Lampadari parte 1 – Chandeliers part 1

I lampadari forniti con i fascicoli Del Prado sono composti da due “gusci” di plastica trasparente, uno più grande liscio ed uno più piccolo lavorato, che si possono abbinare in diversi modi e decorare a piacere.

The chandeliers coming with the Del Prado issues are made of two parts of transparent plastic. One piece is larger than the other and they can be combined in different ways, creating different  types of chandeliers. They can then be decorated as desired.

Per il bagno ho utilizzato solo la mezza sfera più grande e l’ho decorata con due giri di perline. Il colore che ricorda i vecchi lampadari di alabastro è ottenuto applicando uno smalto per unghie rosa madreperla.

For the bathroom I used only the larger piece and I decorated it with two rows of beads. The color recalls the old alabaster chandeliers and is obtained by applying a coat of pink mother of pearl nail polish.

Il lampadario che ho realizzato per la camera da letto matrimoniale ricorda quello della mia bisnonna. Passavo molte vacanze in montagna da lei. Alla sera l’aspettavo nel lettone di ottone. La luce calda e soffusa filtrava attraverso l’alabastro rosa ed avvolgeva tutto in una morbida atmosfera. Lei veniva a darmi la buona notte con un bacio ed una caramella al rabarbaro!

The chandelier I made for the master bedroom is similar to one in my great-grandmother’s house . I spent many holidays with her in the mountains. In the evening I waited for her goodnight kiss in the big brass bed. The warm and soft light filtered through the pink alabaster and wrapped everything in a soft atmosphere. Then she came and gave me a rhubarb candy!

In cucina il lampadario è stato assemblato incastrando le due parti una nell’altra. La decorazione ricorda i vetri Tiffany, i mosaici di vetro legati a stagno, un metallo argenteo e malleabile. Per dipingere il mio, ho usato la pittura per vetro e lo smalto per unghie sull’interno. Con il colore per contorni, che è piuttosto denso, ho disegnato sulla parte esterna le linee d’argento che delimitano i colori trasparenti.

In the kitchen, the chandelier is made the two pieces. One part is clamped into the other. The Tiffany-style decoration shows a mosaics of glass soldered together with tin, a silvery malleable metal. I painted the inside of the lampshade using glass paint and nail polish. With the color for outlines, which is quite dense, I traced on the outside the silver lines that delimit the transparent colors.

I lampadari appesi nei corridoi del piano terreno e del primo piano sono uguali. Anche qui ho optato per la decorazione del vetro a mosaico. I vetri Tiffany con le caratteristiche decorazioni floreali sono tipici dell’Art Nouveau. Louis Comfort Tiffany, l’ideatore di questa particolare tecnica, fondò la sua azienda vetraria nel 1885. Penso quindi che questa lavorazione del vetro possa apparire anche in una casa vittoriana, se non presenta i fiori e libellule liberty, ma semplici quadrati!

The chandeliers hanging in the corridors on the ground floor and on the first floor are the same. Here, too, I used the decoration with glass mosaic. The Tiffany lamps with floral designs are typical for the Art Nouveau movement. Louis Comfort Tiffany, the creator of this particular technique, founded his own glassmaking company in 1885. So I think that stained glass lampshades may also appear in a Victorian house, if they show simple squares and not the characteristic flowers and dragonflies!

Qui ora qualche astuzia…

Here now a couple of tricks…

Per trovare facilmente il centro del soffitto senza prendere le misure, incrociate due righe che tocchino gli angoli della stanza in diagonale. Il centro è nel punto nel quale si incontrano. Attenzione però a tenere conto dello spessore delle righe!

In order to  find easily the center of the ceiling without measuring, cross two lines that touch the corners of the room diagonally. The center is the point where they meet. But be careful to take into account the thickness of the rulers!

Per poter maneggiare il lampadario durante la colorazione e non lasciare impronte sulla pittura fresca, ho infilato e fissato provvisoriamente un filo di ferro nel foro dove passeranno i cavi elettrici. Il colore l’ho applicato sempre nella parte interna, così l’esterno risulta liscio e perfettamente lucido.

In order to manipulate the chandelier without leaving fingerprints on the fresh paint, I set provisionally a piece of wire into the hole made for the wires. I have always applied the color on the inside, so the outside looks smooth and perfectly polished.

I cavi elettrici li ho lasciati a vista. In fondo nelle vecchie case correvano sempre esternamente a parete! Per non avere il dislivello causato dai cavi sotto il rosone, ho praticato una scanalatura e vi ho fatto passare i fili. Poi l’ho incollato al centro del soffitto.

