La caminera – The overmantel mirror

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Ben ritrovati! Noi speriamo che abbiate passato un sereno Natale e che abbiate iniziato bene il nuovo anno. Vi sono piaciuti i due progetti che avevamo preparato per il Calendario dell’Avvento francese e quello tedesco? Noi ci siamo molto divertite ed in questa occasione desideriamo ringraziare nuovamente Jocelyn e Cornelia per averci permesso di partecipare.

Come vi avevamo anticipato a Novembre, dopo aver costruito lo specchio da comò abbiamo voluto continuare a sperimentare con la pellicola argentata. Abbiamo così realizzato una caminiera per il salotto. Questa volta abbiamo provato ad imitare la produzione dei veri specchi che un tempo prevedevano l’accoppiamento di una lastra di metallo ad una lastra di vetro.

Welcome back! We hope you all had a peaceful Christmas and had a good start into the new year. Did you like the two projects that we prepared for the French and German Advent Calendar? For us it was a lot of fun. On this occasion we would like to thank again Jocelyn and Cornelia for allowing us to participate.

As we had anticipated in November, after the shaving mirror we made some more experiments with the silver foil. Therefore, we created an overmantel mirror for the living room. This time we tried to imitate the production of mirrors which in real life are made by appling a metal coating to a glass plate.

collage storia specchi

Il rapporto dell’uomo con lo specchio è stato sempre controverso. Simbolo di vanità, ma anche legato alla superstizione, esso ha molteplici impieghi: accessorio per la cura personale, elemento d’arredamento, arma militare per trasmettere segnali luminosi, elemento di apparecchi scientifici.

I primi specchi realizzati nell’antichità erano dei pezzi di pietre levigate, come l’ossidiana (1). In seguito si utilizzarono piccole lastre di metallo lucidato (2). Durante l’impero romano si iniziò ad accoppiare il vetro a leghe metalliche durante la fase di soffiatura. Nel medioevo si passò ad unire al vetro fogli di stagno per mezzo del mercurio (3). Con il tempo però lo specchio si opacizzava ed in certi punti l’amalgama si distaccava, malgrado il retro venisse protetto con uno strato di lacca. Gli specchi erano comunque di dimensioni ridotte ed erano prodotti principalmente in Germania.

Man’s relationship with the mirror has always been controversial. Sometimes symbol of vanity, more rarely connected to superstition, it has many uses: personal grooming, interior decoration, military weapon to transmit light signals, part of scientific apparatus.

The first manufactured mirrors were pieces of polished stones, such as obsidian (1). Later men used small burnished metal plates (2). During the Roman Empire they began to coat the blown glass with metal alloys. In the Middle Ages glass sheets were coated with of thin tin plate using mercury to bind them (3). Over time the mirror tarnished and parts of the amalgam chipped off, despite the protective lacquer on the back. At that time mirrors were small and Germany was the main producer.

“Encyclopédie” di Diderot & D’Alembert – via http://www.verre-histoire.org

Nel 500 Venezia divenne il centro principale per la produzione degli specchi e la lavorazione del vetro. La qualità era altissima, come il loro costo. I mastri vetrai erano in grado di produrre specchi di grandi dimensioni e custodivano gelosamente i segreti legati a questa lavorazione.

La Francia, che era il più grande committente di specchi, volle rendersi indipendente. Luigi XIV invitò a Parigi tre vetrai veneziani e li fece lavorare nella Manifattura Reale degli Specchi. Venezia ordinò ai suoi artigiani di rimpatriare, facendone uccidere due, ma ormai i francesi erano venuti a conoscenza delle tecniche. La Serenissima perse così il monopolio.

Le lastre di vetro francesi, potevano raggiungere un’altezza di 2,27 m e superarono quelle veneziane che al massimo misuravano 1,70 m.  La galleria degli specchi nella Reggia di Versailles, inaugurata nel 1684, è un’opera maestosa per la dimensione ed il numero degli specchi, ben 367, che ne rivestono le pareti.

Nella stampa che vi mostriamo qui sopra, tratta dall'”Encyclopédie” di Diderot & D’Alembert, si vede la creazione delle lastre per mezzo della colatura. Questa tecnica fu adottata alla fine del diciassettesimo secolo.

