Le costruzioni con carretto – Pull along building block set

A breve distanza dal precedente post, vi propongo un nuovo progetto in scala 1:12 da realizzare per la stanza dei bambini. Si tratta di un giocattolo classico, adatto sia ai maschi che alle femmine: il carretto da trainare con i blocchetti di legno per realizzare costruzioni.

Short after my previous post, I offer you a new 1:12 scale project for the nursery room. It’s a classic toy, suitable for both males and females: the pull along wagon with wooden blocks.

Ora di pranzo per lo spazzacamino, Aurelio Zingoni, 1881 – via wikipedia

L’infanzia nell’epoca Vittoriana era veramente difficile se si apparteneva a famiglie povere. I bambini venivano mandati a lavorare molto presto. Non c’era un limite di ore, non ‘erano orari e le paghe erano molto basse. Le bambine andavano a servizio presso le famiglie borghesi o ricche, oppure venivano mandate nelle lavanderie o nelle filande. I maschi venivano impiegati in lavori dove si poteva sfruttare le loro dimensioni ridette, come spazzacamino o nei cunicoli più angusti nelle miniere, oppure eseguivano lavorazioni pericolose per la salute, come la produzione del vetro. Non c’era un’età minima per lavorare ed alla fine del ‘700 i bambini rappresentavano due terzi della forza lavoro. Nel 1788 venne introdotto in Gran Bretagna per gli spazzacamini il limite di 8 anni d’età. In Italia il divieto di lavoro minorile fu elevato a 12 anni solo nel 1902. Ma in generale questi regolamenti furono a lungo poco rispettati.

Childhood in Victorian times was really difficult if you were born in a poor family. The children were sent to work at a very young age. There was no time limit, no schedule and salary was very low. Girls went to bourgeois or wealthy families as maids, or worked in laundries or spinning mills. Boys were employed in jobs where their small body size could be of any use, for example as chimney sweeps or inside the narrowest tunnels in mines, or they did works dangerous to health, such as the production of glass. There was no minimum age for employment and at the end of the 18th century children represented two thirds of the workforce. In 1788 Great Britain introduced the age limit of 8 years for chimney sweeps. In Italy the legal working age was raised to 12 years only in 1902. But in general these regulations were ignored for a long time.

Pastorelle, Francesco Paolo Michetti, 1851-1929

Leggermente più fortunati erano i bambini che vivevano in campagna. Dopo i lavori nei campi ed aver accudito agli animali, i piccoli potevano giocare all’aperto. Ma le famiglie che non potevano sfamare i loro figli, li cedevano e per questi bambini spesso la vita finiva in strada dove erano costretti a vivere di espedienti e di piccoli furti. Il romanziere Charles Dickens descrive bene l’infanzia e le misere condizioni di vita nell’epoca vittoriana, raccontando di bambini venduti e maltrattati.

Nel 1870 il primo ministro del Regno Unito, William Ewart Gladstone, introdusse l’obbligo scolastico per tutti i bambini dai 5 ai 12 anni e questo portò ad una graduale riduzione dello sfruttamento minorile.

Children living in rural areas were slightly luckier. After working in the fields and looking after the animals, the little ones were free to play outdoors. However families that could not feed their children, gave them up. These children’s life often ended up on the street where they were forced into begging and to commit petty theft. The novelist Charles Dickens depicts childhood and their poor living conditions in the Victorian era, telling of children sold and abused.

In 1870 the United Kingdom’s Prime Minister, William Ewart Gladstone, introduced compulsory schooling for all children aged 5 to 12 years and this led to a gradual reduction of child exploitation.

Solo i bambini di famiglie nobili o borghesi possedevano giocattoli prodotti da artigiani. I balocchi erano venduti sulle bancarelle del mercato da venditori ambulanti o in negozi che però trattavano anche altre merci.

Only children of noble or bourgeois families owned toys produced by artisans. These were sold on market stalls by street vendors or in shops alongside other types of goods.

Kind mit Bauklötzen, 1853 – via wikipedia

Tra i giochi più diffusi c’erano sicuramente le costruzioni. Si trattava di blocchetti di legno di diverse forme, principalmente cubi, parallelepipedi e cilindri. Una volta impilati ed allineati riproducevano edifici di fantasia o ispirati al mondo che circondava il bambino.

