Tecniche e materiali – Techniques and materials

Dedichiamo questa pagina ai materiali ed alle tecniche che noi utilizziamo. La aggiorneremo ogni qualvolta avremo nuovi argomenti da aggiungere. Per una consultazione più facile e veloce potete cliccare sul titolo nell’indice qui sotto.

We dedicate this page to the materials and techniques we use. We will update it whenever we will have new topics to add. For an easier and faster navigation you can click on the title in the index below.

Indice / Index

Colorare il legno con le aniline
Using aniline dyes on wood

La colla vinilica
Vinyl glue

Lavorare con il cartoncino riciclato
Using recycled carboard

Rivestire con la carta
Covering with paper

Realizzare un piano di marmo
How to make a marble top

L’attrezzatura
Tools

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Colorare il legno con le aniline

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Le aniline all’acqua sono dei coloranti concentrati in polvere da utilizzare per colorare il legno lasciandone però trasparire le venature. Esistono diverse tinte: teak, noce, ciliegio, mogano, ebano, ecc. Sono molto facili da usare ed il colore è brillante e stabile alla luce.

Il legno può essere tinto per immersione, a spruzzo, a pennello o a tampone.

La polvere va sciolta in acqua, meglio se demineralizzata. La tonalità del colore dipende principalmente dalla concentrazione della soluzione e dal tipo di legno. La tinta risulta infatti più intensa sui legni morbidi o che sono stati carteggiati con carta abrasiva grossa, perché il colore penetra più in profondità.

L’anilina, una volta asciutta, risulta più chiara. E’ quindi consigliabile fare delle prove sullo stesso tipo di legno.

Dopo aver passato l’anilina all’acqua, sulla superficie del legno si sollevano piccole schegge. Ciò accade soprattutto con il multistrato che è piuttosto poroso e tenero.

La ruvidità si elimina carteggiando, facendo però attenzione a non insistere troppo per non intaccare il colore. Bisogna anche soffiare via bene la polvere che si forma con la carteggiatura, perché altrimenti si ottengono dei “puntini” più chiari.

Per diminuire la formazione della ruvidità, può essere utile inumidire il legno prima dell’uso, bagnandolo leggermente, lasciandolo asciugare poi 24 ore ed infine carteggiandolo con carta vetrata fine.

In commercio esistono anche aniline all’alcool. Esse sono più difficili da usare. L’alcool evapora velocemente, fissando rapidamente il colore e la sovrapposizione delle pennellate crea delle zone più scure.

Nel tempo questi colori risultano meno resistenti ai raggi ultravioletti e vanno protetti con cere o vernici. Il vantaggio di questo tipo di aniline è che la superficie risulta meno ruvida perché si solleva meno “peluria” quando il legno si bagna, non venendo a contatto con l’acqua.

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Using aniline dyes on wood

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Aniline dyes are concentrated powders. Once dissolved in water they produce a transparent stain that brings out the wood veins. Several wood tones are available: teak, walnut, cherry, mahogany, ebony, etc… They are very easy to use and the color is bright and lightfast.

The powder has to be dissolved in water. Demineralized water would be better. The intesity of the color depends mainly on the concentration of the solution and the type of wood. The color appears more intense on soft woods or on surfaces that have been sanded with coarse sandpaper, because the color penetrates deeper inside.

It can be applied with brush, cloth, spray. The piece can also be dipped in the solution.

Once dry  the stain looks more lighter. Therefore it is advisable to test it on the same type of wood you want to use.

When wood gets in contact with water, grains raises and the surface feels rough. This happens especially with plywood, which is quite porous and tender.

The surface roughness can be eliminated by sanding. But take care not to insist too much, otherwise you may remove the color too. It is important to blow away the fine dust formed by sanding, because otherwise you will get clear “dots”.

In order to control grain raising, prior to use, you could lightly dampen the wood, then allow to dry 24h and finally sand with fine sandpaper.

There are also alcohol-soluble aniline dyes. These, however, are more difficult to use. The alcohol evaporates quickly, fixing rapidly the color. So the overlapping strokes create darker spots. These alcohol-soluble aniline dyes are affected by the light, so it is advisable to protect the colored wood with varnish or wax. On the other hand, this type of stains raise less fibers.

