L’Arca di Noè giocattolo – Noah’s Arks toy – Arca de Noé de juguete

Tra i vari giocattoli in uso nell’Ottocento, l’Arca di Noè era sicuramente tra i più amati. Ce n’era una in ogni famiglia vittoriana benestante. Per questo ne ho realizzata una  anche per il bambino che vive nella mia casetta.

Noah’s Ark was certainly among the most loved toys in the nineteenth century. Every wealthy Victorian family had one. For this reason I made one for the child who lives in my dollhouse.

Entre los diversos juguetes utilizados en el siglo XIX, el Arca de Noé fue sin duda uno de los más queridos. Había uno en cada familia victoriana adinerada. Por eso también hice uno para el niño que vive en mi casa.

3 arche di Noè giocattolo tedesche / 3 German Noah’s Ark play toys – via liveauctioneers.com

Il gioco si componeva di una barca, che il più delle volte aveva l’aspetto di una casa galleggiante, ed una serie di coppie di animali di diverse specie, dalle più comuni alle più esotiche. Completavano il gruppo Noè e la sua famiglia. 

L’Arca è un gioco classico che aveva una componente ludica ed al tempo stesso educativa. Aiutava i bambini a famigliarizzare con il mondo animale ed a scoprirne la varietà. Al tempo stesso li avvicinava al racconto religioso, spiegando il legame dell’uomo con dio ed il significato di moralità. La religione era infatti una tappa fondamentale nella formazione degli individui del XIX secolo.

The toy consisted of a boat, which mostly looked like a floating house, and a series of pairs of animals of different species, from the most common to the most exotic. Noah and his family completed the group.

The Ark is a classic toy that had a playful and at the same time educational component. It familiarized children with the animal world and helped them to discover its variety. At the same time it brought them closer to the religious story, explaining the link between man and god and the meaning of morality. Religion was in fact a fundamental stage in the formation of individuals in the nineteenth century.

El juego consistía en una barca, que la mayor parte del tiempo tenía la apariencia de una casa flotante, y una serie de parejas de animales de diferentes especies, desde los más comunes hasta los más exóticos. Noé y su familia completaron el grupo.

El Arca es un juego clásico que tuvo un componente lúdico y al mismo tiempo educativo. Ayudó a los niños a familiarizarse con el mundo animal y a descubrir su variedad. Al mismo tiempo, los acercó a la historia religiosa, explicando el vínculo entre el hombre y Dios y el significado de la moral. La religión fue de hecho una etapa fundamental en la formación de los individuos en el siglo XIX.

Arca di Noè, litografia colorata a mano / Noah’s Ark 1874–78, hand-colored lithograph, published by Currier & Ives (New York) – via metmuseum.org

La storia di Noè e dell’Arca è raccontata nel libro della Genesi, il primo libro della Torah del Tanakh ebraico e nel Vecchio Testamento della Bibbia cristiana. Dio non era soddisfatto di come gli uomini si stessero comportando. Affida quindi al Patriarca biblico, che era un uomo retto e pio, l’incarico di costruire una grande Arca e di mettere in salvo la sua famiglia ed una coppia di esemplari di ogni specie di animali terrestri, perché avrebbe inviato sulla terra il Diluvio Universale per sterminare l’umanità corrotta e malvagia.

Noè con la moglie, i figli e le nuore costruì una grande imbarcazione e vi si rifugiò con i suoi cari, gli animali e sufficiente cibo per tutti.

Il diluvio durò 40 giorni e 40 notti, sommergendo le terre ed uccidendo tutti gli uomini. Quando le acque si ritirano, tutti scesero dall’Arca e ripopolarono il mondo.

The story of Noah and the Ark is told in the book of Genesis, the first book of the Torah of the Hebrew Tanakh and in the Christian Old Testament. God was not satisfied with the men’s behavior. He therefore entrusts the biblical Patriarch, who was a righteous and pious man, to build the Ark and to save his family and two of every kind of terrestrial animal, because he would send a Flood on earth to exterminate corrupt and evil humanity.

Noah with his wife, sons and daughters-in-law built a large boat where they took refuge together with the animals and enough food for everyone.

The Flood lasted 40 days and 40 nights, covering the earth with water and killing all men. When the waters recede, Noah, his loved ones and the animals got off the Ark and repopulated the world.

La historia de Noé y el Arca se cuenta en el libro del Génesis, el primer libro de la Torá del Tanaj hebreo y en el Antiguo Testamento de la Biblia cristiana. Dios no estaba satisfecho con cómo se comportaban los hombres. Luego confía al Patriarca bíblico, que era un hombre justo y piadoso, la tarea de construir una gran Arca y salvar a su familia y un par de especímenes de todas las especies de animales terrestres, porque enviaría el Gran Diluvio a la tierra para exterminar a la humanidad corrupta y malvada.

Noé con su esposa, hijos y nueras construyeron un gran bote y se refugiaron allí con sus seres queridos, animales y comida suficiente para todos.

La inundación duró 40 días y 40 noches, sumergiendo las tierras y matando a todos los hombres. Cuando las aguas retrocedieron, todos salieron del Arca y repoblaron el mundo.

L’Arca di Noè, di Aurelio Luini – affresco della chiesa di San Maurizio, Milano / Noah’s Ark, by Aurelio Luini – fresco in the church of San Maurizio, Milan, Italy ca. 1560- 1965 – foto Ersilia Fiorucci

Sebbene io sia nata a Milano, sono entrata per la prima volta nella Chiesa di San Maurizio solo due anni fa! L’interno è spettacolare e lascia senza fiato per la sua bellezza. Tutte le pareti ed i soffitti sono completamente e riccamente affrescati in stile rinascimentale. Gli affreschi, di scuola lombarda, ritraggono storie di santi, parabole ed episodi biblici.

La Chiesa benedettina appartiene all’ex Monastero maggiore, il più grande cenobio femminile della città. La costruzione iniziò nell 1503  e durò solo 6 anni. Gli affreschi furono affidati a Bernardino Luini e poi proseguiti dai figli. Ed è proprio il più giovane, Aurelio, che eseguì nel Coro delle Monache i tre episodi tratti dalla storia dell’Arca di Noè. Io sono rimasta incantata ad ammirare ogni dettaglio che rende queste scene vive e movimentate. 

Quando potremo tornare a viaggiare, vi invito a venire a visitare questo gioiello dell’arte lombarda che è stato definito la “Cappella Sistina di Milano”. Intanto potete fare un giro virtuale con questo video. Al minuto 11:28 si vede anche il ciclo pittorico dedicato all’Arca di Noè.

Although I was born in Milan, I went inside the Church of San Maurizio for the first time only two years ago! The interior is spectacular and leaves you breathless for its beauty. All the walls and ceilings are completely and richly frescoed in Renaissance style. The frescoes, from the Lombard school, portray stories of saints, parables and biblical episodes.

The Benedictine Church belongs to the former major monastery, the largest female religious center in the city. Construction began in 1503 and lasted only 6 years. The frescoes were entrusted to Bernardino Luini and then continued by his sons. And it is precisely the youngest, Aurelio, who painted the three episodes taken from the story of Noah’s Ark in the Nuns’ Choir. I was enchanted by every detail that makes these scenes come alive.

When we will be able to travel again, I invite you to come and visit this jewel of Lombard art which has been called the “Milan’s Sistine Chapel”. Meanwhile, you can take a virtual tour with this video. At 11:28 minutes you can see the pictorial cycle dedicated to Noah’s Ark.

Aunque nací en Milán, entré por primera vez en la Iglesia de San Maurizio hace solo dos años. El interior es espectacular y te deja sin aliento con su belleza. Todas las paredes y techos están completa y ricamente pintados al fresco en estilo renacentista. Los frescos, de la escuela lombarda, retratan historias de santos, parábolas y episodios bíblicos.

La Iglesia Benedictina pertenece al antiguo monasterio mayor, el monasterio femenino más grande de la ciudad. La construcción comenzó en 1503 y duró solo 6 años. Los frescos fueron confiados a Bernardino Luini y luego sus hijos continuaron. Y es precisamente el más joven, Aurelio, quien interpretó los tres episodios extraídos de la historia del Arca de Noé en el Coro de Monjas. Me encantó admirar cada detalle que hace que estas escenas cobren vida y sean animadas.

Cuando podamos volver a viajar, les invito a que vengan a visitar esta joya del arte lombardo que ha sido llamada la “Capilla Sixtina de Milán”. Mientras tanto, puede realizar un recorrido virtual con este video. A las 11:28 minutos también se puede ver el ciclo pictórico dedicado al Arca de Noé.

xilografia dell’Arca di Noè – Bibbia tedesca di Anton Koberger / woodcut of Noah’s Ark – German Bible by Anton Koberger – © The University of Edinburgh

La parola “arca” deriva dal latino “arcére“, che significa proteggere, contenere. Arca è anche sinonimo di cassa di legno. Forse è proprio per questo l’imbarcazione di Noè è stata chiamata così. Infatti al suo interno sono stati portati in salvo i migliori esemplari di animali ed uomini.