Construction sets were certainly one of the most popular toys. It consists of wooden blocks in different shapes, mainly cubes, parallelepipeds and cylinders. Once stacked and lined up they reproduced fantasy buildings or inspired by the child’s surrounding world.

girl with Froebel’s gift 2, 1877 – via wikipedia

Questo gioco origina dai Doni di Friedrich Fröbel (1782-1852), l’inventore dei Kindergarten, i giardini d’infanzia, del quale vi avevo raccontato nel post dedicato al puzzle a cubi, pubblicato un anno fa. Questo pedagogista tedesco aveva osservato che i bambini imparano per mezzo della loro esperienza diretta ed aveva intuito, ben 150 anni prima che studi scientifici lo dimostrassero, che il cervello si forma nei primi 7 anni di vita. Il gioco è quindi uno stimolo allo sviluppo ed all’educazione.

Fröbel, nella prima metà dell’ottocento aveva inventato un sistema d’apprendimento innovativo basato su canzoni, attività ludiche ed occupazioni con al centro il bambino A supporto del suo metodo aveva ideato le Spielgaben, i Doni, scatole contenenti giochi per rafforzare i 5 sensi e stimolare la creatività e l’apprendimento. Si trattava principalmente di forme geometriche realizzate in materiali come legno, cartone e sfere fatte a maglia. Fröbel non apprezzava molto i giocattoli troppo realistici, perché riteneva che limitassero l’immaginazione dei bambini.

Dedicò tutta la sua vita al suo progetto educativo con la convinzione che il miglioramento della condizione umana si ottenga attraverso uno sviluppo armonioso nell’infanzia e che essa porti alla formazione di cittadini migliori.

This toy originates from the Gifts invented by Friedrich Fröbel (1782-1852). He also  conceived the kindergarten. I already wrote about him in the post dedicated to the wooden blocks puzzle, published a year ago. This German pedagogue observed that children learn through their direct experience. He realized, 150 years before scientific studies could prove it, that the brain is formed in the first 7 years of life. Games are therefore a stimulus to growth and education.

In the first half of the nineteenth century Fröbel invented an innovative learning system based on songs, games and occupations. The child was always in the center. In support of his method he created the Spielgaben, Gifts, boxes containing games to strengthen the 5 senses and stimulate creativity and learning. They consisted mainly of geometric shapes made of materials such as wood and cardboard and knitted spheres. He argued that too realistic toys ruined children’s imagination.

He dedicated his whole life to his educational project with the conviction that the improvement of the human condition may be achieved through a harmonious development in childhood, which leads to better citizens.

I giochi modulari di Friedrich Fröbel che favoriscono l’astrazione influenzarono le generazioni future. Artisti come Paul Klee, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky ed architetti come Le Corbusier, Walther Gropius e Frank Lloyd Wright beneficiarono di questo sistema educativo che stimola la creatività.

Quest’anno la fondazione Juan March di Madrid ha dedicato a questo tema una mostra intitolata “El juego del arte. Pedagogías, arte y diseño” (Il gioco dell’arte. Pedagogie, arte e design), mettendo appunto in relazione le opere degli artisti dell’avanguardia del XX secolo con il modello pedagogico del secolo precedente.

The modular toys by Friedrich Fröbel, favoring abstraction, influenced future generations. Artists like Paul Klee, Piet Mondrian and Wassily Kandinsky and architects like Le Corbusier, Walther Gropius and Frank Lloyd Wright benefited from this educational system that stimulates creativity.

This year, the Juan March Foundation in Madrid dedicated to this theme an exhibition entitled “El juego del arte. Pedagogías, arte y diseño” (The art game. Pedagogies, art and design) putting in relation the works of the avant-garde artists of the twentieth century with the pedagogical model of the previous century.

Frank Lloyd Wright vs F. Fröbel – via parasolmodular.com

Frank Lloyd Wright ha raccontato di aver giocato a lungo nella sua infanzia con i Doni di Fröbel e che molti edifici da lui progettati si basano sull’astrazione delle forme geometriche.

Frank Lloyd Wright remembered that he played for a long time during his childhood with Fröbel’s Gifts and many of the buildings he designed are based on the abstraction of geometric shapes.