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La colla vinilica

colla vinilica Vinavil

La colla vinilica è uno dei collanti più utilizzati nell’industria, nell’hobbistica, ed in particolare nel settore del legno e della legatoria. È conosciuta come colla bianca o con il nome commerciale di Vinavil, acronimo di Vinilacetato Villadossola. Questo prodotto nacque nel primo dopoguerra in un’industria chimica italiana di Villadossola, vicino al Lago Maggiore. Oggi l’azienda Vinavil S.p.A. ha stabilimenti anche in USA, Canada ed Egitto.

L’aspetto di questa colla è bianco e l’odore è leggermente acido. Il suo costo è modico ed è considerata, data la sua bassa tossicità, non pericolosa per l’uomo.

Ha una forte tenuta, è solubile in acqua, preferibilmente tiepida, e non ha quasi odore. E’ molto versatile ed è indicata per materiali porosi come il legno, la carta, il cartone, la pelle, i tessuti ed il polistirolo.

Noi utilizziamo il Vinavil che vedete nella foto ed è ottimo. In commercio ne esistono però anche di altre marche. Abbiamo acquistato il barattolo da 1 kg, perché la usiamo molto spesso in casaAvevo imparato ad apprezzarne le qualità durante un corso di restauro di mobili antichi. Ma la colla vinilica è indispensabile anche nel cartonaggio per applicare le carte al cartone e rivestire scatole e copertine.

Nella realizzazione della nostra dollhouse la usiamo spesso, per esempio per incollare le tappezzerie di carta alle pareti o per creare finti piani di marmo. Vedi in questa pagina i capitoli “Rivestire con la carta” e “Realizzare un piano di marmo” come utilizzarla per applicare le carte.

Abitualmente la colla viene stesa con il pennello. Per applicarla invece in piccole quantità è meglio utilizzare uno stecchino.

Per legni non troppo porosi è sufficiente stendere un velo di colla non diluita su una sola delle facce da unire. Se invece il legno assorbe molto la colla, è meglio applicarla su entrambe le facce, aspettare qualche secondo e poi unire i due pezzi esercitando una certa pressione.

Se dovete stendere la colla su grandi superfici, lavorate velocemente per evitare che nel frattempo la colla già stesa si asciughi.

Incollate sempre pezzi ben puliti. Eventuali residui di polvere o carteggiatura compromettono la tenuta della colla.

Le sbavature di colla devono essere rimosse mentre la colla è ancora fresca, altrimenti rimangono le macchie. Bisogna quindi intervenire prontamente. Esse si eliminano facilmente con una spugnetta umida. 

Una volta indurito, il collante forma una pelle soffice, trasparente ed elastica. Pertanto può essere steso come protettivo, anche se con il tempo tende ad ingiallire.

I tempi di asciugatura non sono veloci e dipendono dalla temperatura dell’ambiente e variano se la colla è stata diluita o utilizzata pura. I pezzi di legno incollati vanno bloccati e tenuti insieme da morsetti o elastici e lasciati ad asciugare diverse ore. Mentre le superfici rivestite di carta devono essere messe sotto dei pesi distribuiti omogeneamente e rimanere ad asciugare per almeno una notte.

Ora qualche avvertenza legata principalmente al fatto che le colle viniliche sono a base d’acqua. Esse temono il gelo e non vanno conservate in luoghi troppo freddi. In ambienti particolarmente umidi o se esposte a temperature molto alte, la colla tende a ritornare morbida.

Ricordate che la parte di acqua presente nella colla vinilica farà “alzare il pelo” al legno. Se state applicando carte molto sottili, la superficie ruvida del legno trasparirà sotto il rivestimento.

La consistenza gommosa della colla indurita rende difficilmente levigabili o carteggiabili le parti coperte dalla colla. Se lo si utilizza sul legno come turapori, bisogna tenere presente che in seguito sarà molto difficile riportare il legno al naturale.

La colla vinilica non è indicata per materiali lisci come metalli, plastica, vetro, gomma, plexiglas e laminati plastici.