All’inizio l’Arca di Noè veniva rappresentata proprio come un’enorme cassa di legno galleggiante. È soltanto attorno al XII secolo che la forma si modifica e viene raffigurata come una casa con tetto inclinato, che ricorda una nave.

The word “Ark” derives from the Latin “arcére“, which means to protect, to contain. Furthermore arca in Latin signifies chest. Maybe that’s why Noah’s boat was named Ark and in fact, the boat preserved Noah and the animals from the Flood.

In the beginning, Noah’s Ark was represented as a huge floating wooden chest. It was only around the 12th century that the shape changed and it was depicted as a house with a sloping roof, that resembled a ship.

La palabra “arca” proviene del latín “arcére“, que significa proteger, contener. Arca también es sinónimo de caja de madera. Quizás por eso el barco de Noé recibió su nombre. De hecho, los mejores ejemplares de animales y hombres han sido puestos a salvo en el interior.

Al principio, el Arca de Noé se representaba simplemente como un enorme cofre de madera flotante. Es solo alrededor del siglo XII cuando la forma cambia y se representa como una casa con un techo inclinado, que recuerda a un barco.

Arca di Noé tedesca di legno dipinto – German painted wood Noah’s Ark – via iveauctioneers.com

Nel mondo dei giocattoli le Arche potevano avere forme diverse tra loro. Molto diffuse erano quelle con il fondo piatto.

Le versioni più antiche avevano il tetto amovibile, che permetteva di mettere gli animali all’interno della barca.

In the toys’ world, Arks could have different shapes. Very popular were those with a flat bottom.

The older versions had a removable roof, which allowed to place the animals inside the boat.

En el mundo de los juguetes, las Arcas pueden tener diferentes formas. Muy populares fueron los de fondo plano.

Las versiones anteriores tenían un techo removible, lo que permitía colocar animales dentro de la barca.

Arca di Noè tedesca da tirare – German Noah’s Ark Pull Toy – via liveauctioneers.com

Altre potevano avere il fondo a forma di scafo ed erano più costose. In particolare quella nella foto qui sopra era montata su delle ruote, così da poter essere trainata con una corda. Alcune avevano il fondo chiuso e forse potevano galleggiare veramente.

Others might have hull-shaped bottoms and were more expensive. The one in the photo above had wheels, so that it could be pulled along with a grip rope. Some had closed bottoms and perhaps could really float.

Otros podían tener un fondo en forma de casco y eran más caros. En particular, el de la foto de arriba estaba montado sobre ruedas, para poder remolcarlo con una cuerda. Algunos tenían fondos cerrados y quizás realmente pudieran flotar.

Noah`s Ark, 1860 – 1870, Erzgebirge, Germany – liveauctioneers.com

Le pareti dell’Arca erano spesso dipinte. Potevano avere l’aspetto delle tipiche case a graticcio tedesche, “Fachwerkhäuser“, come quella nella foto precedente, oppure avevano dei decori a fantasia. A partire dalla seconda metà dell’800, iniziarono ad essere decorate con l’aggiunta di litografie, riducendo così i costi di produzione.

The Ark’s walls were often painted. They could look like the typical German half-timbered houses, the “Fachwerkhäuser“, – see the previous picture above – or they had fancy decorations. Starting from the second half of the 19th century, they began to be decorated with the addition of lithographs, thus reducing production costs.

Las paredes del Arca se pintaron a menudo. Podrían haber parecido las típicas casas de entramado de madera alemanas, “Fachwerkhäuser“, como la de la foto anterior, o tenían decoraciones elegantes. A partir de la segunda mitad del siglo XIX, comenzaron a decorarse con la adición de litografías, reduciendo así los costos de producción.

Arca di Noè del Erzgebirge / Erzgebirge Noah’s Ark – via bertoiaauctions.hibid.com

Spesso sui tetti veniva disegnata una colomba con un ramo d’ulivo nel becco. Ciò faceva riferimento al racconto biblico nel quale si diceva che era stato quest’uccello a segnalare a Noè che il diluvio era finalmente terminato e che stava per iniziare un periodo di pace tra Dio e l’uomo.

Often a dove with an olive branch in its beak was painted on the roofs. This referred to the biblical narrative where this bird gave Noah the signal that the Flood had finally receded and that a period of peace between God and man was about to begin.

A menudo, en los techos se dibujaba una paloma con una rama de olivo en el pico. Esto se refería al relato bíblico en el que se decía que fue este pájaro el que le indicó a Noé que el diluvio finalmente había terminado y que un período de paz entre Dios y el hombre estaba por comenzar.

Arca di Noè in legno intarsiato – Noah’s Ark is inlaid wood, ca. 1900 – via liveauctioneers.com

Le Arche più ricercate e preziose erano quelle realizzate con intarsi di legno colorato. Potevano avere anche superfici di paglia intrecciata. Alcune erano realizzate dai prigionieri e si dice che usassero la paglia del loro materasso. Se visitate la pagina di Vallejo Gallery potete vedere un esemplare realizzato nel 1800 da un prigioniero di guerra napoleonico.

The Arks made with colored wood inlays where the most sought after and precious. They could also have surfaces of woven straw. Some were made by prisoners and it is said that they used bedding straw. If you visit the Vallejo Gallery page you can see an example made in 1800 by a Napoleonic prisoner of war.

Las Arcas más buscadas y preciosas fueron las realizadas con incrustaciones de madera de colores. También podrían tener superficies de paja tejida. Algunos fueron hechos por prisioneros y se dice que usaron paja de su colchón. Si visitas la página de la Galería Vallejo puedes ver un ejemplo realizado en 1800 por un prisionero de la guerra napoleónica.

Arca di Noè dei Monti Metalliferi – ERZGEBIRGE Noah`s ark Noah, “Schiffsarche”, ca 1900 – via liveauctioneers.com

Quest’Arca è stata prodotta in Germania all’inizio del ‘900 ed è un modello più elaborato. Una parete laterale può essere rimossa per dare accesso alle 6 stalle disposte su 2 piani.

This Ark was made in Germany in the early 1900s and is a more elaborate model. A side wall can be removed to give access to the 6 stables over 2 floors.

Esta Arca se produjo en Alemania a principios del siglo XX y es un modelo más elaborado. Se puede quitar una pared lateral para dar acceso a los 6 establos repartidos en 2 plantas.

Erzgebirge Noah’s Ark 5 figures and numerous pairs of animals * A total of 50 parts * from at 1840/1850 – via antiktoystore.de

Il set comprendeva, oltre all’Arca ed ad un numero variabile di coppie di animali, anche 8 figure umane: Noè, la moglie, i tre figli e le rispettive consorti.

The set included, in addition to the ark and a variable number of pairs of animals, also 8 human figures: Noah, his wife, his three children and their respective spouses.

El conjunto incluía, además del Arca y un número variable de parejas de animales,  también 8 figuras humanas: Noé, su esposa, sus tres hijos y sus respectivos cónyuges.

Arca di Noè giocattolo a fondo piatto fine del XIX secolo / Late 19th Century Flat Bottom Toy Noah’s Ark  – via clivedevenishantiques.com

La maggior parte delle Arche di Noè giocattolo erano prodotte in Germania e provenivano in particolare dalla regione dei Monti Metalliferi, Erzgebirge in tedesco. Nel XVII secolo, quando il boom minerario terminò, la popolazione della Sassonia si rivolse ad altre forme di reddito come la produzione di merletti, passamaneria ed intaglio del legno, trasformando così attività svolte nel tempo libero in vere e proprie imprese artigianali a conduzione famigliare. 

La zona diventò un famoso centro di produzione di giochi in legno, che esportava in tutto il mondo. Per avere un’idea della varietà di giocattoli prodotti, che ancora oggi sono rinomati, potete visitare il sito del museo del giocattolo a Seiffen, Spielzeugmuseum Seiffen.

Most of the Noah’s Ark toys were made in Germany and more precisely in the Erzgebirge, the Ore Mountains. In the seventeenth century, when the mining boom ended, the population of Saxony switched to other forms of income such as the production of lace, trimmings and wood carving. So free-time activities turned into cottage industries.

The area became a famous production center of wooden toys and they were exported all over the world. To get an idea of the variety of products, that are still popular today, you can visit the site of the toy museum in Seiffen, Spielzeugmuseum Seiffen.

La mayoría de los juguetes Noah Arks se fabricaron en Alemania y provienen, en particular, de la región de Erzgebirge, los Montes Metálicos. En el siglo XVII, cuando terminó el boom minero, la población de Sajonia se volcó hacia otras formas de ingresos como la producción de encajes, pasamanería y talla de madera, transformando así las actividades que desarrollaban en su tiempo libre en verdaderos negocios artesanales familiares.

La zona se convirtió en un famoso centro de producción de juegos de madera, que exportaba a todo el mundo. Para hacerse una idea de la variedad de juguetes producidos, que todavía son populares hoy en día, puede visitar el sitio web del museo del juguete en Seiffen, Spielzeugmuseum Seiffen.

famiglia del Erzgebirge che produce animali di legno / family from the Erzgebirge producing wooden animals – © Bildarchiv Preußischer Kulturbesitz – via ghdi.ghi-dc.org

Anche i bambini contribuivano con il loro lavoro. Ogni famiglia era specializzata in un tipo di lavorazione. La produzione poteva avvenire per tipologia di animale. C’era chi realizzava solo leoni, chi solo giraffe, etc…. Oppure le famiglie eseguivano solo una parte della lavorazione. Così c’era chi, partendo da una tavola di legno grezzo, preparava un abbozzo degli animali, un’altra poi li intagliava a mano e li rifiniva ed infine altri ancora li dipingevano.