Lincoln Logs by John Lloyd Wright, 1918 – via iconeye.com

Nel 1918, il suo secondogenito John, anche lui educato con lo stesso metodo pedagogico e divenuto pure lui architetto, brevettò un gioco di costruzioni chiamato Lincoln Logs che ancora oggi è in produzione e che decretò il suo successo come inventore di giocattoli.

In 1918, his second son John, also educated with the same pedagogical method and who became an architect as well, patented a building toy set called Lincoln Logs that is still in production. He begun so a successful career as a toy inventor.

Baby at Play by Thomas Eakins, 1976, National Gallery of Art Washington – via wikipedia

I Doni di Fröbel hanno diversi livelli di complessità e sono quindi destinati a diverse fasce d’età. Il sesto Dono è il più complesso ed è indicato per bambini dai 4 ai 5 anni. Contiene blocchi di diverse forme con i quali si realizzano costruzioni.

Il gioco che ho realizzato per questo post è un carretto da trainare contenente dei blocchetti di legno.

Fröbel Gifts are divided by complexity and therefore intended for different age groups. The sixth Gift is the most complex and is recommended for children aged 4 to 5 years. It contains blocks of different shapes to create buildings.

The toy I made for this post is a pull-along wagon with wooden blocks.

Il mio gioco ha 14 blocchetti di differenti forme geometriche. Essi consentono di realizzazione edifici semplici, portali, torri, colonne con arco e così via.

My toy has 14 blocks. They have basic shapes for making simple buildings, portals, towers, columns with arches and so on.

Ho acquistato in un normale negozio di bricolage 4 stecche di pino piallato, finitura naturale, con le seguenti sezioni:

quadrata – 5 mm x 5 mm

rettangolare – 5 mm x 10 mm

rotonda – ⦰ 5 mm

mezzo tondo – ⦰ 10 mm

In a normal craft  store I bought 4 pine dowels, smooth sanded, natural finish, with the following sections:

square – 5 mm x 5 mm

rectangular – 5 mm x 10 mm

round – ⦰ 5 mm

half round – ⦰ 10 mm

Innanzitutto ho eliminato la parte iniziale di ogni stecca, così da avere all’estremità un taglio diritto e pulito.

First of all, I removed the initial part of each dowel. So the cut at the end was straight and clean.

Ho passato la superficie sulla carta vetrata fine per renderla perfettamente liscia. Questo passaggio va ripetuto per ogni taglio.

I run the surface on fine sandpaper to make it perfectly smooth. This step must be repeated for each cut.

Ho tagliato tutti i pezzi usando la taglierina per listelli, perché una volta impostata la lunghezza, si possono eseguite innumerevoli tagli, tutti della stessa lunghezza, senza spostare nulla o rimisurare.

I cut the dowels using the wood chopper, because once the length is set, you can make countless cuts of the same length, without moving anything or remeasuring.

Il legno ha opposto una certa resistenza. Non so il motivo, ma la lama non ha tagliato completamente il legno.

Se dovesse capitare anche a voi, bisogna comunque evitare di piegare e spezzare a mano la stecca, perché il legno si scheggerebbe.

Ho quindi tagliato nuovamente la stecca con la taglierina, ma posizionandola questa volta con la parte tagliata rivolta verso il basso.

The wood opposed a certain resistance. The blade didn’t completely cut through the wood and I don’t know why.

If this should happen to you too, I advise against bending and breaking the dowel by hand, because the wood would chip.

So I cut the stick a second time with the wood chopper. But this time I placed the side with the cut facing down.

Ho realizzato 4 cubetti. Ognuno misura 5 mm x 5 mm x 5 mm.

I made 4 cubes. Each measures 5 mm x 5 mm x 5 mm.

Sempre dalla stecca con la sezione quadrata ho tagliato con la stessa tecnica 2 parallelepipedi che misurano ognuno 10 mm x 5 mm x 5 mm.

From the same dowel with the square section and using the same technique I cut 2 square cuboids measuring 10 mm x 5 mm x 5 mm each.

Dalla stecca con la sezione rotonda ho tagliato 2 cilindri alti 10 mm.

From the dowel with the round section I cut 2 cylinders, 10 mm high.