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Vinyl glue

vinyl glue Vinavil

The vinyl glue, commonly referred to as wood glue, white glue, carpenter’s glue, school glue, Elmer’s glue (in the US), or PVA glue, is one of the most used adhesives in industry, in art and hobby, particularly in woodworking and bookbinding. It is also known with the trade name VINAVIL, which stands for Vinyl acetate Villadossola. This product was invented in the early postwar period in an Italian chemical factory in Villadossola, close to the Lake Maggiore. Today, the company VINAVIL S.p.A. has plants also in the U.S., Canada and Egypt.

The glue is white and smells slightly acidic. It is cheap and is considered harmless for humans. It is versatile and is perfect on porous materials such as wood, paper, cardboard, leather, fabric and polystyrene. It has a strong hold, is soluble in water (possibly warm), and has almost no odor.

We use the VINAVIL you see in the picture and we think it is great. But on the market there are several different brands. We bought the 1 kg bucket, because we use it very often at home. I learned to appreciate its qualities during an antique furniture restoration course. But the glue is also essential in box making and paper crafting as it is perfect to apply papers on cardboard boxes and book covers.

In the making of our dollhouse we used vinyl glue very often. For example we applied the wallpapers with it or we made faux marble tops. On this page you can find more information on how to apply papers in the chapters “Covering with paper” and “How to make a marble top”.

Usually vinyl glue is applied with a brush. For miniature making is better to use a toothpick to apply small amount of glue.

If you need to spread the glue over large areas, work quickly otherwise the glue will start to dry and will stick no longer.

In order to glue two pieces of wood together that are not too porous, it is enough to put a thin coat of undiluted glue on one of the pieces. If the wood absorbs a lot of glue, it is much better to apply it on both pieces. Wait a few seconds and then press them together.

Clean accurately the pieces you want to glue. Any dust or sanding rests will compromise the hold of the glue.

The dripping glue must be eliminated while it is still wet, otherwise the stains will remain. So remove them immediately. They can be easily cleaned with a damp cloth.

Once it is dry, the glue forms a soft, transparent and elastic skin. Therefore it can be applied also as a protective, although over time it may drift to yellow.

Vinyl glue takes long to set. Drying time depends on the environmental temperature and if the glue has been diluted or not. The pieces must be held together with clamps or rubber bands and left to rest for several hours until they are completely bond. While surfaces coated with paper must be put under an evenly distributed weight and stay to dry for at least one night.

Here some warnings mainly due to the fact that the vinyl adhesives are water-based. They should be stored in a frost free place. In extremely humid conditions or when exposed to very high temperatures, the applied glue tends to become soft again.

Remember that the water that is in the vinyl glue will raise the grain of the wood. So if you are applying a very thin paper, the rough surface of the wood will shine through the fine coating.

The hardened glue has a rubbery texture. Therefore it is hard to sand or smooth down the surfaces that had been covered with vinyl glue. If you use it as a pore filler on wood, bear in mind that in future it will be very difficult to bring back the natural wood.

The vinyl glue is not suitable for smooth materials such as metals, plastics, glass, rubber, Plexiglas and plastic laminates.

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Lavorare con il cartoncino riciclato

dadasdollhouse_piano_collageUno dei nostri materiali preferiti è il cartoncino riciclato. Non costa e si taglia facilmente, senza attrezzatura particolare. Noi preferiamo quello delle scatole dei cereali, perché la superficie stampata non è lucida e le dimensioni sono abbastanza grandi.

Per ottenere uno spessore più consistente, utilizziamo diversi strati di cartoncino. Con un doppio strato delle nostre scatole dei cereali otteniamo uno spessore di 1mm, ma questo può variare a seconda dell’imballaggio scelto.

Per accoppiare il cartoncino e raggiungere la consistenza desiderata, si tagliano i singoli pezzi e poi li si incolla, sovrapponendoli. Quando è sufficiente accoppiare solo due strati, io preferisco tagliare i pezzi grandi il doppio e piegarli a metà. Per fare ciò pratico una lieve incisione sul lato che rimarrà all’esterno (A) senza trapassare il cartone. Con questo sistema si ottiene su un lato un bordo perfetto (C) e la parte stampata rimane all’interno (B).

