Abbiamo vinto una torta! – We won a cake!

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Nei mesi scorsi non abbiamo lavorato alla nostra casa delle bambole e non abbiamo quindi nuovi progetti da farvi vedere. Abbiamo però partecipato al giveaway organizzato da mmm by Selma Mahmutovic. Selma è un’artista di Sarajevo che crea miniature e bijoux con le paste polimeriche. Se ancora non la conoscete, potete leggere quest’intervista su Daily Mini e visitare la sua pagina Facebook ed il suo negozio Etsy, ma la trovate anche su  Instagram e Flickr.

In the past months we didn’t work on our dollhouse and so we haven’t new projects to show you. But we entered a giveaway organized by mmm by Selma Mahmutovic. Selma is an artist of Sarajevo and she makes miniatures and jewelry with polymer clay. If you don’t know her, you can read an interview on Daily Mini and you can visit her Facebook page and her Etsy shop. But you can find her also on Instagram and Flickr.

 

Il giveaway si svolgeva in contemporanea su Facebook ed Instagram ed in palio c’era una di queste bellissime torte colore pastello.

The giveaway run both on Facebook and Instagram and there was one of these beautiful  pastel cakes to win.

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… e noi abbiamo vinto!

… and we won!

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Dada ha scelto il verde e questa è la torta che Selma ha fatto per noi. Non è bellissima? Mi ricorda le porcellane di Capodimonte.

Dada chose the green color and this is the cake that Selma has made for us. Isn’t it beautiful? It reminds me of Capodimonte porcelain.

Porcellana Capodimonte Majello, composizione floreale - Sabrina Majello - Opera propria - via wikipedia

Porcellana Capodimonte Majello – composizione floreale di Sabrina Majello – via wikipedia

Capodimonte è una località a nord di Napoli. Qui nel 1743 re Carlo III di Borbone e sua moglie Amalia di Sassonia vollero fondare nella loro reggia una manifattura di porcellane per competere con quelle di Meissen e Sèvres e le grandi case regnanti di Germania e Francia.

Essi diedero così inizio alla Real Fabbrica di Capodimonte, la cui produzione fu considerata in seguito addirittura superiore a quella tedesca e francese. Oggi la Reggia è diventata museo e conserva i pezzi più celebri. Ma la tradizione non si è mai arrestata e prosegue oggi con fabbriche artigianali a carattere familiare, che rappresentano un primato d’eccellenza in tutto il mondo.

Il Museo Nazionale di Capodimonte ospita tra l’altro interessanti collezioni d’arte antica ed un appartamento storico. Il sito è ben fatto bene e può essere un’ottima fonte d’ispirazione anche per noi miniaturisti.

Capodimonte is a place in the northern part of Naples. Here in 1743, King Charles III of Bourbon and his wife Amalia of Saxony founded in their palace a porcelain factory. They wanted to compete with the great royal houses of Germany and France and the manufactures of Meissen and Sèvres.

So they established the Royal Factory of Capodimonte. Later the production was considered even of higher quality than the German and French ones. Today the palace is a museum and preserves the most famous porcelain pieces. But the tradition did never come to an end and continues today with family-maneged handicraft factories, representing a record of excellence worldwide.

The National Museum of Capodimonte (Museo Nazionale di Capodimonte) hosts also rich ancient art collections and a historic apartment. The website is well done and it can also be an excellent source of inspiration for miniaturists.

porcellana Capodimonte

porcellana Capodimonte

Oggetti tipici della manifattura di Capodimonte sono, oltre ai servizi da tavola ed il vasellame, la produzione plastica rappresentante animali, fiori, uccelli e figurine. Questi piccoli capolavori vennero utilizzati come soprammobili o come elementi decorativi per arredamenti, in pannelli murali, cornici, colonne e lampadari.

The typical objects of the Capodimonte manufactory are in addition to the tableware and vases, the plastic production of molded animals, flowers, birds and figurines. These small masterpieces were used as ornaments or as decorative elements for furniture, in wall panels, cornices, columns and chandeliers.

Lavorazione di una composizione floreale - Sabrina Majello - Opera propria - via Wikipedia

Lavorazione di una composizione floreale – Sabrina Majello – via Wikipedia

La composizione della porcellana di Capodimonte si differenzia da quelle di Meissen e Sèvres perché non contiene caolino, ma una miscela di varie argille, provenienti principalmente dalla Calabria. Queste, legandosi al feldspato, creano un impasto di grana finissima, facilmente modellabile e dal colore latteo, che permette di ottenere manufatti particolarmente pregiati, dalla consistenza compatta e quasi trasparente, con un’alta resa dei dettagli in miniatura, vedi i pizzi dell’abito della damina nella foto soprastante o i petali dei fiori.

La realizzazione dell’oggetto parte dal disegno, in base al quale viene poi creato un modello in gesso ed un calco. La porcellana liquida viene poi versata nello stampo, eliminando quella in eccesso. Si ottiene così l’oggetto crudo. Prima di procedere alla cottura, il prodotto viene rifinito e levigate le imperfezioni. Se si tratta di composizioni floreali, la porcellana, che a questo stadio è particolarmente tenera, viene plasmata a mano. La prima cottura si effettua ad una temperatura di 1250° C. Si ottiene così il biscuit di porcellana. L’oggetto viene quindi decorato e dipinto a mano. Infine lo si cuoce nuovamente a 750° C gradi per fissare il colore. La superficie si vetrifica e diventa perfettamente liscia.

Capodimonte porcelain differs from Meissen and Sèvres because it contains instead of kaolin a mixture of various clays, mainly from Calabria. These bind to feldspar and create a fine-grained mixture, easily to mold and with a milky color. The result ia a particularly valuable artifact with a compact and almost translucent texture and highly accurate miniature details. See in the photo above the laces embellishing the lady’s dress or the petals of flowers.