Sempre dalla stecca a sezione rotonda ho ricavato 4 cilindri più piccoli, alti 5 mm.

Again from the dowel with the round section I obtained 4 smaller cylinders, 5 mm high.

Poi ho preso la stecca con la sezione a mezzo tondo ed ho tagliato un pezzo largo 5 mm.

Then I took the dowel with the half-round section and cut a 5 mm wide piece.

Per ultimo ho realizzato l’arco usando la stecca con la sezione rettangolare. 

Finally I made the arch using the dowel with the rectangular section.

Innanzitutto ho tagliato un parallelepipedo che misura 20 mm x 10 mm x 5 mm.

Poi ho tracciato in posizione centrale l’arco. Con la matita ho disegnato sul legno il contorno del pezzo a semicerchio.

First of all, I cut a parallelepiped measuring 20 mm x 10 mm x 5 mm from.

Then I traced the arch in a central position. I draw with a pencil the outline of the semicircular piece.

Con il Dremel ho lentamente eliminato il legno nella parte centrale.

Se non possedete un utensile rotante elettrico, potete usare una raspa ed una lima per legno. Devono avere la forma rotonda per poter creare la rotondità dell’arco. Si inizia con la raspa. Con la sua dentatura asporta abbastanza facilmente il materiale. Poi con la lima a grana dolce si rifinisce il lavoro rendendo la superficie liscia.

Sopratutto con questi attrezzi è bene procedere lentamente e con cautela per evitare di farsi male. L’ideale sarebbe bloccare il pezzo di legno con una morsa, così da salvaguardare le dita.

With the Dremel I slowly removed the wood in the central part.

If you do not have an electric rotary tool, you can use a rasp and a wood file. They must be round in order to create the roundness of the arch. You have to start with the rasp. With its teeth it removes the material quite easily. Then the work is finished with the file with a soft grain.

Especially with these hand tools it’s better to proceed slowly and with caution in order to avoid getting hurt. The ideal would be to clamp the piece of wood with a vise to safeguard the fingers.

Ho continuato a limare fino a quando il pezzo a semicerchio è entrato perfettamente nella parte cava dell’arco.

Tutti pezzi vanno passati sulla carta vetrata fine per rendere tutte le superfici perfettamente lisce. Per lisciare anche l’interno della parte concava dell’arco, ho avvolto la carta vetrata attorno ad una matita con la sezione rotonda ed l’ho passata in questo punto altrimenti difficile da raggiungere.

I went on filing until the semicircle piece perfectly fitted into the hollow part of the arch.

All pieces must be sanded to smoothen the surfaces. To be able to reach inside the concave part of the arch, I wrapped the sandpaper around a round pencil, so I was able to reach also this difficult part.

I blocchi di legno, una volta accostati creano un rettangolo perfetto. 

Se volete realizzare un carretto partendo da un numero diverso di blocchi, dovete prendere le misure del rettangolo che essi formano. Per ottenere la dimensione della base del carro bisogna aggiungere poi alle misure del rettangolo 1 mm al lato lungo ed 1 mm al lato cortoLo spazio aggiunto serve a lasciare dell’aria attorno ai blocchi, così che si possano estrarre più facilmente dal carretto.

Once joined, the wooden blocks create a perfect rectangle.

If you want to make a cart starting from a different number of blocks, you must measure the rectangle formed by the pieces and add 1 mm to the long side and 1 mm to the short side. So you obtain the dimension of the wagon’s base. The space added serves to leave air around the blocks, so that they can come out of the wagon more easily.

Ed ecco qui sopra un paio di composizioni che si possono comporre con 14 blocchi ed anche meno.

And here above are a couple of compositions that can be made with 14 blocks and even less.

La seconda parte di questo progetto consiste nel costruire il carretto. Volendo si potrebbe utilizzarlo anche come gioco a sé.

The second part of this project consists of building the cart. The wagon may be also used as a separate toy.

Io ho usato il legno recuperato da una scatola di formaggio, ma si può usare anche il cartone riciclato delle scatole dei cereali. Nel mio caso lo spessore del legno è di 1 mm.

I used recovered wood from a cheese box, but you could also use recycled cardboard from cereal boxes. In my case the wood thickness is 1 mm.