Spalmo la colla su tutta la superficie interna. Uso una maggior cura vicino ai bordi, perché i margini devono incollarsi perfettamente, senza creare sbavature. Se in seguito intendete tagliare il cartoncino accoppiato, è importante spalmare bene la colla anche sulla tutta la superficie interna. Altrimenti nel punto del tagliato saranno visibili i due strati di cartoncino, separati da una fessura aperta.

Con una certa pressione faccio aderire bene i pezzi incollati e poi li metto ad asciugare sotto dei pesi (D). Questo accorgimento è importantissimo, per evitare che i pezzi si imbarchino. Se ho fretta utilizzo come adesivo il Bostik Superchiaro, ma si può usare anche la colla vinilica. Nel secondo caso i tempi di asciugatura sono più lunghi. Una volta asciutti, carteggio leggermente i bordi per renderli più omogenei.

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Using recycled carboard

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Recycled cardboard is one of our favorite materials. It is free and can be easily cut without special tools. We prefer cereal boxes, because the printed surface is not shiny and the size is quite big.

In order to obtain a more consistent thickness, I use several layer of cardboard. With a double layer of cardboard from our cereal boxes we get a thickness of 1mm, but this can vary depending on the package chosen.

To get the desired consistency, I cut the single pieces and then paste them together. If I just need two layers of cardboard, I prefer to cut the piece twice the size and fold it in half. To do so I make a slight incision on the exterior side (A) without cutting through the cardboard. With this method, I get a perfect border on one side (C) and the printed surface remains inside (B).

I spread the glue on the entire inner surfaces with a particular attention near the edges, because the margins must stick perfectly without smudge. If you need to cut later the cardboard, it is important to spread the glue very well on the entire inner surface. Otherwise an open split will be visible on the side of the cut, showing the two separated layers of cardboard.

I glue the two pieces together, applying some pressure. Then I let them dry under something heavy (D). This is very important, in order to avoid that the pieces warp. If I don’t have too much time I use Bostik, a contact glue. But you may use also PVA glue. In this case the drying time will be longer. Once dry, I lightly sand the edges to make them more even.

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Rivestire con la carta

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Per rivestire con la carta le pareti ed i pavimenti della casa procedo con la tecnica del cartonaggio o legatoria, che abitualmente uso per coprire le copertine dei libri o le scatole di cartone. In una vaschetta mescolo la colla vinilica con l’acqua fino ad ottenere una densità simile a quella dello yogurt. La colla ha la giusta consistenza, se sulla carta rimangono i segni della pennellata.

Il pennello deve essere scelto di misura adeguata alla dimensione della carta da incollare. Bisogna infatti stendere la colla abbastanza velocemente, per evitare che nel frattempo si asciughi e si secchi in certi punti.

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Preparo dei fogli di quotidiani puliti per proteggere il tavolo e vi appoggio la carta da incollare con la stampa rivolta verso il basso. Il foglio di giornale deve essere sostituito regolarmente ogni volta si sporchi e comunque ogni volta che si stende la colla su una nuova carta.

Partendo dal centro, stendo la colla con pennellate veloci, oltrepassando i bordi esterni della carta. Tutta la superficie deve essere coperta da uno strato omogeneo di colla.

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Prendo la carta facendo attenzione che non si arrotoli su se stessa e la appoggio su un lato della superficie da rivestire. Controllo di averla posizionata correttamente, perché una volta incollata è pressoché impossibile riposizionarla.

Se la carta riveste solo una parte della superficie, è importante segnare in anticipo il punto esatto nel quale dovrà essere incollata. Una volta sicura di averla posizionata nel punto giusto, la faccio aderire gradualmente, accompagnandola. Tenete presente che la carta, una volta bagnata dalla colla, risulterà allungata di un paio di millimetri.