I left the wiring externally. In old houses they left the electric cables on the wall!  Under the ceiling rosette I practiced a hollow for the wires, in order to avoid the bump caused by the cables. Then I glued the rosette in center of the ceiling.

Con un velo di colla vinilica ho infine fissato i due cavi elettrici al soffitto.

Per il salotto ho realizzato un lampadario a cristalli. Ma di questo progetto vi parlerò la prossima volta! A presto…

With a thin layer of glue I finally fixed the two electrical cables on the ceiling.

For the living room I made a crystal chandelier. But I will talk about this project next time! See you soon …

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Informazioni su Ersilia Fiorucci

Le case delle bambole mi hanno sempre affascinata. A 5 anni disegnavo planimetrie e trasformavo le librerie in palazzi, utilizzando i libri come pareti divisorie. Forse per questo più tardi mi sono iscritta ad architettura... La mia grande passione è il punto croce, ma mi diverto anche con il bricolage ed il cartonaggio. Una certa abilità l’ho acquisita con l’esperienza, ma tante astuzie le ho imparate in internet. Ma la cosa più importante è poter condividere le mie passioni con mia figlia Dada!
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4 risposte a Lampadari parte 1 – Chandeliers part 1

  1. Anna ha detto:

    Complimenti!
    Bellissimi!
    Io purtroppo i lampadari della Del Prado NON li ho… Dovrò costruirli ex novo…

    Sono interessata ai tuoi lampadari di cristallo… Penso che userai delle perline… Sulle bancarelle di perline a Genova hanno le “aurore boreali”… :-) sono bellissime… e ci sono di varie dimensioni! Forse ne trovi anche a Milano…

    Sono perplessa per lo smalto per unghie… Bello perché è trasparente ma… non c’è il pericolo che con il calore della lampadina si scolli o si sbricioli?
    Sarebbe un peccato… :-/

    Per fissare i lampadari mi pare di vedere che li metti PRIMA di assemblare la struttura… Ho visto bene?!?
    Ciao e grazie da Anna

    • dadasdollhouse ha detto:

      Sì, ho fissato i lampadari prima di assemblare la casa, così ho potuto lavorare comodamente.

      Sarà sicuramente divertente creare dei lampadari ex novo!
      Per avere un’idea, guarda qui http://creeretrealiser.kazeo.com/l-applique-louis-xv/l-applique-louis-xv,r388601.html. Léa spiega come realizzare un’applique Luigi XV, veramente bella!

      Penso che le lampadine con il bulbo grande come un chicco di grano siano le più adatte.
      Ci sono comunque in commercio diversi tipi di lampadine ed alcune funzionano anche a batteria!

      Io non so come farò quando dovrò fare i collegamente elettrici della nostra casetta, anche perché le spiegazioni sono scarne. La cosa mi fa un po’ paura!!!

      • Anna ha detto:

        Ciao!
        Molto bella l’applique creata da Lea… Lea è davvero una maga!

        Quindi se ho ben capito hai attaccato i lampadari e hai lasciato i fili a penzoloni ancora da collegare? ;-)
        Per quanto riguarda lampadine, collegamenti e fili elettrici… Appena un po’ di tempo chiedo “lumi” (è proprio il caso di dirlo… ;;;;-)) a mio papà che se la cavava bene con il trenino.. Aveva fatto scambi funzionanti con lucine passaggi a livelli etc… Per non parlare che tutto il trenino viaggia a corrente… e che nel trenino ci vuole sia la corrente continua (per i binari) che l’alternata (per gli scambi)…
        Per lui queste cose sono una bazzecola…
        L’altra volta mi ha detto che ci vuole un trasformatore ed una pulsantiera… e poi altre cose (purtroppo non ho preso appunti…) Io penserei alle lucine indipendenti in ogni stanza….. quindi una bella pulsantiera in cui ogni pulsante comanda una stanza… oppure un pulsante per ogni lucina così puoi accendere l’abat jour e spegnere la luce quando leggi prima di andare a dormire… :-)))

        Appena posso chiedo “lumi” e prendo appunti!… Ciao e ancora complimenti!
        Anna

      • dadasdollhouse ha detto:

        Ho fissato i lampadari ed i rosoni al soffitto. Ho tirato i fili verso il retro delle stanze e li ho fissati con la colla. Ho praticato un piccolo foro sul retro e vi ho fatto passare i cavi, che ora penzolano sul retro della casa in attesa di essere collegati.

        Ti manderò una foto del piccolo “aggeggio” che è in dotazione e che dovrebbe raccogliere i cavi. A cosa si debba poi collegarlo – ad una batteria o ad un trasformatore – non l’ho ancora ben chiaro!

        Magari tuo papà mi può aiutare… ;-)

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