Buone vacanze – Enjoy your holiday

Recentemente ho partecipato allo swap organizzato dal gruppo FB di miniaturisti italiani, Casa di Bambola – Miniature e Divertimento, per festeggiare il raggiungimento dei 1000 iscritti.

Il tema era: Io vado in vacanza, vuoi venire con me?? Io sono stata invitata da Caterina Milella ad andare in montagna con lei e mi ha inviato questo meraviglioso regalo dalla Puglia.

Con il prezioso aiuto di Dada abbiamo preparato un breve video per mostrarvelo in ogni particolare.

I recently participated in the swap organized by the FB group of Italian miniaturists, Casa di Bambola – Miniature e Divertimento, for the 1000 members celebration.

The theme was: I’m going on vacation, do you want to come with me?? I was invited by Caterina Milella to go to the mountains. So she sent me this wonderful gift from Apulia.

With the invaluable assistance of Dada we prepared this short video to show you every detail.

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Questo è il suo biglietto d’accompagnamento con il pacchettino.

This is her card with the little packet.

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Caterina ama le montagne e mi ha invitata a fare una camminata con lei tra le vette alpine. Per questo ha preparato uno zaino che contiene tutto l’occorrente.

Lo zaino è interamente cucito a mano. E’ stato realizzato in panno, un materiale tipico e robusto con il quale vengono realizzati anche cappelli e calde pantofole. Ha una tasca sul davanti per tenere in ordine tutto quello che deve contenere.

Gli spallacci sono di pelle alla quale è stato applicato del feltro. Questa imbottitura attenua la pressione sulle spalle, perché lo zaino quando è pieno può essere molto pesante.

Anche la maniglia è di pelle, così come il cinghietto per fermare la patella che chiude lo zaino.

Tutte le fibbie sono sono funzionanti e servono a regolare gli spallacci ed il cinghietto.

Catterina loves the mountains and she invited me for a hike in the Alps. Therefor she prepared a backpack with everything we need.

The backpack is completely hand-stitched. It’s made of felt, a traditional and robust material that is also used to make hats and warm slippers. It has a useful front pocket.

The shoulder straps are made of leather combined with felt. This padding reduces the pressure on the shoulders, as the backpack can be very heavy when it is full packed.

The handle is made of leather, as well as the strap of the top lid that closes the backpack.

All buckles are functioning so that the shoulder straps can be adjusted and the top lid closed.

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Nella tasca  anteriore ho trovato la cartina con le strade ferrate. Ha una copertina rigida ed è piegata come quelle vere. Un mazzolino di stelle alpine – nel mondo in scala 1:12 si possono raccogliere a differenza di quello reale – ingentilisce il tutto.

In the front pocket I found the map with the fixed rope routes. It has a hard cover and is bent like the real ones. There was also a bouquet of edelweiss, but beware you can pick them only if they are in 1:12 scale.

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Nella capiente tasca interna c’erano un’utile guida delle Dolomiti e un libro sulle leggende di queste zone. Dentro un sacchetto di carta color avana ho trovato un ricco panino da mangiare a merenda con uova sode, foglie insalata, fagiolini e la tipica Mortandela affumicata della Val di Non.

In the large interior pocket there were a useful guidebook of the Dolomites and a book on the legends of these areas. Inside a brown bag I found a rich sandwich with boiled eggs, salad leaves, green beans and smoked Mortandela, typical could cuts from the Val di Non.

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Siamo quindi pronte a partire per godere le belle montagne, che Caterina ama da quando  ci andava in vacanza da bambina, le Dolomiti.

We are ready to go and enjoy the beautiful mountains. Catherine loves the Dolomites since she was a child and spent her holidays there.

Cima Canali – Dolimiti – foto di Nordavind1709 via wikipedia

Ecco come Caterina descrive la nostra camminata:

“immagina di fare una passeggiata nel bosco con me, ammireremo le stelle alpine, che è vero che non si raccolgono ma si possono fotografare, e di tanto in tanto troveremo un pò di fragoline e di lamponi che sono deliziosi se presi nel sottobosco.. profumo di muschio, di terra umida, di funghi, di abeti bagnati di rugiada… aria frizzantina e tanto silenzio rotto appena dallo scrosciare del ruscello e dal canto degli uccelli! sotto i nostri passi lo scricchiolare dei rami secchi, attutiti dagli aghi di pino caduti e dall’erba fresca… uno spiraglio di luce tra i rami degli alberi fa vedere il cielo azzurro intenso e un raggio di sole che si posa sui tuoi capelli… e io ti faccio una bella fotografia 🙂
poi al termine del sentiero, arrivate in cima alla montagna, ecco la potenza del creato! il panorama a 360° rivela cime di monti ricoperti di folto bosco e roccia rude, che ti insegna ad apprezzare la fatica e a rispettare la natura! la valle si staglia pacifica sotto di noi e ti senti impotente ma meravigliosamente parte integrante di questo universo… e tutti i problemi ti appaiono di colpo insignificanti e la pace entra lentamente nel tuo cuore e ti senti felice!!
…sì, davvero una bella vacanza! e sono felice di condividerla con te 

Un racconto veramente delicato e sensibile. Grazie Caterina!

Here’s how Caterina describes our mountain hike:

“Imagine you would walk into the woods with me, we would talk and admire the edelweiss, it’s true you are not allowed to pick them, but you can take pictures. Occasionally we would find some wild strawberries and raspberries. They are delicious when you pick them in the undergrowth .. the sent of moss, damp earth, mushrooms, dewy wet spruces … The crisp air and lots of silence broken only by the flowing of the stream and the birdsong! Under our feet the crackling of dry branches, muffled by the fallen pine needles and fresh grass … a glimmer of light through the tree branches shows the deep blue sky and a sun beam falls on your hair … and I take a nice picture of you🙂
Then at the end of the trail, we reach the top of the mountain, here you feel the power of creation! The 360 ° view reveals the peaks of the mountains covered with thick forest and rough rocks, it teaches you to appreciate the effort and to respect nature! The valley stands peacefully below us and you feel powerless and at the same time part of this universe … and all the problems will appear suddenly insignificant and peace slowly enters into your heart and you feel happy !!
… Yes, a really nice vacation! and I am happy to share it with you ❤ “

A really sensitive and delicate story. Thank you Caterina!

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Le foto di Caterina

Cliccate sull’immagine qui sopra per vedere le foto che Caterina ha fatto dei bellissimi oggetti che lei ha realizzato per me.

Per vedere le creazioni delle altre partecipanti allo swap visitate la pagina di FB di Dada’s Dollhouse o cliccate qui per accedere direttamente all’album dedicato a questo swap.

Dada ed io vi auguriamo una buona estate!

Click on the picture above to see the pictures Caterina took of the beautiful miniatures she made for me.

If you would like to see the gifts made by the other participants, you can visit the Dada’s Dollhouse FB page or click here to go directly to the album dedicated to this swap.

Dada and I wish you a nice summer!

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Buon compleanno Dada!

Cara Dada tanti tanti auguri di Buon Compleanno!

Un bacio speciale dalla tua mamma

♡ ♡ ♡

Dear Dada Happy Birthday!

A special kiss from your mom

♡ ♡ ♡

 

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Buon 2016! – Happy 2016!

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Auguri a voi, cari amici! Che l’anno nuovo sia sereno e pieno di mini  :)

Best wishes to you, dear friends! We wish you a peaceful new year, full of minis  :)

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Braciere da camino – Fire basket

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E’ con grande piacere che anche quest’anno partecipo con un mio progetto al Calendario dell’Avvento organizzato da Joc. Spero che questo divertente conto alla rovescia, rivolto agli amanti delle miniature fai da te, vi intrighi e che possiate trovare preziosi ed inediti tutorials per arricchire le vostre dollhouses.

Also this year it’s a pleasure for me to participate with one of my projects at the Advent Calendar organized by Joc. This fun countdown is dedicated to those who love DIY miniatures. I hope it will intrigue you and you may find valuable and unpublished tutorials to enrich your dollhouses.

Dietro alla casella numero 8 c’è il nostro braciere da camino. Il focolare acceso, il calore e l’atmosfera di raccoglimento sono tipici di queste giornate invernali. Vediamo quindi come realizzarne uno in miniatura.

Behind number 8 there is our fire basket. The roaring fire, the heat and the intimate atmosphere are typical of these winter days. So let’s see how to make one in miniature.

via tumblr

Il braciere era un oggetto molto in voga nell’era vittoriana ed era posizionato nel camino per contenere i ceppi di legno o il carbone. Molto spesso era in ghisa e per questo riscaldava e manteneva a lungo la temperatura nella stanza.

Traditionally, fire baskets were used in Victorian fireplaces to contain burning wood or coal. They were mainly made of cast iron, that quickly heated and maintained a comfortable temperature in the room.

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Il braciere va sistemato all’interno del camino. Le spiegazioni che seguono si riferiscono a l nostro caminetto e dovranno essere eventualmente modificate ed adattate alle vostre esigenze.

Il nostro caminetto dello studio fa parte dei mobili pre-fustellati, venduti in kit, detti anche puzzle 3D. Il nostro non è molto profondo. E’ quindi assolutamente necessario avere un braciere che contenga la legna e la brace, che altrimenti rischierebbe di rotolare fuori ed incendiare la casa. Sul fondo del camino c’è un rialzo. Noi abbiamo utilizzato questo gradino come sostengo della parte posteriore.

The fire basket has to be placed inside the fireplace. The following explanations refer to our measurement and you might have to modify and adapt them to your needs.

Our fireplace in the study is a pre-die-cut piece, sold as a kit, also known as 3D puzzle. It’s not very deep. So it’s absolutely necessary to have a brazier to contain wood and embers, otherwise they would roll out and set the house on fire. On the bottom of the fireplace there is a step. We used this to support the back side of the fire basket .

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Il materiale che abbiamo usato è il cartoncino riciclato delle scatole dei cereali. Abitualmente lo utilizziamo doppio, così da ottenere uno spessore di 2 mm. Essendo il retro appoggiato al muro non è necessario che sia particolarmente robusto. Per questo pezzo è quindi sufficiente il cartoncino semplice .

Così abbiamo tagliato un solo rettangolo di 26 mm  x 27 mm.

A 7 mm dall’alto abbiamo tracciato una stondatura, aiutandoci con un bicchierino, ed abbiamo lasciato su ogni lato un bordo di 3 mm.

We used recycled cardboard of cereal boxes. Usually we use it double, in order to obtain a thickness of 2 mm. The side on the rear leans against the wall, so it must not be particularly strong. For this piece we used just one layer of cardboard.

So we cut only 1 rectangle of 26 mm x 27 mm.

At 7 mm from the top, we drew a rounded shape, using a shot glass, and we left on each side an edge of 3 mm.

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Ogni lato misura 22 mm x 27 mm. Ne servono 4 pezzi, perché, come detto, per i fianchi abbiamo bisogno di uno spessore più consistente e dobbiamo usare due strati di cartoncino per parte. Una volta tagliati, i pezzi vanno accoppiati ed incollati perfettamente allineati.

Each side measures 22 mm x 27 mm. We needed four pieces, because, as we said, the sides have to be more solid and we had to use two layers of cardboard. Once cut, the pieces were coupled and glued perfectly aligned.

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Con la colla vinilica abbiamo incollato i fianchi al retro, mettendoli a filo della base del fondo.

Poi abbiamo chiuso la base posteriore con 2 rettangoli di 26 mm x 10 mm cadauno, creando il gradino. Abbiamo incollato prima il pezzo verticale e poi quello orizzontale, il cui bordo termina a filo sotto il fondo. Nella foto successiva, sulla destra si vede bene come i rettangoli si incastrino tra loro.

We glued the sides to the back with PVA glue, putting them flush with the bottom of the rear part.

Then we closed the posterior bottom creating the step. We cut  2 rectangles, 26 mm x 10 mm each. First we glued the vertical piece and then the piece that stays horizontally. The edge of this piece terminates flush the lower part of the rear. In the next photo, on the right, you can see how the rectangles fit together.

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Poi abbiamo incollato il fondo anteriore che misura 26 mm x 13 mm.

Then we glued the bottom in the front part that measues 26 mm x 13 mm.

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Siamo passate quindi alla realizzazione del cassettino per la raccolta della cenere. In un primo tempo volevamo creare una griglia, che sarebbe stata più realistica, ma poi abbiamo optato per un rettangolo chiuso, tanto non si sarebbe visto. Abbiamo usato il cartoncino semplice e non doppio. Quindi abbiamo tagliato 1 rettangolo 22 mm x 12 mm per il top del cassettino ed 1 rettangolo 22 mm x 9 mm per il frontale del cassetto.

Come pomello abbiamo usato un dente di una spazzola di legno, opportunamente accorciato, come avevamo già fatto per il cassettoni nella base dello specchio del comò.

Per determinare il centro dove praticare il foro per inserire il pomello, abbiamo tracciato due diagonali, da angolo ad angolo. Nel punto d’intersezione abbiamo fatto un foro leggermente più piccolo del dente di legno e poi vi abbiamo infilato il pomello.

Then we made the drawer to collect the ashes. At first we thought to create a grid. It would have been more realistic. But then we opted for a closed rectangle, no one would see. We used one layer of cardboard for each piece. So we cut 1  rectangle 22 mm x 12 mm for the top of the drawer and 1 rectangle 22 mm x 9 mm for the front of the drawer .

We made the knob from a wooden tooth taken from a brush, as we did for for the drawer in the base of the shaving mirror.   We properly shortened it.

To determine the center of the drawer, we traced two diagonals, from corner to corner. At the intersection point we drilled a hole, slightly smaller than the wooden tooth, and then we inserted the knob.

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Le gambe anteriori sono state realizzate con la parte finale di due spiedini di bambù. Le nostre sono lunghe 35 mm. Gli stecchini che abbiamo usato hanno la sezione rettangolare ed è stato quindi facile incollarli sul davanti del braciere.

Se il vostro camino non ha il gradino sul quale appoggiare la parte posteriore del braciere, dovrete tagliare altre due gambe per il retro. Il legno ha un certo spessore, pertanto dovrete incollarle ai fianchi del braciere, altrimenti il fondo risulterà troppo distanziato dalla parete del camino. Oppure dovrete incollarli sotto il fondo posteriore.

The front legs are made with two bamboo skewers. Our legs are 35 mm long. The sticks have a rectangular section, so it was easy to paste them on the front of the fire basket.

If your fireplace doesn’t have the step to support the back of the fire basket, you will have to cut two more legs for the rear. The wood has a certain thickness, so you’ll have to glue them to the sides of the fire basket or under the rear bottom.

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Per evitare che la legna rotoli fuori dal braciere e permettere al tempo stesso al calore della brace di diffondersi nella stanza, abbiamo realizzato una grata anteriore. Abbiamo tagliato 2 strisce di cartoncino doppio, alte 2 mm e lunghe 22 mm. Poi le abbiamo incollate dall’interno, distanziandole tra loro.

We added a grill to the front, in order to prevent the wood from falling out of the fire basket and at the same time allow the embers to spread their heat into the room. We cut 2 strips of cardboard, 2 mm thick and 22 mm long. Then we pasted them from the inside, leaving some space between each stipe.

 

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I bracieri sono spesso realizzati in ghisa, una lega ferrosa, ottenuta dal trattamento a caldo dei minerali di ferro. I primi tentativi di produzione di questo metallo furono fatti nel bacino del Mediterraneo e risalgono ad oltre 1000 a.C. . In europa questo materiale si sviluppò molto più tardi perché a quel tempo i forni raramente riuscivano a superare i 750° C, una temperatura non sufficiente alla fusione.

Le sue caratteristiche principali sono la grande fluidità alla temperatura di fusione. Per questo è possibile realizzare forme complesse mediante colatura in stampi, a differenza dell’acciaio, che può essere modellato solo con la forgiatura. E’ economica da produrre, resiste all’usura e si dilata poco con il calore. Per questo nel ‘300 si iniziò ad utilizzarla per la produzione di cannoni e palle da cannone. La ghisa tra l’altro trattiene il calore e lo rilascia lentamente, così s’impiegò anche per realizzare stufe, padelle, piastre per i caminetti e più tardi anche per i radiatori. La sua resistenza alla ruggine, la rese interessante per la creare panchine, fontanelle e strutture di ponti.

Il termine italiano “ghisa” deriva probabilmente dal tedesco “Gusseisen” che significa appunto ferro colato.

The fire baskets are usually made of cast iron, a ferrous alloy, obtained by heating iron ore. Early attempts to produce this metal were made in the Mediterranean area and date back to 1000 BC. In Europe this material was developed much later, because at that time the furnace could rarely exceed 750°C and this temperature was below the melting point.

Its main features are the fluidity at the melting point. This makes it possible to pour it into molds and create complex shapes. Steel on the contrary can be molded only by forging it. It’s cheap to produce, has a good wear resistance and expands only a little when heated. For this reason in the fourteenth century cast iron began to be used for the production of cannons and cannonballs. This material also retains the heat and releases it slowly, so it was used for making stoves, pans, back plates for fireplaces and later radiators. Due to its resistance to rust it was also used to produce outdoor benches, fountains and structures of bridges.

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Torniamo ora al nostro braciere. Con due perline abbiamo realizzato i pomoli decorativi in testa alle gambe anteriori.

Infine abbiamo dipinto tutto il braciere usando il colore acrilico metallizzato. Non l’abbiamo diluito con acqua, per evitare che il cartoncino si bagnasse ed imbarcasse. Sono state necessarie 3 o 4 mani, ma il risultato è molto realistico.

Now back to our fire basket.  We added two beads to the top of the front legs, as decorative knobs.

Finally we painted the fire basket using a metallic acrylic color. We didn’t dilute it with water, to prevent the cardboard from warping. It took 3 or 4 hands, but the result is really realistic.

 

Per la serie “non si butta via nulla“, raccolgo qualsiasi pezzetto e scarto che potrebbe tornare utile per fare miniature. Tra questi ci sono le capsule di piombo o stagnola che sigillano le bottiglie di vino. Esse fungono da sigillo, proteggono il tappo da agenti esterni che potrebbero attaccare il sughero, danneggiando il vino ed evitano che l’alcol evapori troppo velocemente.

Tempo fa avevo conservato un pezzo che aveva uno stemma in rilievo che mi era piaciuto. Sapevo che prima o poi avrei trovato il modo di utilizzarlo.

For the series “never throw anything away“, I collect any scrap that might come in handy for making miniatures. Among them there are the tin or aluminium capsules that seal wine bottles. They protect the stopper from external agents that could attack the cork and damage the wine and they prevent alcohol from evaporating too quickly.

Some time ago I kept one piece that had a decorative finish, an emblem printed on relief. I liked it and I knew that sooner or later I would find a way to use it.

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I manufatti in ghisa dell’ottocento erano caratterizzati da decori e l’aquila bicipite trovata sulla capsula mi è sembrata perfetta per la piastra sul fondo del braciere. Così l’abbiamo ritagliata con cura.

In the nineteenth century, the artifacts made of cast iron made had many decorations. The double-headed eagle found on the capsule seemed perfect for the rear of the fire basket. So we cut it carefully out.

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E l’abbiamo incollata al retro, facendo attenzione a non schiacciare i rilievi.

And we glued it to that back, taking care not to flatten the reliefs.

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Questo è dunque il nostro braciere sistemato nel caminetto dello studio. Il passo successivo è stato quello di creare la brace che avrebbe riscaldato con il suo calore l’ambiente.

Per realizzarla ci siamo ispirati alle spiegazioni del Maestro Antonio Malacario. Lui crea elementi decorativi per il Presepe, che dalle sue parti, la provincia di Napoli, ha una grande tradizione. A Settembre aveva organizzato un evento su Facebook, al quale avevo partecipato. Era dedicato alla realizzazione di un braciere. In quell’occasione aveva svelato la sua tecnica per fare la brace.

This is our fire basket placed in the fireplace of the study. The next step was to make the embers to heat up the room.

We took inspiration from the tutorial of Maestro Antonio Malacario. He creates decorative elements for Nativity scenes. This is a great tradition in Naples area, where he come from. In September, he organized an event on Facebook, that I attended. He asked  the participants to build a brazier. In that occasion he revealed his technique to make embers.

Braciere di Antonio Malacario

Il braciere che vedete in questa foto è stato realizzato da Antonio e queste sono le sue istruzioni per fare la brace, che riportiamo letteralmente:

  • Prendi della carbonella e con un martelletto tritala in pezzettini proporzionati alla scena che si vuole realizzare.
  • La miscela ottenuta si mischia con del vinavil poco diluito con l’acqua. La pastura ottenuta si mette nella zona dove si vuole fare la brace, si lascia asciugare. Per fare prima si può usare il fono per capelli.
  • Poi devi comprare della vernice rossa e gialla fosforescente (quella che si usa per i tessuti). Prendi la coda di un pennellino (legno o di plastica ), bagnala nella vernice rosso vermiglione e lambisci la mistura ormai secca. La devi solo sfiorare, l’effetto è quello delle carbonelle con la punta accesa.

The brazier in the picture above was made by Antonio and this is his tutorial for making the embers that we quote literally:

  • Take the charcoal and crumble it with a hammer into small pieces well-proportionated to the scene you are building.
  • Mix the crushed charcoal with PVA glue previously slightly diluted with water. Put the mixture in the place where you want to have the ember and let it dry. To save time you can use a hairdryer.
  • Buy red and yellow phosphorescent paint (the one used for fabrics). Dip the tip of a small brush handle (it doesn’t matter if wood or plastic) into the red vermilion paint and touch lightly the dry charcoal mixture. You have to just skim the bulges. The effect must be that of charcoal with burning tips.

La nostra versione della brace si ispira in parte a quella di Antonio. Prima d’iniziare però abbiamo cercato una foto di un vero fuoco con tizzoni ardenti per poter meglio studiare la distribuzione del colore.

Our version of the embers is partly inspired by Antonio. Before we started, however, we looked for a picture of a real fire to better study the distribution of color.

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Anziché usare il carbone, come suggerito da Antonio, noi abbiamo utilizzato della legna vera. Abbiamo preso dei rami legnosi di lavanda, che avessero il diametro compatibile con quello della legna dar ardere in scala 1:12. Li abbiamo tagliati con le cesoie per dare loro l’aspetto di ciocchi segati e ne abbiamo fatto dei pezzi della misura del nostro braciere. Poi li abbiamo bruciacchiati sulla fiamma dei fornelli di cucina.

Dopodiché li abbiamo impilati ed incollati nella posizione che ci sembrava più realistica.

We used real wood, instead of charcoal as suggested by Antonio. We took woody branches of lavender, which had a diameter compatible with that of firewood in 1:12 scale. We cut them with a pair of pruning shears to make them fit into our fire basket and look like chopped wood. Then we singed them on the flame of the burner in our kitchen.

Then we stacked the pieces of wood and glued them together to make them look realistic.

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Abbiamo spennellato i punti tra i tronchi, dove il calore è maggiore, di acrilico bianco e poi abbiamo aggiunto qualche tocco di rosso vivace.

Una volta asciutto, abbiamo cosparso della vera cenere sul colore e sul legno vicino.

We used acrylic color and painted white the spots between the logs, where the heat is higher. Then we added a few touches of vibrant red.

Once dry, we sprinkled the color spots  and the wood nearby with real ashes.

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Infine abbiamo incollato la pila di legna nel braciere ed abbiamo ricoperto il fondo con altra cenere.

Finally we glued the stack of firewood in the fire basket and we covered the bottom with the other ashes.

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Questo è dunque la nostra versione della brace. Se volete vedere come hanno interpretato questo tema gli altri partecipanti all’evento su Facebook, cliccate qui.

This is our version of the embers. If you want to see how the other participants at the Facebook event have interpreted this theme, click here.

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Con l’applicazione delle carte con la stampa del marmo e dei mattoni, come spiegato nel post Caminetto dello studio, ed ora con l’aggiunta di un braciere, questo semplice camino ha completamente cambiato aspetto ed è diventato un elemento decorativo unico ed originale.

After having covered the fireplace with marble and bricks papers, as explained in the post Fireplace of the study, and now with the addition of a fire basket, this simple fireplace has completely changed it’s look and has become a unique and original decorative element.

CALENDRIER de l'AVENT 2015 Jicolin

Calendrier de l’Avent 2015 – Jicolin

Se anche voi amate costruire le vostre miniature, non perdete le sorprese che si celano dietro le caselle del Calendario dell’Avvento organizzato da Joc.

Vi auguriamo un sereno Avvento!

E per concludere qualche esempio di braciere…

If you love to build your own miniatures, don’t miss the surprises that are hidden behind the doors of Joc’s Advent Calendar.

We wish you a peaceful Advent!

And finally some examples of fire baskets for your inspiration…

braciere da camino

braciere da camino

braciere da camino

 

braciere da camino

braciere da camino

Rococo fireplace – Westland London

victorian fireplace – Westland London

Victorian fireplace – Westland London

 

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Calendari dell’Avvento – Advent Calendars 2015

Anche quest’anno è iniziato il conto alla rovescia verso il Natale. Online ritornano i Calendari dell’Avvento con le loro sorprese. Possiamo ritornare un po’ bambini e con trepidazione attendere giorno dopo giorno di scoprire i piccoli tesori che si nascondono dietro alle 25 porticine.

Il Calendario dell’Avvento organizzato da Joc è diventato ormai una tradizione che ci accompagna da diversi anni. Vi è poi quello spagnolo curato da Matxalen. Tutti offrono tutorial inediti per creare miniature.

Vi è poi il Calendario di Adventskalender Bärenstübli che è dedicato alle printies. Per poter accedere al file bisogna cliccare due volte sul numero.

Dunque ecco qui di seguito i link ai Calendari appena citati. Cliccando sulle immagini sottostanti verrete indirizzati direttamente alle relative pagine con il Calendario.

The countdown to Christmas has started again. The Advent Calendars with their surprises are now online. Like little children, we eagerly wait every day to discover a new small treasure that is hidden behind one of the 25 little doors.

The Advent Calendar organized by Joc has now a long tradition and it’s here again. But there are also and the Spanish Calendar edited by Matxalen. All offer unpublished tutorials for making miniatures.

Then there is the Calendar Adventskalender Bärenstübli which is dedicated to printies. To access the files you need to click twice on the number.

Here are the links to the Calendars mentioned above. Just click on the pictures below and you will be redirected to the related page.

CALENDRIER de l'AVENT 2015 Jicolin

CALENDRIER de l’AVENT 2015 Jicolin

 

 

Calendario de Adviento 2015

 

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Adventskalender Bärenstübli

Vi è poi un progetto natalizio a tappe organizzato da Monika. Nei prossimi giorni posterà sul suo blog, PuNo’ Minis, le spiegazioni in 12 parti per realizzare questo classico albero di Natale dal gusto un po’ nostalgico.

There is also a Christmas project organized by Monika. In the coming days she will post on her blog, PuNo’s Minis, the tutorial into 12 parts for this classic, nostalgic Christmas tree.

PuNo’s Adventskalnder 2015

Purtroppo ci sono due assenti eccellenti, che spero ci sorprenderanno nei prossimi giorni. Mancano infatti il Calendario organizzato da Artisans in miniature e quello dedicato ai libri in miniatura di Tineke. Il sito di quest’ultimo sembra non funzionare del tutto. Peccato….

Sadly there are two excellent absentees. I hope they will surprise us in the coming days. The Calendar organized by Artisans in miniature and Tineke ‘s miniature books. This site doesn’t work at all. It’s such a pity….

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La pizza di Claudia – Claudia’s pizza

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Lavorare con le paste modellabili mi ha sempre incuriosita e quando la bravissima Claudia de’ Le mini di Claudia ha organizzato un corso a Milano, mi sono iscritta.  Il workshop prevedeva la realizzazione di pizza e mozzarelle fresche in FIMO ed ha riscosso un grandissimo successo, tanto che si è dovuto creare due incontri in giornate differenti. Viviana, una amica del gruppo di Facebook Casa di bambola – Miniature e divertimento“, ci ha ospitate, mettendo a disposizione casa sua e viziandoci con una golosa merenda.