Infine passo un panno pulito sulla carta appena incollata per appiattire eventuali bolle. Bisogna fare attenzione a non insistere troppo, perché la carta bagnata si strappa facilmente. E’ comunque normale che siano visibili piccole increspature. Esse scompariranno una volta che la carta si sarà asciugata. Si dice infatti che la carta “tira”. Questo effetto ha come conseguenza che il pezzo rivestito si imbarchi maggiormente. E’ quindi molto importante mettere il pezzo ad asciugare sotto dei pesi, tra dei fogli di carta pulita.

Quando la carta è perfettamente asciutta si può ritagliarla, per esempio in prossimità di porte o finestre,  o rifilarla sui bordi. In caso contrario si rischia di strapparla e di avere dei margini frastagliati.

Con questa tecnica abbiamo applicato i rivestimenti a pareti e pavimenti. Abbiamo anche creato piani di marmo per il tavolo, la credenza, il lavello della cucina, del bagno e  della bilancia.

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Covering with paper

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I use the bookbinding or paper-crafting technique to cover with paper the walls and floors of the dollhouse. In a flat bowl I mix the vinyl glue with water, until I obtain a density similar to yogurt. The glue has the right consistency, if it leaves the marks of the brush strokes on the paper.

Choose a brush that is big enough, because you must be fast when you spread the glue over the paper. Otherwise the glue will start drying before you finish.

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I prepare some clean sheets of newspaper to protect the table. Then I lay the paper with the printed side face down. The newspaper sheets must be changed regularly when they are dirty and every time you apply the glue on a new piece of paper.

Starting from the center I spread the glue with fast strokes, going beyond the outer edges of the paper. The entire surface should be covered by an even layer of glue.

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Then I take the paper, being careful that it doesn’t roll up. I place one part on the exact point where I want to paste it. Before I proceed, I control that it is correctly positioned, because once glued it is almost impossible reposition it.

If the paper doesn’t cover all the surface, it is important to mark in advance the exact position where it has to go. Once I’m sure that it is in the right place, I let it gradually adhere, accompanying it. Take in mind that wet paper extends a couple of millimeters.

Finally I pass a clean cloth on the paper to flatten possible bubbles. Wet paper tears easily, so don’t rub too much. At this point it’s normal that the paper shows small ripples. They will disappear once dry. To prevent the pieces covered with paper from warping, they must dry under some weights, between clean sheets of paper.

I wait until the paper is completely dry before I trim the edges or cut the door or windows openings, otherwise the paper will rip.

With this technique we have covered walls and floors and we have also made the marble tops for our kitchen table,  cupboard, kitchen sink, bathroomsink and of our scale.

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Realizzare un piano di marmo

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Per realizzare un piano di marmo in modo veloce e con un aspetto molto realistico, utilizzo la foto del marmo. La stampo su normale carta da stampante. Con il cutter e la riga di metallo taglio la carta un po’ più grande del piano da rivestire. Su tutti i lati deve avanzare un bordo abbastanza ambio da essere rivoltato sul retro del piano.

Preparo la colla vinilica e la stendo in modo omogeneo su tutto il retro della carta, come spiegato nel capitolo Rivestire con la carta.

Non sposto la carta con la colla, ma la lascio sul foglio di giornale. Prendo il piano da rivestire e lo appoggio sulla carta, centrandolo. Ora devo lavorare velocemente per evitare che la colla si asciughi prima che l’abbia fatta tutta aderire.

Giro il pezzo e se la superficie rivestita è grande, passo uno straccio pulito per far aderire bene la carta e stendere eventuali bolle o grinze.

(A) Con la forbice elimino gli angoli della carta senza arrivare troppo vicino. Lascio in punta almeno tanta carta quanto è lo spessore del pezzo che sto rivestendo.

Poi passo lo straccio anche su tutti i bordi per marcare gli spigoli.

Rimbocco i primi 2 lembi di carta antistanti e li faccio aderire. (B) Spingo la carta eccedente in punta all’angolo contro il bordo del piano. Con l’aiuto dell’unghia piego e schiaccio la carta contro la punta. Ripeto questa piegatura per ogni angolo.

(C) Infine rivolto i restanti 2 lembi di carta e faccio aderire anche loro. Schiaccio bene per appiattire le sovrapposizioni di carta. A questo scopo potrebbe essere utile usare la pieghetta.