Gli animali a volte avevano forme morfologicamente non precise o colori fantasiosi. Trattandosi perlopiù di animali di altri continenti, essi erano sconosciuti alla maggior parte degli artigiani e questi non sapevano che aspetto avessero in realtà.

Gli esemplari della stessa coppia erano pressoché identici. Mi è capitato di vedere un leone ed una leonessa, tutte e due con la criniera. Solo raramente avevano pose differenti l’uno dall’altro.

Also children were employed. Each family specialized in a certain type of processing. Some produced only one sort of animal. There were those who made just lions, others giraffes, etc …. Or families made only one step of processing. There were those who, starting from a wooden board, prepared rough shaped animals, then others carved them and finally others painted them.

Animals sometimes were morphologically inaccurate and had fanciful shapes and colors. Most of them where from other continents and artisans didn’t know what they looked like in reality.

Couples were just duplicates of the same shape. I happened to see a lion and a lioness, both with mane. Only rarely they were represented in different poses.

Los niños también contribuyeron con su trabajo. Cada familia se especializó en un tipo de procesamiento. La producción puede realizarse por tipo de animal. Había quienes hacían solo leones, otros solo jirafas, etc … O las familias solo realizaban parte del procesamiento. Entonces hubo quienes, partiendo de una tabla de madera tosca, prepararon un boceto de los animales, otros luego los tallaron a mano y los terminaron y finalmente otros los pintaron.

Los animales a veces tenían formas morfológicamente inexactas o colores extravagantes. Siendo en su mayoría animales de otros continentes, eran desconocidos para la mayoría de los artesanos y no sabían cómo eran en realidad.

Los ejemplares del mismo par eran casi idénticos. Por casualidad vi un león y una leona, ambos con melena. Rara vez fueron representados en diferentes poses.

Arca di Noè / Noah’s Ark prodotta da R. Bliss Mfg. Co., ca.1900 – The Strong National Museum of Play – via artsandculture.google.com

Per la realizzazione degli animali della mia Arca mi sono ispirata al modello nella foto qui sopra, prodotto da R. Bliss Manufacturing Company. Questa ditta americana (1832 – 1935) era diventata famosa per la produzione di giocattoli, in particolare case delle bambole e barche, realizzate in legno e rivestite poi con carta litografata. Se siete interessati alle casette, potete leggere un breve storia in inglese su Cause a Frockus.

I loro macchinari tecnologicamente avanzati permettevano un taglio del legno accurato e preciso. Le litografie dai colori brillanti ed i disegni molto dettagliati “vestivano” poi i giochi conferendo un aspetto ricco a prodotti accessibili anche alle famiglie meno abbienti.

For the animals of my Ark I was inspired by the model in the picture above. This toy was produced by R. Bliss Manufacturing Company. This American firm (1832 – 1935), had become famous for making toys, in particular dollhouses and boats, made of wood and then covered with lithographed paper. If you are interested in these houses, you can read a short story on Cause a Frockus.

Their technologically advanced cutting machines allowed accurate and precise woodworking. The brightly colored lithographs and very detailed drawings “dressed up” the toys, giving a rich look to products that were so accessible even to less well-off families.

Para la realización de los animales de mi Arca me inspiré en el modelo de la foto de arriba, producido por R. Bliss Manufacturing Company. Esta empresa estadounidense (1832-1935) se había hecho famosa por fabricar juguetes, en particular casas de muñecas y barcos, hechos de madera y luego cubiertos con papel litografiado. Si está interesado en las casas, puede leer una historia  breve en ingles aquí Cause a Frockus.

Su maquinaria tecnológicamente avanzada permitió un corte de madera exacto y preciso. Las litografías de colores brillantes y los dibujos muy detallados “vistieron” los juegos, dando un aspecto rico a los productos accesibles incluso para las familias menos acomodadas.

La mia Arca di Noè giocattolo è un modello semplice. Ha la base della barca piatta. La casetta ha un bordo geometrico litografato che decora le facciate lunghe. Mentre su ognuna di quelle corte c’è un medaglione con all’interno la lettera “N”, l’iniziale del Patriarca. Completano la casa le finestre ed una porta.

Il tetto spiovente ha le tegole ed una parte si può aprire per dare accesso all’interno della barca.

Completano l’Arca 8 coppie di animali, fissati su dei piedistalli, provenienti da diverse parti del mondo: 5 dall’Africa, 1 dall’Artide e 2 domestici.

My Noah’s Ark toy is a simple model. It has a flat boat bottom. The house has a lithographed geometric border that decorates the long facades. While on each of the short ones there is a medallion with the letter “N”, the initial of the Patriarch. Windows and a door complete the house.

The sloping roof has tiles and a part can be opened to give access to the inside of the boat.

With the Ark come 8 pairs of animals on pedestals. They are from different parts of the world: 5 from Africa, 1 from the Arctic and 2 domestic.

Mi juguete el Arca de Noé es un modelo simple. Tiene una base de barco plana. La casa tiene una cenefa geométrica litografiada que decora las largas fachadas. Mientras que en cada uno de esos patios hay un medallón con la letra “N” en su interior, la inicial del Patriarca. Ventanas y puerta completan la casa.

El techo inclinado tiene tejas y una parte se puede abrir para dar acceso al interior del barco.

El Arca se completa con 8 parejas de animales, fijados en pedestales, procedentes de diferentes partes del mundo: 5 de África, 1 del Ártico y 2 domésticos.

Dopo aver creato le immagini degli animali e dell’esterno dell’Arca con il programma grafico gratuito GIMP, ho stampato il foglio in alta qualità. Per ottenere immagini con le dimensioni corrette, ho personalizzato le impostazioni di stampa della stampante mettendo il ridimensionamento al 100% e togliendo la spunta alla voce “adatta e centra”.

Potete scaricare il pdf qui.

First I designed the images of the animals and the exterior of the Ark with GIMP the free graphics editor. then I printed the sheet in high quality. To get images in the correct size, I customized the print settings of the printer by putting the resizing to 100% and unchecking “fit to page”.

You can download the pdf here.

Después de crear las imágenes de los animales y el exterior del Arca con el programa de gráficos gratis GIMP, imprimí la hoja en alta calidad. Para obtener imágenes con el tamaño correcto, personalicé la configuración de impresión de la impresora colocando el cambio de tamaño al 100% y desmarcando el elemento “ajustar y centrar”.

Puede descargar el pdf aquí.

Ho iniziato a lavorare all’Arca. Con cutter e riga di metallo ho tagliato lungo il contorno delle facciate e delle due falde del tetto di carta. Ho preferito tenere la riga sopra il disegno stesso.  È più difficile vedere il punto esatto dove eseguire il taglio, ma questo accorgimento evita che la lama inavvertitamente tagli la stampa, perché questa rimane protetta sotto la riga. 

I started working on the Ark. With a cutter and a metal ruler I cut along the contour of the facades and the two parts of the roof. I preferred to keep the ruler on the drawing itself. It is more difficult to see exactly where to cut, but this prevents the blade from accidentally cutting the print, because it remains protected under the ruler.

Empecé a trabajar en el Arca. Con un cúter y una regla de metal corté los contornos de las fachadas y los dos lados del techo de papel. Preferí mantener la línea por encima del dibujo. Es más difícil ver exactamente dónde cortar, pero esto evita que la cuchilla corte inadvertidamente la impresión, ya que permanece protegida debajo de la regla.

Dopo aver praticato l’apertura della porta, ho piegato la carta della facciate in corrispondenza di ogni angolo della casetta.

After cutting out the door, I folded the paper of the facade in correspondence of each corner of the house.

Después de haber practicado la apertura de la puerta, doblé el papel de la fachada en correspondencia de cada rincón de la casa.

Per fare la struttura ho utilizzato il cartoncino riciclato delle scatole di cereali. Essendo lo spessore del cartoncino un po’ leggero l’ho usato doppio. Ho quindi tagliato 2 pezzi identici per ogni elemento e poi li ho accoppiati, incollandoli insieme.

Ho tagliato i seguenti rettangoli:

Per il tetto:

2 pezzi per la falda A: 1,9 cm x 4,7 cm

2 pezzi per la falda B: 1,9 cm x 4,7 cm

per la struttura:

2 pezzi per la facciata lunga C: 3,7 cm x 2,1 cm

2 pezzi per la facciata lunga D: 3,7 cm x 2,1 cm

2 pezzi per la facciata corta E: 1,7 cm x 3,1 cm 

2 pezzi per la facciata corta F: 1,7 cm x 3,1 cm

For the structure I used recycled cardboard from cereal boxes. Since the thickness of the cardboard is a bit light, I used a double layer. So I cut 2 identical pieces for each element and then I glued them together.