Working with polymer clay has always intrigued me. So when the talented Claudia of Le mini di Claudia organized a workshop in Milan, I enrolled. The polymer clay class provided the basics for making pizza and fresh mozzarella in its preserving liquid. The success was huge and the participants had to be divided into two different groups. Viviana, a friend met in the Facebook group “Casa di bambola – Miniature e divertimento“, hosted both classes and she spoiled us with delicious snacks.

Le mini di Claudia – gli ingredienti per il ragù / the ingredients for the classic ragout sauce

Le mini di Claudia – affettati, mozzarelle e fichi / cold cuts with mozzarella cheese and figs

Le due composizioni che vedete in queste foto sono state realizzate da Claudia per il suo negozio Etsy. Le sue specialità sono i cibi in miniatura, principalmente quelli tipici della sua regione, la Puglia. Le pagnotte croccanti e ben lievitate, i frutti succosi, i dolci profumati sono così perfetti da sembrare veri.

Claudia made the two compositions above for her Etsy shop. She is specialized in miniature food, in particular the specialties of her region, Apulia. Her crispy and well-leavened loaves, the juicy fruits, the fragrant sweets are so perfect that they seem real.

Le mini di Claudia – Cucina della Casa nel Cassetto / the kitchen of the unrealized house

Ma Claudia ha molto talento anche nel riprodurre ambienti in scala 1:12 e predilige  piccoli progetti come le room-boxes. La sua attenzione quasi maniacale per i dettagli, la ricchezza di elementi e particolari lasciano a bocca aperta. Da poco più di un anno ha aperto un suo blog dove è possibile ammirare le sue creazioni e scoprire qualche suo segreto. Potete seguirla anche su Facebook.

A Giugno, Blanche ha pubblicato sul suo blog, Diario Vittoriano, un’interessante intervista a Claudia nella quale ci svela qualcosa di lei, delle sue passioni, e del suo modo di creare miniature.

But Claudia is very talented also in reproducing scenes in 1:12 scale. She prefers small projects like room-boxes. Her almost maniacal attention to details and the richness of elements is amazing. Just one year ago she started her own blog where you can admire many of her creations and discover some of her secrets.  You can also follow her on Facebook.

In June, Blanche published an interesting interview with Claudia on her blog, Diario Vittoriano. In this post she tells us something about her, about her passions and her way to make miniatures.

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Le partecipanti al workshop del mio gruppo, Viviana, Pia, Gisella e Marcella di Minicaretti  erano già esperte. Io ero l’unica che non avesse mai usato il FIMO.

Avevo preparato per tutti un piccolo regalo fatto da me, la bilancia da cucina. E’ lo stesso modello che avevo realizzato qualche tempo fa e per il quale avevo postato il tutorial qui sul blog. Questa volta mi sono divertita a fare un piano di marmo differente, per rendere ogni pezzo unico.

The participants in the workshop of my group were Viviana, Pia, Gisella and Marcella of Minicaretti. They are already FIMO experts. I was the only novice.

I prepared a small gift for everyone, a kitchen scale made by me.  It’s the same model I shared with a tutorial here on the blog, two years ago. This time I chose a different marble top for each scale, so every piece was unique.

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Per preparare una pizza in miniatura bisogna procedere come con quella vera. Si inizia dalla base impastandola e stendendola. Il disco non deve superare i 2,5cm di diametro, che corrispondono ai 30cm di quella vera. Con i gessetti le ho conferito un aspetto ben cotto e croccante.

To prepare a miniature pizza you have to proceed as if you would make a real one. First I prepared the base. I kneaded the dough and rolled it out. The disc should not exceed 2.5 cm in diameter. It corresponds to 30 cm of the real pizza. With the chalks I added color, so that it looked well cooked and crispy.
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Poi ho aggiunto al centro la salsa di pomodoro, che in questo caso è composta da pezzetti di FIMO mescolati al FIMO liquido.

Then I added the tomato sauce made with red FIMO pieces mixed with liquid FIMO.

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Qui la piastrella con tutte le nostre pizze.

Here is the tile with all our pizzas.

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Il passaggio successivo è stato quello di aggiungere la mozzarella, il basilico o l’origano ed eventualmente qualche oliva. Ognuno si è ispirato ad un tipo di pizza differente. C’è chi ha usato il formaggio a tocchetti, mente io ho voluto usarlo a fette, come faccio con la pizza vera. Nei punti dove il formaggio era più spesso, ho dato qualche tocco di colore, come se il calore li avesse dorati.

The next step was to add the mozzarella cheese and toppings like basil or oregano and eventually olives. Each participant was inspired by a different type of pizza. Some used diced cheese. I sliced the mozzarella, as I usually do with my real pizza. Where the cheese was thicker, I added a touch of color, as if the heat had burnished some parts.

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La cosa che mi ha stupita del FIMO è la sua consistenza. Si tratta infatti di una pasta molto liscia, che si lascia stendere molto sottile, rimanendo compatta. Questa caratteristica la rende perfetta per creare miniature, perché si possono raggiungere spessori ben proporzionati alle ridotte dimensioni dell’oggetto.

What surprised me about FIMO is its consistency. It’s actually a very smooth dough, that can be rolled out very thin, without crumbling. This characteristic makes it perfect for miniatures, because the thickness of the object is well proportioned to its small size.

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Siamo passati poi alla realizzazione della mozzarella fresca. Questo latticino è un formaggio fresco tipico dell’Italia meridionale. Ne esistono principalmente due tipi, quella di latte di bufala, più saporita, che io preferisco, ed il fior di latte prodotta con latte vaccino.

Then we moved on to the creation of fresh mozzarella. This dairy product is a fresh cheese from southern Italy. There are mainly two types: made from buffalo milk, or from cow’s milk. I personally prefer the first one, because its more tasty.

Il suo nome deriva da “mozzatura”, l’operazione che si compie durante la lavorazione artigianale per separare dall’impasto i singoli pezzi.

La mozzarella può avere diverse forme e dimensioni. Quella classica è tonda. Le pezzature più piccole sono dette bocconcino ed ovolina. Le ciliegine sono ancora più piccole, ma vengono prodotte solo industrialmente. Esistono poi la treccia, il nodino ed il rotolo.

Trattandosi di un formaggio a pasta filata, viene lavorato ad alte temperature. Con 10 litri di latte si ottiene un chilo di mozzarella. La mozzarella da tavola, da consumare fresca, è delicata ed ha una consistenza morbida, leggermente elastica. Quella per pizza è più compatta e contiene meno grassi ed acqua. 

Its name derives from “mozzatura”, the method that the artisans use to separate the individual pieces from the paste. “Mozzare” means “to cut off“.

Mozzarella can have different shapes and sizes. The classic one is the ball. The smaller sizes are called “bocconcino” (morsel) and ovolina (egg-shaped). While the cherry is tinier and is only produced industrially. Other mozzarella shapes are the plait, the knot and the roll.

Since this is a “pasta filata” (stretched-curd) cheese, it is processed at high temperatures. With 10 liters of milk you get a kilo of mozzarella. The fresh mozzarella has a delicate milky flavor and a soft, slightly elastic consistency. The mozzarella used for the pizza is more compact and contains less fat and water.

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Purtroppo non mi ero ricordata di portare un contenitore per sistemare le mie tre mozzarelline con il loro liquido di governo. Così Marcella mi ha gentilmente regalato una delle ciotole fatte da lei. Starà benissimo nella cucina della nostra dollhouse.

Il liquido nel quale si conservano le mozzarelle è chiamato erroneamente latticello, ma in realtà si tratta di una salamoia, una soluzione di acqua e sale. Essa è importante per mantenere la mozzarella fresca. Per assaporarla in tutta la sua fragranza è consigliabile conservarla a temperatura ambiente nel suo liquido. Oltre i 4-5 giorni essa va tenuta in frigorifero fino ad un massimo di 15 giorni.

Unfortunately I hadn’t brought a container for my mozzarella and the brine. So Marcella made me a gift and she gave me one of the bowls she creates. It will look great in our dollhouse’s kitchen.

To preserve the mozzarella it has to be dunk in its liquid. Sometimes its erroneously called latticello (buttermilk), but in reality it is a brine, a solution of water and salt. To savor all the fragrance of this cheese, it is advisable to keep it in its liquid at room temperature. After 4-5 days it must be kept in the refrigerator up to a maximum of 15 days.

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Una volta terminate le pizze e mozzarelle, abbiamo messo tutto a cuocere nel forno. Questa parte rimane per me ancora oscura e credo che non farò subito delle prove a casa. Da un lato non posseggo un piccolo forno dedicato a questi lavori. Dall’altro non so molto sui tempi giusti di cottura ed il mio timore è di bruciare il FIMO e creare fumi tossici. Necessiterà sicuramente un corso di perfezionamento!

After finishing the pizzas and mozzarella, we put everything in the oven. This part is still obscure to me and for the moment I will not try it at home. On the one hand I don’t have an extra oven to use for to this kind of projects. On the other I don’t know much about baking times and I’m afraid to burn the FIMO and create toxic fumes. I definitely need an advanced course!

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Questo è il risultato dopo la cottura. Per essere le miei prime creazioni in FIMO, sono molto soddisfatta.

This is the result after baking. I am very satisfied, considering that this is my first attempt with FIMO.

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Arrivata a casa, mio figlio mi ha fatto trovare pronta per cena una pizza vera, cucinata da lui.  Non trovate anche voi che le mie due mini pizze reggano bene al confronto?

In conclusione desidero ringraziare tutte le nuove amiche per la loro compagnia. Ho passato un pomeriggio veramente piacevole. Non capita spesso a Milano di trovarsi tra miniaturisti e lavorare insieme. Un grazie speciale a Viviana, padrona di casa perfetta. E naturalmente un ringraziamento particolare a Claudia che mi ha fatto ritrovare la voglia di lavorare alla miniature.

That evening, my son surprised me with a real pizza for dinner. Don’t you think that my two mini pizzas hold up well in comparison?

In conclusion I wish to thank all the new friends. I spent a very pleasant afternoon with them. It’s rather uncommon to be meet miniaturists and work together in Milan. A big thank you to Viviana, who was a perfect hostess. And of course special thanks to Claudia who made me rediscover the pleasure of working on miniatures.

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Modella: Mobiletti – Furnishings

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E’ da molto tempo che non pubblico qualcosa sul blog. Purtroppo quest’estate la mia vita e quella della mia famiglia è stata scossa da un grave lutto. E’ improvvisamente scomparso mio papà, una delle persone che sentivo più vicine alla mia anima. Ora sono serena, ma fatico ancora a pensare che non ci sia più.

La vita sta lentamente tornando ai suoi soliti ritmi, ma non riesco ancora a dedicarmi alle miniature. Leggo qua e là in internet, ma lavorare ad un progetto richiede ancora troppa energia per me.

Recentemente mi sono capitati tra le mani questi vecchi mobiletti dall’aspetto “vissuto” e vintage con i quali  io e mia sorella Augusta giocavamo da piccole. Ho cercato quindi informazioni sulla loro origine.

I have been absent for a long time and I didn’t post on the blog for weeks. Unfortunately this summer my life and that of my family has been suddenly shaken. We suffered a grievous bereavement in the loss of my beloved father. He was one of the persons I felt closer to my soul. Now I’m tranquil, but it’s hard for me to believe that he is no longer here.

Life is slowly returning to its usual pace, but I still can’t devote myself to miniatures. I read here and there on the internet. Working on a project still requires too much energy for me.

Recently I found these old and rundown dollhouse furnishings. My sister Augusta and I used to play with them. Their vintage look arouse my curiosity and I decided to look for informations and their origin.

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Ho quindi navigato in internet alla ricerca di qualche notizia su questi mobiletti di plastica in puro stile anni ‘ 60/ ’70. Non è stato facile trovare di che marca fossero, non avendo più le confezioni originali. Con un po’ di pazienza sono riuscita a scoprire che si tratta di giocattoli prodotti dalla ditta tedesca Modella e che sono in scala 1/16.

Io e mia sorella abbiamo frequentato la scuola tedesca a Milano e siamo cresciute bilingue, anche se i nostri genitori erano Italiani. Molti dei nostri libri e giocattoli erano tedeschi. Non so quindi se questi mobili fossero stati acquistati in Germania o se fossero in vendita anche in Italia.

I surfed the internet searching  for plastic dollhouse furniture in pure ’60s / ’70s style. It was not easy to find the brand, because the original packaging was missing. With a little patience I was able to discover that these toys were produced by the German company Modella and that they are in 1:16 scale.

My sister and I attended the German school in Milan and we grew up bilingual even if our parents were Italians. So we had many German books and toys. I don’t know if this furniture had been purchased in Germany or if they were for sale in Italy.

Modella –  via  www.diepuppenstubensammlerin.blogspost.com

Fondamentale nella mia ricerca è stato il sito Die Puppenstubensammlerin, che in tedesco significa la collezionista di case delle bambole. La sua collezione si limita alle case, i mobili e le bambole prodotti in Germania dal 1950 al 1970, anche se tra i suoi oggetti c’è anche un esemplare degli anni venti. Le foto sono raccolte anche in una bella pagina su Flickr, dove immagini tratte da cataloghi e libri completano la retrospettiva.

Un altro sito interessante è Sylvias Puppenhaus, tradotto, la casa delle bambole di Sylvia. Lei colleziona non solo case delle bambole e mobili in miniatura, ma anche bambole, giocattoli e libri per bambini. Nella sua pagina si può trovare qualche cenno storico su alcune case produttrici. Molte di essere erano in Germania dell’Est ed esportavano i loro prodotti in occidente. E’ curioso che dei giocattoli potessero oltrepassare l’impenetrabile Cortina di Ferro.

Fundamental in my research was the site Die Puppenstubensammlerin, translated it means the dollhouse collector. Her collection is limited to houses, furniture and dolls produced in Germany from 1950 to 1970, although she owns also a piece from the twenties. The photos can be found also on her beautiful page on Flickr where she added  images from catalogs and books.

Another interesting site is Sylvias Puppenhaus, Sylvia’s dollhouse. Her collection includes not only German dollhouses and furniture, but also dolls, children’s books and real toys. On her page there is a brief history of different manufacturers. Many of them were in East Germany and exported their products to Western countries. It’s curious that toys could penetrate the impassable Iron Curtain.

Modella – via  www.dollshousespastandpresent.com

Questa pagina in bianco e nero è tratta dal catalogo del 1964 di Hobbies of Dereham , un negozio in Gran Bretagna che dal 1895 vende materiale e kit per costruire modellini e case delle bambole. Si riconoscono perfettamente il nostro tavolo, una delle due seggioline ed il letto.

Sono arrivata a questa immagine tramite il sito Dolls’ Houses Past & Present, dove ho trovato qualche informazione su Modella. La ditta produceva giocattoli di plastica. Aveva sede a Düsseldorf, RFT, ed era stata fondata nel 1955 da Paul Kerkmann.

This black and white catalog’s page is dated 1964 and is from Hobbies of Dereham, a shop in the UK. Since 1895 they sell materials and kits to build scale models and doll houses. Our table, one type of chair and the bed are clearly recognizable.

I discovered this site via the Dolls’ Houses Past & Present, where I found some information on Modella. The company produced plastic toys. It was based in Düsseldorf, FRG, and was founded in 1955 by Paul Kerkmann.

Die Puppenstubensammlerin – via http://www.flickrhivemind.net

I mobiletti per case delle bambole Modella erano disponibili in tre differenti scale ed in diversi colori. Venivano venduti in set – camera da letto, camera dei bambini, soggiorno, cucina, aula scolastica, studio medico, parrucchiere, negozio – o potevano essere acquistati singolarmente. La ditta ebbe grande successo, anche all’estero. Kerkmann morì nel 1969 e la società chiuse nel 1976.

The Modella dollhouse furniture were available in three different scales and colors. They were sold as set – bedroom, children’s room, living room, kitchen, classroom, medical practice, hair salon, shop – or could be bought separately. The company had great success, even abroad. Kerkmann died in 1969 and the company closed in 1976.

Questa foto, che mostra le poltroncine gialle, è stata presa dalla pagina dedicata a Modella sul sito Puppenhausmusem. Si tratta di un museo virtuale che nasce dalla passione per lo stile, le forme ed  il design tipici degli anni ’50 / ’70 e si prefigge di preservare i ricordi d’infanzia e di una cultura tipicamente tedesca.

Se questo stile vi interessa e volete vedere altre immagini che documentino la vita di tutti i giorni nella Germania del miracolo economico e della DDR, sul sito Wirtschaftswundermuseum, il museo del miracolo economico appunto, sono raccolte grafiche tratte da pubblicità, giornali, libri, oggetti e fotografie dal dopoguerra agli anni ’60. Il materiale è suddiviso anno per anno: anni ’30anni ’40;  anni ’50anni ’60. Vi è poi una sezione sullo stile Flowerpower e Pop dell’arredamento degli anni ’70 e sulla DDR in generale con un capitolo interamente dedicato all’arredamento nella Germania dell’Est negli anni ’50.

This photo shows the yellow armchairs and comes from Puppenhausmusem, a virtual museum started from the passion for the style, forms and design of the 50s to 70s and which aims to preserve the memories of childhood and of a typical German culture.

If you like this period and want to see more pictures documenting everyday’s life in Germany during the economic miracle and in the GDR, you should visit the site Wirtschaftswundermuseum. Here you can find graphics from advertisements, newspapers, and books and photos covering the postwar period to the 60s. The material is generally organized year by year: 30s 40s 50s and 60s. Then there are sections dedicated to the Flowerpower, the pop culture and the interior design of the ’70 in FRG and the GDR in general with a page entirely dedicated to the furniture in Est Germany of the 50s.

Modella living room – photo by Naralna on Flickr

Questo salotto con i divanetti gialli è stato fotografato da Naralna. Mi sono divertita a scorrete tra i suoi album su Flickr, perché ci sono diverse ambientazioni con i mobili vintage e le bambole  e sono fotografati come se fossero situazioni vere.

This living room with yellow sofas has been photographed by Naralna. I enjoyed browsing through her albums on Flickr. She takes pictures of vintage furniture and dolls as they where part of real life situations.

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Se desiderate leggere qualcosa di più su Modella vi segnalo questo post su My vintage dollhouses e l’articolo sul sito ed enzine Dolls’ houses past & present. Notizie ed immagini su altri mobili vintage di plastica e le case delle bambole tedesche di quest’epoca, come per esempio quelli della ditta Vero, potete trovarli anche nei blog Call of the Small e Anjas Puppenstubenwelt.

If you would like to know more about Modella, you can read this post on My vintage dollhouses and this article on the website and ezine Dolls’ houses past & present. Additional information and pictures regarding other German vintage plastic dollhouse furnitures, like Vero, can be found also in these two blogs:  Call of the Small and Anjas Puppenstubenwelt.

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Una precisazione doverosa sulla proprietà delle foto usate in questo post. Le foto con il watermark “dadasdollhouse” sono di mia proprietà, mentre le altre foto provengono da diversi siti e sono utilizzate a titolo documentativo. Nella didascalia ho sempre indicato chiaramente l’origine della fotografia e dato credito all’autore. Cliccando sulle foto si accede direttamente al sito dal quale esse provengono. Se i proprietari delle immagini non desiderassero far apparire le loro foto sul mio blog, sono pronta a rimuoverle su loro richiesta.

A necessary clarification regarding the ownership of the photos used in this post. The photos watermarked “dadasdollhouse” are owned by me, while the other photos were taken from different sites and are used only for purpose of documentation. In the caption I always mentioned the origin and gave credit to the owners of the pictures. By clicking on the image you are directed to the source. If the owners of the images do not wish to show their photos on my blog, please contact me and I’ll remove them at their request.

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La lanterna – The lantern

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Innanzi tutto desidero ringraziare a nome di Dada per gli auguri di buon compleanno che le avete fatto pervenire tramite il blog e Facebook. Le hanno fatto molto piacere! 

Il nuovo progetto che vi presentiamo in questo post è una lanterna. Non fa parte dell’arredamento della nostra dollshouse vittoriana ed è forse più adatta ad una casa moderna, ma avevamo bisogno di una piccola divagazione.

First of all I would like to thank on behalf of Dada for the birthday wishes you sent her through the blog and Facebook.  She was very pleased!

The new project in this post is a lantern. It is not part of our Victorian dollshouse furnishings and it is perhaps better suited to a modern home, but we needed a little digression.

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Per realizzare il corpo della lanterna abbiamo utilizzato 4 quadrati di cartoncino, 2cm x 2cm ricavati dalle scatole di cereali e 4 stecchi di legno a sezione quadrata, lunghi 2,5cm. Noi abbiamo usato il legno dei fiammiferi lunghi, quelli che si usano per accendere il camino e che hanno un lato di 2mm.

The body of the lantern is made with 4 squares of cardboard from cereal boxes, measuring 2cm x 2cm each, and 4 wooden sticks with a square section, 2.5cm long. We used the long fireplace matches, that are 2mm wide.

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A due dei quadrati abbiamo eliminato i quadratini agli angoli. La loro misura corrisponde a quella degli stecchi di legno. Questi scarti li abbiamo tenuti perché li abbiamo poi utilizzati come  piedini.

We removed the little squares on the corners of two of the cardboard squares. Their size corresponds to that of the wooden sticks. We put these scraps aside because we used them later as foots.

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Abbiamo accoppiato ed incollato con il Bostik un quadrato senza angoli ad uno intero, ottenendo due elementi che formano la base e la sommità del corpo.

We paired and glued a square without corners to one whole. These form the base and the top of the body.

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In ogni angolo abbiamo incollato uno stecco.

We pasted a stick in each angle.

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All’altra estremità abbiamo incollato l’altro quadrato.

At the other end we glued the other square.

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Il coperchio è costituito da 4 falde a forma triangolare. Alla base misurano 2cm e sono alti 2,3cm.

The lid is made of 4 triangular panels. The base measures 2cm and the height 2,3cm.
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Ad ogni triangolo abbiamo eliminato la punta per creare lo sfiato dal quale, nelle lanterne vere, dovrebbe uscire il calore delle candele.

We trimmed the tip of each triangle to create a hole. In real lanterns it functions as chimney for the heat of the candles.

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Con la carta vetrata abbiamo leggermente assottigliato tutti i lati, così che combaciassero meglio. Poi li abbiamo incollati creando un “tetto”.

We slightly sanded all three sides of each triangle, so that they could fit better. Then we glued them together creating a “roof”.

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L’anello per appendere la lanterna è stato fatto con una striscia sottile di cartoncino. Per arrotondarla, l’abbiamo piegata attorno ad una matita.

The ring for hanging the lantern is made with a thin cardboard strip. To give a round shape, we bent it round a pencil.

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Abbiamo tagliato l’eccedenza della striscia di cartoncino lasciando due lembi alle estremità, che poi abbiamo fissato all’interno del foro, ottenendo un anello.

Sul fondo della lanterna abbiamo incollato i piedini fatti con i quadratini avanzati, posizionandoli ad ogni angolo in corrispondenza degli stecchi.

La lanterna è stata poi completamente dipinta con acrilico bianco.

We cut the excess of the cardboard strip, leaving two flaps at each end. Then we glued them inside the hole and leaving the ring outside.

On the bottom of the lantern we glued the feet made with scraps, placing them at every corner under the wooden sticks.

The lantern was then painted white.

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Il vetro della lanterna è stato ricavato dalle confezioni di plastica trasparente. Non ha importanza se il materiale non è perfettamente liscio e crei delle immagini distorte, perché così assomiglia di più ad un vetro soffiato, anziché ad una lastra industriale.

The glass for the lantern was made from a clear plastic packaging. It doesn’t matter if the material is not perfectly transparent and creates a distorted image, because it looks more like blown glass, rather than an industrial plate.

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Abbiamo ricavato 4 vetri rettangolari, grandi 2,5cm x 1,4cm. Su ogni lato, a 2,5mm dal bordo, abbiamo piegato i lembi che vanno poi incollati agli stecchi di legno. Per creare una piega netta sulla plastica, bisogna incidere leggermente la superficie con cutter e righello, senza trapassarla.

We cut 4 rectangular glass pieces, measuring 2.5cm x 1.4cm each. On both sides of the glass, 2.5 mm from the edge, we folded the flaps. These must then be glued to the wooden sticks. To create a sharp crease on plastic, you have to cut the surface lightly with a cutter and a ruler, without piercing it.

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Abbiamo steso la colla Tacky Glue su ogni lato interno degli stecchi e poi abbiamo infilato i vetri facendo aderire i lembi piegati al legno.

Prima d’incollare l’ultimo vetro e chiudere la lanterna, abbiamo realizzato le candele.

We spread the Tacky Glue on each inner side of the sticks. Then we put the glasses in by joining the folded flaps to the wood.

Before assembling the last glass and closing the lantern, we made the candles.

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Un tempo le candele venivano realizzate con la cera d’api o il grasso animale. A partire dalla seconda metà dell’ottocento si iniziò ad utilizzare il bianco di balena, una sostanza cerosa presente nel capo dei capodogli e in quantità minori nei tessuti grassi delle balene (qui torna alla memoria Moby Dick!), la paraffina che si ottiene dal petrolio, e la stearina ricavata da grassi animali o vegetali.

Noi avremmo potuto utilizzare delle vere candeline, come per esempio quelle che si usano sulla torta di compleanno, ma ce ne sarebbe stata solo una e comunque lo stoppino ci pare fuori misura.  Così abbiamo deciso di realizzare delle candele finte. In passato avevamo fatto delle candele per il pianoforte.

Ora ci servivano più grosse ed abbiamo quindi usato all’interno il legno di uno spiedino. Abbiamo tagliato tre pezzi di diverse altezze. Vi abbiamo poi arrotolato attorno delle striscioline di carta della stessa altezza, fissando la partenza e l’arrivo con della colla vinilica.

Al centro abbiamo praticato un foro con il mini trapano per potervi poi fissare lo stoppino fatto con del filo da imbastitura imbevuto di colla.

Prima però di fissare lo stoppino, abbiamo incollato su un foglio di carta le tre candele una vicina all’atra, nella posizione che più ci piaceva. Le abbiamo poi cosparse di colla vinilica, cercando di creare in certi punti delle gocce, che una volta asciutte avrebbero avuto l’aspetto della cera colata.

In the past, candles were made from beeswax or tallow. Starting from the second half of the nineteenth century they have been made from spermaceti, a waxy substance found in the head cavities of the sperm whale (here Moby-Dick comes back!), paraffin wax which is obtained from petroleum and stearin derived from animal or vegetable fats.

We could have used real candles, such as birthday candles, but the wick seems oversized to me. So we made fake candles. In the past we made candles for the piano.

This time we needed bigger ones. So we used a wooden skewer. We cut three pieces of different sizes. Then we rolled a strip of paper of the same height around them, gluing the beginning and the end of the paper strip.

We drilled a small hole in the center for the wick, that we made with a piece of basting thread soaked in glue.

Before fixing the wick, we pasted the three candles on a sheet of paper, in the desired position. Then we sprinkled them with vinyl glue, trying to create some drops. Once dry they appear as wax dripping.

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Una volta ben asciugata la colla, abbiamo ritagliato ed eliminato la carta eccedente ed abbiamo incollato le tre candele sulla base della lanterna.

Infine abbiamo chiuso la lanterna applicando l’ultimo vetro.

Once the glue had dried well, we cut out and removed the excess paper and we glued the three candles inside the lantern.

Then we closed the lantern by applying the last glass.

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Buon Compleanno Dada!

Oggi Dada compie 16 anni!

Tanti baci ed abbracci dalla tua mamma

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Today is Dada’s 16th birthday!

Hugs ‘n’ kisses from your mom

♡ ♡ 

 

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L’abbaino – The dormer

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Dopo molto tempo abbiamo ripreso a lavorare alla struttura della nostra casa Del Prado. Avevamo già realizzato la parte posteriore del tetto. Ora abbiamo proseguito con quella anteriore ed abbiamo terminato i due abbaini che si affacciano sul davanti della casa.

After a long time we went back to work on the structure of our Del Prado dollhouse. We had already made the back of the roof. Now we continued with the front and we finished the two dormers facing the front of the house.