L’ho tagliato con cutter e riga di metallo. Il taglio nel senso della venatura è molto facile, mentre quello attraverso la vena è leggermente più difficile. L’importante, come sempre, è non cercare di dividere i pezzi prima di aver trapassato completamente il materiale con la lama.

I cut the wood with a utility knife and a metal ruler. It’s really easy to cut in the grain direction, while across the vein it’s slightly more difficult. As always, you should never try to take the pieces apart before having completely pierced through the material with the blade.

via wikipedia

Legno, cartone e carta hanno una vena, essendo tutti questi materiali composti da fibre. La direzione nella quale sono allineate la maggior parte delle fibre determina l’orientamento della vena. Tenere conto della direzione della vena è molto importante quando si creano oggetti di dimensioni reali. Il legno può deformarsi più o meno a seconda che sia tagliato o meno lungo la venatura. La carta e il cartone si allungano e si piegano in modo diverso lungo e contro la vena. Nella rilegatura dei libri, ad esempio, questo influisce sul funzionano del dorso e su come i libri si aprono.

L’orientamento della vena non hanno un grande impatto su oggetti piccoli. Tuttavia, può essere utile tenerlo presente, soprattutto se si utilizza il legno ed il cartone per la costruzione della struttura della casa delle bambole. La venatura del legno si riconosce ad occhio nudo. Per determinare l’orientamento della vena del cartone, basta prendere il foglio tra le mani e sentire in quale direzione si piega più facilmente. Questa è la direzione della vena.

Ho trovato degli articoli interessanti in italiano dedicati al legno ed alle venature, che potete leggere qui, qui e qui. Mentre in inglese potete leggere “Determining grain direction“.

Per quanto riguarda invece la carta, essa si dilata maggiormente nel senso della venatura e questo potrebbe creare dei problemi quando si applicano tappezzerie di carta con dei disegni che devono combaciare perfettamente. Per poter identificare la direzione della vena e calcolare i millimetri di dilatazione bisogna fare delle prove su dei campioni.

There is a grain direction in wood, cardboard and paper, as all these materials are made of fibers. The grain orientation is the direction in which a greater number of fibers are aligned. It’s very important to determine the grain direction when you create objects in real size. Wood may warp more or less depending on whether it’s cut along the grain or not. Paper and cardboard stretch and bend differently along and against the grain. For example, in book binding it affects how spines work and even if open books lay flat or not.

These effects don’t have a too big impact on tiny objects. Nevertheless it may be useful to recognize the grain orientation, especially it you use wood or cardboard for the construction of the dollhouse’s structure.  The orientation on wood can be recognized by naked eye. To determine the grain orientation in cardboard, just take the sheet in your hands and feel in which direction it bends more easily. This is the grain direction.

If you would like to read more about wood and wood grain, I found this interesting article in English “Determining grain direction“.

Paper expands more in the direction of the grain and this could create problems while applying wallpaper with designs that must perfectly match. To determine the grain direction, we need to do tests on samples. So we will be able to calcolate the millimeters of expansion, too.

Per il fondo ed i lati del carretto ho tagliato 5 pezzi nelle seguenti misure:

A = fondo -> 1 pezzo da 21 mm x 31 mm

B = lati corti -> 2 pezzi da 21 mm x 8 mm

C = lati lunghi -> 2 pezzi da 33 mm x 8 mm

For the bottom and the sides of the wagon I cut 5 pieces in the following sizes:

A = bottom -> 1 piece 21 mm x 31 mm

B = short sides -> 2 pieces 21 mm x 8 mm

C = long sides -> 2 pieces 33 mm x 8 mm

I giocattoli un tempo erano realizzati principalmente in faggio, un legno omogeneo, pesante, resistente, e privo di elasticità ma che non si scheggia facilmente. È facile lavorarlo ed è ottimo per lavori di tornitura. Il faggio è ampiamente diffuso in tutta Europa e nel Nordamerica. Inizialmente è di colore bianco, poi con il tempo diventa rossastro.

Il legno della mia scatola di formaggio mi pareva troppo chiaro e avrebbe conferito al gioco un aspetto troppo nuovo. Così l’ho reso più caldo ed ambrato passando su tutta la superficie del lucido da scarpe color cuoio. Ho intinto una pezzuola nel barattolo ed ho steso la cera omogeneamente su tutti i lati, compresi gli spessori. Ho strofinato a lungo fino a quando la cera non era più appiccicosa.