I cut the following rectangles:

For the roof:

2 pieces for part A: 1.9cm x 4.7cm

2 pieces for part B: 1.9cm x 4.7cm

for the structure:

2 pieces for the long facade C: 3.7 cm x 2.1 cm

2 pieces for long facade D: 3.7 cm x 2.1 cm

2 pieces for short facade E: 1.7cm x 3.1cm

2 pieces for short facade F: 1.7cm x 3.1cm

Para hacer la estructura utilicé cartón reciclado de cajas de cereales. Como el grosor del cartón es un poco liviano, lo usé dos veces, así que corté 2 piezas idénticas para cada elemento y luego las acoplé, pegándolas.

Corté los siguientes rectángulos:

Para el techo:

2 piezas para la parte A: 1,9 cm x 4,7 cm

2 piezas para la parte B: 1,9 cm x 4,7 cm

 

para la estructura:

2 piezas para la fachada larga C: 3,7 cm x 2,1 cm

2 piezas para la fachada larga D: 3,7 cm x 2,1 cm

2 piezas para el fachada corta E: 1,7 cm x 3,1 cm

2 piezas para la fachada corta F: 1,7cm x 3,1cm

Prima di procedere al taglio dei pezzi di cartone, verificate che le vostre misure della stampa corrispondano alle mie. Misurate la dimensione delle facciate C e D e di ogni falda del tetto.

La larghezza dei cartoncini delle facciate corte è più piccola di quella della carta. Infatti ad essa bisogna sottrarre 2 volte lo spessore del cartoncino stesso. I mei misurano 1,9 cm – 0,2 cm = 1,7 cm.

Nel caso la vostra stampa abbia misure diverse, dovrete modificare quelle del cartone di conseguenza. 

Before cutting the cardboard pieces, check that your measurements of the paper print correspond to mine. Measure the size of facades C and D and each part of the roof.

The width of the cards of the short facades is smaller than that of the paper. In fact you have to subtract twice the thickness of the card itself. Mine measure 1.9 cm – 0.2 cm = 1.7 cm.

In case your print has different sizes, you will have to modify those of the cardboard accordingly.

Antes de cortar las piezas de cartón, compruebe que las medidas de su impresión coincidan con las mías. Mida el tamaño de las fachadas C y D y de cada parte del techo.

El ancho de las tarjetas de las fachadas cortas es menor que el del papel. De hecho hay que restar el doble del grosor del cartón. La mía mide 1,9 cm – 0,2 cm = 1,7 cm.

En caso de que su impresión tenga diferentes tamaños, deberá modificar los del cartón en consecuencia.

Lo spessore del cartoncino va raddoppiato, unendo due parti identiche. Ho lasciato la parte con la stampa all’interno, così da avere superfici grigie su ambo i lati. Con un pennello ho steso la colla vinilica, distribuendola in modo omogeneo, soprattutto lungo i margini. Poi ho pressato i due pezzi insieme ed ho eliminato l’eventuale eccesso di colla fuoriuscito lungo i bordi.

The thickness of the cardboard must be doubled by glueing two identical pieces together. I left the printed surface inside, so the grey surfaces were on the outside. With a brush I spread the vinyl glue evenly, especially along the edges. Then I pressed the two pieces together and wiped any excess glue that leaked along the borders.

El grosor del cartón debe duplicarse uniendo dos partes idénticas. Dejé la pieza con la impresión dentro, para tener superficies grises en ambos lados. Con una brocha esparzo el pegamento vinílico, distribuyéndolo uniformemente, sobre todo por los bordes. Luego presioné las dos piezas juntas y eliminé el exceso de pegamento que se escapó por los bordes.

Poi ho preparato le due facciate corte E e F, eliminando gli angoli in altro ai 4 cartoncini per creare le parti spioventi del tetto.

Ho incollato 2 cartoncini creando la facciata F. La stampa è rimasta all’interno dei due pezzi.

Prima di unire anche la seconda coppia, ho praticato il foro della porta in uno dei due cartoncini. L’apertura misura 0,7 cm x 1.7 cm ed è centrata. Su ogni lato del foro ci sono 0,5 cm. Ho steso la colla su una delle facciate con la stampa ed ho unito i due pezzi. Ho atteso che fossero asciutti e con cautela ho tagliato l’apertura anche nel cartoncino sottostante. Se si taglia prima che la colla sia asciutta, i pezzi potrebbero scivolare e staccarsi.

Infine ho dipinto lo spessore ed il contorno esterno della porta con un pennarello nero. Il colore chiaro del cartone sarebbe infatti risaltato troppo, mentre  il nero si accostava meglio al profilo verde scuro dell’infisso. E così anche la facciata E era pronta.

Then I prepared the two short facades E and F, by eliminating the corners at the top of the 4 cards to create the sloping parts of the roof.

I glued 2 cards to create facade F. The print remained inside the two pieces.

Before glueing the second pair together, I cut out the opening for the door in one of the two cardboards. The opening measures 0.7cm x 1.7cm and is centered. There are 0,5 cm on each side of the aperture. I spread the glue on the printed side of one of the two cardboards and joined the two pieces together. I waited until they were dry and carefully cut the opening in the cardboard below. If you cut before the glue has set, the pieces may slide and come apart.

Finally I painted the inner and outer outline of the door with a black marker. Otherwise the light color of the cardboard would have stood out too much, while the black color matched better the dark green door frame. And so facade E was ready too.

Luego preparé las dos fachadas cortas E y F, eliminando las esquinas en la parte superior de los cuatro cartones para crear las partes inclinadas del techo.

Pegué 2 cartones para crear la fachada F. La impresión quedó dentro de las dos piezas.

Antes de unir también al segundo par, perforé el agujero de la puerta en uno de los dos cartones. La abertura mide 0,7 cm x 1,7 cm y está centrada. A cada lado del agujero hay 0,5 cm. Esparcí el pegamento en uno de los lados con el estampado y uní las dos piezas. Esperé hasta que se secaron y corté con cuidado la abertura en el cartón de abajo. Si corta antes de que se seque el pegamento, las piezas pueden resbalar y desprenderse.

Finalmente pinté el grosor y el contorno exterior de la puerta con un rotulador negro. De hecho, el color claro del cartón destacaría demasiado, mientras que el negro coincidía mejor con el perfil verde oscuro del marco. Y entonces la fachada E también estaba lista.

Con la colla vinilica ho assemblato le 4 facciate della casa. Quelle lunghe C e D vanno incollate a fianco delle corte E e F. Questo vuol dire che guardando le facciate corte si vede lo spessore dei lati lunghi, vedi foto. 

Using the vinyl glue, I assembled the 4 facades of the house. The long ones C and D must be glued to the short facades E and F. This means that looking at the short facades you can see the thickness of the long sides, see photo.

Con cola vinílica monté las 4 fachadas de la casa. Los largos C y D están pegados al lado de los cortos E y F. Esto significa que mirando las fachadas cortas se puede ver el grosor de los lados largos, ver foto.

Ho iniziato ad incollare la carta partendo dalla facciata corta E, quella con la porta. Ho steso la colla vinilica sul cartoncino, per evitare d’inumidire la carta, che altrimenti si sarebbe leggermente allungata e le misure del disegno non avrebbero più combaciato con quelle della struttura di cartone.

Con la pressione del dito ho fatto aderire bene la carte, facendo particolare attenzione ai profili della porta ed a tutti i bordi. Bisogna tenere le dita pulite e senza residui di colla. Infatti dita appiccicose possono rovinare la stampa o lasciare impronte lucide sulla carta. Per questo tengo sempre vicino una spugnetta leggermente bagnata, sulla quale detergo ogni volta le dita tra un passaggio e l’altro.

I started by glueing the paper to the short facade E, the one with the door. I spread the vinyl glue on the cardboard and not on the back of the paper. Moist paper slightly swells and so the design would no longer match the cardboard structure.

With the pressure of my finger I pressed the paper against the facade, paying particular attention to the profiles of the door and to all edges. Keep your fingers clean and without glue residues. Sticky fingers can ruin the print or leave shiny imprints on the paper. For this reason I always keep a slightly wet sponge nearby to clean my fingers between one step and another.

Empecé a pegar la tarjeta empezando por el lado corto E, el que tiene la puerta. Extiendo el pegamento vinílico sobre el cartón, para no mojar el papel, que de lo contrario se habría estirado un poco y las medidas del diseño ya no coincidirían con las de la estructura del cartón.

Con la presión de mi dedo hice que la tarjeta se adhiriera bien, prestando especial atención a los perfiles de la puerta y a todos los bordes. Mantenga sus dedos limpios y libres de residuos de pegamento. De hecho, los dedos pegajosos pueden arruinar la impresión o dejar huellas brillantes en el papel. Por eso siempre tengo cerca una esponja ligeramente húmeda, en la que me limpio los dedos cada vez entre una pasada y otra.

Ho incollato allo stesso modo il lato lungo C.

I glued the long facade C the same way.

Pegué la fachada larga C de la misma forma.

Quindi ho proseguito con il lato lungo D.

Then I continued with the long facade D.