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Gli abbaini sono un pezzo unico, stilizzato e la finestra è un tutt’uno con la parete. Avendoli assemblati un paio di anni fa, sono stati realizzati in modo semplice senza perfezionarli, secondo le nostre capacità di allora. Oggi li avremmo costruiti con più dettagli, ma come abbiamo detto più volte, questa casa è la nostra palestra che raccoglie i primi passi nel mondo delle miniature ed i nostri progressi.

The front part of the dormers are one simple, single piece. The windows have no separate frames and are all in one with the wall. We assembled them a couple of years ago and these pieces reflect our ability at that time. Today we would have built them with more details, but as we have said many times, this dollhouse is our “gym” and it collects our first steps in the miniatures’ world and progresses.

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Sulle falde abbiamo tracciato le righe che servono ad incollare le tegole.

On the roof slopes we traced the lines that helped us to glue the shingles in a straight position.

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Differentemente da come indicato nelle istruzioni del kit, abbiamo praticato il foro sotto l’abbaino, così da poter vedere all’interno della stanza.

Abbiamo rivestito la parte interna del tetto con la carta da parati. Quella della stanza dei bambini l’abbiamo scaricata gratuitamente dal sito di Jennifer. Anziché eliminare la carta nel foro, l’abbiamo lasciata sui lati, così da poterla far rivoltare ed incollare sulle pareti laterali dell’abbaino.

Abbiamo poi dipinto di bianco la parte in alto del tetto, che sarà coperta dal tettuccio dell’abbaino.

Differently as suggested by the instructions of the kit, we made a hole under the dormer, so we can always peek in.

We coated the inside of the roof with the wallpaper. We used for the nursery one that we downloaded for free from Jennifer‘s site. We didn’t eliminate the paper from the hole. We bent and pasted it to the inner sides of the domers’ walls.

We painted white the upper part of the roof, that will be covered by the dormer’s roof.

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Abbiamo incollato l’abbaino al tetto ed abbiamo rivestito completamente il tetto e le falde dell’abbaino.

We glued the dormer to the roof. Then we covered completely the house’s and dormers’  roofs with shingles.

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Abbiamo recuperato gli scarti dei fogli delle tegole ed abbiamo ricavato delle striscione che abbiamo usato per rifinire il tetto dell’abbaino.

We recycled the scrap sheets of the shingles and we obtained strips that we used to finish the dormers’ roof.

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Una striscia l’abbiamo leggermente incisa a metà per il lungo, senza tagliarla completamente, e l’abbiamo piegata. Poi l’abbiamo incollata al colmo del tetto degli abbaini.

We cut a strip in half,  lengthwise, without piercing trough the cardboard, and we folded it. Then we glued it to the dormers’ roof ridges.

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Con altre due striscioline abbiamo rivestito lo spessore del tetto dell’abbaino.

With two other strips we covered the front part of the dormer roof.

lattoneria – flashing

Per rendere l’abbaino più realistico, abbiamo pensato di aggiungere le scossaline. Si tratta di lastre di lamiera, principalmente di rame o di piombo, che impediscono all’acqua piovana d’infiltrare all’interno dei muri. Esse vengono poste in tutti quei punti critici come il raccordo tra parete dell’abbaino e tetto, tra camino e tetto, tra due falde del tetto ed in genere per rifinire il tetto stesso.

To make the dormers look more realistic, we decided to add the flashings. These thin metal sheets are comonly made of copper or lead and prevent rain to penetrate inside the walls. Therefore they are placed in those critical points such as the connection between dormer’s wall and roof, between chimney and roof, between two roof slopes and in general to finish off the roof itself.

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Per realizzarle abbiamo usato il cartoncino delle scatole, tagliando le strisce in modo da avere su un lato il bordo in rilievo, quello che si trova in corrispondenza della piega della scatola, una volta aperta.

Questo bordo ottenuto dalle scatole riciclate, l’abbiamo già utilizzato in tanti altri progetti come: il pannello con i campanelli per chiamare il personale, lo zoccolino battiscopa, il  coperchio del pianoforte, la cornice della caminiera, la cornice dello specchio da barbiere  ed il profilo della scatola che lo sorregge, il vaso delle orchidee.

To make the flashing we used cardboard from boxes. We cut strips, keeping the relief border on one side. The relief border is made by the fold on the edge of the box, once opened.

We have already used this relief boarder from recycled packages in many other projects such as: the servants bells’ board, the baseboard molding, the piano, the frame of the ovremantel mirror, the frame of the shaving mirror and the border of its base, the orchids’ pots.

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Per poter piegare la striscia in modo perfetto, abbiamo praticato sul retro del cartoncino una leggera incisione con la lama del cutter.

In order to bend the strip neatly, we made on the back of the cardboard a slight incision with the blade of the cutter.

Per colorare il cartoncino ci siamo ispirati al rame ossidato.

To color the cardboard we took inspiration from real oxidized copper.

tabella ossidazioni – http://www.copperture.eu

Così abbiamo scelto un marrone chiaro aranciato, un verde brillante ed un azzurro.

So we chose a light brown-orange, a bright green and a baby blue.

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Il marrone di fondo è un acquarello ed è stato steso con il pennello. Poi con una spugnetta abbiamo aggiunto tamponando dell’acquerello verde. Infine con la spugnetta abbiamo tamponato con l’acrilico azzurro. Per quest’ultimo passaggio non abbiamo aspettato che il verde fosse completamente asciutto, così in certi punti l’azzurro si è mescolato con l’altro colore creando delle nuove sfumature. 

Di solito usiamo il cartone delle scatole dei cereali. Questa volta abbia scelto le confezioni di prodotti di bellezza che hanno un bell’aspetto bianco, la cui superficie interna è però  troppo liscia. Infatti abbiamo fatto molta fatica a stendere il colore di base. Malgrado lasciassimo asciugare tra una mano e l’altra il colore, ad ogni passata di pennello levava una parte dello strato sottostante. Per fortuna l’effetto che volavamo ottenere non era di una copertura omogenea. E’ bastato quindi avere un po’ di pazienza e coprire poi le macchie troppo chiare con le tamponature degli altri colori.

We applied the watercolor brown to the background with a brush. Then we added the  watercolor green by dabbing with a sponge. Finally we dabbed with the sponge the acrylic blue. For this last step we didn’t wait for the green to completely dry. So in certain areas the baby blue blended with the green, creating new shades.

Usually we recycle cardboard from cereal boxes. This time we used beauty products packages. They look nice and white, but the inner surface is too smooth. We really struggled to apply the base color. Although we let each coat completely dry, the new brush strokes washed away part of the underlying layers. Luckily we didn’t want to get an homogenous effect. So we proceeded with a little patience and then we covered the lighter coloring  with the other two colors.

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Abbiamo quindi tagliato a misura tutte le strisce e le abbiamo incollate nella giusta posizione.

Then we cut to measure all of the strips and we glued them in the right position.

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Questa era la prima volta che “giocavamo” con i colori per dare un aspetto vissuto ai materiali e siamo abbastanza soddisfatte del risultato, anche se non è perfetto. Con l’esercizio speriamo di migliorare…

Gli abbaini sono quindi pronti. Il prossimo passaggio sarà quello di montare la parte anteriore del tetto e fissarlo alla casa. Prima però dovremo realizzare le grondaie e stiamo cercando il materiale delle giusta dimensione per poterle costruire.

This was the first time we “played” with colors in order to give a worn look to the materials and we are quite satisfied with the result, although it is not perfect. With the exercise we hope to improve …

The dormers are now ready. The next step will be to assemble the front roof and secure it to the house. But first we will have to make the gutters. At the moment we are looking for the right material.

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Il cuscino con roselline – The roses cushion

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Recentemente ho realizzato questo piccolo cuscino per Cristina, un’amica del gruppo Facebook, Casa di bambola – Miniature e divertimento. L’ho ricamato a punto croce su mio disegno. 

Ho quindi pensato di condividere qui sul blog lo schema, essendo passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo pubblicato ricami per la dollshouse. 

Recently I made this little cushion for Cristina, a friend I met in the Facebook group, Casa di bambola – Miniature e divertimento and this is one of my cross stitch designs. 

I thought to share this design here on the blog, having been a long time since we last published needlepoint patterns for the dollhouse.

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Ho disegnato poi altre due varianti dello stesso cuscino. Potete scaricare i singoli schemi in formato PDF cliccando sulla relativa immagine qui sopra.

Questi schemi sono per un uso strettamente personale. Li condivido con grande piacere con voi, ma vi chiedo gentilmente di rispettare il mio lavoro e di non distribuirli sotto nessuna forma. 

I drew two more variants of the same cushion. You can download each pattern in PDF format by clicking on the related image above.

These patterns are for personal use only. I share them with great pleasure with you, but I kindly ask you to respect my work and not to distribute them in any form.

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Ho creato anche delle varianti con le lettere, che pubblicherò dopo Pasqua nel mio nuovo blog dedicato al ricamo a fili contati, Alfabeti & Ricami. Se anche voi amate ricamare, spero che vorrete seguirmi anche nella mia nuova avventura.

I made also variants with letters, that I will post after Easter in my new blog dedicated to  counted stitch embroidery, Alfabeti & Ricami. If you love stitching, I hope you will follow me then also in this new adventure.

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Il cuscino di Cristina è stato ricamato sulla tela Aida per tovaglie, quella che ha quadretti alternati a trama grande e piccola. Ho utilizzato il tessuto più fitto, così il ricamo è risultato più piccolo e non ho dovuto riempire anche lo sfondo con il ricamo.

Terminato il ricamo, l’ho ritagliato lasciando un margine di 0,5 cm tutto attorno per le cuciture. Con la stessa stoffa ho tagliato un secondo quadrato identico per il retro. Poi ho messo i due pezzi, lasciando il diritto del ricamo all’interno, e li ho uniti sui tre lati con una cucitura a mano. Ho rivoltato la fodera del cuscino e con l’aiuto della punta delle forbici ho fatto uscire bene gli angoli.

Ho inserito l’imbottitura, senza esagerare. Io ho usato i resti dei fili delle cuciture, che conservo per questi lavoretti. In alternativa si può usare del kapok o del cotone idrofilo. Ho letto che alcuni riempiono il cuscino con le perline e che l’effetto è molto realistico, perché l’imbottitura risulta meno rigida, più floscia, ma io non l’ho ancora provato. Infine ho chiuso il quarto lato con dei punti nascosti. Qui potete trovare un tutorial di Janet Granger, purtroppo solo in inglese, che spiega anche con foto come assemblare un mini cuscino.

I used for Cristina’s cushion a piece of Aida fabric for tablecloths, that has squares alternating big and small weaves. I stitched on the thicker part, so the embroidery turned out smaller and I didn’t have to fill the background with stitches.

After finishing the embroidery, I left a margin of 0.5 cm all around for the seams and cut it out. Then I cut from the same fabric a second identical square for the back. I put the two pieces together, leaving the right side of the embroidery inside. I sewed by hand three sides of the square. I turned the cushion cover and with the tip of the scissors I pushed out the angles.

For the padding I used left-over threads that I keep for this sort of work. Alternatively you can use kapok or cotton wool. I read that some people fill the pillow with beads and that the effect is very realistic, because the padding is less rigid, more limp. But I haven’t tried it yet. Finally I sewed the fourth side with little hidden stitches. Here you can find a tutorial by Janet Granger for making a mini cushion.

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Questo è dunque il cuscino finito. Utilizzando una tela con trama più larga si ottiene un cuscino di dimensioni più grandi.

This is the finished cushion. By using a canvas with larger weft, you obtain a larger pillow.

Se siete alla ricerca di altri soggetti da ricamare, potete guardare nella mia cartella su Pinterest, Miniature – needlework, dove raccolgo schemi per il punto croce adatti alla dollhouse.  

Con l’occasione desidero ringraziare chi mi segue su Pinterest. Da poco ho infatti superato i 5.500 follower! 

If you are looking for other charts, check my Pinterest board, Miniature – needlework, where I collect cross stitch patterns for the dollhouse.

On this occasion I would like to thank those who follow me on Pinterest. I just exceeded 5,500 followers!

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Miniaturitalia 2015

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Anche quest’anno sono riuscita a visitare Miniaturitalia, la fiera dedicata alle dollhouses ed alle miniature che si svolge ogni anno a Milano all’inizio di Febbraio. Questa era l’undicesima edizione.

La poltroncina con il poggiapiedi fotografati nello studio della nostra dollhouse sono il frutto del corso al quale ho partecipato il giorno antecedente alla fiera, quando si tengono i workshops. 

Domenica poi, ho visitato con calma la fiera. Mi ha fatto molto piacere rivedere o conoscere di persona miniaturiste che abitualmente sento tramite internet ed è stata anche l’occasione per fare qualche acquisto.

Also this year I managed to visit Miniaturitalia, the dollhouses and miniatures fair that takes place every year in Milan at the beginning of February. This was the eleventh edition.

The armchair with footstool photographed in the studio of our dollhouse are the result of the course which I attended the day before the exhibition, when several artisans organize different workshops.

Then the following Sunday I visited the fair. I was very pleased to see in person miniaturists I usually meet online. It was also an opportunity to do some shopping.

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Come molti di voi sanno, per me “giocare” con le case delle bambole non significa collezionare costosi pezzi, ma realizzarli con le mie mani. Per questo i miei acquisti riguardano principalmente materiale da usare nei progetti. Raramente compero qualche miniatura già fatta e di solito sono cose che io non sono in grado di produrre, come gli oggetti in vetro e ceramica.

Da Chic Dollhouse, Portogallo, ho acquistato una brocca di vetro per la cucina ed una di ceramica da usare con un porta catino in ferro battuto che costruirò prossimamente. I cucchiai di legno torneranno invece utili in cucina.

As many of you know, I don’t “play” with dollhouses in order to collect expensive pieces, but I love to build things with my hands. For this reason my purchases mainly concern material for my projects. Rarely I buy finished miniatures and they are usually things that I am not able to make by myself, like glass and ceramics objects.

At Chic Dollhouse, Portugal, I bought a glass jug for the kitchen and a ceramic pitcher. I want to use it with a wash stand I’m going to build soon. The wooden spoons will come in handy in the kitchen.

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Il barattolo di metallo ed il catino di ceramica da usare con la brocca sono di Miniatur Puppenwelt Wengen, Germania.

The metal can and ceramic basin, that I want to use with the washing jug, are of Miniatur Puppenwelt Wengen, Germany.

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Da Cinderella Mode in Miniatur, Germania, ho preso delle stoffe e qualche passamaneria per il salotto. Ho acquistato anche delle rose per creare un centrotavola ed un nastro di raffa per realizzare un cestino.

From Cinderella Mode in Miniatur, Gemany, I bought some fabric and trimmings for the sofa in the living room. I also bought roses to create a table centerpiece and a rafia border to make a basket.

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La spoletta di filo di lino è di Piccole Idee. Ci servirà per realizzare dei cestini. Purtroppo il link al loro sito non funziona. I bellissimi bordini di Dresdner Pappe sono di  Mika Matsuda, Giappone, mentre le cornici dorate sono di Beatricce’s Miniaturas, Spagna. Il centrino a chiacchierino è invece di Giusy di Le mini di Pepa.

The spool of linen thread is from Piccole Tentazioni. We’ll use it to make baskets. Unfortunately I don’t have a working link to their site. The beautiful Dresdner Pappe borders are from Mika Matsuda, Japan, while the gilded frames are from Beatricce’s Miniaturas, Spain. The tatted doily is made by Giusy, Le mini di Pepa.

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Da Cristina Monreali R ho acquistato degli scampoli di pelle ed un bordo di pizzo vintage, che useremo per realizzare delle tende. Cristina è stata gentilissima e mi ha regalato una stoffa patchwork. I quadretti hanno le dimensioni giuste per farne dei cuscini in miniatura.

I purchased from Cristina Monreali R some leather offcuts and a vintage lace border that we will use to make curtains. Cristina was very kind and she gave me a piece of fabric with a patchwork print. The squares have the right size to make mini pillows out of them.

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Di Roberta Alessandri sono le due cornici portafoto d’argento. Peccato che le foto vintage disponibili fossero poche… ne avrei prese delle altre. Alessandra è stata gentilissima e mi ha regalato un sacchettino di confetti. E’ impressionante quanto siano minuscoli e perfetti!

The two silver photo frames are made by Roberta Alessandri. It’s a pity that she had only a few vintage pictures. I would have taken more. Alessandra was very kind and she gave me a tulle bag filled with Jordan Almonds. It’s amazing how tiny and perfect they are!

In Italy we use it as wedding favor or as a gifts on special occasions. We call the dragées “confetti”. They are bitter almonds coated with sugar. The color varies depending on the occasion: white is for a wedding, first communion or confirmation, pink or light-blue for baptism and silver or gold for 25th or 50th wedding anniversaries.

Miniaturitalia – workshop by Teresa Martínez Polo di Tiny Ter Miniatures

Come vi avevo già anticipato all’inizio del post, quest’anno mi sono iscritta ad un workshop. L’offerta era ampia ed ero molto tentata dal corso tenuto dalla bravissima Teresa Martinez di Tiny Ter Miniatures. Mi sarebbe piaciuto provare ad utilizzare le paste polimeriche sotto la sua guida. La fruttiera con l’uva sarebbe stata poi utile per la nostra dollhouse.

As I mentioned at the beginning of the post, this year I enrolled in a workshop. The offer was wide and I was very tempted by the course held by the talented Teresa Martinez of Tiny Ter Miniatures. I would have loved to try using polymer clay under her guidance and the fruit bowl with grapes would have been perfect for our dollhouse.

Miniaturitalia 2015 – Workshop French Chic

Alla fine ho scelto il corso “French Chic” di Roberta Verrecchia, che prevedeva la stampa su stoffa e la realizzazione di una poltroncina e del poggiapiedi coordinato, di un cuscino e di qualche libro.

I finally chose the course “French Chic” by Roberta Verrecchia, which included printing on fabric and the construction of an armchair, a matching footstool, a pillow and some books.

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La parte che m’interessava di più era la stampa su stoffa. Mi piace infatti l’idea di poter produrre le mie stampe personali e poter creare oggetti unici. Il corso prevedeva l’utilizzo di timbri e di tamponi con inchiostro da tessuto.

Avevo portato un paio di timbri da casa, perché volevo creare una fantasia adatta alla nursery. Avevo quindi scelto una figura dell’abbecedario e delle rondelle con le quali è possibile realizzare delle file di puntini, di ovali, di rombi, etc. Quest’ultimi non hanno dato risultati buoni. La giostrina invece è venuta molto bene. Ho dovuto solo fare attenzione a non stendere l’inchiostro sulle lettere e sul bordo.

Poi per riempire gli spazi vuoti, ho stampato dei cerchi piccoli e grandi usando le due estremità del cappuccio di un pennarello. Peccato che mi sia caduto il timbro appena inchiostrato sulla stoffa macchiandola… Nei prossimi giorni dovrò procurarmi l’inchiostro per tessuto e riprovare con un nuovo scampolo.

Printing on fabric was the part that interested me the most. I like the idea of creating unique items with my own patterns. During the course we learned how to use stamps and fabric ink pads.

I brought a couple of stamps from home, as I had in mind to make something for the nursery. I chose a carousel that turned out very well. I just had to be careful not to spread the ink over letters and edges. The wheel stamp, that I had chosen, to create rows of dots, ovals, lozenges, etc. didn’t give good results and I discarded it.

I printed pink carousels on the cotton cloth. I added green large and small circles in the blanks using the ends of a pen’s cap. Unfortunately I dropped the inked stamp and it stained the fabric… In the coming days I will have to buy the fabric ink pads and try again.

dadasdollhouse_5047Il cuscino è stato assemblato senza cuciture, ma semplicemente incollando i bordi, dopo aver steso la colla Tacky Glue con precisione, con l’aiuto di uno stuzzicadenti. Incollare anziché cucire è una tecnica che non avevo preso in considerazione prima…

The pillow was assembled without sewing, but simply by gluing the edges. We applied the Tacky Glue accurately, using a toothpick. Gluing instead of sewing is a technique that I had not taken into consideration before…

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Il risultato non mi dispiace e vale sicuramente la pena continuare a fare delle prove.

I don’t mind the result and it is worth continuing to experiment.

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Realizzare la poltroncina ed il poggiapiedi non ha presentato particolari difficoltà. Roberta ci ha fornito i materiali ed i cartamodelli della struttura, dell’imbottitura e della stoffa. Noi abbiamo tagliato i vari pezzi ed assemblato il tutto con la colla Tacky Glue.

La struttura è stata realizzata con un materiale che non avevo mai usato prima, il poli-plat, detto anche carton plume o cartone sandwich. E’ un pannello leggerissimo e perfettamente piano, composto da uno strato centrale di schiuma poliuretanica, racchiuso tra due strati di cartoncino bianco. 

Si taglia facilmente con un taglierino ben affilato. Per ottenere un taglio perfettamente perpendicolare è necessario usare un righello di metallo che faccia da guida alla lama. Cliccate qui se volete saperne di più. S’incolla con colle viniliche. Bisogna invece evitare colle che contengano solventi, perché intaccherebbero la schiuma espansa. 

Le strutture realizzate con il poli-plat hanno la caratteristica di essere estremamente leggere ed al tempo stesso molto resistenti. 

Making the armchair and footstool wasn’t difficult at all. Roberta gave us all the material and the patterns for the structure, the padding and the fabric. We had just to cut the pieces and put them together with Tacky Glue.

The structure is made with Foamcore. It ‘a very light and perfectly flat panel, consisting of a central layer of polyurethane foam, clad with a white paper sheet on each side.

It can be easily cut with a sharp craft knife. In order to make a perfectly perpendicular cut is necessary to use a metal ruler as a guide to the blade. Foamcore adheres well with Vinyl glue. Glues that contain solvents should be avoided, as they melt the inner foam.

Structures made with Foamcore are extremely light and at the same time very resistant.

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I piedini che abbiamo usato sono delle semplici colonnine delle balaustre dei velieri in miniatura, ai quali è stato inserito un filo di metallo per renderle più stabili una volta incollate.

The armchair’s feet are simple little columns, balusters sold for miniature sailing ships.  A metal wire has been added to make them more stable once glued.

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Questo è il poggiapiedi finito. Anche qui la stoffa è stata fissata con Tacky Glue.

This is the finished footstool. We used Tacky Glue also to fix this fabric.

dadasdollhouse_5329La gommapiuma dell’imbottitura non è stata messa nei punti dove si incontrano i vari elementi, così che i pezzi si possono avvicinare perfettamente uno all’altro.

I didn’t put the foam rubber padding where the elements go together, so the pieces can stay closer.

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Non avrei pensato di riuscire a fare una poltroncina in così poco tempo. Purtroppo la forma e la stoffa non sono dell’epoca vittoriana, pertanto dovrò metterli da parte per un progetto più moderno.

I would have never thought to make an armhair and a footstool in such a short time. Unfortunately, the shape and the fabric are not of the Victorian era, so I’ll put them aside for a more modern project.

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Il ricco programma del corso prevedeva anche la realizzazione di tre libri. L’interno è fatto con un rettangolino di balsa, al quale è stata arrotondato il lato che corrisponde al dorso del libro. Un dettaglio che rende i libri realistici è l’unghiatura della copertina, ovvero la parte dei piatti che sporge oltre il margine dei fogli.

The full program of the course also included the making of three books. The inside is a rectangle of balsa wood. We rounded the side that corresponds to the spine of the book. A detail that makes these books look real is the edge of the cover sticking out of the textblock.

Se volete vedere le foto che ho scattato durante la fiera e che ho pubblicato sulla pagina Facebook di Dada’s dollshouse potete cliccate qui. Non credo che sia necessario essere iscritti a Facebook per poterle vedere, perché la nostra pagina è pubblica.

Le date della prossima edizione di Miniaturitalia sono già state fissate. Non ci resta quindi che aspettare e magari organizzare nel frattempo una visita a Giugno a Parigi al SIMP o a Maggio o Novembre a Londra per il Kensington Dollshouse Festival e creare intanto nuove miniature!

If you would like see the pictures I took during the fair and I posted on the Facebook page of Dada’s dollshouse you can click here. I don’t think you need a Facebook account to see them, because our page is public.

The dates of the next edition of Miniaturitalia have already been set. We can therefor only wait and in the meantime we can maybe visit Paris in June for the SIMP or in May or November London for the Kensington Dollshouse Festival and make in the meanwhile miniatures!

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Le orchidee in vaso – Potted orchids

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Ho sempre guardato con ammirazione chi realizza piante in miniatura. Per questo nel tempo ho acquistato qualche fustellatrice per la carta ed ho raccolto diversi tutorial nella mia bacheca su Pinterest: Miniature – plants & flowers.

Recentemente, guardando le forme dei nostri paper punches, mi è venuto in mente che avremmo potuto provare a creare delle orchidee, uguali a quelle che abbiamo a casa.

I always looked with admiration at those people who create plants in miniature. Over time I bought paper punches and I collected several tutorials on my Pinterest board: Miniature – plants & flowers.

Recently, looking at the holes shapes of our paper punches, we had the idea to try to do some orchids, similar to those we have at home.

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Prima di tutto abbiamo costruito i vasi che le avrebbero contenute. Ne abbiamo realizzati due tipi diversi. Il primo è una ciotola esagonale con il bordo a rilievo. Come sempre abbiamo utilizzato il cartone riciclato delle scatole di cereali.

Abbiamo ritagliato la base esagonale e 6 elementi trapezoidali per il bordo. Abbiamo tagliato i pezzi di modo che il rigonfiamento creato dalla piega della scatola dei cereali capitasse verso l’alto del vaso, così da formare una bombatura decorativa all’imboccatura della ciotola.

Se non avete ancora letto i nostri post precedenti e volete vedere come abbiamo utilizzato la piega del cartone, qui sono i link al nostro zoccolino battiscopa, al pannello con i campanelli per chiamare la servitù, al pianoforte verticale, allo  specchio del comò – parte 1 parte-2.

But first of all we built the pots. We made two different types. The first is a hexagonal bowl with a border in relief. As always we used cardboard from cereal boxes.

We cut out the hexagonal base and 6 trapezoidal elements for the border. We wanted to have a round border. So we used the cardboard near to the corner of the cereal box and we made sure to leave the bulge near the mouth of the bowl. The swelling is formed by the crease that we find in correspondence of the edge when we unfold the box.

If you have not yet read our previous posts and you want to see other possible applications of this moulded surface, here are the links to our baseboards, the servants’ bells the upright piano, the shaving mirror – part 1. and  part 2.

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Con la colla Bostik abbiamo incollato tutti i pezzi insieme. I margini sono solo accostati e non sovrapposti.

With  Bostrik, a contact glue, we glued the pieces together. Margins are just put together and not overlapping.

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Abbiamo dipinto l’interno e l’esterno della ciotola color blu cina ed abbiamo applicato un bordino di carta. Questo l’abbiamo ricavato da una foto di giornale che ritraeva una cornice dorata.

Sul tutto è stata poi applicata della vernice lucida.

We painted the inside and the outside of the bowl blue china and we applied a paper border. Ours is taken from a newspaper photo depicting a golden frame.

Then we applied glossy finish inside and outside.

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Come molti di voi, che amano costruire le miniature, sono sempre alla ricerca di avanzi di stoffe, pezzetti di legno, carta e plastica che si possano riutilizzare. Al mio vaglio non si salvano nemmeno le riviste. Le foto pubblicate sono infatti una buona fonte di materiale grafico. E poiché per le miniature bastano pochi centimetri, ecco che sfondi di pubblicità, servizi fotografici su mostre, musei e palazzi antichi, immagini di quadri, ritratti, marmi, pietre, tappezzerie, etc.. diventano utilissime stampe da riutilizzare nella miniature.

Like many of you, who like to build miniatures, I’m always looking for paper scraps, pieces of fabric, wood and plastic that may be reused. Even magazines aren’t safe. Published photos can be a good source of graphic material. We don’t need big pieces, just a few inches are enough for miniatures. So backgrounds of advertisements, architectural details in fashion shoots, photographic reportages on exhibitions, museums and ancient buildings, images of paintings, portraits, images of surfaces like marble, stone, wallpapers, etc .. all these cut outs become useful prints for our miniatures.