The creation of an object starts from a drawing. Then the modeler shapes a prototype and makes a cast. The liquid porcelain is poured into the mold, removing the excess. Before baking the raw object, the product is finished and all imperfections are removed. The floral porcelain compositions are shaped by hand, as the mixture is particularly tender. The first firing is at a temperature of 1250° C degrees. Completed this step the object is called bisque porcelain. Now the artist decorates and paints it by hand. Finally, it is baked a second time at 750° C degrees to fix the colors. The surface vitrifies and becomes glossy and non-porous. The porcelain is now ready.

Salottino di porcellana della regina Amalia – Appartamento Reale 1757-59 ca – photo by Museo di Capodimonte

Salottino di porcellana della regina Amalia – Appartamento Reale 1757-59 ca – photo via Museo di Capodimonte

Un’esempio della maestria degli artisti di Capodimonte è rappresentato dal salottino privato di Amalia di Sassonia nella Reggia di Portici.

E’ in stile rococò, di gusto “chinoiserie” molto in voga nel ‘700. La particolarità di questa stanza sta nell’uso assolutamente inedito della porcellana per creare stucchi ed intagli, in sostituzione del legno utilizzato fino a quel momento. Le pareti dell’ambiente sono infatti interamente rivestite da preziose lastre di porcellana bianca decorate a rilievo con festoni floreali e scenette di vita cinese policromi.

Le lastre di porcellana, spesse 1 cm e fissate ad un telaio di legno, sono interrotte solo dalle porte, dalle finestre e dalle specchiere. Queste ultime hanno cornici di porcellana che riprendono i festoni floreali delle pareti.

Al soffitto è appeso un lampadario a dodici bracci riccamente decorato con figure di animali ed una palma anch’essi in porcellana.

Il boudoir  fu realizzato tra il 1757 ed il 1759 su progetto di un pittore piacentino e vide l’impiego di tutte le maestranze della fabbrica. Mentre per la realizzazione del soffitto in stucco e delle porte in legno vennero ingaggiati artigiani esterni.

Nel 1866 il salottino fu trasferito e riassemblato nel Museo a Capodimonte e nel 1957 fu completato dal soffitto originale in stucco. Purtroppo le porte nel frattempo erano andate perdute. La vista al museo è quindi un’occasione unica per ammirare l’abilità plastica e pittorica degli artisti di Capodimonte.

An example of the mastery of Capodimonte artists is represented by the private sitting room of Amalia of Saxony in the Royal Palace of Portici.

It is in rococo style, with “chinoiserie” decorations that were so popular in the 18th century. The peculiarity of this room is the absolutely innovative use of porcelain to create embellishments, instead of wood. The walls of the chamber are entirely covered with precious white porcelain plates, decorated in relief with polychrome floral festoons and scenes of Chinese life.

The porcelain plaques are 1 cm thick and are attached to a wooden frame. They are interrupted only by the doors, windows and mirrors. They have porcelain frames connected to the floral garlands on the walls.

From the ceiling hangs a twelve arms chandelier, richly decorated with china figures of animals and a palm tree.

The boudoir was built between 1757 and 1759. It was made according to a design  by a painter from Piacenza. All factory workers were employed in this project. While the stucco ceiling and the wooden doors were made by external craftsmen.

In 1866 the parlor was transferred and reassembled in the museum at Capodimonte and in 1957 it was completed by the original ceiling stucco. Unfortunately the doors were lost. The visit at the museum is therefore a unique opportunity to admire the exceptional skills as molder and painter of the Capodimonte artists.

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Qui ancora qualche foto della nostra bellissima torta.

Here a few more pictures of our beautiful cake.

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Qui di seguito invece alcune foto di Selma con qualche dettaglio della lavorazione delle rose.

Here below are some photos made by Selma with details of the making of the roses.

 

Se volete leggere qualcosa di più sulle Ceramiche di Capodimonte e vedere altre foto, vi segnaliamo questo articolo, purtroppo è scritto solo in italiano. 

In questi giorni stiamo preparando una sorpresa per il Calendario dell’Avvento di Joc… e speriamo vi piacerà. Nel frattempo ci trovate sulla nostra pagina Facebook dove condividimo informazioni, link ed articoli interessanti che riguardano il mondo delle miniature.

Un grazie speciale a Selma per la magnifica torta!

If you would like to read something more about Capodimonte porcelains and see more photos, we suggest you this article, unfortunately it’s written in Italian.

These days we are preparing a surprise for the Advent Calendar organized by Joc. We hope you will like it. In the meanwhile we continue to share on our Facebook page information, links and interesting articles regarding the world of miniatures.

Special thanks to Selma for the wonderful cake!

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Informazioni su dadasdollhouse

Le case delle bambole mi hanno sempre affascinata. A 5 anni disegnavo planimetrie e trasformavo le librerie in palazzi, utilizzando i libri come pareti divisorie. Forse per questo più tardi mi sono iscritta ad architettura... La mia grande passione è il punto croce, ma mi diverto anche con il bricolage ed il cartonaggio. Una certa abilità l’ho acquisita con l’esperienza, ma tante astuzie le ho imparate in internet. Ma la cosa più importante è poter condividere le mie passioni con mia figlia Dada!
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5 risposte a Abbiamo vinto una torta! – We won a cake!

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Congratulazioni 🙂
    La torta di Selma è spettcolare!
    Bacio
    Sid

  2. elizabeth s ha detto:

    Congratulation Ersilia! Selma’s the little cakes look too Pretty to Eat! ;D And I agree that the cluster of roses are very reminiscent of Capodimonte porcelains. Also Thank you for all of your additional research… Enjoy!

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