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Se anche il retro del piano di marmo è visibile, bisogna rivestire anche questo lato con la carta con la stampa del marmo. Quindi taglio un pezzo di carta leggermente più piccola del piano da rivestire e l’incollo centrandolo sul retro del piano.

Mettete il piano ad asciugare tra dei fogli di carta puliti, sotto un peso.

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How to make a marble top

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I use a picture to make a realistic marble top. It goes quickly and it look good. I print the  image on normal paper. With the cutter and a metal ruler I cut the paper bigger than the piece I want to cover. On all 4 sides there must exceed a border large enough to be turned on the back of the top.

I prepare the vinyl glue and spread it on the back of the paper, as explained in the chapter Covering with paper.

I leave the paper on the table and I place the piece on it, centering it. Now I have to work quickly to prevent the glue from dry before I have finished.

I turn the piece. If the surface is big, I flatten the paper with a clean cloth, in order to roll out any bubbles or wrinkles.

(A) With the scissors I eliminate the paper at the corners,  without getting too close. I leave at the tip at least as much paper as the thickness of the piece I’m covering.

Then I pass a cloth over all the edges to mark them.

I fold the first 2 opposite strips of paper and push the excess paper on the tip against the edge of the piece. (B) With the help of the nail I fold it up and press the paper against the tip. I repeat this on each angle.

(C) Finally I fold the remaining 2 strips of paper and I paste them too to the piece. I press well the overlapping paper to flatten it. For this purpose a bone folder may be handy.

If the back of the marble top is visible, I need to cover it too. So I cut a piece of paper with the marble image. It has to be slightly smaller than the top itself. I spread the glue and apply it on the back of the top, centering it.

I put then the marble top to dry between sheets of clean paper under a weight.

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L’attrezzatura

La pieghetta

pieghetta – pasinicarta.it

La pieghetta, detta anche osso o stecca (Falzbein in tedesco e plioir in francese) è una stecca d’osso. Un’estremità ha la punta arrotondata, mentre l’altra è più appuntita. Si utlizza in legatoria per le operazioni di piegatura della carta o per fare aderire il rivestimento di carta o tela in punti difficilmente raggiungibili. La si usa anche per appiattire le sovrapposizioni dei rivestimenti, per ammorbidire la fibra della carta o per arrotondare i bordi del cartone. Viene considerata il sesto dito della mano ed il rilegatore non se ne separa mai.

La pieghetta più comune è lunga intorno ai 14 cm e costa circa 8 euro. Esiste anche in materiale sintetico, legno o teflon, ma è consigliabile acquistare quella d’osso perché è piuttosto robusta e non lascia residui. Dovrà essere sempre tenuta pulita.

Questo attrezzo è indispensabile in legatoria, per il cartonaggio o lo scrapbooking. Io ve lo consiglio caldamente, se nella realizzazione delle vostre miniature utilizzate carta e cartoncino.

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Tools

The bone folder

pieghetta – pasinicarta.it

The bone folder (Falzbein in German and plioir in French) is a piece of bone, shaped vaguely like a knife, but with a dull edge and a smooth surface. It is used in bookbinding to apply pressure for creasing paper, pressing glued surfaces together, turning corners on cloth and leather, flattening the overlapping of paperscoring paper, folding, smoothing out surfaces and pushing the coating in positions which are difficult to reach. It is considered the sixth finger of the hand and the bookbinder never borrows it.

It is usually about 14 cm long and costs around € 8. It may also be made of plastic, wood or teflon. However those made from bone are fairly robust and leave less marks on the workpiece. It should always be kept clean.

This is an essential tool in bookbinding, papercrafting and scrapbooking. I highly recommend it, if you use paper and cardboard for your miniatures.

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4 risposte a Tecniche e materiali – Techniques and materials

  1. Pingback: Il cassettone – The chest of drawers | Dada's dollhouse

  2. elizabeth s ha detto:

    Really valuable information given. Thank You, Ersilia

  3. monica ha detto:

    grazie Ersilia delletue esaurienti e utili spiegazioni. Ne farò buon uso

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