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Per tenere ferme le piante, ci serviva qualcosa che riempisse il vaso e nel quale poter impiantare saldamente i gambi. Abbiamo quindi creato un elemento da inserire nella ciotola. Una volta finito avrà l’aspetto della superficie del terriccio.

To hold the plants, we needed something to put into the vase and that could keep firmly the stems. So we created an element to place inside the pot. Once finished it will look like the soil surface.

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L’esagono che abbiamo utilizzato è più grande di quello sul fondo della ciotola, perché deve posizionarsi quasi a filo del bordo.

Abbiamo lasciato su ogni lato delle linguette, che dovranno essere poi incollate all’ interno del vaso per tenerlo in posizione. Per facilitare la piegatura, abbiamo inciso leggermente lungo il perimetro dell’esagono ed abbiamo ripiegato i lembi.

The hexagon that we have used for this propose is larger than that on the bottom of the bowl, because it must be positioned high enough to make the pot look like full of soil.

We left on each side flaps to be glued to the interior in order to keep it in place. To facilitate folding, we slightly engraved along the perimeter of the hexagon.

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Sono state necessarie un paio di prove, prima di trovare la misura giusta dell’esagono. Esso infatti deve entrare perfettamente e non deve essere troppo affossato nella ciotola.

It took a couple of tries before we found the right size of the hexagon. In fact it should fit perfectly and not sink into the pot.

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Per creare l’effetto terriccio abbiamo usato del caffè in polvere. Prima abbiamo steso sul lato superiore dell’esagono un abbondante strato di Vinavil, poi l’abbiamo appoggiato su del caffè macinato che avevamo versato su un piattino, per evitare di contaminare il resto della polvere che viene utilizzata per preparare il caffè da bere. La polvere si è appiccicata alla colla. Infine, una volta asciutto, abbiamo fatto cadere la polvere in eccesso. La base nella quale piantare le orchidee è così pronta e può essere incollata nel vaso.

To make the topsoil, we used coffee powder, as they look alike. First we spread a generous layer of vinyl glue on the upper side of hexagon. Then we lightly placed it on the ground coffee. In order to avoid contaminating the rest of the powder that is used to prepare beverages, we had previously put on a plate the small quantative we needed. The powder stuck to the glue. Once dry, we shook off the excess powder. The base for the orchids was ready and we could glue it into the pot.

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Il secondo vaso che abbiamo realizzato è a base quadrata ed ha una forma leggermente svasata. Ricorda i tipici vasi orientali.

Anche per questo contenitore abbiamo creato un elemento da ricoperire di polvere di caffè e nel quale infilare saldamente i fiori. Esso ha dei lembi laterali, che servono a fissarlo all’interno del vaso. 

The second pot that we made has a square base and has a slightly flared shape. It reminds of some typical oriental vases.

We made also for this container an element in which flowers can be firmly skewered. Then we covered it with coffee powder. It has four flaps on the sides, so it can be glued inside the pot.

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Una volta dipinto, laccato lucido e con il terriccio, il secondo vaso è pronto ad accogliere la pianta.

Once painted, lacquered and “filled” with soil, the second pot is ready to receive the plant.

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Per ogni fiore d’orchidea servono due fiori di carta. Li abbiamo ricavati con la fustellatrice che ha la forma a 5 petali, tipo margherita. Metà dei fiori li abbiamo tenuti interi. All’altra metà abbiamo eliminato 2 petali, ottenendo un fiore con 3 petali disposti a forma di “Y”.

Noi abbiamo usato la carta velina, perché volevamo una certa leggerezza. Sebbene la fustellatrice fosse nuova, non ha tagliato perfettamente i contorni che risultano sfilacciati. Purtroppo me ne sono accorta solo una volta ingranditi in fotografia.

For each orchid flower we needed two paper flowers. So we made the flowers with our paper punch, that has a 5 petal shape like a daisy. We kept half of them entire and we eliminated two petals from the other half of the flowers, in order to leave 3 petals only, aligned like a “Y”.

We used tissue-paper, because we wanted a light material. Although the paper punch was new, it didn’t cut perfectly and the contours aren’t neat. Unfortunately I realized it only when I saw the enlarged photo.

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Ai fiori a tre petali abbiamo dipinto di rosa scuro il petalo che sta da solo. Una volta asciutto, per imprimergli la forma arrotolata, lo abbiamo arrotolato attorno a qualcosa di piccolo e rotondo. Noi abbiamo preso una piccola punta del trapano, ma uno stuzzicadenti può andare bene.

We took the flowers with three petals and we painted pink the petal that stands alone. Once dry we rolled it around a small drill bit, to impress a rolled shape. A toothpick is also fine.

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Al centro di ogni fiore a 5 petali abbiamo messo un goccio di colla. Per  dosarla meglio e metterla con precisione nel punto desiderato, ci siamo servite di uno stuzzicadenti. Poi ci abbiamo appoggiato sopra il fiore a 3 petali, sfalsando la posizione dei petali rispetto a quelli del fiore sottostante.

On the center of each flower with 5 petals we put a drop of glue. For better measuring the right amount of glue and putting it exactly where we wanted, we used a toothpick. Then we placed  the flower with 3 petals on top of it, staggering the petals.

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Lo stelo è stato realizzato con del filo di ferro verde da fiorista. L’abbiamo arcuato e vi abbiamo appiccicato i fiori con la colla Tacky Glue. Questa colla è più indicata quando si realizzano fiori perché cola meno della colla vinilica e fa presa prima.

In punta abbiamo incollato un bocciolo chiuso che abbiamo creato con i petali singoli che ci erano avanzati.

Per far asciugare i rami con i fiori ed evitare che alla colla fresca si attaccasse altro, li abbiamo infilzati in una patata.

The stem is made with the green florist wire. We bent it and we stack the flowers with Tacky Glue. This glue is better for doing flowers, because it does’t run as vinyl glue and has a faster grip.

On the tip of the stem we glued a bud that we had made with the single petals that we had previously eliminated from the flowers and were left over.

To let the flower branches dry and avoid the fresh glue from sticking to whatever, we skewered them on a potato.

Le monde en miniatures – astuces, fleur, feuille

Le foglie sono state realizzate seguendo i tutorial che si trovano in internet. Ce ne sono diversi. Si può utilizzare il filo di ferro e della carta normale, come spiegato ne Le monde en miniatures.

We made the leaves following the several tutorials  that can be found in the internet. You can use wire and plain paper, as explained in Le monde en miniatures.

nacekomie.ru – tutorial di Zanoza

Oppure si può utilizzare il filo di rame ricavato dai cavi elettrici per fare lo stelo e lo scotch di carta per la foglia, come mostra il tutorial di Zanoza nel Forum nacekomie.ru. Bisogna scorrere in basso fino: 05 май 2012.

Or you can make the stem with the copper wire obtained from the electric wire and the masking tape for the leaves, as shown in the Zanoza‘s tutorial in the Forum nacekomie.ru. You have to scroll down to 05 май 2012.

Le monde créatif de Catherine – Plante verte

In quest’altro tutorial le foglie sono sempre fatte con lo scotch di carta, mente il gambo è di fil di ferro rivestito di carta. Le spiegazioni le trovate nel blog Le monde cratif de Catherine.

Also in this tutorial the leaves are made with the masking tape. But the stem is a wire covered with paper. The explanations can be found in the blog Le monde de cratif Catherine.

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Con i metodi appena visti si possono realizzare diversi forme di foglia. Quella dell’orchidea è oblunga con la punta arrotondata.

Ne servono due o tre per lato. Devono essere di misure diverse ed essere in scala. Le abbiamo dipinte di verde scuro con gli acquerelli.

Poi le abbiamo unite a mazzi di tre, tenendo insieme i gambi con dello scotch di carta, ben stretto, e dipinto poi anche lui dello stesso colore. Sul fondo abbiamo lasciato sporgere i fili di ferro che dovranno essere infilzati nel cartone.

In posizione abbastanza centrale abbiamo praticato due fori nel cartoncino con la “terra” usando la punta del trapano di una misura leggermente più piccola del gambo. In ogni foro abbiamo sistemato poi un mazzo di foglie.

Al centro abbiamo infilzato il ramo con le orchidee. Non è necessario praticare un invito con il trapano, in quanto il filo di ferro è sottile e forte al tempo stesso e può forare il cartoncino.

Following the tutorials just mentioned, it is possible to make any type of leaf. The orchid’s leaves are oblong with a rounded tip.

We needed two or three leaves per side. They must be of different sizes. We painted them dark green with watercolors.

Then we put them together in bunches of three and a thin stripe of masking tape held them  tight. We painted it with the same color. On the bottom we left the wires stick out, so that they could be easily skewered into the cardboard.

Near to the center of the soil surface, we made two holes. We used a drill bit slightly smaller than the stem. In each hole we implanted a bunch of leaves.

At the center, between the leaves, we have skewered the orchid branch. There is no need to drill a hole, as the wire is thin but stiff enough to pierce the cardboard.

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E’ possibile creare delle piante con due rami di fiori. Si possono aggiungere anche le radici aeree. Noi le abbiamo realizzate con due pezzi di spago sottile, dipinti di verde.

Qui di seguito abbiamo raccolto diversi tutorial dedicati alle orchidee. I materiali utilizzati sono diversi, dalla carta alla pasta modellabile. Cliccate sulla foto per accedere ai relativi siti.

You can make plants with two orchid branches or you can add aerial roots. We made ours with two pieces of thin cord, painted green.

Below we have collected several tutorials dedicated to orchids. The materials are different, from paper to modeling clay. Click on the image to go to the related sites.

miniatures.about.com – Phalaenopsis Orchids tutorial

 

Mi pequeña evasión – tutorial

 

gerard0254.kazeo.com / minifleurs.kazeo.com – tutorial

 

La casita pequeña – tutorial

 

Risha su nacekomie.ru – tutorial

 

Las minis de Esperanza – tutorial

 

102 Wicked Things to do – Scorpion Orchid tutorial

 

howtomakepaperflowers101.com

Qui sotto vi segnaliamo invece due siti che offrono foglie e fiori di orchidee in scala 1.12 da scaricare e stampare.

Mentre da The Elli Blog ci sono due belle orchidee da stampare, ma devono essere rimpicciolite perché sono in dimensione reale.

Below we give you two sites that offer orchids leaves and flowers in 1:12 scale to download and print.

While The Elli Blog offers two beautiful orchids. They are in real size, so it is necessary to resize them.

Nalladris – printies

 

Mis Pequeños Sueños de Carmen Rabazo – printies

 

Se volete invece acquistare un kit o una pianta pronta da essere messa nella casetta delle bambole, vi segnaliamo questi siti.

If you prefer to buy a kit or a plant that it is ready to be placed in the dollhouse, you can give a look at these sites.

The Miniature Garden – Flower kits

 

Carol Wagner – IGMA Artisan

 

clayorchids.com

 

Le seguenti foto sono invece per prendere ispirazione… Purtroppo un paio di blog non esistono più.

The following photos are for inspiration … Unfortunately a couple of blogs do no longer exist.

MiniMumLoon – flying-orchids

 

Every little thing blog

 

schifka.vuodatus.net

 

Se anche voi amate i fiori, vi suggeriamo di visitare Minifleurs dove potrete trovare altri tutorial interessanti.

Su Miniatureland Minivale ha raccolto i link verso tantissimi tutorial che si trovano in internet. Sono divisi per argomento, in ordine alfabetico. I fiori si trovano nella sezione:  Tutoriels plantes et fleurs

Un’altra raccolta di link dedicati ai fiori si trova su Minipitou .

If you love flowers as we do, we suggest you to visit Minifleurs where you can find other interesting tutorials.

On Miniatureland Minivale has collected many links to different tutorials that are on the internet. They are divided by topic, in alphabetical order. The flowers are in the section: Tutoriels plantes et fleurs .

Another collection of links dedicated to flowers is on Minipitou .

Questo invece è il mio board su Pinterest nel quale raccolgo i tutorial relativi a piante e fiori in miniatura.

Ant this is my board on Pinterest where I collect the tutorials related to plants and flowers in miniature.

OakBranchOrnaments-GraphicsFairy1

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La caminera – The overmantel mirror

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Ben ritrovati! Noi speriamo che abbiate passato un sereno Natale e che abbiate iniziato bene il nuovo anno. Vi sono piaciuti i due progetti che avevamo preparato per il Calendario dell’Avvento francese e quello tedesco? Noi ci siamo molto divertite ed in questa occasione desideriamo ringraziare nuovamente Jocelyn e Cornelia per averci permesso di partecipare.

Come vi avevamo anticipato a Novembre, dopo aver costruito lo specchio da comò abbiamo voluto continuare a sperimentare con la pellicola argentata. Abbiamo così realizzato una caminiera per il salotto. Questa volta abbiamo provato ad imitare la produzione dei veri specchi che un tempo prevedevano l’accoppiamento di una lastra di metallo ad una lastra di vetro.

Welcome back! We hope you all had a peaceful Christmas and had a good start into the new year. Did you like the two projects that we prepared for the French and German Advent Calendar? For us it was a lot of fun. On this occasion we would like to thank again Jocelyn and Cornelia for allowing us to participate.

As we had anticipated in November, after the shaving mirror we made some more experiments with the silver foil. Therefore, we created an overmantel mirror for the living room. This time we tried to imitate the production of mirrors which in real life are made by appling a metal coating to a glass plate.

collage storia specchi

Il rapporto dell’uomo con lo specchio è stato sempre controverso. Simbolo di vanità, ma anche legato alla superstizione, esso ha molteplici impieghi: accessorio per la cura personale, elemento d’arredamento, arma militare per trasmettere segnali luminosi, elemento di apparecchi scientifici.

I primi specchi realizzati nell’antichità erano dei pezzi di pietre levigate, come l’ossidiana (1). In seguito si utilizzarono piccole lastre di metallo lucidato (2). Durante l’impero romano si iniziò ad accoppiare il vetro a leghe metalliche durante la fase di soffiatura. Nel medioevo si passò ad unire al vetro fogli di stagno per mezzo del mercurio (3). Con il tempo però lo specchio si opacizzava ed in certi punti l’amalgama si distaccava, malgrado il retro venisse protetto con uno strato di lacca. Gli specchi erano comunque di dimensioni ridotte ed erano prodotti principalmente in Germania.

Man’s relationship with the mirror has always been controversial. Sometimes symbol of vanity, more rarely connected to superstition, it has many uses: personal grooming, interior decoration, military weapon to transmit light signals, part of scientific apparatus.

The first manufactured mirrors were pieces of polished stones, such as obsidian (1). Later men used small burnished metal plates (2). During the Roman Empire they began to coat the blown glass with metal alloys. In the Middle Ages glass sheets were coated with of thin tin plate using mercury to bind them (3). Over time the mirror tarnished and parts of the amalgam chipped off, despite the protective lacquer on the back. At that time mirrors were small and Germany was the main producer.

“Encyclopédie” di Diderot & D’Alembert – via http://www.verre-histoire.org

Nel 500 Venezia divenne il centro principale per la produzione degli specchi e la lavorazione del vetro. La qualità era altissima, come il loro costo. I mastri vetrai erano in grado di produrre specchi di grandi dimensioni e custodivano gelosamente i segreti legati a questa lavorazione.

La Francia, che era il più grande committente di specchi, volle rendersi indipendente. Luigi XIV invitò a Parigi tre vetrai veneziani e li fece lavorare nella Manifattura Reale degli Specchi. Venezia ordinò ai suoi artigiani di rimpatriare, facendone uccidere due, ma ormai i francesi erano venuti a conoscenza delle tecniche. La Serenissima perse così il monopolio.

Le lastre di vetro francesi, potevano raggiungere un’altezza di 2,27 m e superarono quelle veneziane che al massimo misuravano 1,70 m.  La galleria degli specchi nella Reggia di Versailles, inaugurata nel 1684, è un’opera maestosa per la dimensione ed il numero degli specchi, ben 367, che ne rivestono le pareti.

Nella stampa che vi mostriamo qui sopra, tratta dall'”Encyclopédie” di Diderot & D’Alembert, si vede la creazione delle lastre per mezzo della colatura. Questa tecnica fu adottata alla fine del diciassettesimo secolo.

In the 16th century Venice became the main center for the production of glass and mirrors. The quality was very high and their price, too. The glassmakers were able to produce large mirrors and they jealously guarded the secret of the production process.

At that time, France was the main importer of mirrors and wished to become independent. On behalf of Louis XIV, three Venetian glass-workers were invited to work in the Royal Manufacture of Mirrors in Paris. Venice ordered his craftsmen to repatriate and two of them were even murdered. But it was too late. The French had learned about the techniques and the Serenissima lost the monopoly.

The French glass plates could reach a height of 2.27 m and exceeded the Venetian ones which measured 1.70 m. The Hall of Mirrors in Palace of Versailles, inaugurated in 1684, is impressive for the size and the number of mirrors, in total 367, which cover the walls.

In the print above, from ” Encyclopédie “by Diderot & D’Alembert, we see how plate glass casting was made. This technique was adopted in the late seventeenth century.

Le Déjeuner, (1739, Louvre) – François Boucher (1703 – 1770) via wikipedia

Le grandi specchiere erano, fino alla metà dell’ottocento, oggetti  molto costosi e comparivano solo nelle dimore di reali e ricchi nobili. Venivano posizionate su consoles o montate nelle boiseries che rivestivano le pareti. Il Gabinetto alla China nella Villa della Regina a Torino ne è un esempio. Qui potete trovare qualche altre foto di ambienti italiani arredati con diversi specchi.

Until the Mid-19th century, large mirrors were very expensive items and appeared only in royals’ and wealthy nobles’ mansions. They were placed on consoles or mounted in wood paneling that covered the walls. The China Cabinet of the Villa della Regina in Turin it is an example. Here you can find some pictures of several other rooms furnished with mirrors.

The sitting room – Carl Herpfer (1836 – 1897)

La caminiera appare intorno alla metà del settecento. Essa veniva appesa e fatta appoggiare con la parte inferiore sulla mensola del camino. All’inizio gli specchi non erano particolarmente grandi. Erano montati su grosse cornici sormontate da dipinti o incassati tra pannelli decorati con figure di gesso dorate.

La forma di caminiera più diffusa nel settecento ed usata anche all’inizio dell’ottocento è quella divisa in tre parti. Potevano essere composte da due pannelli decorati con lo specchio al centro o da tre specchiere affiancate.

The mantelpiece mirror appears around the middle 18th century. It hung over the fireplace with the bottom on the chimneypiece. Earlier these mirrors were not particularly large. They were mounted on large frames, surmounted by paintings or embedded in panels decorated with gilded plaster friezes.

In the 18th century and early 19th century, the most common mantelpiece mirror was divided into three parts. They could be made of two decorated panels with a mirror in the center or three mirrors placed side by side.

The letter – Carl Schweninger jr. (1854 – 1903)

Le specchiere da camino potevano essere rettangolari o avere forme mosse. Erano incorniciate da vere e proprie cornici di diversi materiali: di legno intagliato e decorato a rocaille, rivestite in avorio, tartaruga, lamine d’oro o d’argento, pietre preziose, con intarsi in tessuto o inserti di specchio.

Mantelpiece mirrors could be rectangular or shaped. They were framed by different materials: wood carved with pierced rocaille, scrolls and foliage, covered by ivory, tortoiseshell, gold leaf, silver or precious stones, fabric inlays or mirror inserts.

Who wins? – Vittorio Reggianini (1858 – 1938) collection: Atkinson Art Gallery via BBC

Lo specchio non è solo un elemento decorativo dell’arredamento. Il suo utilizzo crea nuove prospettive nei locali. Le immagini che vi si riflettono e si moltiplicano danno l’illusione che gli spazi siano molto più ampi. Anche la luce viene riflessa ed amplificata, migliorando l’illuminazione. Per questo motivo spesso si sistemavano candele e candelabri davanti agli specchi.

Mirrors are not only purely decorative furniture elements. They create new perspectives. The images are reflected and multiplied and give the illusion that the room is much wider. Also the lighting can be improved by mirrors. Reflected lights increase their effect. For this reason candles and candelabra were often placed in front of mirrors.

Parlor on Brooklyn Heights of Mr and Mrs John Ballard – Edward Lamson Henry (1841 – 1919)

Nella seconda metà dell’ottocento il costo degli specchi calò considerevolmente grazie ad un nuovo processo di produzione industriale, l’argentatura delle lastre di vetro tramite elettrolisi. Il sistema di argentatura al mercurio, venne abbandonato, perché tossico sia per i lavoratori che per chi avesse un tale specchio in casa.

In the second half of the 19th century, the cost of the mirrors dropped considerably. A new industrial production process had been invented: the glass plating by electrolysis. The use of mercury was abandoned, because it was toxic both for workers and users.

Can They Go Too – Edward Lamson Henry (1841 – 1919)

Lo spessore della lastra varia nel tempo. Con l’iniziale metodo della soffiatura, la lastra di vetro è sottile. In seguito nell’Ottocento si passa alla stiratura. Le laste diventano più spesse, più piane e regolari. Dal Novecento in poi le lastre sono meno pesanti e molto più sottili.

The thickness of the plate varies in time. With the initial method of blowing the glass, the plates are thin. Later, in the 19th century, cast and rolled glass becomes thicker, flatter and smoother. From the 20th century onwards, the plates are lighter and thinner.

specchiera dadasdollhouse specchiera camino - overmantel mirrorPer realizzare la nostra caminiera servono tre rettangoli grandi uguali. Come sempre, noi abbiamo utilizzato il cartone delle scatole dei cereali.

Due dei rettangoli sono per la cornice della specchiera. Per questo abbiamo eliminato il rettangolo centrale. La terza serve per il retro.

To make our mantelpiece mirror, we cut three identical rectangles. We used as usual the cardboard from cereal boxes.

Two rectangles are for the frame of the mirror. So we eliminated the central rectangle. The third is for the back.

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Ad uno dei rettangoli della cornice abbiamo eliminato 1mm tutto attorno all’apertura. La cornicina, che siamo riuscite a tagliare tutta d’un pezzo, è stata messa da parte perché potrà servirci un eventuale progetto futuro.

We eliminated 1 mm all around the opening of one of the two rectangles of the frame. We were able to cut the interior border in one piece. So we put it aside for a possible future project.

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A questo rettangolo abbiamo incollato due piccoli rettangoli agli angoli della base.

We glued two small rectangles on the corners at the base of this rectangle .

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Con gli acquerelli abbiamo dipinto la cornice. Abbiamo scelto un marrone scuro e lo abbiamo steso in modo non omogeneo per imitare le venature del legno. Come già spiegato per lo specchio da comò, bisogna evitare di bagnare eccessivamente il cartoncino. Una volta colorato, esso va poi posto sotto dei pesi ad asciugare per evitare che non si imbarchi.

We painted the frame with watercolors. We chose a dark brown and we spread it unevenly to imitate the wood grain. As already explained for the shaving mirror, the paper must not absorb to too much water. Once colored, we placed it under weights to dry, in order to prevent it from warping.

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Con l’acrilico color oro abbiamo dipinto tutto attorno all’apertura, facendo attenzione ad applicare il colore anche sullo spessore interno del cartoncino.

With acrylic gold we painted all around the opening, making sure to apply the color also on the thickness of the inner cardboard.

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Poi abbiamo incollato insieme i due rettangoli della cornice. Abbiamo steso la colla vinilica omogeneamente, facendo particolarmente attenzione lungo i bordi interni ed esterni, per evitare che i bordi abbiano delle fessure. In seguito il pezzo è stato messo ad asciugare sotto un peso.

Then we glued the two rectangles for the frame together. We spread the PVA glue evenly, paying particular attention along the inner and outer edges. This will avoid visible slots on the edges. Afterwards the piece was put to dry under weight.

dadasdollhouse_4839Con lo smalto per unghie abbiamo steso su tutta la superficie un abbondante strato di lacca lucida.

We gave a thick coat of nail polish over the entire surface to get a glossy finish.

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Mentre lo smalto asciugava abbiamo ritagliato 4 angolini di cartoncino e li abbiamo incollati agli angoli del rettangolo che funge da retro. Poi abbiamo ritagliato un foglio di acetato grande quanto il rettangolo di cartone per fare il vetro. Ad esso abbiamo eliminato gli angoli di modo che entrasse perfettamente tra gli angolini di cartone.

Con questo accorgimento possiamo evitare d’incollare la pellicola, perché essa viene schiacciata e tenuta in posizione tra il vetro ed il cartone. Siamo giunte a questa idea, perché non eravamo soddisfatte di come la pellicola argentata si arricciasse una volta incollata. 

While the frame dried, we worked on the rectangle for the back side. We cut four corners from a piece of cardboard and we glued them flush to the corners of the rectangle. Then we made the glass out of an acetate sheet. We cut it as large as the back and eliminated the corners, so that it perfectly fitted on the rectangle.

We came to the idea of using a transparent foil on top of the silver foil, because we didn’t like how the silver sheet of the shaving mirror was wrinkled once glued. This time we didn’t apply the glue to the foil, but only on the cardboard corners. The mirror is pressed and held in position by the glass plate.

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Utilizzando il foglio di acetato come sagoma, abbiamo tagliato la pellicola argentata della stessa misura.

Using the acetate sheet as a template, we cut the silver foil the same size.

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Infine abbiamo appoggiato il foglio argentato sul cartoncino del retro. Sopra abbiamo messo il vetro e poi abbiamo steso la colla sui triangolini di cartoncino agli angoli ed abbiamo incollato sopra la cornice, creando un “sandwich”.

Finally we laid the silver foil on the back of the cardboard and we put the glass above. Then we spread the glue on the triangles at the corners and we pasted the frame on them, creating a “sandwich”.

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In questa foto si vedono gli angoli incollati al rettangolo del retro ed alla cornice, mentre i lati sono rimasti liberi.

In this photo we see the corners of the rectangle glued to the back and to the frame, while the sides remain free.

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Per nascondere i vari strati che compongono la specchiera, abbiamo usato una strisciolina di cartoncino, precedentemente colorata dello stesso colore. La larghezza della strisciolina corrisponde allo spessore della specchiera.

We hid the layers on the sides of the the mirror with a strip of cardboard, previously colored with the same color. The width of the strip corresponds to the total thickness of the mirror.

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L’abbiamo incollata lungo tutto il perimetro della specchiera con la colla a contatto.

We glued it along the entire perimeter of the mirror using contact glue.

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Per rifinire lo specchio, abbiamo bisogno di tre cornicine da applicare su tre lati della cornice. Il lato in basso, quello sul quale poggia la cornice, non ha bordure.

Abbiamo ricavato le cornicine sagomate che  profilano la caminiera con il cartone che si trova nella piega della scatola dei cereali  Se volete vedere in dettaglio come fare, potete  leggere le spiegazioni che trovate nel post dedicato allo  specchio del comò – parte 1.

To finish the mirror, we needed three moldings for the external borders of the frame. The side on the bottom, where  the frame rests, has no border.

We made the moldings that decorate the contour of the mantelpiece mirror out of cardboard. We used the fold of the cereal box. If you want to see in detail how to do it, you can find the tutorial in the post The shaving mirror – part 1.

dadasdollhouse_4860Prima d’incollarle ai tre lati della cornice, le abbiamo dipinte con l’acrilico color oro. Sono state necessarie 3 mani perché la doratura avesse la brillantezza giusta.

Con il taglio a 45 gradi abbiamo creato la giunzione nell’angolo della caminiera.

Before we could glue them to the the frame, we painted them with acrylic gold. It took three coats to get the right gold plating.

We created the junction at the corners with a 45 degrees cut.

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L’ultimo passaggio è stato l’applicazione di alcuni fregi d’oro. Noi abbiamo utilizzato della minuteria per bigiotteria. Al mercato abbiamo acquistato dei copri-perle che ricordano la filigrana. Sono composti da cerchietti e foglioline ed essendo molto leggeri, si possono tagliare facilmente. Abbiamo quindi appiattito i copri-perla ed abbiamo ritagliato i vari elementi necessari per creare una corona d’alloro e delle rosette.