Luego continue con la fachada larga D.

Ed infine ho concluso incollando l’ultimo lato corto F. La struttura con le pareti è così pronta.

And finally I glued the last short facade F. So the structure with the walls is ready.

Y finalmente pegué la última fachada corta F. La estructura con las paredes ya está lista.

Il tetto è composto dalle 2 falde A e B, una delle quali è apribile, per permettere al bambino di mettere gli animali dentro l’Arca. La cerniera è costituita da un pezzo di nastro adesivo di carta, alta 2 cm.

The roof is made of 2 parts: A and B. One of them can be lifted and opened, to allow the child to put the animals inside the Ark. The hinge is made with a 2 cm wide adhesive paper tape.

El tejado está hecho en 2 partes: A y B. Una de ellas puede abrir, para que el niño pueda meter los animales dentro del Arca. La bisagra está hecha de un trozo de cinta adhesiva de papel de 2 cm de altura.

Per prima cosa ho realizzato la falda A. Ho incollato insieme i 2 cartoncini che lo compongono. Poi vi ho applicato la carta con la stampa delle tegole. Anche in questo caso ho preferito stendere la colla sul cartone, anziché sulla carta.

First I made the part A. I glued the 2 cardboards together. Then I applied the paper with the tile print. Also in this case I preferred to spread the glue on the cardboard, rather than on the paper.

Primero hice la parte A. Pegué los dos cartones que la componen. Luego apliqué el papel con la impresión de mosaico. También en este caso preferí extender el pegamento sobre el cartón, en lugar del papel.

Inizialmente ho tenuto i 2 cartoncini della falda B separati. Ho incollato un terzo del nastro adesivo di carta sulla parte con la stampa del cartoncino B2. Il nastro è largo quasi quanto il tetto.

Initially I kept the 2 cards of part B separate. I glued a third of the masking tape to the printed side of part B2. The tape is almost as wide as the roof.

Inicialmente mantuve los dos cartones  de la parte B separados. Pegué un tercio de la cinta adhesiva a la parte impresa del cartón B2. La cinta es casi tan ancha como el techo.

Ho preso il cartoncino B2, quello con attaccato il nastro adesivo, e l’ho unito alla falda A. Tra i 2 cartoni ci deve essere uno spazio sufficiente che permetta alle 2 falde di ribaltarsi completamente l’una sopra l’altra – tegole contro tegole.

Attenzione la cerniera è posizionata al colmo del tetto. Pertanto è importante controllare che le tegole siano orientate nel modo giusto: la parte stondata delle tegole è rivolta verso la linea di gronda.

Il modo più facile per non incorrere in errori è quello di mettere il cartone B2 sul piano di lavoro con la parte appiccicosa del nastro rivolta verso l’alto ed appoggiarvi sopra il cartone A con il lato con le tegole rivolto verso l’alto. Così facendo, l’orientamento delle tegole è bene visibile e si può verificare subito che la falda sia stata posizionata nel verso giusto.

Ho girato il tetto ed ho fatto pressione per far aderire bene il nastro di carta ai 2 cartoni.

Poi ho steso la colla sulla parte grigia del pezzo B1 e vi ho incollato sopra la carta con le tegole. Quindi ho incollato questo pezzo sulla parte con la stampa del cartone B2  controllando che le tegole fossero con le parti stondate rivolte verso la linea di gronda.

I took cardboard B2, the one with the adhesive tape attached, and joined it to part A. Between the two pieces there must be enough space to allow them to completely tip one over the other – tiles against tiles.

Attention the hinge is positioned at the ridge of the roof. Therefore it is important to check that the tiles are oriented in the right way: the rounded part of the tiles faces the eave line.

The easiest way to avoid making mistakes is to place cardboard B2 on the table with the sticky part of the tape facing up and to place cardboard A on the tape with the side with the tiles facing up. By doing so, the orientation of the tiles is clearly visible and you can immediately check that the shingles have the correct orientation.

I turned the roof and pressed the masking tape to make it adhere well to the two cardboards.

Then I spread the glue on the grey side of piece B1 and glued the shingles on top of it. Afterwards I glued this piece onto the printed side of piece B2, making sure the shingles were with the rounded parts facing the eave line.

Tomé el cartón B2, el que tiene la cinta adhesiva adherida, y lo uní a la parte A. Entre las 2 piezas debe haber suficiente espacio para permitir que se vuelquen completamente una sobre la otra: tejas contra tejas.

Atención, la bisagra está colocada en la cresta del techo. Por lo tanto, es importante comprobar que las tejas estén orientadas de la forma correcta: la parte redondeada de las tejas se enfrenta a la línea del alero.

La forma más sencilla de evitar cometer errores es colocar cartón B2 en la superficie de trabajo con la parte adhesiva de la cinta hacia arriba y colocar el cartón A encima con el lado con las tejas hacia arriba. Al hacerlo, la orientación de los mosaicos es claramente visible y puede verificar de inmediato que el campo se ha colocado en la dirección correcta.

Giré el techo y presioné para que la cinta de papel se adhiriera bien a las 2 cajas.

Luego esparcí el pegamento sobre la parte gris de la pieza B1 y pegué las tejas sobre ella. Entonces pegué esta pieza en la parte con la impresión de cartón B2, verificando que las tejas estuvieran con las partes redondeadas hacia la línea del alero.

Le due falde del tetto si devono ribaltare completamente una sull’altra.

The two roof parts must fold completely one over the other.

Las dos partes del tejado deben estar completamente dobladas una sobre la otra.

Con un pennarello arancione ho colorato tutti i bordi dei cartoncini e la cerniera.

Using an orange marker, I colored all the edges of the cardboards and the hinge.

Con un rotulador naranja coloreé todos los bordes los cartones y la bisagra.

Mentre le parti interne del tetto, che hanno superfici più grandi, li ho dipinti con l’acquerello color arancione. Ho tenuto il colore piuttosto asciutto per evitare di bagnare eccessivamente il cartone, che altrimenti si sarebbe gonfiato o addirittura scollato.

Ho lasciato quindi il tetto ad asciugare, prima all’aria e poi sotto dei pesi.

While I painted the inner parts of the roof, which have larger surfaces, with orange watercolor. I kept the color fairly dry to avoid over-wetting the cardboard, which would otherwise swell or even unglue.

I then left the roof to dry, first in the air and then under weights.

Mientras que las partes internas del techo, que tienen superficies más grandes, las pinté con acuarela naranja. Mantuve el color bastante seco para evitar mojar demasiado el cartón, que de otro modo se hincharía o incluso se despegaría.

Así que dejé secar el techo, primero al aire y luego bajo pesos.

Nel frattempo ho creato lo scafo dell’Arca. Ho tagliato 3 cartoni identici:

3 pezzi: 3,8 cm x 6,2 cm 

Ho eliminato gli angoli alle 4 estremità e poi ho incollato i tre pezzi insieme, facendo in modo che le parti con la stampa fossero all’interno, non visibili.

In the meantime, I created the hull of the Ark. I cut 3 identical cardboard pieces:

3 pieces: 3.8 cm x 6.2 cm 

I removed the corners at the 4 ends and then glued the three pieces together, making sure that the parts with the print were on the inside, not visible.

Mientras tanto, he creado el casco del Arca. Corté 3 cartones idénticos:

3 piezas: 3,8 cm x 6,2 cm

Quité las esquinas de los 4 extremos y luego pegué las tres piezas juntas, asegurándome de que las partes con la impresión estuvieran adentro, no visibles.

Ho passato tutti i lati sulla carta vetrata fine per pareggiare eventuali imperfezioni e rendere omogenei i bordi.

Con gli acquerelli ho dipinto tutto di nero.

I ran all borders over fine sandpaper to even out any imperfections and smooth out the edges.

With watercolors, I painted everything black.

Pasé todos los lados sobre el papel de lija fino para nivelar las imperfecciones y suavizar los bordes.

Con las acuarelas pinté todo de negro.

Ho steso la colla vinilica lungo tutto il perimetro, sotto la spessore dei muri, della casetta e l’ho incollata sullo scafo, centrandola. È bene non riposizionare la casetta una volta appoggiata sullo scafo per evitare di sporcare di colla la pittura nera. Per questo ho calcolato ad occhio la posizione esatta di dove sarebbe dovuta andare. Ho avvicinato la casa lentamente e l’ho posata sullo scafo solo quando ero sicura di essere nel punto giusto.

Non essendo molto grande la superficie che deve tenere barca e scafo uniti, ho aggiunto un ulteriore strato di colla dentro la casa, facendo in modo che coprisse sia il pavimento che i muri. Una volta asciutta, la colla diventa trasparente. Il fatto che sia anche lucida non ha importanza, perché si trova all’interno, in una zona buia.

I spread vinyl glue all the way around the perimeter of the house, under the four walls and stuck it on the hull, centering it. It’s better not to reposition the house once it’s on the hull to avoid getting glue stains on the black paint. So I calculated by eye the exact position of where it should go. I moved the house slowly towards the hull and only laid it on it when I was sure I was in the right spot.