In the 16th century Venice became the main center for the production of glass and mirrors. The quality was very high and their price, too. The glassmakers were able to produce large mirrors and they jealously guarded the secret of the production process.

At that time, France was the main importer of mirrors and wished to become independent. On behalf of Louis XIV, three Venetian glass-workers were invited to work in the Royal Manufacture of Mirrors in Paris. Venice ordered his craftsmen to repatriate and two of them were even murdered. But it was too late. The French had learned about the techniques and the Serenissima lost the monopoly.

The French glass plates could reach a height of 2.27 m and exceeded the Venetian ones which measured 1.70 m. The Hall of Mirrors in Palace of Versailles, inaugurated in 1684, is impressive for the size and the number of mirrors, in total 367, which cover the walls.

In the print above, from ” Encyclopédie “by Diderot & D’Alembert, we see how plate glass casting was made. This technique was adopted in the late seventeenth century.

Le Déjeuner, (1739, Louvre) – François Boucher (1703 – 1770) via wikipedia

Le grandi specchiere erano, fino alla metà dell’ottocento, oggetti  molto costosi e comparivano solo nelle dimore di reali e ricchi nobili. Venivano posizionate su consoles o montate nelle boiseries che rivestivano le pareti. Il Gabinetto alla China nella Villa della Regina a Torino ne è un esempio. Qui potete trovare qualche altre foto di ambienti italiani arredati con diversi specchi.

Until the Mid-19th century, large mirrors were very expensive items and appeared only in royals’ and wealthy nobles’ mansions. They were placed on consoles or mounted in wood paneling that covered the walls. The China Cabinet of the Villa della Regina in Turin it is an example. Here you can find some pictures of several other rooms furnished with mirrors.

The sitting room – Carl Herpfer (1836 – 1897)

La caminiera appare intorno alla metà del settecento. Essa veniva appesa e fatta appoggiare con la parte inferiore sulla mensola del camino. All’inizio gli specchi non erano particolarmente grandi. Erano montati su grosse cornici sormontate da dipinti o incassati tra pannelli decorati con figure di gesso dorate.

La forma di caminiera più diffusa nel settecento ed usata anche all’inizio dell’ottocento è quella divisa in tre parti. Potevano essere composte da due pannelli decorati con lo specchio al centro o da tre specchiere affiancate.

The mantelpiece mirror appears around the middle 18th century. It hung over the fireplace with the bottom on the chimneypiece. Earlier these mirrors were not particularly large. They were mounted on large frames, surmounted by paintings or embedded in panels decorated with gilded plaster friezes.

In the 18th century and early 19th century, the most common mantelpiece mirror was divided into three parts. They could be made of two decorated panels with a mirror in the center or three mirrors placed side by side.

The letter – Carl Schweninger jr. (1854 – 1903)

Le specchiere da camino potevano essere rettangolari o avere forme mosse. Erano incorniciate da vere e proprie cornici di diversi materiali: di legno intagliato e decorato a rocaille, rivestite in avorio, tartaruga, lamine d’oro o d’argento, pietre preziose, con intarsi in tessuto o inserti di specchio.

Mantelpiece mirrors could be rectangular or shaped. They were framed by different materials: wood carved with pierced rocaille, scrolls and foliage, covered by ivory, tortoiseshell, gold leaf, silver or precious stones, fabric inlays or mirror inserts.

Who wins? – Vittorio Reggianini (1858 – 1938) collection: Atkinson Art Gallery via BBC

Lo specchio non è solo un elemento decorativo dell’arredamento. Il suo utilizzo crea nuove prospettive nei locali. Le immagini che vi si riflettono e si moltiplicano danno l’illusione che gli spazi siano molto più ampi. Anche la luce viene riflessa ed amplificata, migliorando l’illuminazione. Per questo motivo spesso si sistemavano candele e candelabri davanti agli specchi.

Mirrors are not only purely decorative furniture elements. They create new perspectives. The images are reflected and multiplied and give the illusion that the room is much wider. Also the lighting can be improved by mirrors. Reflected lights increase their effect. For this reason candles and candelabra were often placed in front of mirrors.

Parlor on Brooklyn Heights of Mr and Mrs John Ballard – Edward Lamson Henry (1841 – 1919)

Nella seconda metà dell’ottocento il costo degli specchi calò considerevolmente grazie ad un nuovo processo di produzione industriale, l’argentatura delle lastre di vetro tramite elettrolisi. Il sistema di argentatura al mercurio, venne abbandonato, perché tossico sia per i lavoratori che per chi avesse un tale specchio in casa.