Once toys were mainly made of beechwood. It’s a homogeneous, heavy, resistant wood that lacks of elasticity but it doesn’t splinter easily. It’s easy to work and is great for turning. Beech trees are widespread throughout Europe and North America. The wood is initially white, then over time it turns reddish.

I didn’t like the wood color of my cheese box. It seemed too light colored to me and the toy would have looked too new. So I darkened it by applying over the entire surface a mid-tan shoe polish. I dipped a cloth in the jar and spread the wax evenly over all sides, including the thickness. I rubbed it for a long time util it was no longer sticky .

Per creare l’asse delle ruote ho preso un fiammifero lungo, di quelli usati per l’accensione del camino. Ha la sezione 3 mm x 3 mm. Ho tagliato 2 pezzi lunghi 23 mm.

Ho applicato anche a questi due pezzi una patina di cera colorata.

To create the axle of the wheels I took a long match, one of those used for lighting the fire in a fireplace. Its section measures 3 mm x 3 mm. I cut 2 pieces 23 mm long.

I applied also to these two pieces a reddish wax patina.Per realizzare le ruote ho usato dei normali spilli da sarta in acciaio e due tipi di cartoncino: uno leggero rosso ed uno un po’ più spesso bianco. Con la perforatrice da ufficio ho tagliato per ogni ruota 1 disco rosso e 2 bianchi. Ho quindi incollato i tre dischi insieme ottenendo un disco spesso 2 mm scarsi.

Ho dovuto usare due strati di cartoncino bianco, perché la mia perforatrice non avrebbe tagliato con precisione spessori troppo alti. Se voi avete fustellatrici più performanti, potreste realizzare la ruota con solo due strati di cartoncino, uno sottile rosso ed uno spesso bianco.

Con un tronchese ho tranciato gli spilli a 8 mm dalla capocchia. Il metallo è piuttosto robusto ed ho dovuto usare la forza di ambedue le mani. Non potendo tenere l’altra estremità dello spillo e per evitare che la punta schizzasse quindi via e mi potesse ferire, ho completamente coperto la mano con l’attrezzo con uno straccio. La punta non è potuta quindi volare via, ma è stata fermata dal tessuto.

Al centro di ogni ruota ho praticato un foro con il mini trapano a mano e poi vi ho infilato lo spillo. Tenendo fermo lo spillo tra due dita, ho fatto girare ogni ruota, rendendo il foro liscio e leggermente più largo, così che la ruota potesse ruotare agevolmente.

The wheels are made with stainless steel dressmaker pins and two types of cardboard: a light one in red and a slightly thicker one in white. For each wheel I cut 1 red and 2 white discs using a two hole puncher. Then I glued the three disks together to obtain one disk, scarcely 2 mm thick.

I had to use two layers of white cardboard, because my hole puncher can’t afford to neatly cut thicker pieces. If you have a more powerful cutting tool, you could make the wheel with only two layers: a thin red slice and a thick white slice.

Then I cut the pins, 8 mm from their head. The metal is quite sturdy and I had to use both hands to operate the wire cutter. Not being able to hold one end of the pin and in order to prevent the tip from shattering off and possibly hurting me, I completely covered my hand and the tool with a cloth. So the pin tip couldn’t fly away, but it was stopped by the fabric.

Using the mini drill I pierced a hole in the center of each wheel and then I put the pin in it. Holding the pin firmly between two fingers, I turned each wheel, making the hole smoother and slightly wider, so that every wheel could rotate easily.

Ho praticato un foro anche al centro di ogni estremità dell’asse delle ruote. La punta del trapano dev’essere leggermente più sottile degli spilli, così che essi rimangano poi bloccati nel legno.

I also drilled a hole in the center of each end of the wheel axle. The drill bit must be slightly thinner than the pins, so that they remains stuck in the wood.

Il carretto è trainato con un cordino Per poterlo fissare, ho dovuto creare un aggancio usando un pezzo di legno della scatole del formaggio largo 5 mm. Ho arrotondato un’estremità, ho applicato il lucido da scarpe colorato ed ho praticato un foro per far passare il cordino. Poi ho tagliato il pezzo a 10 mm.