Si possono realizzare delle decorazioni dorate, utilizzando un paper punch ed un foglio metallizzato. Qui trovate il post nel quale spieghiamo come fare dei fregi in bronzo dorato.

Esistono anche decorazioni dorate di carta, dette Dresdnerpappe. Purtroppo non è facile trovarli a Milano. Durante la scorsa edizione di Miniaturitalia avevo acquistato qualche bordo, ma non avevo trovato  fregi come corone d’alloro, rosette o lire.

The last step was to apply some golden friezes, such as a laurel wreath and rosettes. We used jewelry findings. At the market we bought brass filigree bead cups. The metal is very light and can be easily cut. We flattened it and we cut out the various elements, such as circles and leaves.

It is possible to make gilded decorations, using a paper punch and a metal foil. We made a tutorial that you can find in our post gilded bronze friezes.

There are also golden decorations made of paper, called Dresdner Pappe. Unfortunately it is not easy to find them in Milan. During the last edition of Miniaturitalia, I purchased some borders, but I could not find friezes like wreaths, rosettes or lyres.

A proposito di Miniatruritalia. Tra poco meno di tre settimane si terrà l’11° edizione. Si tratta della prima e unica fiera italiana esclusivamente dedicata alle miniature. E’ un’occasione da non perdere per fare acquisti in miniatura in Italia e quest’anno mi sono iscritta anche ad un workshop!

With regard to Miniatruritalia. In less than three weeks the 11th edition will open. This is the first and only Italian trade show exclusively dedicated to the miniatures. It is an unmissable opportunity to buy objects for our dollhouse, and this year I enrolled in a workshop!

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Al centro del pannello superiore, sopra lo specchio, abbiamo applicato una corona d’alloro. L’abbiamo realizzata partendo dalle foglie esterne. Abbiamo incollato 4 rametti, creando una forma tondeggiante. 

At the center of the top panel, above the mirror, we applied a laurel wreath. We started from the outer leaves. We glued 4 sprigs, creating a rounded shape.

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Il tutto è stato poi completato da un elemento con foglie ed un cerchio. Come colla abbiamo usato una colla a presa rapida. Una volta asciutta è risultata invisibile.

We completed the shape with an element that had leaves and a circle. We used a quick-setting glue. Once dry it was invisible.

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Al centro dei rettangolini posti alla base abbiamo incollato due cerchi.

At the center of the small rectangles at the base, we glued two circles.

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Al centro della base abbiamo poi aggiunto qualche foglia dorata, che riprendono il decoro nella parte alta della caminiera.

At the center of the base we added some gold leaves, which recall the ornament at the top of the mantelpiece mirror.

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Sebbene la casa sia in stile vittoriano, ci piace inserire qualche pezzo d’arredamento meno recente. Lo stile impero di questa specchiera bene si abbina alle pareti gialle del salotto. Il legno scuro contrasta con i colori chiari presenti ed i fregi dorati alleggeriscono la forma austera e squadrata.

Ora vi lasciamo con diverse immagini di caminiere, che porremo servire da ispirazione.

A presto!

Although the house is Victorian, we like to add a few older pieces of furniture. The Empire overmantel mirror fits perfectly in the yellow living room. The dark wood contrasts with the light colors and the gilded friezes lighten up the austere and squared mirror.

Here below you will find different pictures of overmantel mirrors as inspiration.

See you soon!

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collage caminiere 2

collage caminiere 4

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Le calze di Natale – The Christmas stockings

dadasdollhouse_sock_3567Ormai manca meno di un mese a Natale ed è tempo di preparare le decorazioni natalizie anche per la nostra dollshouse. Abbiamo pensato di realizzare delle calze da appendere al camino e di riempirle di doni e dolci.

Now it is less than a month till Christmas and it’s time to prepare the Christmas decorations also for our dollshouse. We thought of making stockings to hang on the fireplace and fill them with gifts and treats.

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Abbiamo scelto delle stoffe con dei disegni in tema natalizio piuttosto piccoli. Esse hanno foglie d’agrifoglio, bacche, fiocchi, cuori, pois e sono nei classici colori oro, rosso e verde. Una buona scelta si trova tra i tessuti inglesi che si usano per il patchwork.

Per la forma della calza, abbiamo usato il cartamodello che abbiamo trovato qui e che abbiamo poi ridimensionato in scala 1:12. Qui c’è il nostro pdf che potete scaricare e stampare. Per ogni calza servono due sagome.

Abbiamo quindi iniziato a preparare la prima metà della calza. Il modello di carta è stato appoggiato sulla stoffa scelta per la gamba della calza ed abbiamo ritagliato tutto attorno, lasciando poco più di 0,5 cm di margine per le cuciture.

Poi abbiamo ritagliato una stoffa in contrasto per il bordo. Il rettangolo è alto 2 cm e largo come la stoffa della calza.

We used fabrics that have small Christmas patterns, such as holly, berries, bows, hearts, polka dots in classic colors like gold, red and green. A good choice can be found among the English fabrics’ assortment usually used for patchwork.

For the shape of the stocking, we used a pattern that we found here. We resized it and here is our pdf in 1:12 scale that you can download and print. For each stocking we need two shapes.

We started by preparing one half of the sock. We placed the paper template on the fabric that we chose for the sock’s leg and we cut all around, leaving approximately 0.5 cm for the seams on all sides.

Then we cut the fabric for the cuff, a rectangle 2 cm high and as wide as that of the sock’s cloth.

dadasdollhouse_sock2_collageAbbiamo cucito insieme le due stoffe appoggiandole dritto contro dritto e tenendole nella parte alta una a filo dell’altra. La cucitura è stata fatta a mano a 0,5 cm dal margine. Se non sapete fare il punto macchina a mano potete guardare questo post (alla voce “Back Stitch” – terzo blocco di foto).  Il testo è in inglese, ma le foto sono molto chiare.

Una volta assemblati i due pezzi, abbiamo piegato la stoffa del bordo verso l’altro e con l’unghia abbiamo marcato bene la piega che si è formata nel punto della cucitura.

L’altra estremità del bordo è stata semplicemente ripiegata a 0, 5 cm e fissata sul rovescio con due gocce di Tacky Glue.

We sewed the two fabrics together. We placed the two pieces right sides together, flush with the top. We stitched by hand, 0.5 cm from the edge. If you are not familiar with back stitch, here is a very clear and simple tutorial.

Once assembled the two pieces, we bended the fabric of the cuff upward and we marked well with the nail the fold formed by the seam.

The other end of the edge has been simply folded at 0.5 cm and secured to the wrong side with two drops of Tacky Glue.

dadasdollhouse_5307Il modello è stato poi fissato con un’imbastitura sul retro della stoffa. Bisogna far coincidere la cucitura del bordo con la parte alta del cartamodello.

We basted the pattern to the back side of the fabric. The upper edge of the paper pattern must match the seam on the cloth.

dadasdollhouse_5313Nel punto del collo del piede abbiamo praticato nella stoffa un taglio con la forbice, arrivando ad un paio di millimetri dalla carta. Questo accorgimento serve a facilitare la ripiegatura della stoffa in questo punto.

In correspondence of the instep we made a cut with the scissors up to a couple of millimeters from the paper. This is to facilitate the folding of the fabric in this point.

dadasdollhouse_5316Abbiamo quindi rivoltato tutta la stoffa sul retro, fissandola con dei punti d’imbastitura. Il nodo del filo va lasciato sul dritto del lavoro, così da poter essere eliminato facilmente quando si disferà la cucitura.

Il tessuto va leggermente tirato, per farlo adattare bene alla forma del modello. In punta alla calza e sul calcagno bisogna arricciare la stoffa e fissarla con qualche punto in più.

Then we turned the cloth on the back, securing it with basting stitches. The knot of the thread should be left on the right side of the work, so it can be easily removed when we unthread the seam.

We slightly pulled the fabric to make it adapt to the shape of the pattern. The cloth in front of the toe and the heel must be ruched and secured with a few more stitches.

dadasdollhouse_5317Anche al collo del piede è meglio dare un punto in più per evirate che la stoffa si sposti, lasciando eventualmente un buco.

Per ogni calza bisogna preparare due pezzi. Attenzione essi devono essere specchiati!

Also near the instep it is better to secure the cloth with a couple of additional stitches in order to avoid it from moving and possibly leaving a hole.

For each sock we need to prepare two pieces. But attention, they must be mirrored!

dadasdollhouse_5319Una volta modellate le due parti attorno alla forma di carta si procedere con l’assemblaggio.

Once modeled the two parts around the paper shape, we can proceed to the assembly.

dadasdollhouse_collage-calzine1Con il filo del colore en pendant abbiamo cucito insieme le due metà. I punti devono essere piccoli e ravvicinati e bisogna prendere con l’ago pochissima stoffa per cercare di tenere la cucitura il più invisibile possibile.

With the thread in the matching color we sew the two halves together. The stitches must be small and very close to each other. Insert the needle in very little fabric of both pieces to keep the seam as invisible as possible.

dadasdollhouse_5300Una volta cucite insieme le due metà, abbiamo disfatto l’imbastitura. Poi con l’aiuto di una pinzetta abbiamo sfilato ed eliminato i due cartamodelli.

Once sewn together the two halves, we undid the basting. Then with a pair of tweezers we pulled out and removed the two paper patterns.

dadasdollhouse_sock_collageCon questo procedimento abbiamo realizzato altre calze combinando tessuti con diverse fantasie. Devo dire che il lavoro è stato più veloce di quanto avessimo potuto immaginare.

With this procedure we made other stockings combining fabrics with different prints. I must say that the work was faster than we could have imagined.

dadasdollhouse_5325Per dare forma alle calze, le abbiamo imbottite con i resti dei fili da ricamo che conservo per questi piccoli lavori. Naturalmente dell’ovatta va altrettanto bene. L’imbottitura va inserita con delicatezza, spingendola fino alla punta ed aiutandosi con qualcosa di lungo. La calza deve essere riempita, ma non fino al bordo. Infatti, in alto bisogna lasciare lo spazio per inserire i regali e le decorazioni.

To give shape to the stockings, we stuffed them with leftovers of embroidery threads. I always keep them for this kind of reuse. Cotton wool goes just as well. With the help of something long, we inserted the filling, pushing it gently up to the toe. The sock should be filled, but not up to the cuff, as we want to put gifts and decorations inside.

dadasdollhouse_3524Come decorazioni abbiamo acquistato dei rami di pino ed agrifoglio sintetici in  miniatura. Vengono venduti a matassa e di solito li si usa per creare ghirlande e festoni. In alternativa potreste provare con il lycopodium una pianta officinale, detta anche pianta della strega. Se volete vede che aspetto ha, potete visitate il sito di Nursine, Noursichou. Lei l’ha utilizzarla per realizzare un albero di Natale in scala 1:12.

Se volete realizzare voi stessi un ramo di agrifoglio con carta, filo di ferro e colori acrilici, potete seguire le spiegazioni di Marianne Cook per AIM imag.

I pacchettini regalo li abbiamo ricavati dagli scarti di legno o cartone rettangolari che abbiamo poi impacchettato nella carta da regalo con disegni piccoli. Sul sito Jean Day Miniatures potete trovare delle carte regalo da scaricare. Qui una prima ed una seconda parte. Un bel assortimento di carte natalizie vintage si trova sulla pagina di Jennifer’s Printables.

For the decoration we bought craft pine and holly garlands. They are synthetic, in 1:12 scale and are sold in bundles. Usually they are used to make garlands and wreaths. Alternatively you may try the lycopodium, a medicinal plant, also known as ground pines or creeping cedar. If you want to see how it looks like, you can visit Nursine’s blog, Noursichou. She used it to make a Christmas tree in miniature.

If you would like to make a holly branch, made with paper, wire and acrylic colors, you can follow the tutorial that Marianne Cook did for AIM imag.

We made the gift packets from rectangular wood or cardboard scraps that we wrapped in gift wrapping paper with small patterns. On the site Jean Day Miniatures you can find wrapping paper to download. Here a first and a second part. A nice assortment of vintage Christmas designs ca be found on Jennifer’s Printables site.

dadasdollhouse_candy_cane_collageLe nostre canne di caramella sono state realizzate con le graffette da ufficio che hanno un rivestimento di plastica stampato a righe. Noi abbiamo scelto solo quelle bianche e rosse, perché sono più realistiche.

Con un tronchese le abbiamo tagliate in diversi segmenti. Poi con una pinza tonda abbiamo curvato un’estremità, piegando il filo di metallo con le dita attorno alla punta dell’attrezzo. Per ottenere una curvatura grande uguale per ogni pezzo, bisogna bloccare e piegare il filo di ferro sempre nello stesso punto della punta della pinza. Essa ha infatti una forma conica e a secondo del punto attorno al quale si arrotola il filo, si imprime una forma circolare più o meno piccola.

Questa idea geniale l’ho trovata sul blog di Teresa Martinez, Tiny Ter Miniatures.

Our candy canes are made from vinyl coated, striped paper clips. We chose only those with red and white stripes, because they look more realistic.

With a wire cutter we cut the clip into several straight segments. Using round nose pliers we curled one end by wrapping the wire with the fingers around the nose of the pliers. To make the arching equal for each piece, we blocked and bended the wire at the same point of the tip of the pliers. The nose has a conical shape, so depending on where on the nose we roll up the wire, we will form narrower or larger loops.

I found this brilliant idea on Teresa Martinez’s blog, Tiny Ter Miniatures.

Jenni Mullinix

Un’alternativa carina e facile, se non aveste a disposizione le graffette a righe, potrebbe essere quella di creare una canna con delle perline bianche e rosse. Per avere un’idea su come fare, vi suggerisco il blog Jenni Mullinix. Qui vengono utilizzate perle grandi, ma naturalmente l’idea può essere realizzata anche in miniatura.

If you don’t have striped paper clips, a nice and easy alternative could be to make a candy cane with red and white beads. To find out how to do it, you can visit the blog Jenni Mullinix. Here they use large beads, but the idea should work also in miniature.

Sculpey – easy modeling clay candy canes

Noi non abbiamo ancora provato ad usare le paste modellabili sintetiche che richiedono la cottura. Il risultato che si otterrebbe è sicuramente perfetto, come si può vedere dalla foto. Qui trovate le spiegazioni per realizzare sia la canna di caramella che il lecca-lecca. Sembrano veri! Anche qui le misure non sono in scala, ma possono essere riprodotti in miniatura. 

Una volta scelte le decorazioni, le abbiamo inserite nelle calze. In alcuni casi abbiamo aggiunto anche qualche perlina dorata o argentata per illuminare la composizione.

We have not yet tried to use polymer clay for modeling. The result is definitely perfect, as you can see from the picture. Here is a tutorial for the candy cane and the lollipop. They look so real! Again, these objects are not in scale, but they can be done in miniature.

Once chosen the decorations, we have put them in the socks. In some cases we added a couple of gold or silver beads to light up the gifts arrangement.

dadasdollhouse_sock_3554 dadasdollhouse_sock_3555dadasdollhouse_sock_3562dadasdollhouse_sock_3561 dadasdollhouse_sock_3564

dadasdollhouse_4910Le calze sono ora pronte per essere appese al camino della dollhouse. Sono così carine che si potrebbero utilizzare anche come decorazione per l’albero di Natale vero, quello in scala 1:1. Naturalmente in questo caso ne serviranno parecchie!

The stockings are now ready to hang from the fireplace mantle of the dollhouse. They are so cute that they could also be used as Christmas ornaments for a real tree in 1: 1 scale. Of course in this case we will need quite a lot of them!

Kleinigkeiten in 1zu12

In questa foto di Kleinigkeiten in 1zu12 potete vedere le tre calze che l’anno scorso ho regalato a Britta e che lei ha sistemato in un coloratissimo ed allegro “Weihnachtsmarktstand”, uno dei tipici stand dei mercatini di Natale.  

Le calze natalizie possono essere personalizzare con diversi tessuti o scegliendo regali diversi da inserire all’interno. Se volete qualche idea alternativa, qui di seguito vi segnaliamo alcuni link che potrebbero interessarvi.

In this photo of Kleinigkeiten in 1zu12 you can see the three stockings I gave last year to Britta. She has arranged them in this colorful and cheerful “Weihnachtsmarktstand”, the typical stand of the Christmas market.

Christmas stockings can be customized with different fabrics and by choosing different gifts to put inside. If you want some alternatives, below we added a few links that may be interesting.

Emma Myrtle – Felt Christmas Stocking

Queste calze sono delle spille, ma possono benissimo essere usate in una dollshouse. Sono state realizzate con il feltro. Le istruzioni ed il modello li trovate cliccando sulla foto o qui.

These stockings are pins. They can be used in a dollshouse as well. They are made with felt. The tutorial and the pattern can be found by clicking the image or here.

miniatures.about by Lesly Shepherd – Easy to stich Christmas stocking

Se amate ricamare potete seguire le spiegazioni di Lesly Shepherd e creare una calza di Natale a mezzo punto. Cliccate sulla foto o qui per la spiegazione e per scaricare gratuitamente due schemi diversi.

If you like to embroider you can follow Lesly Shepherd’s explanations and create a needlepoint Christmas stocking. Click on the picture or here for the tutorial and to download two different patterns.

Janet Granger – Christmas stocking kit

Se invece preferite uno schema più complesso, potete acquistare un kit di Janet Granger. Ci sono 11 diversi soggetti, tutti bellissimi ed in scala 1:12. Per vederli ed ordinarli cliccate qui. Sul suo sito trovate anche le spiegazioni gratuite su come ricamare e confezionare una calza.

If you prefer a more complex pattern, you can buy a kit by Janet Granger. There are 11 different designs, all beautiful and 1:12 scale. To see and order them click here. On her website you will also find a free online tutorial that explains how to stitch and how to assemble the stocking.

Natalia’s fine needlework – dollhouseneedlepoint.com – Christmas stockings

Natalia Frank vende sia gli schemi che le calze già ricamate. Potete contattarla o visitare il suo negozio online. Sul suo blog c’è una pagina interessante con esaurienti spiegazioni su tecniche, attrezzatura e materiali.

Natalia Frank sells both patterns and embroidered stockings. You can contact her or visit her online store. On her blog there is an interesting page with detailed tutorials and information about techniques, equipment and materials.

Calendrier de l’Avent 2014

Le nostre calze di Natale sono uno dei progetti in miniatura che si celano dietro alle 25 finestrelle del Calendario dell’Avvento organizzato da Joc. Ricordatevi, domani e nei giorni seguenti, di cliccare sui prossimi numeri per scoprire le altre sorprese del Calendario dell’Avvento 2014!

Ringraziamo Joc per aver inserito il nostro progetto in questo divertente “conto alla rovescia” ed auguriamo a tutti buon divertimento!

Our Christmas stockings are one of the projects in miniature that are hidden behind the 25 windows of the Advent Calendar organized by Joc. Remember tomorrow and in the coming days to click on the next numbers and discover the other surprises of the Advent Calendar 2014!

Thank you Joc for entering our project in this special “countdown”. We wish you all great fun!

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Lo specchio da comò parte 2 – The shaving mirror part 2

 dadasdollhouse_4771La seconda parte della realizzazione del nostro specchio da comò consiste nel creare lo specchio stesso con la sua cornice e di fissarlo a due colonnine laterali, che poggiano sulla base appena costruita. Le spiegazioni per creare la base le trovate qui.

The second part of the construction of our shaving mirror includes the making of the mirror itself with its frame and the fastening to the side columns, which are fixed on the base that we just built. The explanations to create the base can be found here.

dadasdollhouse_4015Le colonnine che reggono lo specchio sono state realizzate con due gambe da tavolo di legno tornite. Le abbiamo accorciate a 5 cm.

The columns that hold up the mirror are made with two wooden turned table legs. We shortened them to 5 cm.

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Per lo specchio servono due ottagoni grandi uguali, uno di spessore semplice, per la cornice, ed uno doppio, per il fondo. Essi sono ricavati dal cartoncino riciclato delle scatole dei cereali.  

Non possiamo fornirvi la larghezza di questi pezzi, perché dipende dallo spessore delle colonnine ed in commercio ve ne sono di diversi tipi. Vi spieghiamo dunque come ottenere la larghezza (A). Questa misura si calcola misurando il top della base (C) sulla quale poggieranno le colonnine e sottraendo poi lo spessore massimo* delle due colonnine (B) e 1 mm di “aria” (D) su ogni lato per permettere allo specchio di oscillare.

A = C – (2 x B) – (2 x D)

Se inseriamo nella formula le nostre misure otteniamo che la cornice con lo specchio deve essere larga 3 cm.

 A = 4,8 cm – (2 x 0,8 cm) – (2 x 0,1 cm)

A = 3 cm 

* Lo spessore del piedistallo alla base della colonnina dovrebbe essere ininfluente, in quanto lo specchio nella parte bassa è svasato. Vi suggeriamo però, prima di procedere con l’assemblaggio, di fare una prova, affiancando i singoli pezzi e verificando che non vi siano punti che possano ostacolare il movimento e che le colonne appoggino completamente sulla base, senza sporgere.

Fore the mirror we needed two identical octagons. One for the bottom is double layered and the other for the frame is simple and has only one layer. They were made from the recycled cardboard of the cereal boxes.

We are not able to give you the width of these pieces, as it depends from the thickness of the columns and there are so many different types of turned legs that you might choose. So here we explain you how to calculate the width (A). First you have to measure the top of the base (C) on which the columns will stay. Then you have to subtract the maximum* thickness of the two columns (B) and 1 mm (D) space on each side to allow the mirror to swing.

A = C – (2 x B) – (2 x D)

If we enter our sizes into the formula, we get that our frame is 3 cm wide.

A = 4.8 cm – (2 x 0.8 cm) – (2 x 0.1 cm)

A = 3 cm

*The thickness of the column’s pedestal should be irrelevant, since the mirror in the lower part is flared. We suggest, however, before proceeding with the assembly, to do a test, aligning all the pieces and making sure there are no points that might hinder the movement and that the columns stay on the base without protruding.

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I nostri due rettangoli per lo specchio misurano 4,5 cm x 3 cm cadauno. I triangoli da eliminare agli angoli hanno un lato che misura 0,6 cm dalla punta.

L’ottagono che è destinato al fondo e che ha uno spessore doppio serve in un secondo tempo. Per questo lo abbiamo messo da parte ed abbiamo iniziato  a lavorare l’altro, che è per la cornice ed è di cartoncino semplice. Ad esso abbiamo eliminato la parte centrale, lasciando Un bordo di 0,6 cm.

Abbiamo poi ritagliato la cornicetta per rifinire il bordo della cornice. Anche questa è stata ricavata dalla piega della scatola. Questa volta abbiamo voluto ottenere un profilo leggermente diverso. Su un lato abbiamo tagliato a filo della bombatura e sull’altro abbiamo lasciato un bordo piatto di 1 mm.

Our two rectangles for the mirror measure 4.5 cm x 3 cm each. The triangles to be eliminated on the corners have a side measuring 0.6 cm from the tip.

One of the two octagons is twice as thick and is for the bottom. So we put it aside for a later use and started to work on the other piece, which is made of one layer only and is for the frame. We removed the central part leaving a border of 0.6 cm.

Then we cut the molding for the frame. Also this strip is made from the crease of a recycled cereal box. But this time it has a slightly different profile. On one side we cut next to the bulge and on the other we left a flat edge of 1 mm.

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Abbiamo tagliato la cornicetta in segmenti e li abbiamo incollati a filo del bordo esterno. In corrispondenza delle giunture bisogna fare attenzione che i profili combacino in modo corretto.

We cut the molding into segments and we glued them flush to the outer edge. The profiles at the joints must be aligned and fit accordingly.

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Il profilo sagomato, incollato sulla cornice crea un effetto tridimensionale.

The molding glued on the frame creates a tridimensional effect.

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Come superficie riflettente bisogna scegliere un materiale che sia leggero e non appesantisca lo specchio e che al tempo stesso abbia una bella superficie riflettente. Noi abbiamo utilizzato un pezzetto di pellicola argentata che avevamo in casa. Si tratta di un campione di un materiale che si applica sulle vetrate per mitigare l’effetto dei raggi solari.

Nel kit Del Prado gli specchi sono degli adesivi argentati e la loro superficie non è veramente riflettente. A nostro parere le caratteristiche indispensabili dovrebbero essere la leggerezza, l’essere perfettamente specchiante ed il poterlo tagliare facilmente. Voi avete qualche materiale da suggerire?

For the reflective surface of the mirror, we chose a light material that doesn’t add weight to the mirror frame. At the same time it should have a beautiful reflective surface. We used a piece of silver foil we had at home. It is a sample of a special material that once applied to the window it mitigates the solar rays’ effect.

The fake mirrors supplied with the Del Prado kit are silvery stickers and their surface is not really reflective. In our opinion it should be light, perfectly reflecting and easy to cut. Do you have some alternative material to suggest?

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Abbiamo incollato la pellicola a specchio all’ottagono che funge da fondo. Poi l’abbiamo rifilata tutta attorno.

Per evitare che si increspi, abbiamo steso la colla solo in prossimità del bordo. Purtroppo se la pellicola viene incollata completamente al cartone tutte le imperfezioni del fondo diventano visibili. Infatti il cartoncino non è un materiale perfettamente liscio, ma leggermente poroso.

Le nostre prove con Vinavil e Bostik non hanno dato buoni risultati. Le vostre esperienze con questi materiali come sono? C’è forse una colla particolare che si potrebbe usare? Un vostro consiglio anche a  questo riguardo mi farebbe piacere!

Prima d’incollare la cornice al fondo dello specchio, abbiamo dipinto i pezzi, così non abbiamo dovuto mascherare lo specchio per proteggerlo dal colore.

We glued the mirrored foil to the octagon of the bottom. Then we trimmed the foil flush with the outer shape.

To prevent it from wrinkling, we spread the glue only near to the edges. Unfortunately, when we glued the foil completely to the cardboard, all the imperfections of the bottom become visible. In fact the cardboard is not a perfectly smooth material, but rather porous.

Our attempts with PVA glue and Bostik weren’t satisfactory. How are your experiences with these materials? Is there a special glue that we could use? I would really appreciate your advice also on this matter!

Before we glued the frame to the bottom of the mirror, we painted the pieces separately, so we had not to protect the mirror.

Sebbene nella seconda metà dell’ottocento si usassero tonalità scure, abbiamo optato per un legno chiaro, come il ciliegio. Gli specchi basculanti sono infatti meno recenti.  Probabilmente questa piccola specchiera è un pezzo di famiglia.

Il ciliegio è una pianta da frutto, ornamentale per la sua meravigliosa fioritura e da legname. Proviene originariamente dall’Oriente. Fin dal Rinascimento viene usato per gli intarsi. Grazie alla sua pesantezza e la facile lavorabilità, esso si utilizzava anche per la realizzazione di mobili. E’ un’essenza molto pregiata, di media durezza, a grana fine e compatta e di colore chiaro rossiccio. Tende ad imbarcarsi e viene facilmente attaccata dai tarli. 

In the second half of the nineteenth century darker woods were more common. The tilting mirrors were more ancient, so we chose a light colored essence, the cherry wood. This shaving mirror was probably a family heirloom.

The cherry tree bears fruit, it is an ornamental plant for its spectacular flowering and is an appreciated timber tree. It comes from the Orient. Since the Renaissance, is was used for the inlays. Thanks to its heaviness and good workability it was also used for the construction of furniture. It is an exquisite essence, medium hard, smooth fine-grained, compact and light reddish-brown. It tends to warp and is easily attacked by termites.

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Per ottenere il colore del ciliegio con gli acquerelli, abbiamo applicato due diverse tonalità, un arancio ed un marrone medio. Le abbiamo stese in modo non omogeneo per imitare le venature del legno.

Il cartoncino tende ad assorbire l’acqua dell’acquarello, causando l’eventuale scollamento e/o l’imbarcatura dei pezzi. Pertanto bisogna applicare il colore senza bagnare troppo la superficie. Soprattutto le prime pennellate devono essere piuttosto “asciutte” e bisogna lasciare asciugare bene le varie mani di colore. Una volta dipinti i pezzi, può essere utile mettere quelli piatti ad asciugare sotto un peso. Alcuni libri vanno bene, purché il peso sia distribuito omogeneamente. Per assorbire l’umidità è necessario interporre due fogli di carta pulita.