Since the area that holds house and boat bottom together is really small, I added an additional layer of glue inside the house, making sure it covered both the floor and the walls. Once dry, the glue becomes transparent. The fact that it’s also shiny doesn’t matter because it’s inside in a dark area.

Esparcí el pegamento vinílico en todo el espesor del perímetro en la base de la casa y lo pegué en el casco, centrándolo. Es mejor no reposicionar la casa una vez colocada en el casco para evitar que se manche de pegamento la pintura negra. Para ello calculé visualmente la posición exacta de donde debería ir. Metí la casa lentamente y solo la coloqué en el casco cuando estuve segura de que estaba en el lugar correcto.

Como la superficie que mantiene la casa y el fondo del barco juntos no es muy grande, agregué una capa adicional de pegamento dentro de la casa, asegurándome de que cubriera tanto el piso como las paredes. Una vez seco, el pegamento se vuelve transparente. El hecho de que también sea brillante no importa, porque está adentro, en una zona oscura.

A questo punto ho unito il tetto alla casetta. Bisogna incollare solo la falda A. Perciò ho steso la colla solo su un lato dei muri spioventi e sullo spessore della parete lunga che li congiunge. Anche in questo caso ho aggiunto poi un abbondante strato di colla che coprisse sia il muro interno che il tetto confinante per creare un punto di “saldatura” più estesa.

Per posizionare il tetto perfettamente centrato sulla casetta, ho appoggiato ambedue le falde ai muri sottostanti, controllando che la cerniera capitasse proprio sul colmo del tetto. Ho ribaltato la falda B sulla A ed ho tenuto i pezzi saldamente tra le dita fino a quando la colla ha fatto presa. Con uno stecchino ho pulito la colla eccessiva che era fuoriuscita. Infine ho richiuso il tetto ed ho messo degli elastici per tenere il tetto ben premuto contro la casa ed ho lasciato asciugare.

At this point I attached the roof to the house. Only part A needs to be glued. For this reason I spread glue only on one side of the sloping walls and on the thickness of the long wall that joins them. Again, I added a generous layer of glue covering both the interior wall and the adjoining roof to create a more extensive “welding” point.

To get the roof perfectly centered on the house, I leaned both flaps against the walls, making sure the hinge ended up on the roof’s ridge. I flipped part B over A and held the pieces firmly between my fingers until the glue set. With a toothpick, I wiped off any excess glue that leaked out. Finally, I closed the roof and used rubber bands to hold the roof tightly against the house and let it dry.

En este punto uní el techo a la casa. Solo es necesario pegar el paso A. Para esto apliqué el pegamento solo en un lado de las paredes inclinadas y en el grosor de la pared larga que las une. También en este caso agregué una abundante capa de pegamento que cubría tanto la pared interna como el techo vecino para crear un punto de “soldadura” más extenso.

Para colocar el techo perfectamente centrado en la casa, apoyé ambas pendientes contra las paredes subyacentes, verificando que la bisagra estuviera justo en la parte superior del techo. Pasé la parte B sobre la A y sostuve las piezas firmemente entre mis dedos hasta que el pegamento se fijó. Con un palillo limpié el exceso de pegamento que salía. Finalmente cerré el techo y puse unas gomas elásticas para mantener el techo bien pegado a la casa y lo dejé secar.

L’Arca è così pronta per accogliere gli animali.

The Ark is thus ready to welcome the animals.

El Arca ya está lista para recibir animales.

Sono passata poi alla preparazione degli animali. Nella mia Arca ci sono le seguenti 8 coppie:

2 giraffe – 2 elefanti – 2 zebre – 2 orsi polari – 2 dromedari – 1 leone ed 1 leonessa – 1 toro ed 1 mucca – 1 montone ed 1 pecora

Ogni esemplare è composto da due immagini, una per il lato destro ed una per quello sinistro. All’interno ci sono due strati di cartoncino che rendono il corpo tridimensionale. Ho usato un cartoncino leggero, così che fosse facile tagliarlo con le forbicine, e che non avesse stampe. Nella mia scorta di cartoni riciclati ho scelto quei divisori che si trovano negli scatoloncini di vino e che evitano che le bottiglie sbattano le une contro le altre.

Ho ritagliato grossolanamente tutti i disegni degli animali e li ho poi incollati sul cartoncino sul quale avevo steso della colla vinilica leggermente diluita con acqua. Ho aspettato che fossero ben asciutti e poi sono passata alla fase successiva.

I moved on preparing the animals. In my Ark there are the following 8 pairs:

2 giraffes – 2 elephants – 2 zebras – 2 polar bears – 2 dromedaries – 1 lion and 1 lioness – 1 bull and 1 cow – 1 ram and 1 sheep

Each animal is made of two images, one for the right side and one for the left side. Inside there are two layers of cardstock that make the body three dimensional. I used lightweight cardboard, so that it was easy to cut it with scissors. In my stash of recycled material, I chose those dividers found in wine boxes, that keep bottles from banging. They are plain and have no prints.

I roughly cut out all the drawings of the animals. Then I glued them on the cardstock on which I had spread some vinyl glue slightly diluted with water. I waited for them to dry and then I moved on to the next step.

Luego pasé a preparar a los animales. En mi Arca hay los siguientes 8 pares:

2 jirafas – 2 elefantes – 2 cebras – 2 osos polares – 2 dromedarios – 1 león y 1 leona – 1 toro y 1 vaca – 1 carnero y 1 oveja

Cada muestra consta de dos imágenes, una para el lado derecho y otra para el lado izquierdo. En el interior hay dos capas de cartón que hacen que el cuerpo sea tridimensional. Usé cartulina liviana, por lo que era fácil de cortar con tijeras y no tenía impresión. En mi stock de cartones reciclados he elegido aquellos divisores que se encuentran en las cajas de vino y evitar que las botellas se golpeen entre sí.

Recorté toscamente todos los dibujos de los animales y luego los pegué sobre el cartón sobre el que había extendido un poco de pegamento vinílico ligeramente diluido en agua. Esperé hasta que estuvieron completamente secos y luego pasé al siguiente paso.

Devo ammettere che questa parte m’incuteva un po’ di timore. Gli animali sono piccoli ed alcuni hanno minuscoli dettagli, come la coda, la proboscide, le gambe sottili, che sembrano particolarmente difficili da ritagliare con precisione.

Se non vi sentite tanto sicuri, Vi suggerisco d’iniziare con l’orso e la zebra, che sono quelli con le sagome più semplici.

L’attrezzatura che ho usato per i tagli è: una forbice normale per sgrossare le figure, forbicine per unghie di due misure, anche se quella più piccola è forse la più utile tra le due, ed un bisturi.

I must admit, I was a little worried about this part. The animals are small and some have tiny details, such as tails, trunks and thin legs, that seemed particularly difficult to cut out accurately.

If you don’t feel so confident, I suggest you start with the bear and the zebra, which have the simplest silhouettes.

The tools I used for the cuts are: a regular scissors to rough-cut the figures, nail scissors of two sizes, although the smaller one is perhaps the most useful of the two, and an x-Acto knife.

Debo admitir que esta parte me asustó un poco. Los animales son pequeños y algunos tienen pequeños detalles, como la cola, el tronco, las delgadas patas, que parecen particularmente difíciles de cortar con precisión.

Si no te sientes tan seguro, te sugiero que comiences por el oso y la cebra, que son los que tienen las siluetas más simples.

El equipo que utilicé para los cortes es: unas tijeras normales para desbastar las figuras, unas tijeras para uñas de dos tamaños, aunque quizás la más pequeña sea la más útil de las dos, y un bisturí.

Dopo aver eliminato con la forbice normale il cartone in eccesso, ho ritagliato con precisione i contorni delle figure usando la forbicina per le unghie. La lama curva facilita il seguire i contorni arrotondati. Un errore da evitare è quello di cercare di fare un taglio continuo, soprattutto in prossimità dei cambi di direzione, perché si rischia di sforzare la carta e di strapparla. Meglio fare tanti tagli separati, cambiando l’orientamento dei tagli e delle lame.

Ad esempio per tagliare la parte superiore della giraffa sono partita dall’attaccatura della coda, tenendo la parte curva delle lame all’esterno ed ho tagliato il contorno della coscia. Poi ho girato la forbice ed ho lasciato la parte curva delle lame verso il dorso della giraffa. Ho proseguito fino al garrese. Ho ripreso il taglio partendo dalle orecchie dell’animale. Tenendo la forbicina con le lame curve verso l’esterno, ho tagliato lungo il collo fino alla piega. Qui mi sono interrotta, ho girato nuovamente la forbicina ed ho proseguito fino al garrese dove i tagli si sono incontrati. 

Purtroppo con la forbicina non si arriva agevolmente nei punti più difficili, come tra le gambe o sotto la pancia. In questo caso torna utile il bisturi o un accoppiata forbicina e bisturi.

Nell’esempio della pecora si vede che non avrei potuto fare un taglio che parte dalle zampe anteriori alla pancia e lo spazio per partire dalla zampe posteriori è troppo stretto ed avrei sicuramente stortato le zampe posteriori. Così ho praticato con la forbicina tanti tagliati verso la pancia e poi con il bisturi ho seguito il profilo della pancia eliminando la carta all’interno di questa zona difficile da raggiungere.