The wagon is pulled by a cord, In order to secure it to the vehicle, I created a piece with a hole using the wood of the cheese box. I cut a 5 mm wide strip, I rounded one end, I applied the colored shoe polish and I drilled a hole for the string. Then I cut the piece to 10 mm.

Ho infilato gli spilli con le ruote nei due stecchi di legno precedentemente forati, lasciando sufficientemente spazio alle ruote, affinché potessero girare liberamente.

Poi ho incollato i due assi a 6 mm dal bordo del fondo del carretto. Infine ho applicato l’aggancio per il cordino, centrandolo, e verificando che il foro risultasse libero.

I inserted the pins with the wheels into the holes I previously drilled in the two wooden sticks, leaving enough space for the wheels to turn freely.

Then I glued the two axles to the bottom of the wagon, 6 mm from the edge. I also pasted the hook for the cord, centering it, and checking that the hole was free.

Iniziando dai lati corti, ho incollato il bordo conto lo spessore della base. Essi non deve sporgere sui lati lunghi e deve essere a filo del fondo.

Starting from the short sides, I glued the border against the thickness of the base. It must not protrude and should be flush with the bottom.

Dopo aver incollato i due bordi corti ho incollato quelli lunghi. Il carretto è così assemblato.

After applying the two short borders, I glued the long ones. The cart is so assembled.

Ora può essere riempito con i blocchetti di legno.

Now it can be filled with the wooden blocks.

I bottoni automatici di metallo, detti anche bottoni a pressione, sono un’alternativa alle ruote realizzate con il cartone. Bisogna scegliere il tipo da cucire e non quello da rivettare, perché i fori intorno alla parte centrale, che servono a far passare ago e filo, li fanno assomigliare ai raggi della ruota. Gli automatici sono composti da due parti, una metà più leggera, il maschio, ed una più grossa, la femmina. Per creare le ruote io uso solo i maschi.

Con un tronchese da bigiotteria elimino la protuberanza. Rimane un foro al centro del bottone nel quale è possibile far passare lo spillo, che come nelle ruote di cartone, funge da perno e fissa la ruota all’asse.

The metal snap fastener are an alternative to the wheels made with cardboard. You have to choose the sew on type and not those to be riveted, because the holes around the central part, in which needle and thread pass, make them look like the spokes of the wheel. The snap fastener are composed of two parts: male and female. I use only the first part to create wheels.

I remove the protuberance with a wire cutter. A hole remains in the center of the button in which it’s possible to insert the pin, that acts as a pivot and fixes the wheel to the axis.

Per poter trainare il carretto ho aggiunto un cordino. Ho scelto un filo rosso, che si abbinasse al colore delle ruote ed un po’ spesso, di quelli che si usano per attaccare i bottoni ai cappotti.

Se non avete un filo adatto a disposizione, potete realizzarne uno con il filo da ricamo opportunamente attorcigliato, come facemmo per la paperella da trainare.

Poi ho fatto un grosso nodo ad un’estremità e con l’aiuto di un ago l’ho infilato nel foro dell’aggancio, passando dal sotto verso l’altro così il nodo è rimasto nascosto sotto il legno.

To be able to pull the wagon, I added a cord. I chose a red thread in the same color of the wheels. I used a thicker thread, that is usually used to attach buttons to coats.

If you don’t have a suitable thread to hand, you can make one yourself, as we did for the pull along duck.

I made a big knot at one end. With a needle I pulled the thread through the hole in the hookup, passing upwards so the knot stays hidden under the wood.

Per dare al cordino un aspetto più rifinito e per permettere una facile presa, ho aggiunto un pomolo realizzato con una perlina rossa di legno.

Prima ho infilato la perlina, poi ho fatto un nodo sufficiente mente grosso da bloccare la perla. Ho applicato della colla sul nodo ed ho tagliato il filo subito dopo il nodo. Infine ho tirato il filo fino a che il nodo si è bloccato all’interno della perlina, nascondendolo ed ho lasciato asciugare la colla. 

To give the cord a more refined look and to allow an easy grip, I added a knob made with a red wooden bead.