In the second half of the 19th century, the cost of the mirrors dropped considerably. A new industrial production process had been invented: the glass plating by electrolysis. The use of mercury was abandoned, because it was toxic both for workers and users.

Can They Go Too – Edward Lamson Henry (1841 – 1919)

Lo spessore della lastra varia nel tempo. Con l’iniziale metodo della soffiatura, la lastra di vetro è sottile. In seguito nell’Ottocento si passa alla stiratura. Le laste diventano più spesse, più piane e regolari. Dal Novecento in poi le lastre sono meno pesanti e molto più sottili.

The thickness of the plate varies in time. With the initial method of blowing the glass, the plates are thin. Later, in the 19th century, cast and rolled glass becomes thicker, flatter and smoother. From the 20th century onwards, the plates are lighter and thinner.

specchiera dadasdollhouse specchiera camino - overmantel mirrorPer realizzare la nostra caminiera servono tre rettangoli grandi uguali. Come sempre, noi abbiamo utilizzato il cartone delle scatole dei cereali.

Due dei rettangoli sono per la cornice della specchiera. Per questo abbiamo eliminato il rettangolo centrale. La terza serve per il retro.

To make our mantelpiece mirror, we cut three identical rectangles. We used as usual the cardboard from cereal boxes.

Two rectangles are for the frame of the mirror. So we eliminated the central rectangle. The third is for the back.

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Ad uno dei rettangoli della cornice abbiamo eliminato 1mm tutto attorno all’apertura. La cornicina, che siamo riuscite a tagliare tutta d’un pezzo, è stata messa da parte perché potrà servirci un eventuale progetto futuro.

We eliminated 1 mm all around the opening of one of the two rectangles of the frame. We were able to cut the interior border in one piece. So we put it aside for a possible future project.

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A questo rettangolo abbiamo incollato due piccoli rettangoli agli angoli della base.

We glued two small rectangles on the corners at the base of this rectangle .

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Con gli acquerelli abbiamo dipinto la cornice. Abbiamo scelto un marrone scuro e lo abbiamo steso in modo non omogeneo per imitare le venature del legno. Come già spiegato per lo specchio da comò, bisogna evitare di bagnare eccessivamente il cartoncino. Una volta colorato, esso va poi posto sotto dei pesi ad asciugare per evitare che non si imbarchi.

We painted the frame with watercolors. We chose a dark brown and we spread it unevenly to imitate the wood grain. As already explained for the shaving mirror, the paper must not absorb to too much water. Once colored, we placed it under weights to dry, in order to prevent it from warping.

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Con l’acrilico color oro abbiamo dipinto tutto attorno all’apertura, facendo attenzione ad applicare il colore anche sullo spessore interno del cartoncino.

With acrylic gold we painted all around the opening, making sure to apply the color also on the thickness of the inner cardboard.

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Poi abbiamo incollato insieme i due rettangoli della cornice. Abbiamo steso la colla vinilica omogeneamente, facendo particolarmente attenzione lungo i bordi interni ed esterni, per evitare che i bordi abbiano delle fessure. In seguito il pezzo è stato messo ad asciugare sotto un peso.

Then we glued the two rectangles for the frame together. We spread the PVA glue evenly, paying particular attention along the inner and outer edges. This will avoid visible slots on the edges. Afterwards the piece was put to dry under weight.

dadasdollhouse_4839Con lo smalto per unghie abbiamo steso su tutta la superficie un abbondante strato di lacca lucida.

We gave a thick coat of nail polish over the entire surface to get a glossy finish.

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Mentre lo smalto asciugava abbiamo ritagliato 4 angolini di cartoncino e li abbiamo incollati agli angoli del rettangolo che funge da retro. Poi abbiamo ritagliato un foglio di acetato grande quanto il rettangolo di cartone per fare il vetro. Ad esso abbiamo eliminato gli angoli di modo che entrasse perfettamente tra gli angolini di cartone.

Con questo accorgimento possiamo evitare d’incollare la pellicola, perché essa viene schiacciata e tenuta in posizione tra il vetro ed il cartone. Siamo giunte a questa idea, perché non eravamo soddisfatte di come la pellicola argentata si arricciasse una volta incollata. 