E’ importante dipingere tutti i pezzi nello stesso momento, così tutti gli elementi hanno la stessa tinta.

In order to obtain the color of cherry wood we used watercolors. We applied two different colors, an orange and a medium brown. We spread them out unevenly to imitate the wood grain.

Cardboard tends to absorb the water of the watercolor and the pieces may eventually unglue and/or warp. Therefore, we had to apply the colors without wetting too much the surfaces. Especially the first strokes must not be to watery and each coat has to dry completely. Once painted it may be useful to leave the flat pieces dry under a weight. Some books are fine, as long as the weight is evenly distributed. The pieces should be placed between two sheets of clean paper, in order to absorb the moisture.

It’s important to paint all the pieces at the same time, so that all the parts get the same color shade.

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L’effetto che volevamo era lucido, vetrificato, così, una volta asciutto il colore, abbiamo steso un paio di mani di smalto per unghie trasparente. 

We wanted a glossy, glazed effect. So, once the color was dry, we applied two coats of clear nail polish. 

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Abbiamo colorato anche tutto l’esterno del cassettino. Mentre la vernicetta lucida l’abbiamo messa solo sul frontale.

We painted the outside of the drawer with the same colors. But we applied the varnish only on the front panel.

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Questo accorgimento serve a fare in modo che il cassetto scivoli più facilmente. Infatti, lo smalto potrebbe creare attrito o ispessire troppo i bordi.

This is to make sure that the drawer slides easily, as the varnish may create friction or thicken the borders.

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Una volta asciutti tutti i pezzi, abbiamo incollato i vari strati che compongono lo specchio e la sua cornice.

Once the varnish was dry, we glued the various layers that make up the mirror and its frame.

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Poi abbiamo applicato tutto attorno al bordo una strisciolina di cartoncino semplice, dello stesso colore.

Then we applied all around the border a thin strip of cardboard in the same color.

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Ora il bordo ha un aspetto compatto e ben rifinito.

Now the border looks compact and well finished.

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La specchiera aveva bisogno ancora di qualche ritocco. Abbiamo quindi colorato lo spessore della strisiolina di cartoncino per renderlo omogeneo con il resto della cornice. Infine abbiamo verniciato con lo smalto lucido il bordo appena incollato.

Now the mirror needed some retouching. We colored the side of the cardboard strip in order to make it look the same as the rest of the frame. Then we applied the glossy nail polish to the border that we had just glued.

dadasdollhouse_4758Avendo deciso di usare degli spilli con la capocchia nera come perni, abbiamo voluto riprendere il colore ed abbiamo dipinto con un pennarello indelebile nero il pomello del cassettino.

Having decided to use as pivots two pins with a black pinheads, we decided to paint the knob of the drawer with a black permanent marker.

dadasdollhouse_4748I perni devono essere fissati esattamente a metà del fianco dello specchio. Un leggero spostamento renderebbe impossibile mantenere lo specchio in posizione verticale.

Il vantaggio di lavorare con il cartoncino è che gli spilli entrano nella cornice senza fatica.

The pins must be attached exactly in the middle of the mirror’s side. Even a slight change of position would make it impossible to keep the mirror in the vertical position.

The advantage of working with cartonboard is that the pins enter effortlessly into the frame.

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Per essere sicure di fissare i perni alla stessa altezza, ci siamo aiutate con le righe disegnate sul tappetino da taglio.

To be sure to fix the pins at the same height, we used the lines drawn on the cutting mat as guidelines.

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Anche il punto nel quale praticare il foro nella colonnina è importante. Infatti lo specchio deve poter oscillare liberamente senza toccare la base.

Per ottenere l’altezza giusta del perno, abbiamo lasciato lo specchio con i due spilli puntati sdraiato sul tappetino. A 2 mm dal lato corto dello specchio abbiamo sistemato un righello per simulare il piano sul quale poggia la colonnina. Poi abbiamo posizionato la colonna a fianco dello specchio, facendo toccare la sua base contro il righello. Con un pennarello abbiamo segnato il punto dove arriva lo spillo e dove quindi avremmo dovuto praticare il foro nel legno. Con un piccolo trapano a mano da modellismo abbiamo forato la prima colonnina.

La stessa altezza andava riportata poi sulla seconda colonnina. Così abbiamo messo le due colonnine in piedi, una a fianco all’altra e, con la punta del trapano ancora infilata nella prima, abbiamo forato la seconda, tenendo il trapano parallelo al piano. (vedi foto in alto) Dopo aver intaccato la seconda colonnina, abbiamo tolto la prima colonna ed abbiamo proseguito a forare completamente anche la seconda.

It is also important to determine where to drill the hole in the column. In fact, the mirror must be able to swing without touching the base.

To get the right height of the pivot, we left the mirror with the two pins lying on the cutting mat. At a distance of 2 mm from the short side of the mirror we placed a ruler to simulate the countertop on which the columns should stay. Then we placed one column beside the mirror, the plinth touching the ruler. We marked on the column, the point where the pin arrives and where we had to drill the hole in the wood. We used then a small hand drill for model building to pierce the first column.

The same height had to be marked also on the second column. To do so we put the two columns upright one next to the other. With the drill bit still inserted in the first column and keeping the drill parallel to the table, we pierced the second column. (please see picture above) We just notched it. Then we removed the first column from the drill bit and we continued to perforate completely the second pillar.

dadasdollhouse_shavingmirror_collage2Naturalmente gli spilli sono troppo lunghi e devono essere accorciati. Con un semplice tronchese da bigiotteria, abbiamo eliminato la parte eccedente.

Lo spillo è piuttosto duro da tagliare, ma basta intaccare il metallo con il tronchese e poi piegare con le dita lo spillo ed esso si spezza nel punto desiderato. Fate attenzione però a non pungervi!

Qui di seguito qualche foto della nostra specchiera finita. Non avremmo mai immaginato che con del cartoncino e degli acquerelli si potesse ottenere un risultato così realistico. Siamo molto soddisfatte!

Of course, the pins are too long and must be shortened. With the wire clippers we cut off the excess.

The pin is pretty hard to cut. If you just dent the metal with the wire cutter and then carefully bend the needle with your fingers,  it will break. Be careful however not to prick yourself!

Below some pictures of our finished shaving mirror. We had never imagined that we could get such a realistic result just with cardboard and watercolors. We are really satisfied!

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La realizzazione di questo specchio da comò ci ha ispirate. Abbiamo quindi deciso di creare per il nostro salotto una specchiera da camino in stile Impero.

Vi diamo quindi appuntamento al prossimo post!

The making of this shaving mirror has inspired us. Therefore we have decided to create an Empire overmantle mirror for the fireplace in our living room.

So meet you soon!

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Lo specchio da comò parte 1 – The shaving mirror part 1

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Nelle seconda metà del diciannovesimo secolo gli specchi non sono più costosi oggetti di lusso, realizzati artigianalmente e riservati esclusivamente ai ricchi nobili. E’ stata scoperta l’argentatura delle lastre di vetro e si passa quindi alla produzione industriale. Gli specchi entrano a far parte dell’arredamento delle case del ceto medio.

In the second half of the nineteenth century, mirrors are anymore expensive luxury items, handcrafted exclusively for the rich nobles. The silvering of glass plates has been discovered and now mirrors are industrially manufactured. So they become part of the furnishings of the houses of the middle class.

Pompeo Massani (1850-1922) – Shaving man

Con le nuove scoperte nel campo chimico e medico e l’arrivo dell’acqua corrente in molte case si diffonde l’importanza dell’igiene personale. Il lavarsi inizia a far parte della routine giornaliera anche per la borghesia.

Nelle camere da letto compare una piccola specchiera che viene posta sul comò. Davanti ad essa gli uomini si radono stando in piedi.

Thanks to the new discoveries in chemistry and medicine and the arrival of running water in many houses, personal hygiene and grooming becomes more and more popular and is part of the daily routine also for the bourgeoisie.

In the bedrooms appears the vanity mirror. It is placed on the dresser and men stand in front of it for shaving.

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L’uomo dell’epoca vittoriana riserva una particolare attenzione all’aspetto del suo viso. Alcuni lo preferiscono completamente rasato, mentre altri amano barbe, baffi molto curati e di diverse fogge e stravaganti basette.

Davanti allo specchio vengono regolate con le forbicine di precisione le forme, con i rasoi si radono completamente parti del viso, si applica l’olio di Macassar profumato al ylang-ylang per nutrire il pelo, si modellavano i baffi con le cere e la notte si applicano retine e particolari cornici di legno per mantenere la forma dei baffi durante il sonno.

The Victorian man has a special attention for his face. Someone prefers to be clean-shaven, while others love more groomed and differently shaped beards, mustaches and extravagant sideburns.

In front of the shaving mirror men adjust their facial hairstyle with precision scissors; shave with the razors their face completely or just parts of it; apply Macassar oil scented with ylang-ylang to the hair to nourish it; shape the mustaches with waxes; before going to sleep they apply special nets and wooden frames to keep the whiskers in shape during the night.

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Lo specchio da sistemare sul comò è diverso dal semplice specchio da tavolo. La superficie riflettente è più grande ed è contornata da una cornice lavorata, come se fosse un quadro. E’ fissato con dei perni a delle colonnine laterali, così da poter essere inclinato e cambiare angolazione. Poiché è difficile che rimanga nella posizione desiderata, gli esemplari basculanti sono stati prodotti solo per un periodo limitato. Gli specchi più recenti hanno infatti specchi fissi.

La base può avere forme diverse, da semplice piedistallo a vero e proprio contenitore con  uno o più cassetti nei quali  conservare l’attrezzatura per la cura della barba. In taluni il piano può essere eventualmente rivestito di marmo, per evitare che la ciotola con il sapone ed il pennello lo macchino.

The shaving mirror is more elaborated then the stand itself type. The reflecting surface is bigger and it is framed by a molded frame, as a painting.  It is fixed with pins to the side pillars. It can swing and change angle. Since it doesn’t stay secured in the desired position, the swinging mirrors loose soon their popularity and are replaced by mirrors that are permanently attached to the dressing chest.

The base can have different shapes, from a simple pedestal to a real container with drawers where to store the equipment for men’s grooming. Some have a marble top to preserve it from water stains from the shaving mug or brush.

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Il nostro specchio da comò è composto da tre parti: la base con il cassettino, lo specchio e le colonnine laterali che lo sorreggono.

Abbiamo utilizzato diversi materiali per questo progetto. Innanzitutto serve il cartoncino. Noi abbiamo recuperato quello delle scatole di cereali. Se volete avere qualche informazione su come sceglierlo ed usarlo, potete leggere qui.

Occorrono poi due colonnine di legno tornite. Noi abbiamo preso quelle che si acquistano come gambe dei tavoli o per la balaustra delle scale. Per lo specchio abbiamo preso un foglio riflettente. Necessitano poi un pomellino per l’apertura del cassettino e due spilli con la capocchia nera.

Our shaving mirror is made of three parts: the base with one drawer, the mirror and the side columns that hold it.

We used different materials for this project, first of all cardboard. Ours is from recycled cereal boxes. If you need more informations on how to choose it or use it, please read here.

Then we used two wooden turned columns. We took those sold as table legs or spindles for stair railings. For the mirror we took a reflective sheet. In addition we needed a knob to open the drawer and two pins with a black pinhead.

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Innanzitutto abbiamo ritagliato 3 rettangoli per la base. Ognuno misura 4 cm x 2,5 cm.

Per ottenere un cartoncino più robusto abbiamo bisogno di raddoppiare lo spessore. Così abbiamo ritagliato 3 rettangoli grandi il doppio: 8 cm x 2,5 cm. Poi sul lato non stampato abbiamo tracciato con il cutter una leggera incisione. Questo facilita la piegatura. Abbiamo steso la colla uniformemente sul lato con la stampa; abbiamo piegato in due ogni pezzo e pressato bene per far aderire perfettamente le due superfici. Dove necessario abbiamo leggermente scartavetrato i bordi per renderli uniformi.

First of all we cut 3 rectangles for the base. Each piece measures 4 cm x 2.5 cm.

To get a stronger cardboard we had to double the thickness. So we cut out three rectangles twice as large: 8 cm x 2.5 cm. Then on the non-printed side we traced with the cutter a slight incision. This will make the folding easier. We spread the glue evenly on the printed side; we folded the piece in two and pressed firmly, so the glue could adhere well to both the surfaces. Where necessary we slightly sanded the edges to make them smooth.

dadasdollhouse_3952 Partendo dalla punta del rettangolo abbiamo fatto su ogni lato un segno a 5 mm dalla punta ed abbiamo eliminato i quattro angoli, ottenendo un ottagono. Abbiamo ripetuto l’operazione anche per gli altri due rettangoli.

Poi abbiamo preso due ottagoni e li abbiamo incollati insieme. L’ottagono più spesso serve per il fondo, mentre quello più sottile è per la parte superiore della base.

Starting from the tip of the rectangle we made on each side ​​a sign distant 5 mm from the angle. We eliminated the four corners obtaining an octagon. We repeated this operation for the other two rectangles.

Then we took two of the octagons and we glued them together. The thicker octagon will go to the bottom, while the thinner will go on the top of the base.

dadasdollhouse_3953Il bordo della base è realizzato con una striscia di cartoncino semplice. Essa deve essere flessibile per potersi adattare facilmente alla forma ottagonale alla quale andrà incollata.

La striscia di cartoncino è alta 1 cm e lunga 12,4 cm. Vi consigliamo di verificare che la lunghezza sia giusta anche per la vostra base. Per ottenere questa misura, potete procedere come abbiamo fatto noi.

The side of the base is made with a thin strip of cardboard (one layer). It must be flexible so it can easily adapt to the octagonal shape where it will be pasted.

The strip of cardboard is 1 cm high and 12.4 cm long. We advise you to check that this length is right for your base, too. To obtain this measure, you can proceed as we did.

dadasdollhouse_3954Con una matita abbiamo segnato sull’ottagono il punto esatto dal quale iniziare a misurare la lunghezza della striscia del bordo, ovvero il perimetro.

With a pencil we marked on the octagon the exact point where we start measuring the length of the strip, in other words the perimeter.

dadasdollhouse_3956Con il cutter abbiamo segnato il punto di partenza sulla striscia del bordo. Vi abbiamo appoggiato sopra l’ottagono della base facendo coincidere l’inizio con il segno della matita.

Poi abbiamo fatto rotolare lentamente l’ottagono lungo il bordo della striscia. Ad ogni angolo dell’ottagono abbiamo fatto un segno sulla striscia per marcare il punto nel quale  il bordo dovrà piegarsi per seguire la forma della base.

Abbiamo proseguito fino ad essere ritornati al segno della matita ed aver quindi compiuto un giro completo. Quindi abbiamo marcato la fine della striscia e tagliato via l’eccesso.

With the cutter we marked the starting point on the strip. We laid the octagon base on it, so that the beginning of the strip matched with the pencil mark.

Then we slowly made the octagon roll along the edge of the strip. At each corner of the octagon we made a sign on the strip to mark the exact point where the border will bend in order to follow the shape of the base.

We continued until we returned to the pencil mark and we made a full rotation. Finally we marked the end of the strip and cut off the excess.

dadasdollhouse_3957Con la lama del cutter abbiamo marcato la piega in corrispondenza dei segni degli angoli.

With the cutter blade we accentuated the crease where we marked the corners.

dadasdollhouse_3959Sul davanti della base, abbiamo creato al centro l’apertura per il cassettino, larga 2 cm.

On the front side of the base, we created in the center the opening for the drawer. It should be 2 cm wide.

dadasdollhouse_3961All’interno della base abbiamo aggiunto due rinforzi. I nostri misurano 2,7 cm x 0,7 cm. Essi fungono da guida al cassettino e da sostegno alla copertura.

Devono essere più bassi del bordo, perchè l’ottagono della parte superiore deve incassarsi a filo con il bordo. La foto successiva spiega in modo più chiaro cosa intendiamo.

We added two reinforcements inside the base. Ours measure 2.7 cm x 0.7 cm. They support the top and act as drawer runner.

They must underlie the edge of the border, because the octagon of the upper part must be flush to the border. The next picture explains more clearly what we mean.

dadasdollhouse_3963Qui si vede l’ottagono superiore incollato. Il bordo copre completamente l’ottagono superiore e quello inferiore e risulta perfettamente liscio.

Si può notare anche che abbiamo rifilato il bordo inferiore dell’apertura del cassettino. Essa deve risultare a filo della base interna, così che il cassettino possa scivolare diritto ed in modo scorrevole.

Here you see the upper octagon glued. The border covers completely the upper and lower octagons and is perfectly smooth.

You may also notice that we have trimmed the bottom part of the opening. It must be flush with the inner base, so that the drawer can slide straight and smoothly.

dadasdollhouse_3966Servono poi altri 3 ottagoni, uno per il fondo e due per la copertura. Questi elementi sono tutti grandi uguali ed ognuno misura 5 cm x 3,5 cm. Per avere un cartoncino più robusto, li abbiamo realizzati con lo stesso procedimento dei precedenti e siamo partiti da rettangoli grandi il doppio, ovvero 10 cm x 3,5 cm.

We needed then 3 more octagons, one for the bottom and two for the top. These elements are all the same size. Each measures 5 cm x 3.5 cm. In order to have a cardboard that it is strong enough, we proceeded as for the previous ones, starting from rectangles twice the size, namely 10 cm x 3.5 cm.

dadasdollhouse_3968Per ottenere un ottagono i cui bordi sporgano in modo uguale su tutti i lati, anche sugli angoli, abbiamo posizionato  la base al centro di un rettangolo. Poi abbiamo segnato con la matita l’ingombro della base.

Abbiamo misurato la distanza tra il segno a matita ed il bordo del rettangolo. Poi abbiamo riportato questa misura anche sui lati in corrispondenza degli angoli ed abbiamo eliminato i quattro triangoli in punta, ottenendo un ottagono più grande della base.

Abbiamo ricopiato queste misure anche sugli restanti due rettangoli e li abbiamo tagliati allo stesso modo.

In order to have an equal border protruding on all sides of the octagon, even on the corners, we placed the base on the center of a rectangle. Then we marked with a pencil the shape of the base.

We measured the distance between the pencil mark and the edge of the rectangle. Then we marked this measure also on the sides at the corners and we eliminated the four triangles on the tips, obtaining an octagon slightly bigger than the base.

We cut the remaining rectangles in the same way.

dadasdollhouse_3967Le cornicine che rifiniscono la base sono state ricavate anche loro dalle scatole di cereali. Questi elementi in rilievo sono molto interessanti. Li avevamo già utilizzati per il nostro zoccolino battiscopa, per il pannello con i campanelli per chiamare la servitù e come ornamento sotto il coperchio del pianoforte verticale

Esse si ottengono dagli angoli delle confezioni. Si deve aprire la scatola dei cereali e stenderla sul tappetino da taglio con il lato stampato verso il basso. In corrispondenza degli angoli sono visibili delle linee in rilievo. Tagliando lungo di esse si ricavano le cornicine. I profili variano a seconda di quanto vicino si tagli alla bombatura.

Il rilievo è piuttosto delicato, perché sotto è vuoto. Di conseguenza durante la fase di taglio bisogna evitare di schiacciarlo per non intaccarlo. E’ meglio quindi appoggiare il righello sulla superficie piatta del cartone e non sul rilievo stesso.

The moldings finishing off the base come from the cereal boxes, too. These elements in relief are really interesting. We already used them for our baseboards, for the servants’ bells and to decorate the top of our upright piano.

We obtain them from the edges of the package. we open the cereal box and place it on a cutting mat with the printed side face down. At the corners you will notice a creased line. By cutting along them you will have the molding. The profiles will vary depending on how close you cut to the bulge.

The relief is quite delicate, because it is hollow underneath. Consequently, you should avoid to place the ruler on it while cutting in order not to crush the profile and leave a dent. It’s better to lay the ruler on the flat surface of the box and not on the relief itself.

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Abbiamo iniziato ad incollare la cornicina partendo dal retro, così da lasciare la giuntura in un punto nascosto. L’abbiamo applicata attorno alla base, facendola aderire bene, soprattutto sui lati lunghi, perché l’angolo tende a spingere verso l’esterno la cornicina. Anche in questa fase bisogna evitare di lasciare segni sul rilievo. Una volta completato il giro, abbiamo eliminato con il cutter la cornicina eccedente, lasciando le due estremita  a filo.

We glued the molding starting from the back, so the joint will not be too visible. We have applied it around the base, making sure that it adheres well, especially on the long sides, because the angle tends to push out the molding. Also at this stage we proceeded carefully, avoiding to damage the relief. After completing the tour, we eliminated the exceeding molding with a cutter, leaving the two ends flush.

dadasdollhouse_border_b_collagePrima d’incollare l’ottagono che funge da copertura alla base, abbiamo applicato una seconda cornicina sul lato opposto del bordo. Qui, non essendoci il bordo sporgente che fa da guida, bisogna fare attenzione a rimanere a filo della base.

Before we attached the octagon that will be the top of the base, we  glued a second molding on the opposite side of the border. Here there is no protruding edge to guide us, so we had to be careful to stay flush with the border.

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Per realizzare una copertura sagomata della base, abbiamo preso i due restanti ottagoni. Uno dei due l’abbiamo rifilato, eliminando su ogni lato 1 mm di bordo. Li abbiamo poi incollati uno all’altro, centrandoli.

To make a profiled top for the base, we took the remaining two octagons. We trimmed one of them, cutting off 1 mm on each side. Then we glued the two pieces together centering them.

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La copertura sagomata è stata poi incollata alla base, centrandola.

The profiled lid was then glued to the base, centering it.

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La struttura del cassettino è di cartoncino. L’interno è rivestito con carta fiorata. Una volta infatti i mobili venivano rifiniti molto bene all’esterno, ma all’interno erano piuttosto grezzi. Per evitare schegge e polvere gli interni venivano rivestiti di carta. La carta più usata era quella di Varese.

La base misura 2,6 cm x 1,9 cm;  i lati lunghi, 2,4 cm x 0,3 cm;  i lati corti, 1,9 cm x 0,3 cm. 

I bordi del cassettino sono piuttosto piccoli, pertanto non è necessario utilizzare cartoncino forte. Mentre la base deve essere realizzata con un cartoncino doppio.

The structure of the drawer is made with cardboard. The inside is lined with floral paper. In fact, once only the outside of the furniture was perfectly finished off and the inside was left pretty rough. To avoid splinters and dust the insides were lined with paper. The most commonly used paper was that of Varese.

The base measures 2.6 cm x 1.9 cm; the long sides, 2.4 cm x 0.3 cm; the short sides, 1.9 cm x 0.3 cm.

The borders of the drawer are rather small so there is no need to use strong cardboard. On the contrary, the base must be made ​​with a double cardboard.

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Abbiamo poi tagliato il frontalino del cassetto, che misura 1, 9 cm x 0,4 cm. Al centro abbiamo praticato un foro nel quale infilare il pomello.

We cut also the front of the drawer, which measures 1, 9 cm x 0.4 cm. In the center we have drilled a hole for the knob.

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Per facilitare il lavoro di rivestimento abbiamo incollato la carta fiorata sul cartoncino, prima di tagliare i pezzi. Così quando abbiamo assemblato il cassetto, tutto l’interno era già rivestito.

To facilitate the work of lining the inside with the floral paper, we glued it onto the cardboard before cutting the pieces. So when we assembled the drawer, the entire interior was already done.dadasdollhouse_knob_collage

Il pomello del cassetto è stato realizzato utilizzando un “dente” di una spazzola di legno. Un’estremità ha una protuberanza che ricorda i pomoli. Dopo averlo accorciato è  diventato un perfetto pomello in miniatura.

For the knob of the drawer we used a “tooth” of a wooden brush. One end has a bulge that reminds the knobs. After having shortened it, it has become a perfect knob in miniature.

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Una volta assemblato il cassetto ed aver applicato il frontale con il pomello, abbiamo fatto delle prove di apertura e chiusura del cassettino ed abbiamo eliminato eventuali imperfezioni che potrebbero impedire un facile scorrimentoLa struttura della base della specchiera è così pronta.

Nel prossimo post vi racconteremo come abbiamo realizzato lo specchio e le colonnine, come abbiamo assemblato tutti i pezzi e come li abbiamo rifiniti. 

Once assembled the drawer and applied the frontal panel with the knob, we tested  its opening and closing and we eliminated any imperfection that prevented an easy sliding. The structure of the base of the shaving mirror is ready.

In the next post we’ll tell you how we did the mirror and the columns, how we assembled all the pieces and how we finished off the shaving mirror.

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Eccoci qui di nuovo! – We are here again!

Dopo una lunga pausa, la voglia di riprendere a fare miniature e scrivere sul blog è grande. Purtroppo la vita reale ha i suoi ritmi e le sue priorità ed ultimamente il tempo per “giocare” non è stato molto, ma sto fotografando l’ultimo progetto e appena pronte lo pubblicheremo.

After a long break, the desire to return to make miniatures and to write on the blog is really big. Unfortunately, real life has its rhythms and priorities and lately the time to “play” was not much, but I am photographing the latest project and we will publish it soon.

dadasdollhouse_5973Questa foto è un assaggio per stuzzicare la vostra curiosità… Forse i followers della nostra pagina facebook ricorderanno che avevamo pubblicato questa immagine, chiedendo d’indovinare a quale oggetto appartenessero questi elementi? Nessuno aveva indovinato. Nel prossimo post finalmente lo sveleremo e vi spiegheremo come realizzarlo. Siamo certe che vi piacerà!

Here just a glimpse, a little tease… Perhaps some of the followers of our facebook page may remember that we published this picture, asking to guess what it is? But no one succeeded. In the next post we will reveal the item and we will explain how to do it. We are sure you will like it!

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Desideriamo ringraziarvi per aver continuato a seguirci e a visitare il nostro blog. In questi giorni abbiamo superato le 102.000 views!

In queste ultime settimane non eravamo però completamente assenti dal web. Abbiamo continuato a scrivere sulla nostra pagina facebook, dove abbiamo raggiunto i 188 followers. Su Pinterest ho continuato ad aggiungere nuovi pin dedicati alle miniature ed i followers sono ormai quasi 4.000!

Partecipo regolarmente alle discussioni su Casa di bambola – Miniature e divertimento, un gruppo su facebook dedicato ai miniaturisti italiani. I membri sono sia professionisti che neofiti, ma lo spirito che ci accomuna è lo stesso per tutti, la passione per le miniature. Ci scambiamo consigli ed idee, ci si aiuta e si scherza. Abbiamo quasi raggiunto i 500 iscritti e questo significa che l’interesse per le miniature in Italia sta crescendo!

Mi trovate anche nel forum francese Top Miniature ed in quello tedesco Minifreunde, due luoghi speciali dove incontrare gente molto brava e simpatica!

We would like to thank you for following and visiting our blog also during this break. In these days we have exceeded 102,000 views!

In the past weeks, however, we were not completely absent from the web. We have continued to write on our Facebook page, where we have reached 188 followers. On Pinterest I’ve continued to add interesting pins dedicated to miniatures and I have now almost 4,000 followers!

I regularly take part in the discussions in the Facebook group Casa di bambola – Miniature e divertimento (Doll’s House – Miniatures and fun) for Italian miniaturists. The participants are both professionals and beginners, but we share the same passion for miniatures. We share tips and ideas, we help each other and joke around… We have almost reached 500 subscribers and this means that in Italy the interest for miniatures is growing!

You can also find me in the French forum Top Miniature and the German Forum Minifreunde. I like them both, as you can meet there very experienced and nice people!

In questi mesi ho scoperto due miniaturisti per me nuovi, bravissimi. George Banc è un vero artista della carta, appassionato di storia e arti decorative. Le sue opere lasciano a bocca aperta, tanto precise e perfette sono. Il video mostra come con della guache, dell’inchiostro e della carta, egli realizzi pezzi unici ispirati principalmente al diciottesimo secolo francese.