Lo stesso ho fatto all’interno della zampe della giraffa e di tutti gli altri animali che avevano gambe sottili o ravvicinate.

After removing the excess cardboard with the regular scissors, I cut out with precision the contours of the figures using the nail scissors. The curved blade makes it easy to follow the rounded shapes. One mistake to avoid is trying to make a continuous cut, especially near changes of direction, because you risk straining the paper and tearing it. Better to make many separate cuts, changing the orientation of the cuts and blade.

For example, to cut the back of the giraffe I started at the tail junction, keeping the curved part of the blades on the outside and I cut the outline of the thigh. Then I turned the scissors around and left the curved part of the blades towards the back of the giraffe. I continued up to the withers. I resumed cutting starting at the animal’s ears. Holding the scissors with the blades curved outward I cut along the neck to the turn. Here I stopped, turned the scissors around again and continued to the withers where the cuts met. 

Unfortunately, with the scissors you can not easily reach the most difficult parts, such as between the legs or under the belly. In this case the x-Acto knife comes in handy or a combination of scissors and x-Acto knife.

In the example of the sheep you can see that it’s impossible to cut from the front legs to the belly and there is not enough space to start to cut from the hind legs. Doing so I would have certainly crooked the rear legs. So I made with the scissors many cuts towards the belly and then with the x-Acto knife I followed the contour of the belly eliminating the paper inside this difficult area.

I did the same between the giraffe’s legs and all the other animals that had thin or close legs.

Después de quitar el cartón sobrante con unas tijeras normales, recorté con cuidado los contornos de las figuras usando las tijeras de uñas. La hoja curva facilita seguir los contornos redondeados. Un error a evitar es intentar hacer un corte continuo, especialmente cerca de cambios de dirección, porque corre el riesgo de tensar el papel y rasgarlo. Es mejor hacer muchos cortes separados, cambiando la orientación de los cortes y las cuchillas.

Por ejemplo, para cortar la parte superior de la jirafa, partí de la unión de la cola, manteniendo la parte curva de las cuchillas afuera y corté el contorno del muslo. Luego giré la tijera y dejé la parte curva de las hojas hacia el lomo de la jirafa. Seguí hasta la cruz. Reanudé el corte partiendo de las orejas del animal. Sosteniendo las tijeras con las hojas curvas hacia afuera, corté a lo largo del cuello hasta el pliegue. Aquí me detuve, volví a girar la tijereta y seguí hasta la cruz donde se juntaban los cortes.

Desafortunadamente, con la tijereta no es fácil llegar a los puntos más difíciles, como entre las piernas o debajo del vientre. En este caso son útiles el cutter o la combinación de unas tijeras y un bisturí.

En el ejemplo de la oveja se puede ver que no podría haber hecho un corte que comience desde las patas delanteras hasta el vientre y el espacio que empieza desde las patas traseras es demasiado estrecho y ciertamente habría torcido las patas traseras. Entonces practiqué con las tijeras muchos cortes hacia el vientre y luego con el bisturí seguí el perfil del vientre, eliminando el papel dentro de esta zona de difícil acceso.

Hice lo mismo dentro de las patas de la jirafa y de todos los demás animales que tenían patas delgadas o estrechas.

Dopo aver tagliato tutte le sagome ho incollato le due metà che compongono ogni animale. Ho steso la colla su uno dei lati grigi e poi li ho uniti, tenendoli ben pressati per qualche istante. Bisogna avere le dita pulite, perché residui di colla appiccicosa rischierebbero di strappare la stampa e rovinare la figura dell’animale.

Ricapitolando, ogni animale è quindi composto da due lati esterni con l’immagine stampata ed all’interno uno strato doppio di cartoncino.

After cutting out all the shapes, I glued the two halves that make up each animal together. I spread glue on one of the gray sides and then joined them, holding them tightly together for a few seconds. You need to have clean fingers, because sticky glue residues can tear the print and ruin the animal.

To recap, each animal is made of two outer sides with the printed image and inside a double layer of cardstock.

Después de cortar todas las formas, pegué las dos mitades que componen cada animal. Esparcí el pegamento en uno de los lados crudos y luego los uní, manteniéndolos bien presionados por unos momentos. Debes tener los dedos limpios, porque los residuos de pegamento podrían rasgar el estampado y arruinar la figura del animal.

Por tanto, cada animal está compuesto por dos caras externas con la imagen impresa y una doble capa de cartón en el interior.

Per rendere gli animali più realistici, ho dipinto tutti gli spessori usando gli acquerelli del colore adattato. Ho usato il marrone scuro per l’elefante. L’ho applicato su tutto il bordo, tranne che intorno alle zanne. Sebbene avessi usato un pennellino molto sottile, qualche sbavatura di colore ha sporcato la stampa. Con un bastoncino per la pulizia delle orecchie leggermente inumidito ho eliminato il colore dalla superficie della stampa.

Ricordate che l’acquerello non deve essere troppo acquoso, soprattutto se applicato sullo spessore del cartoncino, che è molto assorbente. Un eccesso di acqua farebbe gonfiare il cartone e la colla si allenterebbe. Meglio quindi usare poca acqua e dare più mani per avere una buona copertura.

To make the animals look more realistic, I painted all the borders using watercolors in the matching color. I used dark brown for the elephant. I applied it all over the edge except around the tusks. Despite the very fine brush, a few smudges of color smeared the print. With a slightly dampened cotton swab, I wiped the color off the printed surface.

Remember that watercolor should not be too watery, especially when applied to the cardboard’s border, which is very absorbent. An excess of water would make the cardboard swell and the glue would loosen. It is therefore better to use very little water and give more coats to get a good coverage.

Para hacer los animales más realistas, pinté todos los espesores utilizando las acuarelas de colores adaptadas. Usé marrón oscuro para el elefante. Lo apliqué por todo el borde, excepto alrededor de los colmillos. Aunque utilicé un pincel muy fino, algunas manchas de color han manchado la impresión. Con un bastoncillo de oídos ligeramente humedecido, limpié el color de la superficie de la impresión.

Recuerda que la acuarela no debe quedar demasiado aguada, sobre todo si se aplica sobre el grosor del cartón, que es muy absorbente. Un exceso de agua haría que el cartón se hinchara y el pegamento se soltaría. Por tanto, es mejor utilizar un poco de agua y dar más manos para tener una buena cobertura.

Non ho colorato i bordi degli animali con il pelo bianco – pecora, montone ed orsi -, perché il loro colore è molto vicino a quello del cartoncino. Mentre ho dipinto quelli della mucca, del toro, dei dromedari, del leone e della leonessa di marrone più o meno chiaro, cercando di avvicinarmi al colore del loro mantello.

Per quanto riguardava invece le giraffe e le zebre, ho preferito “sporcare” con un marrone leggero il fondo del bordo e fare poi delle macchie o delle righe più scure per imitare i motivi caratteristici.

I didn’t paint the borders of the animals with white fur – sheep, mutton and bears -, because their color is very close to that of the cardboard. While I painted those of the cow, bull, dromedaries, lion and lioness in more or less light brown, trying to get close to the color of their coats.

As for the giraffes and zebras, I preferred to “dirty” the borders with a light brown and then make spots or darker lines to imitate the characteristic patterns.

No coloreé los bordes de los animales con pelaje blanco – oveja, cordero y osos – porque su color es muy parecido al del cartón. Mientras pintaba los de la vaca, el toro, los dromedarios, el león y la leona de un marrón más o menos claro, intentando acercarme al color de su pelaje.

En cuanto a las jirafas y cebras, preferí “ensuciar” la parte inferior del borde con un marrón claro y luego hacer manchas o líneas más oscuras para imitar los motivos característicos.

Ispirandomi agli animali di certe Arche di Noè giocattolo dell’Ottocento, che avevano un piedistallo, ho realizzato una base, che permettesse a loro di stare in piedi facilmente.

Inspired by the animals of certain Noah’s Arks toys from the 19th century, which had a pedestal, I made a base, that would allow them to stand easily.

Inspirándome en los animales de ciertas Arcas de Noé de juguete del siglo XIX, que tenían un pedestal, hice una base que les permitía quedarse en pie fácilmente.

Ho tagliato due strisce di cartoncino larghe 5 mm e lunghe quanto la scatola di cereali e le ho incollate una sopra l’altra, lasciando la stampa all’interno. Attenzione la colla rende il cartone “impermeabile” all’acquerello. Pertanto bisogna evitare di sporcare di colla le superfici da dipingere, che altrimenti non prenderebbero il colore.

Usando gli animali come riferimento, ho determinato la lunghezza di ogni piedistallo. Davanti e dietro alle zampe ho lasciato circa 2 mm di sporgenza. Ho quindi tagliato i vari segmenti.

Li ho voluti colorare di verde per dare l’idea dell’erba. Per tenere fermi i piedistalli e poterli dipingere più agevolmente, li ho appiccicati su un nastro adesivo di carta che avevo fissato al piano di lavoro, lasciando la parte adesiva rivolta verso l’alto. Così ho potuto applicare l’acquerello su tutte le facciate visibili, tranne quella incollata al nastro. Una volta asciutto il colore, li ho girati ed ho dipinto anche l’ultima facciata. Inizialmente avevo scelto un verde troppo chiaro. In seguito li ho ridipinti di una tonalità più scura.