While the frame dried, we worked on the rectangle for the back side. We cut four corners from a piece of cardboard and we glued them flush to the corners of the rectangle. Then we made the glass out of an acetate sheet. We cut it as large as the back and eliminated the corners, so that it perfectly fitted on the rectangle.

We came to the idea of using a transparent foil on top of the silver foil, because we didn’t like how the silver sheet of the shaving mirror was wrinkled once glued. This time we didn’t apply the glue to the foil, but only on the cardboard corners. The mirror is pressed and held in position by the glass plate.

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Utilizzando il foglio di acetato come sagoma, abbiamo tagliato la pellicola argentata della stessa misura.

Using the acetate sheet as a template, we cut the silver foil the same size.

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Infine abbiamo appoggiato il foglio argentato sul cartoncino del retro. Sopra abbiamo messo il vetro e poi abbiamo steso la colla sui triangolini di cartoncino agli angoli ed abbiamo incollato sopra la cornice, creando un “sandwich”.

Finally we laid the silver foil on the back of the cardboard and we put the glass above. Then we spread the glue on the triangles at the corners and we pasted the frame on them, creating a “sandwich”.

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In questa foto si vedono gli angoli incollati al rettangolo del retro ed alla cornice, mentre i lati sono rimasti liberi.

In this photo we see the corners of the rectangle glued to the back and to the frame, while the sides remain free.

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Per nascondere i vari strati che compongono la specchiera, abbiamo usato una strisciolina di cartoncino, precedentemente colorata dello stesso colore. La larghezza della strisciolina corrisponde allo spessore della specchiera.

We hid the layers on the sides of the the mirror with a strip of cardboard, previously colored with the same color. The width of the strip corresponds to the total thickness of the mirror.

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L’abbiamo incollata lungo tutto il perimetro della specchiera con la colla a contatto.

We glued it along the entire perimeter of the mirror using contact glue.

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Per rifinire lo specchio, abbiamo bisogno di tre cornicine da applicare su tre lati della cornice. Il lato in basso, quello sul quale poggia la cornice, non ha bordure.

Abbiamo ricavato le cornicine sagomate che  profilano la caminiera con il cartone che si trova nella piega della scatola dei cereali  Se volete vedere in dettaglio come fare, potete  leggere le spiegazioni che trovate nel post dedicato allo  specchio del comò – parte 1.

To finish the mirror, we needed three moldings for the external borders of the frame. The side on the bottom, where  the frame rests, has no border.

We made the moldings that decorate the contour of the mantelpiece mirror out of cardboard. We used the fold of the cereal box. If you want to see in detail how to do it, you can find the tutorial in the post The shaving mirror – part 1.

dadasdollhouse_4860Prima d’incollarle ai tre lati della cornice, le abbiamo dipinte con l’acrilico color oro. Sono state necessarie 3 mani perché la doratura avesse la brillantezza giusta.

Con il taglio a 45 gradi abbiamo creato la giunzione nell’angolo della caminiera.

Before we could glue them to the the frame, we painted them with acrylic gold. It took three coats to get the right gold plating.

We created the junction at the corners with a 45 degrees cut.

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L’ultimo passaggio è stato l’applicazione di alcuni fregi d’oro. Noi abbiamo utilizzato della minuteria per bigiotteria. Al mercato abbiamo acquistato dei copri-perle che ricordano la filigrana. Sono composti da cerchietti e foglioline ed essendo molto leggeri, si possono tagliare facilmente. Abbiamo quindi appiattito i copri-perla ed abbiamo ritagliato i vari elementi necessari per creare una corona d’alloro e delle rosette.

Si possono realizzare delle decorazioni dorate, utilizzando un paper punch ed un foglio metallizzato. Qui trovate il post nel quale spieghiamo come fare dei fregi in bronzo dorato.

Esistono anche decorazioni dorate di carta, dette Dresdnerpappe. Purtroppo non è facile trovarli a Milano. Durante la scorsa edizione di Miniaturitalia avevo acquistato qualche bordo, ma non avevo trovato  fregi come corone d’alloro, rosette o lire.