Recently I have discovered two excellent miniaturists new to me. George Banc is a true paper artist and loves decorative arts and history. His works leave you speechless, so precise and perfect they are. The video shows how he creates with the gouache, ink and paper, unique pieces inspired primarily by the French eighteenth-century.

Maison française 1/12

Anche Jean-Claude utilizza molto la carta ed il cartoncino ed è appassionato di dettagli architettonici. Avreste mai detto che la balaustra di questo balcone è stata realizzata con strisce di cartoncino e minuteria di metallo per bigiotteria? Nel suo nuovo blog, Maison française 1/12, egli mostra i progressi di questo nuovo progetto e svela alcune sue tecniche ed astuzie.

Per vedere il suo lavoro precedente potete visitare Hôtel miniature. Qui egli mostra una sua interpretazione personale di un palazzo cittadino in stile francese classico, come quelli edificati a Parigi nella seconda metà dell‘800, quando il prefetto Barone G.E. Hausmann, su incarico di Napoleone III, fece abbattere molti immobili esistenti e riedificare secondo caratteristiche precise di rigore ed uniformità. Nacquero così grandi palazzi con imponenti facciate di pietra ricche di modanature, cornici e balconi. Una nuova caratteristica di questi edifici era la suddivisione in appartamenti, dal piano nobile fino alla mansarda con le camere dei domestici. I locali erano suddivisi in spazi di ricevimento, stanze private e di servizio. Una carrellata di foto la trovate anche qui.

Also Jean-Claude uses paper and cardboard and is passionate about architectural details. Would you have ever said that the railing of this balcony is made with strips of cardboard and jewelry findings? In his new blog, Maison française 1/12, he shows the progress of this new project and reveals some of his techniques and tricks.

To see his previous work, you can visit his blog Hôtel miniature. Here he describes the construction of a city palace in classic French style, like those built in Paris in the second half of the nineteenth century. The prefect Baron G.E. Hausmann, on behalf of Napoleon III, ordered the demolition of many existing houses and the rebuilding according to precise characteristics of rigor and uniformity. Large buildings rose up. They had impressive facades of stone with moldings, cornices and balconies. They were divided into apartments, from the piano nobile to the attic with the servants’ rooms. The premises were divided into spaces of reception, private rooms and service rooms. You can see a gallery with the photos of Jean-Claude’s rooms also here.

 

Abbiamo quindi aggiornato la nostra pagina “Chi seguiamo” ed aggiunto qualche link che mancava. La lista dei blog che noi realmente seguiamo è in verità molto più lunga… e speriamo con il tempo di riuscire a completarla. Ecco qui le nuove entrate:

We have updated our page “Who we follow” and we added some missing links. The blogs’ list that we follow is actually much longer … and hopefully we’ll be able to complete it sooner or later. So here the new entries:

Dollhouse miniature furniture tutorials 1 inch minisQuesto è il blog che forse amo di più. Kris con cartoncino e colori realizza mobili ed accessori bellissimi in miniatura e spiega dettagliatamente come realizzarli. Aspettavo a mettere il link sul blog, perché volevo creare una pagina solo per i blog che condividono tutorials. In attesa di realizzarla, mi sembra giusto aggiungere comunque il link.

Dollhouse miniature furniture tutorials 1 inch minis – This is the blog that I probably love most. Kris creates with cardboard and colors beautiful furniture and accessories in miniture and she explains in detail how to make them. I was waiting to put this link in a new page just for blogs sharing tutorials. In the meantime I think it is right to add it here.

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Allée des lilasLila sta costruendo la sua prima casa delle bambole seguendo il libro di Léa Frisoni. Sebbene sia alle prime armi, è molto brava!

Già in passato ho avuto modo di scrivere di questa magnifica pubblicazione, Le Grand Livre de la Maison Miniature, uscito nel 2008. Ora è disponibile anche in inglese. Le bellissime foto sono un’inesauribile fonte d’ispirazione. Vi è poi una parte più tecnica, con le spiegazioni per realizzare una dollhouse ed alcuni arredi. E’ proprio grazie a Léa che ho scoperto l’uso del cartoncino per realizzare miniature.

La nostra prossima dollhouse sarà molto probabilmente ispirata al libro di Léa. Per questo il blog di Lila è ancora più interessante per noi.

Allée des lilas – Lila is building her first dollhouse following Léa Frisoni’s book. She is a novice, but her fingers do wonders.

In the past I already wrote about this wonderful publication, Le Grand Livre de la Maison Miniature, published in 2008. Now it is also available in English. The beautiful photos are an inexhaustible source of inspiration. TFurthermore there is a more technical part, with the instructions for building a dollhouse and some furniture. Thanks to Léa I discovered that it is possible to make miniatures of cardboard.

Our next dollhouse will probably be inspired by Léa’s book. Therefore Lila’s blog is even more interesting for us.

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Dans ma bulleMi piacciono le sue creazioni sempre ricche di dettagli e gli ambienti in stile un po’ retrò. Catherine condivide sul suo blog anche interessante materiale da stampare.

Dans ma bulle – I like her creations always rich in detail and her retro style rooms. Catherine shares on her blog also nice printies.

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Jicolin minis –  Penso che tutti abbiano visitato almeno una volta la sua pagina di tutorials Miniatures & maisons de poupées o conosca il calendario dell’Avvento che dal 2008 con le sue sorprese dedicate alle miniature, ci fa rivivere la fanciullesca eccitazione che precede il Natale. Questi sono solo alcuni dei buoni motivi per visitare regolarmente il suo blog.

Jicolin minis – I think that we all have at least once visited Miniatures & maisons de poupées with so many interesting tutorials or is familiar with the miniature Advent Calendar that since 2008 keeps us company until Christmas. These are just some of the reasons to regularly visit this blog.

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Le monde cratif de CatherineLe creazioni di Catherine che preferisco sono la macelleria ed il negozio dei giocattoli. Ha una abilità particolare nel creare oggetti originali. Nel suo blog ci sono molte spiegazioni e materiale da stampare.

Le monde cratif de Catherine – Catherine’s creations that I prefer are the butcher and the toys shop. She has a particular skill in creating original objects. In her blog, there are many tutorials and printes.

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Ho notato solo ora che molti dei blogger sopracitati utilizzano il cartone per le loro miniature. Sarà un caso?

Appena possibile aggiungeremo nuovi link. Speriamo di non avervi annoiato con un testo così lungo. Buona notte e a presto!

I only noticed now that many of the bloggers mentioned above use cardboard  for their miniatures. Is this a coincidence?

As soon as possible we will add new links. We hope not to have bored you with such a long text. Good night and see you soon!

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Materiale da stampare – Printies – 6

Noi abbiamo una passione per le immagini vintage. Sono un’ottima fonte d’ispirazione e possono essere utilizzate nella creazione di miniature. Così il nostro elenco di blog e siti che offrono materiale da scaricare gratuitamente si allunga sempre di più. La prima lista che vi proponiamo riguarda il materiale che deve essere ridimensionato per poter essere utilizzato in una dollhouse.

We love vintage graphics. They are an excellent source of inspiration and they can be used in the creation of miniatures. So our list of blogs and sites that offer free images to download is getting longer and longer. The first list we suggest you the material that has to be resized in order to be used in a dollhouse.

Astrids Artistic Efforts – cartoline, etichette, foto in bn / postcards, lables, bw photos

bgfons – textures (pelle, stoffa,…),  materiali (legno, marmo, piastrelle, …) copertine di libri /textures (leather, cloth, …), materials (wood, marble, tiles, …) book covers

Digital Tuesday – immagini vintage /vintage images

Free Vintage Images – immagini vintage / vintage images

Mary Watkin PaperScrapsimmagini vintage / vintage images

Matrioshka on liveinternet – tappezzerie /wallpapers

Mein Lila Park – sfondi pois, vichy, … / backgrounds polka dots, gingham, …

Old Shop Stuffscatole, lattine, etichette, pubblicità, foto in bn / boxes, tins, labels, ads, bw photos

Papirolas Coloridas – sfondi ed immagini vintage / vintage images and wallpapers

Vintage Photography – foto ritratti in bianco e nero / vintage bw photo portraits

Violeta Lilas Vintage – immagini vintge / vintage images

http://www.bgfons.com – textures and materials

La seconda lista è dedicata al materiale da stampare in scala 1:12. Purtroppo non è molto lunga, perché non è facile trovare immagini inedite in stile ottocentesco.

The second list has printies in 1:12 scale. Unfortunately it is quite short, as it is not easy to find new images in nineteenth-century style.

Isa-mini –  carte da parati / wallpapers

Miniaturas de Beatriz Fernandez – piatti, brocche, pavimenti, tappezzerie e bordi / plates, jugs, flooring, wallpaper and borders

Puppenhaushobby – foglie di piante, scatole moderne / plant leaves, modern boxes

Willo o –  scatole, dischi copertine, libri / boxes, music disks, books

Miniaturas de Beatriz Fernandez

I siti che vi segnaliamo hanno quasi esclusivamente materiale vintage, perché oltre ad essere più interessante dal punto di vista grafico, è perfetto per la nostra casa delle bambole in stile vittoriano. Raccogliamo molti link anche su Pinterest, dove abbiamo delle cartelle dedicate alle printies. 

The sites we choose have almost exclusively vintage material, because it is more interesting from the point of view of graphics and it’s perfect for our Victorian dollhouse. We collect many links also on Pinterest, where we have several boards dedicated to printies.

dadasdollhouse printies on Pinterest

i nostri boards con le printies su Pinterest

In questi giorni ho fatto un po’ di ordine su Pinterest. La cartella della printies era diventata troppo grande, così ho creato delle nuove cartelle per raccogliere il materiale da stampare. A fianco della cartella più generica, Miniature – printies, che attualmente ha più di 1.300 pin, ora ci sono quattro nuove boards. In Miniature-printies-boxes-packaging ho messo le scatole e gli imballaggi da stampare. In Miniature-printies-books-magazines i libri, le copertine e le riviste. In Miniature-printies-wallpapers-flooring le tappezzerie, i rivestimenti murali ed i pavimenti. Infine in Miniature-printies-portraits, con foto in bianco e nero e ritratti.

In these days I organized Pinterest. The printies board had become too big and it was no more manageable. Now alongside the more generic folder, Miniatures – printies, which currently has more than 1,300 pins, I created these new folders: Miniature-printies-boxes-packaging, with boxes and packaging to print, Miniature-printies-books-magazines, with books and covers, Miniature-printies-wallpapers-flooring, with wallpapers, wall decorations, flooring and tiles, and Miniature-printies-portraits, with photos in black and white and portraits.

Qui di seguito l’elenco dei precedenti post dedicati al materiale da stampare. Cliccate sui link qui sotto per andare direttamente alla pagina desiderata.

Below is the list of the previous posts dedicated to the printies. Click on the links to visit directly the desired page.

Materiale da stampare – Printies

Materiale da stampare – Printies – 2

Materiale da stampare – Printies – 3

Materiale da stampare – Printies – 4

Materiale da stampare – Printies – 5

La lista completa di tutti i siti che vi abbiamo segnalato si trova anche nella barra laterale del nostro blog. Posizionando il cursore sul nome appaiono alcune parole chiave relative ai soggetti  delle printies. Cliccando sul nome verrete indirizzati alla pagina desiderata.

La maggior parte dei siti offrono le printies gratuitamente, se per un uso personale. Per l’utilizzo delle immagini attenetevi comunque alle indicazioni fornite dai singoli blog o siti.

Buona navigazione!

The full list of all the websites we have collected is also in the sidebar of our blog. By placing the cursor over the name some keywords related to the subjects of printies will appear. By clicking the names you will be directed to the desired page.

Most of the sites offer free printies for personal use only. For the use of the images please follow in any case the instructions provided by each blog or site.

Enjoy surfing!

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La cassetta per il vino – The wine box

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La cassetta per la bottiglia di vino che abbiamo realizzato è stata costruita su misura per la bottiglia di vino in miniatura che avevamo acquistato da Cose di un altro Mondo.

The wine box is custom made for the bottle of wine we had bought at the miniature shop Cose di un altro Mondo.

Syndicat National des Industries d’Emballage Léger en Bois – France

Il legno che abbiamo utilizzato è quello recuperato dalle scatole di formaggio. In particolare abbiamo  scelto il fondo, perché è un po’ più robusto e non è curvo.

We used the wood recycled from the cheese boxes. In particular we have chosen the bottom, because it is a bit more robust and is not curved.

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In questo progetto non vi daremo le misure esatte della scatola, ma vi spiegheremo come calcolarle, così che possiate realizzarla per qualsiasi bottiglia che voi abbiate.

Below we explain you how to built the box without giving you exact measurements, so that you will be able to make a box for any bottle you have.

dadasdollhouse_cassetta_vino_schema

Le misure necessarie sono l’altezza e la larghezza della bottiglia e lo spessore del legno utilizzato. In certi punti bisognerà poi aggiungere 1 mm “d’aria” per agevolare l’inserimento della bottiglia, ma questo lo indicheremo poi dove necessario.

Abbiamo quindi tagliato con il cutter i seguenti pezzi:

  • 1 rettangolo (A) per il retro:
lato corto = largo come la bottiglia + più 2 mm d’aria
lato lungo = alto come la bottiglia + più 2 volte lo spessore del legno + più 2 mm d’aria
 
 
  • 2 rettangoli (B) per i fianchi:
lato lungo = alto come il lato lungo di (A)
lato corto = largo come la bottiglia + più 1 volta lo spessore del legno + più 1 mm d’aria
 
 
  • 2 rettangoli (C) per il fondo ed il sopra
lato lungo = largo come il lato corto di (A)
lato corto = alto come il lato corto di (B) – meno lo spessore del legno
 
 
  • 1 rettangolo (E) per il blocco che sorregge il collo della bottiglia
lato lungo = largo come il lato corto di (A)
lato corto = largo la metà del lato corto della bottiglia
 
 
  • 1 rettangolo (F) per il coperchio
lato lungo = alto come il lato lungo di (A)
lato corto = largo come il lato corto di (A) + più 2 volte lo spessore del legno
 
  
  • 4 rettangolini (D) da fissare al coperchio
sono ricavati da fiammiferi; vi daremo le misure più avanti
 

Se per esempio la bottiglia è larga 7 mm ed alta 20 mm e si utilizza un legno con uno spessore di 2 mm, i pezzi misureranno

  • rettangolo (A) misura 7,2 mm x 20,6 mm
  • rettangolo (B) misura 7,3 mm x 20,6 mm
  • rettangolo (C) misura 7,1 mm x 20,6 mm
  • rettangolo (E) misura 7,2 mm x 3,5 mm
  • rettangolo (F) misura 7,4 mm x 20,6

 

The measures we need are the height and the width of the bottle and the thickness of the wood. We will also have to add 1 mm “air” in order to be able to put in and take out the bottle easily, but we will refer to this at the right time.

We cut with a cutter the following parts:

  • 1 rectangle (A) for the back:
short side = as wide as the bottle + plus 2 mm “air”
long side = as high as the bottle + plus 2 times the thickness of the wood + plus 2 mm “air”
 
 
  • 2 rectangles (B) for the sides:
long side = as high as the long side of (A)
short side = as wide as the bottle + plus 1 time the thickness of the wood + plus 1 mm “air”
 
 
  • 2 rectangles (C), one for the bottom and one for the top
long side = as wide as the short side of (A)
short side = as high as the short side of (B) – minus 1 time the thickness of the wood  
 
 
  • 1 rectangle (E) for the block that supports the neck of the bottle
long side = as wide as the short side of (A)
short side = measures half the width of the bottle
 
 
  • 1 rectangle (F) for the lid
long side = as high as the long side of (A)
short side = as wide as the short side of (A) + plus 2 times the thickness of the wood
 
 
  • 4 rectangles (D) to be fixed to the lid
are made from matches; we will give the measures later

 

If we have for example a bottle that is 7 mm wide and 20 mm high and we are using a 2 mm thick piece of wood, these will be the measures of the single pieces:

  • rectangle (A) measures 7,2 mm x 20,6 mm
  • rectangle (B) measures 7,3 mm x 20,6 mm
  • rectangle (C) measures 7,1 mm x 20,6 mm
  • rectangle (E) measures 7,2 mm x 3,5 mm
  • rectangle (F) measures 7,4 mm x 20,6

 

colla vinilica / vinyl glue – Vinavil

Per assemblare la scatola abbiamo usato la colla vinilica. Essa è indicata per i materiali porosi come il legno ed ha una forte tenuta. Le sbavature possono essere rimosse facilmente con una spugnetta umida, finché sono ancora fresche. Pertanto il legno non rimane macchiato.

Avevo imparato ad usarla durante un corso di restauro di mobili antichi che frequentai anni fa. Mi ricordo ancora lo stupore quando la utilizzammo per incollare le gambe di una sedia, perché la superficie incollata è piuttosto piccola rispetto al peso che deve supportare, ma la colla tenne perfettamente!

Se volete sapere qualche cosa di più sulle colle viniliche e come utilizzarle, potete leggere il paragrafo che abbiamo aggiunto alla nostra pagina Tecniche e Materiali.

To assemble the box we used a vinyl glue. It is perfect for porous materials such as wood and has a strong hold. Smudges can be easily removed with a damp cloth while they are still fresh. Therefore, it leaves no stains on the wood.

I learned to use it during an antique furniture restoration course I took long time ago. I still remember the astonishment when we used it to glue the legs of a chair. The glued surface is rather small compared to the weight that it must support. But the glue held perfectly!

If you want to know something more about vinyl glues and how to use them, you can read the paragraph we added to our page Techniques and Materials.

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Prima d’iniziare ad assemblare la scatola abbiamo praticato due fori nel pezzo (C) che viene posizionato nella parte superiore della scatola. Essi servono per far passare la cordicella che funge da maniglia.

Abbiamo incollato prima i due pezzi (C) a filo su (A). Poi abbiamo aggiunto i due fianchi (B).

Before we started assembling the box, we drilled two holes in the piece (C) that will be the top of the box. They are for the handle made with a cord.

Firts we glued the two pieces (C) flush with (A). Then we added the two sides (B).

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Con del filo per imbastire, che è piuttosto grosso ed ha un colore grezzo, abbiamo creato un cordoncino. Per attorcigliarlo abbiamo utilizzato la stessa tecnica che abbiamo usato per la cordicella della paperella da trainare.

Infine abbiamo infilato nei due fori il cordoncino ed abbiamo bloccato con due nodi le due estremità all’interno della scatola per impedire che si sfili.

With the basting thread, which is quite thick and has a natural color, we have created a drawstring, using the same technique we used for the cord of our pull along duck.

Finally we inserted the cord through the two holes and we made ​​a knot at each end on the inside to secure them and prevent them from slipping off.

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Il pezzo che sorregge il collo della bottiglia è stato incollato per ultimo. Infatti prima abbiamo fatto delle prove, sistemando il pezzetto di legno e la bottiglia nella scatola e sagomandolo man mano, fino a quando la forma non si è adattata perfettamente al collo della bottiglia.

The piece that holds the neck of the bottle was glued at the end. We made several tests by placing the piece of wood and the bottle into the box and shaping it until it perfectly fitted to the neck of the bottle.

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Il coperchio della scatola è costituito dal rettangolo (A) e da 4 pezzetti (D). Questi ultimi sono stati ricavati da dei fiammiferi. La loro misura ed il punto nel quale vanno incollati all’interno del coperchio dipende dallo spazio libero che c’è nella scatola. Infatti la chiusura del coperchio avviene per incastro.

The lid of the wine box is made with the rectangle (A) and 4 bits (D). These are pieces of sticks of wood matches. Their measures and where they must be pasted on the inside of the lid depend on where the free space is inside the box. In fact it is a sort of snap lid.

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Purtroppo non abbiamo foto dell’interno del coperchio. In questa immagine si intravvede un pezzetto (D) incollato sul retro del coperchio.

Unfortunately we have no pictures of the inside of the lid. Here you can barely see one of the pieces (D) pasted on the back of the lid.

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La scatola della bottiglia di vino è così pronta! Non è stato facile spiegare come ricavare delle misure personalizzate e speriamo di essere state chiare. In caso contrario contattateci e saremo liete d’aiutarvi…. 

Now the wine box is ready! It was not easy to explain how to calculate custom measurement. We hope everything is clear. If not, please contact us and we will be happy to help you….

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Buon Compleanno Dada!

 

 

Oggi Dada compie gli anni!

Tanti auguri e baci dalla tua mamma!

* * * *

Today is Dada’s birthday!

Best wishes and many kisses from your mom!

 

 

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La paperella da trainare – The pull along duck

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Giocare è un’attività importante per l’apprendimento dell’essere umano e fin dall’antichità l’uomo ha realizzato oggetti pensati per questo scopo. Nell’epoca vittoriana i bambini possedevamo meno giocattoli di oggi e comunque solo quelli ricchi avevano l’opportunità di giocare. Infatti spesso i loro coetanei poveri erano costretti a lavorare molte ore al giorno. 

I giochi erano realizzati da artigiani, anche se proprio nel 19. secolo iniziò la produzione industriale.

La paperella da trainare che appare nella foto è stata costruita per lo swap organizzato da Caterina per Natale.

Through play humans learn and receive an education. Since ancient times, man has made ​​objects for this purpose. In the Victorian era children possessed less toys than today and only the rich one had the opportunity to play, as poor children were often forced to work.

Toys were made ​​by artisans and in the 19th century an industrial production began.

The pull along duck in the picture was made for the swap that Caterina had organozed for Christmas.

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Per realizzare il giocattolo abbiamo utilizzato una paperina di plastica acquistata a Dicembre al supermercato. Faceva parte degli oggetti venduti per decorare il presepe. L’aspetto un po’ vintage la rende perfetta per un giocattolo in stile vittoriano.

To make this toy we used a plastic duck purchased in December at the supermarket. It was part of the objects sold to decorate the nativity scene. The vintage look is perfect for a Victorian toy.

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Con il tronchese per bigiotteria abbiamo staccato le zampe proprio sotto la pancia. Poi con il cutter abbiamo eliminato tutte le protuberanze, creando una superficie piatta ed infine abbiamo levigato con la carta vetrata.

With wire nippers for jewelry making we removed the legs just below the belly. Then with a cutter, we removed the bumps and created a flat surface. Finally we sanded with sandpaper.

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La base sulla quale poggia la paperella è formata da diverse parti: la tavoletta sulla quale fissare il gioco, ricavata da uno stecco del gelato, e i due assi ai quali fissare le ruote, fatti con lo stelo di legno di un fiammifero.

The platform is made of several parts: a board on which the toy is secured, made from a popsicle stick, and the two axles where the wheels are fixed, made ​​with a wooden stick of a match.

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Abbiamo praticato un piccolo foro che serve per fissare la cordicella per tirare il gioco. Poi abbiamo incollato i due assi al fondo.

Una volta asciutta la colla abbiamo dipinto il tutto di verde.

First we drilled a small hole for the string that will be used to pull the toy. Then we glued the two axes on the bottom.

Once the glue was dry, we painted everything in green.

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Non avendo un cordoncino della giusta dimensione, l’abbiamo creato attorcigliando un filo da ricamo. Qui c’è un video che mostra come fare, mentre qui ci sono le spiegazioni in inglese.

Abbiamo preso uno spillo e l’abbiamo accorciato. Poi l’abbiamo infilato nell’estremità del cordoncino, nel punto nel quale si forma un asolina.

As we didn’t have a thin drawstring, we made one by twisting one strand of an embroidery floss. Here is a video in Italian that shows how to do it and here is a tutorial in English.

We took a pin and we shortened it. Then we inserted it into the end of the cord where it forms a loop.

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Infine abbiamo inserito lo spillo nel foro, che essendo più piccolo rimane bloccato nel legno.

Dalla parte del nodo abbiamo messo una perla di legno per impedire che la cordicella sfugga di mano.

Finally we put the pin in the small hole where it remained stuck in the wood.

On the other side where the knot is, we put a wooden bead to prevent the cord from slipping through the fingers.

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Le ruote sono state realizzate utilizzando quattro bottoni automatici neri, che abbiamo incollato alle quattro estremità degli assi.

Il bottone a pressione è formato da due parti, il maschio e la femmina. Bisogna quindi scegliere la stessa parte del bottone per tutte quattro le ruote, affinché esse siano tutte uguali.

The wheels are made with black sew on snap buttons, which we glued to the four ends of the axes.

The press button is made of two parts, the male and the female. Therefore it is necessary to choose the same part of the button for all four wheels, so that they are all the same.

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Abbiamo poi incollato l‘animale al centro della base di legno. Il gioco è così pronto ed i bambini che abitano nella dollhouse ci possono giocare.

Qui di seguito abbiamo raccolto qualche link interessante.

Then we glued the animal to the center of the wooden platform. The toy is now ready and children who live in the dollhouse can now play with it.

Below you can find some interesting links that can serve as inspiration.

Joann Swanson DIY miniatures – Lion and lamb tutorial

Puppenstubennostalgie – Marienkäfer auf Rollen tutorial

Diary of a miniaturist – Pull horse tutorial

Wil mini design -Familie Wiebel tutorial

Phootbucket Angelhare76 – stuffed pull toys

Case di bambola

Etsy – Twelth Dimension – 6,27 Euro

Amanda E. Skinner – Lion 150$

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Il cassettone – The chest of drawers

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Il cassettone, detto anche canterano o comò dal francese commode, compare nel cinquecento nei palazzi della nobiltà. Era soprattutto usato come mobile per contenere la biancheria ed è quindi un arredo tipico della camera da letto, ma lo si poteva trovare anche in altri ambienti.

Ha un numero di cassetti variabile. La forma si è modificata nei secoli: da grande e massiccia, appoggiata direttamente a terra del periodo Barocco ad esile e leggera, con gambe alte e sottili del Direttorio. Anche le decorazioni sono cambiate nel tempo: curve morbide, corpi rigonfi con riccioli e decorazioni floreali intagliati nel Rococò; superfici dorate o dipinte nello stile Luigi XVI; linee diritte con intarsi di legno nello stile Neoclassico; fregi d’ottone e utilizzo di mogano e ciliegio nello stile Impero.

Noi abbiamo abbellito il nostro cassettone aggiungendo un piano in marmo, le maniglie in ottone ed un fregio di legno al centro di ogni cassetto.

The chest of drawers is also known as commode, a word that comes the French. It appears in the sixteenth century in the palaces of the nobility and was mainly used to store clothing and underwear. Therefore it was usually placed in bedrooms, but it could also be found anywhere in a house.

The number of drawers may vary. The shape has changed over the centuries: from  large and massive, directly placed on the floor of the Baroque period to thin and lightweight, supported on high legs of the Directory. Also the decorations evolved in the course of time: soft curves, swollen bodies with carved curls and floral decorations for the Rococo; gilded or painted surfaces for the Louis XVI style; straight lines and marquetry for the Neoclassical style; applied brass ornaments and the use of mahogany and cherry wood for the Empire style.

We have embellished our dresser by adding a marble top, brass handles and a wooden frieze in the center of each drawer.

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A noi questo mobile piace particolarmente, perché i cassetti si possono aprire veramente. La maggior parte dei mobili del kit Del Prado hanno invece ante e frontali finti.

Dopo aver liberato tutti i pezzi che lo compongono dai fogli di legno prefustellato, li abbiamo assemblati.

We particularly like this piece of furniture, because the drawers can be opened, unlike most of the Del Prado furniture which have fake shutters and panels.

After pulling out all the pieces from the pre-cut wood sheets, we have assembled them.

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Per tenere insieme i cassetti appena incollati e farli asciugare, abbiamo utilizzato degli elastici al posto dei morsetti.

To keep the drawers together and let the glue dry, we used rubber bands instead of clamps.

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Il cassettone grezzo si presenta così. Il coperchio è stato solo appoggiato sulla base per scattare la foto. Prima d’incollarlo deve essere infatti rivestito con la carta per dargli l’aspetto del marmo.

The untreated chest looks like this. The top panel has just been placed on the base to take the photo. Before glueing it, we have to cover it with paper that imitates the marble.

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Nella nostra camera da letto il colore predominante è il rosa. Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare un marmo della stessa tonalità. Con Google abbiamo cercato la foto della pietra più adatta, l’abbiamo ridimensionata e stampata su carta semplice. Se vi piace il nostro colore, potete scaricare l’immagine cliccando marmo rosa.