Le basi non sono tutte lunghe uguali. Per non confondere quale andasse con quale animale, li ho prima appoggiati tutti in modo ordinato su un foglio. Poi ho sistemato i piedistalli uno via l’altro – seguendo l’ordine degli animali sul foglio – sulla parte appiccicosa del nastro. Nelle stessa sequenza li ho poi accoppiati ai rispettivi animali.

I cut two strips of cardboard 5mm wide and as long as the cereal box. I glued them one on top of the other, leaving the print inside. Attention: glue makes the cardboard “resistant” to watercolor. Therefore it is necessary to avoid glue smears on the surfaces to be painted, which otherwise would not take the color.

Using the animals as a reference, I determined the length of each pedestal. In front of and behind the legs I left about 2mm. Then I cut out the various segments.

I painted them green to imitate grass. To hold the pedestals in place, so that I could paint them more easily, I sticked them to a piece of masking tape that I had attached to the table, leaving the adhesive side facing up. This way I was able to apply watercolor to all visible sides except the one stuck to the tape. Once the color was dry, I turned them over and painted the last side as well. Initially I had chosen a light green. Later I repainted them with a darker shade.

The pedestals are not all the same length. In order not to confuse which one went with which animal, I first laid them all out neatly on a sheet of paper. Then I arranged the pedestals one by one on the sticky side of the tape, following the order of the animals on the sheet. Then I paired them again with their respective animals in the same sequence.

Corté dos tiras de cartón de 5 mm de ancho y tan largas como la caja de cereal y las pegué una encima de la otra, dejando la impresión dentro. Atención, el pegamento hace que el cartón sea “impermeable” a la acuarela. Por ello es necesario evitar manchar las superficies a pintar con cola, que de otra forma no tomaría el color.

Usando los animales como referencia, determiné la longitud de cada pedestal. Delante y detrás de las patas me quedan unos 2 mm de saliente. Luego corté los distintos segmentos.

Quería colorearlos de verde para dar la idea de hierba. Para mantener los pedestales en su lugar y poder pintarlos más fácilmente, los pegué en una cinta adhesiva de papel que había fijado a la superficie de trabajo, dejando la cara adhesiva hacia arriba. Entonces pude aplicar la acuarela en todos los lados visibles, excepto en el pegado a la cinta. Una vez que el color estuvo seco, les di la vuelta y también pinté el último lado. Originalmente había elegido un verde demasiado claro. Más tarde los volví a pintar de un tono más oscuro.

Las bases no tienen todas la misma longitud. Para no confundir qué animal iba con cuál, primero los coloqué cuidadosamente en una sábana. Luego coloqué los pedestales uno tras otro, siguiendo el orden de los animales en la hoja, en la parte adhesiva de la cinta. En la misma secuencia, los emparejé con sus respectivos animales.

Per incollare gli animali alla base ho usato la colla Tacky Glue, che è più densa del Vinavil. Così ha bloccato subito le zampe sulla base. Ne ho messo un po’ in un tappo basso e vi ho “pucciato” dentro le zampe, facendo in modo che rimanesse attaccata al cartoncino una goccia consistente, tanto una volta asciutta la colla diventa trasparente.

To glue the animals to the pedestal I used Tacky Glue, which is thicker than Vinavil. So it locked the legs onto the base right away. I put some in a low cap and “dipped” the paws/hooves in it, making sure that a consistent drop remained attached to the cardboard. Once dry the glue becomes transparent.

Para pegar los animales a la base utilicé pegamento Tacky Glue, que es más denso que Vinavil. Así que inmediatamente metió las piernas en la base. Pongo un poco de pegamento en la base y la “sumerjo” las patas dentro, asegurándome de que quede una gota consistente adherida al cartón, por lo que una vez seco el pegamento se vuelve transparente.

Tenendo l’animale con la pinzetta l’ho appoggiato sul piedistallo, centrandolo e l’ho tenuto fermo in posizione diritta per qualche secondo, esercitando una leggera pressione con un dito. Una volta asciutta la colla, la tenuta è salda.

Ho ripetuto questi passaggi per ogni animale. Con mia grande soddisfazione tutti stanno in piedi diritti e sono stabili.

Holding the animal with the tweezers I placed it on the pedestal, centering it. I kept it upright in place for a few seconds, applying a light pressure with a finger. Once the glue dries, the bond is firm.

I repeated these steps for each animal. To my great satisfaction all can stand upright and are stable.

Sosteniendo al animal con unas pinzas, lo coloqué sobre el pedestal, lo centre y lo mantuve en posición recta durante unos segundos, ejerciendo una ligera presión con un dedo. Una vez que el pegamento está seco, se mantiene bien.

Repetí estos pasos para cada animal. Para mi satisfacción, todos se mantienen erguidos y estables.

Ed ecco qui tutti gli animali, pronti a salire sull’arca.

And here are all the animals, ready to get on the ark.

Y aquí están todos los animales, listos para subir al arca.

L’arca di Noè in miniatura è un progetto realizzato per il Calendario de Adviento e spero che vi sia piaciuto e che vorrete costruirne una anche voi.

Desidero ringraziare di cuore Matxalen che mi ha invitata a partecipare anche quest’anno. Un grande grazie anche per le traduzioni dei miei testi in spagnolo, che sono alquanto lunghi!

Noah’s ark in miniature is a project I made for the Calendario de Adviento and I hope you enjoyed it and you will like to build one too.

I would like to sincerely thank Matxalen who invited me to participate this year again. A big thank you also for the translations of my texts in Spanish, which are quite long!

El Arca de Noé en miniatura es un proyecto realizado para el Calendario de Adviento y espero que les haya gustado y quieran construir uno también.

Me gustaría agradecer a Matxalen que me invitó a participar nuevamente este año. Muchas gracias también por las traducciones de mis textos en español, que son bastante largos!

È un piacere partecipare a queste divertenti iniziative. Chi ama realizzare miniature, aspetta con trepidazione di svelare giorno dopo giorno tutti i tutorial originali.

Per questo vi invito a visitare anche il Calendrier de l’Avent organizzato da Joc..

It is a pleasure to participate in these fun initiatives. Those who love to make miniatures are thrilled to unveil day by day all the original tutorials..

That’s why I invite you to visit also the Calendrier de l’Avent organized by Joc….

Es un placer participar en estas divertidas iniciativas. Aquellos que aman hacer miniaturas esperan poder desvelar todos los tutoriales originales día tras día.

Por eso os invito a visitar también el Calendrier de l’Avent organizado por Joc ..

Con questo video vi do appuntamento all’anno prossimo con la speranza di riuscire a lavorare alla mia casa delle bambole con continuità.

Auguro a tutti voi ed alle vostre Famiglie un sereno Natale!

I leave you with this video and I look forward to seeing you next year, hoping I’ll be able to work on my dollhouse with continuity.

I wish you and your families a Merry Christmas!

Los dejo con este vídeo. Espero que el próximo año puede trabajar en mi casa de muñecas de forma constante.

¡Les deseo a todos ustedes y sus familias una Feliz Navidad!

Informazioni su dadasdollhouse

Le case delle bambole mi hanno sempre affascinata. A 5 anni disegnavo planimetrie e trasformavo le librerie in palazzi, utilizzando i libri come pareti divisorie. Forse per questo più tardi mi sono iscritta ad architettura... La mia grande passione è il punto croce, ma mi diverto anche con il bricolage ed il cartonaggio. Una certa abilità l’ho acquisita con l’esperienza, ma tante astuzie le ho imparate in internet. Ma la cosa più importante è poter condividere le mie passioni con mia figlia Dada!
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15 risposte a L’Arca di Noè giocattolo – Noah’s Arks toy – Arca de Noé de juguete

  1. Matxalen ha detto:

    Grazie mille Ersilia, per questo magnifico tutorial e per tutta la documentazione che fornisci, che è molto interessante e per aver partecipato un anno in più al nostro calendario.
    Spero che tu abbia una bella vacanza con la tua famiglia.
    Un bacio

    Piace a 1 persona

  2. Me dejan con la boca abierta tus tutoriales, no sólo por la forma tan detallada en la que explicas los diferentes pasos sino también por la información documental que adjuntas a cada pieza, es un placer leerte. Mis mejores deseos para ti y los tuyos para estas fiestas y para el 2021, un fuerte abrazo,
    Ana (la mamá de Elena)

    Piace a 1 persona

  3. sidilbradipo1 ha detto:

    Magnifico ❤️
    Vi auguro un fantastico Anno Nuovo, ricco di miniature e amore!
    Bacio
    Sid

    Piace a 1 persona

  4. Marian Fdez ha detto:

    nuevamente un fantástico tutorial.
    Gracias.
    Feliz Año Nuevo.

    Piace a 1 persona

  5. dunelight ha detto:

    This is great dedication to a dollhouse project. You were well researched and precise in executing your design ideas. Just…wow!

    Piace a 1 persona

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