The last step was to apply some golden friezes, such as a laurel wreath and rosettes. We used jewelry findings. At the market we bought brass filigree bead cups. The metal is very light and can be easily cut. We flattened it and we cut out the various elements, such as circles and leaves.

It is possible to make gilded decorations, using a paper punch and a metal foil. We made a tutorial that you can find in our post gilded bronze friezes.

There are also golden decorations made of paper, called Dresdner Pappe. Unfortunately it is not easy to find them in Milan. During the last edition of Miniaturitalia, I purchased some borders, but I could not find friezes like wreaths, rosettes or lyres.

A proposito di Miniatruritalia. Tra poco meno di tre settimane si terrà l’11° edizione. Si tratta della prima e unica fiera italiana esclusivamente dedicata alle miniature. E’ un’occasione da non perdere per fare acquisti in miniatura in Italia e quest’anno mi sono iscritta anche ad un workshop!

With regard to Miniatruritalia. In less than three weeks the 11th edition will open. This is the first and only Italian trade show exclusively dedicated to the miniatures. It is an unmissable opportunity to buy objects for our dollhouse, and this year I enrolled in a workshop!

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Al centro del pannello superiore, sopra lo specchio, abbiamo applicato una corona d’alloro. L’abbiamo realizzata partendo dalle foglie esterne. Abbiamo incollato 4 rametti, creando una forma tondeggiante. 

At the center of the top panel, above the mirror, we applied a laurel wreath. We started from the outer leaves. We glued 4 sprigs, creating a rounded shape.

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Il tutto è stato poi completato da un elemento con foglie ed un cerchio. Come colla abbiamo usato una colla a presa rapida. Una volta asciutta è risultata invisibile.

We completed the shape with an element that had leaves and a circle. We used a quick-setting glue. Once dry it was invisible.

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Al centro dei rettangolini posti alla base abbiamo incollato due cerchi.

At the center of the small rectangles at the base, we glued two circles.

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Al centro della base abbiamo poi aggiunto qualche foglia dorata, che riprendono il decoro nella parte alta della caminiera.

At the center of the base we added some gold leaves, which recall the ornament at the top of the mantelpiece mirror.

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Sebbene la casa sia in stile vittoriano, ci piace inserire qualche pezzo d’arredamento meno recente. Lo stile impero di questa specchiera bene si abbina alle pareti gialle del salotto. Il legno scuro contrasta con i colori chiari presenti ed i fregi dorati alleggeriscono la forma austera e squadrata.

Ora vi lasciamo con diverse immagini di caminiere, che porremo servire da ispirazione.

A presto!

Although the house is Victorian, we like to add a few older pieces of furniture. The Empire overmantel mirror fits perfectly in the yellow living room. The dark wood contrasts with the light colors and the gilded friezes lighten up the austere and squared mirror.

Here below you will find different pictures of overmantel mirrors as inspiration.

See you soon!

collage caminiere 1

collage caminiere 2

collage caminiere 4

collage caminiere 3

OakBranchOrnaments-GraphicsFairy1

 

Informazioni su dadasdollhouse

Le case delle bambole mi hanno sempre affascinata. A 5 anni disegnavo planimetrie e trasformavo le librerie in palazzi, utilizzando i libri come pareti divisorie. Forse per questo più tardi mi sono iscritta ad architettura... La mia grande passione è il punto croce, ma mi diverto anche con il bricolage ed il cartonaggio. Una certa abilità l’ho acquisita con l’esperienza, ma tante astuzie le ho imparate in internet. Ma la cosa più importante è poter condividere le mie passioni con mia figlia Dada!
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5 risposte a La caminera – The overmantel mirror

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Affascinanate spiegazione sugli specchi e meravigliosa realizzazione❤
    Ciao
    Sid

  2. Marisa ha detto:

    Felicidades. Un magnifico trabajo
    Un abrazo
    Marisa

  3. monica ha detto:

    Ottimo lavoro. Brava Ersilia, come sempre Monica

  4. elizabeth s ha detto:

    Hello Ersillia! I must once again commend you on such a comprehensive post! The history of the over-mantle mirror was totally engrossing and the accompanying paintings re-enforced the well-research text.
    Your tutorial was Great and I really enjoyed the way that you have manufactured the entire piece including the “Glass”!!!! You are Amazing!😀

  5. Pingback: L’abbaino – The dormer | Dada's dollhouse

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