First I threaded the bead, then I made a knot sufficiently thick to prevent the pearl from slipping off. I applied glue on the knot and cut the thread immediately after the knot. Finally I pulled the thread until the knot got stuck inside the bead and I let the glue dry.

Il carretto da trainare con le costruzioni di legno è così pronto per essere messo nella casa delle bambole. Ho cercato in internet altri progetti simili, ma non ho trovato molto.

The pull along wagon with the wooden building blocks is now ready to be placed in the dollhouse. I searched other similar projects on the internet, but I found only the following links.

wilminidesign.blogspot.nl

L’unico tutorial che ho trovato è l’immagine qui sopra. Purtroppo il link al blog pare non funzionare.

The only tutorial I found is the image above. Unfortunately the link to the blog doesn’t seem to work.

MiniaturebyLena – Etsy

Su Etsy ho trovato questo carretto in vendita in due versioni: colorata e grezza.

On Etsy I found the wagon above. It’s sold in a colored version and in natural finish.

321-miniature – eBay

Anche su eBay c’è un carretto con le costruzioni in vendita.

Also on eBay there is a pull along wagon with building blocks for sale.

via pinterest

Su Pinterest ho trovato la foto di questo carretto, ma non c’è nessun link collegato.

On Pinterest I found the picture of this cart, but there is no working link.

Calendrier de l’Avent 2019

Questo progetto fa parte dei tutorial nascosti dietro alle porticine del Calendrier de l’Avent 2019 organizzato da Joc, che ringrazio veramente di cuore per aver inserito anche quest’anno un mio tutorial.

Ormai è la sesta volta che partecipo a questo Calendario. Qui di seguito gli altri 5 tutorial, che ho pubblicato negli anni scorsi.

This project is part of the tutorials hidden behind the doors of Calendrier de l’Avent 2019 organized by Joc, whom I thank very warmly for adding again my tutorial.

It’s now the sixth time that I participate in this Calendar. Here below the other 5 projects I posted the past few years.

2014

2014 – Le calze di Natale – The Christmas stockings

2015

2015 – Braciere da camino – Fire basket

2016

2016 – Il baule dei ricordi – The trunk of memories

2017

2017 – Scatola con i soldatini – Wooden soldier in the box

2018

2018 – Le calze di Natale ricamate – Embroidered Christmas stockings

Ormai mancano pochi giorni a Natale. Non dimenticate di aprire anche le ultime porticine del Calendario.

Vi auguro buone feste!

There are only a few days left for Christmas. Don’t forget to open the last doors of the Calendar.

I wish you happy holidays!

Informazioni su dadasdollhouse

Le case delle bambole mi hanno sempre affascinata. A 5 anni disegnavo planimetrie e trasformavo le librerie in palazzi, utilizzando i libri come pareti divisorie. Forse per questo più tardi mi sono iscritta ad architettura... La mia grande passione è il punto croce, ma mi diverto anche con il bricolage ed il cartonaggio. Una certa abilità l’ho acquisita con l’esperienza, ma tante astuzie le ho imparate in internet. Ma la cosa più importante è poter condividere le mie passioni con mia figlia Dada!
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8 risposte a Le costruzioni con carretto – Pull along building block set

  1. Jack ha detto:

    Amazing as always! I love your tutorial!

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  2. Matxalen ha detto:

    Bellissimo progetto e documentato molto bene come sempre Ersilia. Grazie per averlo condiviso
    Un bacio

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  3. Augusta ha detto:

    Brava, che pazienza e savoir faire!

    Piace a 1 persona

  4. 54lizzie ha detto:

    Reading about the detailed history of what childhood was actually like for the majority of underprivileged children prior to 1870, was something I knew about but it never really hit home till now: Thanks for the information!
    Your tiny wagon of building blocks is something Special, and I love how you’ve constructed it, Ersilia!
    As to the benefits of learning toys; I recall my younger brothers playing for hours with a Meccano building set in the 70’s when they were young teenagers. They made working cranes and structures which they were quite proud of, as well as played complex board games requiring strategy.
    I think that the majority of our current school systems could stand to learn again from the past and re-introduce many of these toys into their present curriculums.
    Wishing you a VERY Merry Christmas and a Creative New Year too!

    elizabeth

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  5. sidilbradipo1 ha detto:

    Che bello! 😍
    Buone feste 🌟
    Sid

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