Abbiamo creato il piano di marmo del cassettone con la stessa tecnica utilizzata per il piano del tavolo da cucina. Se desiderate vedere come si fa, potete andare alla pagina  Tecniche e materiali.

In our bedroom the predominant color is pink. For this reason we decided to use a marble with a similar tint. With Google we have looked for a photo of a stone we liked. We have resized it and printed it on normal paper. If you like the color of our marble, you can download it by clicking pink marble.

We covered the top panel of our chest of drawers with the same technique we used for the marble top of our kitchen table. If you don’t know how to do it, you can go to the page Techniques and materials.

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Al centro del frontale di ogni cassetto abbiamo applicato, per impreziosirlo, una forma sagomata di legno, recuperata tra gli scarti dei fogli prefustellati.

Poi con dell’anilina all’acqua color noce abbiamo dipinto l’esterno della struttura del cassettone e l’interno ed esterno dei cassetti.

Among the wood scraps we have found three nice pieces. We pasted them as embellishment on the center of each drawers front.

Then we painted with water soluble aniline dye the exterior of the structure and the interior and exterior of the drawers. We chose walnut color.

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Le aniline sono dei coloranti trasparenti che imitano le varie essenze dei legni. Sono vendute sotto forma di polvere da sciogliere in acqua o alcool, a seconda del tipo. La soluzione che si ottiene ha la particolarità di tingere il legno, lasciando trasparire le venature naturali.

Nel caso non conosciate le aniline, qui vi spieghiamo come utilizzarle.

The aniline dyes are transparent stains that imitate different wood tones. They come as dry powders and have to be dissolved in water or alcohol, depending on the type. The solution changes or enhances the natural color of the wood and brings out the grain.

If you don’t know aniline dyes, you can learn more about them reading here.

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Sebbene durante l’assemblaggio dei legni avessimo fatto attenzione a non sbavare con la colla, purtroppo alcune gocce ci sono sfuggite. Nella foto si notano delle macchie. Infatti in quei punti la tinta non è riuscita a penetrare con la stessa intensità. Per fortuna il problema si presenta solo all’interno dei cassetti.

Although we had been careful not to to smear with the glue, unfortunately we made some drips. There the dye could not penetrate with the same intensity, as the picture shows. Fortunately, the problem occurred only inside the drawers.

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Per questo motivo abbiamo deciso di rivestirli con della carta fiorata, proprio come si faceva una volta.

For this reason we decided to line them with floral paper, as people made in the past.

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Un tempo, infatti, le parti non visibili dei mobili ed i cassetti erano realizzati con legni comuni, poco costosi e la lavorazione era meno accurata rispetto alle parti visibili del mobile per le quali si utilizzavano invece materiali pregiati e rifiniture eleganti.

Per proteggere la biancheria dalle schegge e dalla polvere, si foderavano gli interni dei cassetti con la carta. Quella più utilizzata era la carta di Varese. Le carte delle Grafiche Tassotti sono apprezzate sono ancora oggi.

In fact, in the past the parts of furniture that were not visible, such as the drawers, were made from common, inexpensive wood and were not polished and as accurate as the visible parts of the furniture which on the contrary were made with fine materials and had elegant finishes.

In order to protect the clothing from splinters and dust, the people lined with paper the drawers. The most common was the Varese paper. The papers made by Grafiche Tassotti  are still popular.

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Le maniglie del cassettone sono state realizzate utilizzando la minuteria per bigiotteria. Ultimamente ci riforniamo dai banchetti indiani al mercato di Viale Papiniano che vendono un sacchettino ad 1 euro. Per questo progetto servono degli anelli, delle perline e dei copriperle dorati.

We made the handles of our chest of drawers with jewelry findings. Lately we buy this kind of supplies at the market. At an Indian stand I pay 1 euro for each little bag. For this project we need golden rings, beads and bead cups.

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Prima di procedere con l’applicazione delle maniglie, abbiamo laccato con la vernice lucida tutte le superfici di legno ed il piano di marmo. Abbiamo evitato di verniciare i fianchi dei cassetti, altrimenti non scorrerebbero con facilità.

Abbiamo utilizzato la vernice a spruzzo, perché si procede velocemente e non si lasciano tracce di pennellate. Tra un passaggio e l’altro abbiamo lasciato asciugare bene la lacca.

Credo non avessimo mai verniciato della carta con una stampa fatta con la stampante. Durante la prima spruzzata abbiamo notato che la lacca tendeva a liquefare il colore. Ciò accadeva nei punti dove la vernice bagnava maggiormente la superficie. Abbiamo quindi proceduto stendendo strati sottilissimi e già alla terza mano il problema era stato superato. Mi pare che fosse Caterina di Le minis di Cockerina, che crea a vende bellissimi libri in miniatura, a suggerire di fissare la stampa con la lacca per capelli. Io non ho mai provato… Le chiederò maggiori informazioni a questo riguardo e vi farò sapere.

Before attaching the handles, we varnished with glossy paint all wood surfaces and the marble top. We avoided to paint the sides of the drawers, otherwise they would not glide smoothly.

We used spray paint because it goes fast and there are no traces of brush strokes. Between a coat and another we left the vanish dry.

I think it was the first time we varnished printed paper. After having sprayed the first coat, we noticed that the lacquer tended to liquefy the color. This happened where the paint had more wet the paper. So we proceeded by applying thin layers. Already at the third coat the problem seemed to be solved. I think it was Caterina from Le minis di Cockerina, who creates and sells beautiful miniature books, who suggested to fix the print with hairspray. I’ve never tried it … I will ask further information and let you know.

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Come modello, ci siamo ispirate alle maniglie di un secrétaire che abbiamo in casa. Questo tipo  è composto da una rosetta ed un anello che serve a tirare il cassetto ed era molto usato anche sui cassettoni.

We took inspiration from by the handles of a secretary desk that we have at home. This type was typically used also on chest of drawers. It is made ​​of two parts, a rosette and a ring used to pull the drawers.

bocchetta in ottone – brass keyhole cover www.fercompany.com

Se cercate idee originali per creare le vostre maniglie, potete visionare questo catalogo di maniglie in scala 1:1. Qui trovate tanti modelli di diverse epoche.

Le immagini delle bocchette possono essere stampate su carta, dopo averle ridimensionate, ed essere incollate sul frontale dei cassetti.

If you are looking for ideas to create your own handles, you can take a look at this catalog  with handles in 1:1 scale. Here you will find many vintage models.

The images of the keyhole covers may be resized and printed on paper and glued onto the front of the drawers.

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Con l’ausilio delle pinze abbiamo appiattito i copriperla. Bisogna schiacciare poco alla volta, girando il pezzo in continuazione per appiattirlo in modo omogeneo e mantenere la forma rotonda. Se si procedesse con troppa forza si rischierebbe di spaccare il metallo o di far saltare via la doratura.

We flattened the bead cups with pliers. We pressed gradually, turning the piece in continuation. So we flattened it out evenly, keeping the round shape. If we proceeded too vigorously the metal would split or the gold plating may chip off.

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Con la colla abbiamo fissato le rosette ai cassetti. Non le abbiamo centrate, ma le abbiamo posizionate un po’ più alte. Infatti, bisogna tenere conto dell’ingombro dell’anello, che una volta incollato, penderà verso il basso.

We glued the rosettes to the drawers. We didn’t center them, but we positioned them a little bit higher. In fact, we had to consider that the ring will hang down, once glued.

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Con un anellino ed una perlina d’ottone abbiamo creato la parte della maniglia che si tira. Per aprire e chiudere l’anello senza deformarlo, bisogna utilizzare due pinze e procedere come mostrato nelle foto.

Avremmo dovuto scegliere una perlina, con un foro sufficientemente grande da permettere all’anellino di muoversi. Così si sarebbe potuto aprire il cassetto sollevando e prendendo l’anello tra le dita e tirandolo.

Purtroppo non abbiamo trovato le perline giuste ed abbiamo utilizzato quelle che avevamo. Esse calzano perfettamente sull’anello della nostra maniglia. Una volta infilate rimangono bloccate e non permettono all’anello di muoversi liberamente. Le nostre maniglie sono quindi solo di bellezza e non potranno essere utilizzate per aprire i cassetti.

With a ring and a brass bead, we have created the part of the handle you pull. To open and close the ring without deforming it, you have to use two pliers and proceed as shown in the photos above.

We should have chosen a bead with a larger hole to allow the ring to move. So we could have open the drawer by lifting and taking the ring between our fingers and then pulling it.

Unfortunately we haven’t found the right beads and we used those we had. They fit perfectly in our ring, but they get stuck and prevent the ring from moving. Therefore our handles are just decorative and cannot be used to open the drawers.

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La perlina va poi incollata al centro della rosetta, così da coprire il foro centrale.

Then we glued the bead to the center of the rosette, covering the center hole.

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L’effetto delle maniglie è molto realistico e siamo veramente soddisfatte dell’aspetto complessivo del cassettone.

The effect of the handles is very realistic and we are really satisfied with the overall look of the chest of drawers.

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Vi mostriamo ora il nostro nuovo mobile sistemato nella camera da letto matrimoniale. Il marmo rosa e la tonalità del legno, non troppo scura, si accordano bene con i colori della stanza. Questo mobile arricchisce l’ambiente e crea un bel contrasto con la boiserie bianca.

Here we show you our new furniture placed in the master bedroom. The pink marble and light tone of the wood fit well with the colors of the room. This chest of drawers creates a nice contrast with the white wood paneling and gives an elegant touch to the ambience.

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Abbiamo sistemato sul cassettone le boccette di profumo che avevamo realizzato due anni fa. Come vassoio abbiamo utilizzato la base per cabochon di un anello. Nel cassetto abbiamo già sistemato un po’ di biancheria. Ora manca solo un mazzolino di lavanda per profumare i vestiti.

We placed on the dresser the perfume bottles that we made ​​two years ago. We used the ring base finding of a cabochon as a tray. In the drawer we have already put some linen. Now we have to prepare a lavender posy to scent the clothes.

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Ci eravamo prefisse di pubblicare un post ogni due settimane, ma il lavoro per preparare quest’ultimo progetto è stato più lungo di quanto avessimo immaginato e forse avremmo dovuto suddividerlo in più parti… Noi speriamo che comunque vi sia piaciuto ed abbiate trovato spunti interessanti.

Vi auguriamo una serena Pasqua!

We had planned to publish a post once every two weeks, but the preparation of this project took longer than we imagined, and perhaps we should have split it into several parts … We hope you enjoyed it anyway and you found interesting ideas.

We wish you a Happy Easter!

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Formaggio e salumi – Cheese and cold cuts

dadasdollhouse_collage_coltelliDopo aver realizzato i coltelli ed il tagliere, Dada ed io ci siamo divertite a preparare qualche alimento. Si tratta dei nostri primi tentativi con le paste modellabili e dovremo  migliorare, ma ne avremo sicuramente occasione in futuro.

After the cuttlery and the cutting board, Dada and I had fun preparing some food. This is our first attempt with modeling clay and we definitely have to improve. But surely we shall have occasion in the future.

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Come materiale abbiamo utilizzato il Das bianco, perché  si asciuga all’aria e non serve cuocerlo in forno.

L’aspetto dell’oggetto, una volta asciutto, è polveroso. Tutto sommato il risultato non è poi così male, se si realizzano prodotti con la superficie opaca, come per esempio il salame, che nella realtà ha la buccia farinosa.

We used the white modeling clay Das, because it is air-hardening and doesn’t need to be cooked.

Once dry, the object looks dusty. All in all, it isn’t so bad if we make products with a matte surface, such as salami as it has a floury casing.

dadasdollhouse_collage_salamePer conferire al salame un aspetto più realistico, ho impresso il segno della legatura, mentre la forma era ancora umida. Come spago ho usato il filo da imbastitura, che ha un colore grezzo ed è più spesso del normale filo da cucito. Abbiamo lasciato seccare il salame all’aria, senza la cordicella. Una volta sciutto, l’abbiamo dipinto. Infine ho annodato il filo, come faccio solitamente con gli arrosti, seguendo le impronte lasciate precedentemente dal filo.

To give the salami a realistic aspect, I impressed the mark of the ligature while the dough was still humid. I used the basting thread, because it has a natural color and is thicker then normal sewing yarn. We left the salami to air-dry without the twine. Then we painted the piece. I finally tied it again with the twine, as I usually do with roasts, following the marks left previously by the thread.

dadasdollhouse_09166Questi sono dei filoni di pane e delle pagnotte, realizzati sempre con il Das e colorati con gli acquarelli. Anche per questi alimenti la superficie polverosa non disturba, ma anzi conferisce un aspetto secco e croccante al prodotto.

These are loaves of bread also made ​​with Das and colored with watercolors. The dusty surface gives a dry and crisp aspect to the product.

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La forma di formaggio è stata ricavata invece da un tappo del vino, di quelli sintetici con l’interno spugnoso.

Con il cutter abbiamo ricavato un cilindro alto 1 cm. Poi abbiamo tagliato un segmento per creare una fetta.

Abbiamo colorato l’esterno con un marrone rossiccio, come la crosta del pecorino senese. All’esterno abbiamo volutamente lasciato frammenti della scritta, perché ricordano certe marchiature dei formaggi d’origine protetta.

The cheese wheel is made from a synthetic wine stopper. We have chosen a plastic cork with a spongy inside.

With the cutter we cut a 1 cm tall cylinder. Then we split a segment to create a slice.

We colored the outside with a reddish brown, similar to  color of the rind of the Pecorino cheese from Siena. Outside we have deliberately left the writing, as it may recall some sort of PDO (Protected Designation of Origin) logo.

pecorino romano

pecorino senese

wikipedia – Pecorino di Pienza (Toscana)

Il pecorino è un formaggio prodotto con latte di pecora ed è tipico delle nostre regioni centrali, meridionali e delle isole. Può avere diversi gradi di stagionatura.

Esso ha raggiunto una tale qualità che la Comunità Europea ha riconosciuto ben cinque denominazioni d’origine protetta (DOP): pecorino romano, pecorino toscano, pecorino sardo, pecorino di Filiano, pecorino crotonese e pecorino siciliano. Eccellenti sono comunque anche gli altri pecorini tradizionali delle varie località.

I caseifici producono anche diverse varianti aggiungendo pepe nero, peperoncino, pomodori secchi, olive o tartufo.

The Pecorino is an Italian cheese made from sheep’s milk. The name Pecorino comes from the Italian “pecora”, that means sheep. It is typical for the central and southern regions and the islands. The aging goes from fresh to matured.

It has reached such a quality that the European Community has recognized five designations of origin (PDO): Pecorino Romano, Pecorino Toscano, Pecorino Sardo, Pecorino di Filiano, Pecorino Crotonese and Pecorino Siciliano. Excellent are also the other traditional pecorino cheeses from various smaller areas.

The dairy factories also produce different types of pecorino by adding black pepper, chilli flakes, sun-dried tomatoes, olives and truffles.

The Pecorino Stagionato, the matured one, is great with pears and walnuts or with honey and home made fruit jam. Pecorino is often used to flavor pasta dishes, such as Pasta with sugo all’amatriciana or Pasta Cacio e Pepe. In southern Italy it is used instead of the Parmigiano-Reggiano.

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Dopo aver navigato tra tante immagini di formaggi, abbiamo pensato che un vero Pecorino, anche se in miniatura, dovesse avere l’etichetta. Per questo ne abbiamo selezionate alcune e le abbiamo ridotte in scala 1:12. Le abbiamo stampate su carta normale, le abbiamo ritagliate ed incollate al centro della forma di formaggio. L’effetto ci sembra molto realistico. Se vi piace l’idea, potete scaricare il nostro pdf qui.

After surfing the net searching for cheese images, we thought that a true Pecorino, even if in miniature, should have a label. So we selected a few pictures and reduced them to the 1:12 scale. We printed them on plain paper, cut them out and glued them in the center of the cheese wheel. The effect seems very realistic. If you like the idea, you can download our pdf here.

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La coltelleria ed il tagliere – The cutlery set and the cutting board

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In questo nuovo progetto riprendiamo un tema a noi molto caro, il riciclo. La nostra coltelleria è infatti completamente realizzata con materiale di recupero. In rete esistono già diverse spiegazioni per creare coltelli in miniatura. La nostra versione offre un’ulteriore variante.

In this new project, we carry on a theme very dear to us, recycling. In fact our cutlery is completely made of recycled materials. On the net there are already several explanations to create miniature knives. Our version offers an additional alternative.

dadasdollhouse_3900Le nostre lame sono d’alluminio e le abbiamo ricavate da un coperchio di una lattina e dal seghetto di metallo che si trova su certe scatole delle pellicole da cucina.

Abbiamo scelto questo metallo perché ha un colore simile all’acciaio ed è facilmente lavorabile. Lo si può infatti tagliare con una semplice forbice.

L’alluminio un metallo morbido, bisogna quindi avere qualche attenzione quando lo si lavora. La superficie è molto delicata e si graffia facilmente. Bisogna anche evitare di deformare il metallo, perché è pressoché impossibile raddrizzarlo senza lasciare segni.

Our blades are made of aluminum. We used lid of a tin can and from the serrated edge that is on the box of the the plastic wrap and which is used to cut the kitchen film.

We chose this metal because the color is similar to steel. It is malleable and can be cut it with a pair of scissors.

Aluminum is a soft metal and it has a very delicate surface that can be easily scratched. One should avoid deforming the metal, because it is almost impossible to straighten it without leaving marks.

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I manici dei nostri coltelli sono stati ricavati da pezzetti di legno multistrato prefustellato avanzati dai kit Del Prado. Il nostro motto è infatti: “Non si butta nulla! Prima o poi servirà…”

The handles of our knives are made ​​of wood leftovers from the pre-cut plywood of the Del Prado kit. Our motto is: “Don’t throw anything away! Sooner or later it will come in handy…”

The Graphics Fairy – old cook’s knife

Il coltello è uno dei primi utensili progettati dall’uomo e la sua invenzione risale all’epoca della pietra. Era utilizzato per tagliare e come arma. Le prime lame erano di selce o di ossidiana. In seguito esse furono sostituite dal rame, dal bronzo, dal ferro ed infine dall’acciaio.

La forma non è cambiata molto nel tempo e consiste in una lama affilata fissata ad un manico. Prima dell’avvento della plastica esso era realizzato in corno, osso o legno. Questi materiali, oltre ad essere leggeri, sono anche antiscivolo ed evitano che il coltello sfugga inavvertitamente di mano.

I primi coltelli da cucina avevano la lama liscia. Essi tendono a perdere l’affilatura nel tempo, ma possono essere facilmente riaffilati. La lama liscia consente un taglio preciso. Si usa per tagliare, affettare e tritare qualsiasi alimento.

La lama a seghetto è nata alla fine dell’800. Perde meno facilmente l’affilatura, ma per la molatura serve una strumentazione specifica. In cucina si utilizza per tagliare cibi che abbiano l’esterno duro e l’interno morbido, come il pane o il pomodoro.

The knife is one of the first humankind’s tools. It dates back to the Stone Age and it was used to cut and as a weapon. At the beginning blades were made ​​of flint or obsidian. Later they were replaced by copper, bronze, iron and finally steel.

The shape hasn’t changed much over time. It consists of a sharp blade and a handle. In the past ​​this was made of horn, bone or wood. Today it is principally made of plastic. These materials must provide a good grip and shouldn’t weight too much.

The first kitchen knives had a smooth blade. Straight edge blades tend to lose sharpness in the course of time, but can be easily sharpened. The smooth blade allows a precise cut and it is used for slicing and chopping any kind of food .

The serrated blade appeared in the nineteenth century. Cuts are less smooth and precise. The blade stays sharp longer, but it is more difficult to sharpen. In the kitchen it is used to cut food that has a hard outside and a soft inside, such as bread or tomatoes.

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Il nostro coltello a lama liscia nasce dal coperchio a strappo di un barattolo di mais. Abbiamo scelto una lattina piccola, così la curvatura del bordo è più accentuata.

Ci piace molto l’effetto del bordo a rilievo, che da l’illusione ottica che la lama abbia diversi spessori e sia quindi molto affilata. Inoltre sfruttando la rotondità del bordo si ottiene una lama perfettamente arrotondata, senza doverla ritagliare.

For our smooth knife we used the lid of a corn can with clipping path. We chose a small can, so the edge is more curved.

We really like the effect of the relief on the border, because it gives the optical illusion that the blade has an increasing thicknesses and that it has a very sharp edge. Furthermore, we used the smooth rounded edge of the can lid as the cutting part of the knife. So we had not to cut curved shapes and we got a perfectly rounded blade.

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Abbiamo eliminato un rettangolo per creare il codolo – la parte di metallo che penetra nel manico. Nelle prossime due foto si comprende meglio quale forma debba avere la parte di metallo.

We cut out a rectangle to create the tang – the metal part that extends into the handle. The next two photos show the form that the metal part should have.

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Per il manico, abbiamo tagliato un pezzetto di legno ed abbiamo smussato ed arrotondato il fondo.

For the handle, we cut a piece of wood and we rounded the butt.

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La lama del coltello del pane è ricavata dal seghetto che si trova sulla confezione della pellicola trasparente da cucina. Per staccare il seghetto dal cartone è meglio non strapparlo, perché il metallo si deformerebbe. Consiglio quindi di tagliarlo a piccoli pezzi mentre è ancora fissato alla scatola e staccarlo poi con delicatezza.

La nostra strisciolina seghettata presenta numerosi fori. La distanza tra i fori determinerà la lunghezza della lama. I nostri fori sono molto ravvicinati, così quando abbiamo tagliato il pezzetto dal quale ricavare la lama, abbiamo dovuto far capitare il foro in prossimità del codolo, così da poterlo nascondere sotto il legno del manico.

Ad una estremità abbiamo ritagliato il codolo. L’altra l’abbiamo arrotondata, ottenendo una punta detta alla francese.

For the blade of the bread knife we used the metal serrated edge that is on the box that contains the rolls of aluminum foil, wax paper or cling wrap. To detach the metal part, it is better not to tear it, otherwise it will warp. It is preferable to cut it into small pieces while it is still attached to the box. Afterwards it will be easier to separate it from the cardboard.

Our serrated strip has several holes. The distance between the holes will determine the length of the blade. Ours are very close together. When we cut the piece for the blade, we had to let the hole end up near the tang so that the wood of the handle could hide it.

We created a tang at one end and we rounded the point of the blade at the other.

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Nel manico di legno abbiamo praticato con il cutter una fenditura nella quale alloggiare  il codolo. Il taglio deve essere fatto con attenzione, perché il legno multistrato si spacca facilmente. Nei nostri coltelli il codolo entra solo fino a metà del manico.

Esistono coltelli il cui codolo è lungo tanto quanto il manico. In questo caso il manico è diviso in due scaglie attaccate ai due lati del codolo.

We have made a cut in the wooden handle, where we want to insert the tang. The plywood breaks easily, so we had to precede carefully. The tang of our knives gets into the handle only partially.

Other knives have a tang that is as long as the handle. In this case the handle is made of two scales which are attached to either side of the tang.

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Infine abbiamo inserito il codolo nel manico e l’abbiamo fissato con della colla. Il coltello è così pronto.

Se si desidera si possono aggiungere tre puntini per simulare i chiodini metallici che uniscono le scaglie al codolo.

Finally we fixed the tang in the handle with some glue. The knife is now ready.

If you wish you can add three dots to simulate the metal pins that hold the scales to the tang.

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Naturalmente per poter tagliare, serve anche un tagliere. Il nostro è stato ricavato da uno stecco di gelato, tipo Magnum, che ha infatti le estremità più grandi e sagomate di un bastoncino normale. Noi abbiamo utilizzato quello del gelato “Maxistecco Esselunga”, perché non ci sono loghi impressi sul legno.

With the kitchen knives we need also a cutting board. We made ours ​​from an ice cream stick. We used that one of the Magnum ice cream, because it has larger ends than a normal stick. More precisely we chose the ice cream “Maxistecco Esselunga,” because there are no logos printed on the wood.

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Abbiamo diviso in due lo stecco. Su un lato abbiamo tracciato a matita la forma del manico, mentre sull’atro lato abbiamo tenuto la forma originale del bastoncino. Quindi abbiamo tagliato e sagomato il legno.

Infine abbiamo praticato un foro nel manico con una piccola punta del trapano a mano, così l’asse può essere appesa alla parete della cucina, quando non è utilizzata.

We divided the stick in two parts.  We  kept the original shape of the stick on one side. On the other side we drew the handle, shaped and cut it.

Finally, we drilled a hole in the handle with a small hand drill. Now the cutting board can be hang on the kitchen wall when not in use.

dadasdollhouse_3662Con la carta vetrata abbiamo ripulito i bordi ed il tagliere è pronto per essere utilizzato in cucina.

With the sandpaper we cleaned the edges and the chopping board is now ready to be used in the kitchen.

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Utilizzando la parte del bordo curvo del coperchio della lattina d’alluminio abbiamo realizzato anche una mezzaluna. I pomelli dell’impugnatura sono stati ricavati da due stuzzicadenti con la testina lavorata.

Using the curved edge of the lid of the tin can we made also a mezzaluna. The two handles  are made from two toothpicks with carved heads.

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Il nostro set di coltelli è completo e comprende il classico coltello da chef, il coltello del pane,  uno spelucchino, simile al coltello da cucina, ma più piccolo, un secondo coltellino a seghetto, più corto ed appuntito, ed un mannarino, con la lama larga e squadrata per tagliare pezzi di carne con osso.

Se volete vedere altri coltelli in miniatura, qui di seguito trovate una raccolta di link e diversi tutorial.

Our set of knives is complete and includes the classic chef’s knife, a bread knife, a paring knife (it is similar to the chef’s knife, but smaller), a steak knife (it has a short and sharp, serrated blade), and a cleaver, with its wide squared blade it is used for hacking through bones.

If you want to see other knives in miniature, here below you can find a collection of links and several tutorials.

Art some craft – coltellino fatto con un fermacampione ed un pezzetto di legno di balsa / small knife made with a silver brad and a piece of balsa wood

Dno livejournal – un vero coltello in miniatura d’acciaio inossidabile / a real knife in miniature with a stainless steel blade

Les mains calmes – coltello da bistecca fatto da una lattina di una bibita ed una bacchetta di legno lavorata / steak knife made from a soda can and a carved wooden strip

Magsim17 – coltello del pane e coltellino con seghetto fatti con un vecchio taglia pomodori / bread knife made from an old tomato cutter

MaliMin Mis Miniaturas – coltelli vari fatti con una lattina di una bibita e da uno stecchino per spiedini / several knives made from soda can and skewer sticks

Nuts’ n’bits – vero coltello da cucina e spelucchino in miniatura con lama d’acciaio / real chef’s knife and paring knife in miniature with steel blade

Perhe Malmströmin – coltello da cucina fatto con uno stuzzicadenti di plastica / kitchen knife made from plastic toothpick

Sugar Charm Shop – Craft – coltelli vari fatti con lattine e legno di fiammiferi / various knives made from tin cans and wooden matches

Coltelleria Lorenzi – foto di Repubblica.it

In questi giorni ha chiuso una bottega storica milanese, la Coltelleria Lorenzi. La famiglia, di origini trentine, aveva aperto nel 1929 in uno scantinato in Via Montenapoleone un laboratorio di affilatura di lame. Nel tempo avevano ampliato l’attività affiancando la vendita di coltelli, forbici e rasoi ed in seguito pipe ed accessori da fumo. La costante ricerca di materiali pregiati e lavorazioni artigianali d’altro livello ne fecero un punto vendita molto particolare dove acquistare  “pezzi unici”.

Con la chiusura di Lorenzi non scompare solo un altro pezzo di storia della mia città, ma si assiste all’appiattimento dell’offerta commerciale. Le vie di Milano assomigliano ora sempre più alle strade di altre città nel mondo, con negozi e prodotti tutti uguali. Purtroppo la perdita di piccoli oggetti fatti a mano per il lusso privato porteranno anche  all’impoverimento di certi riti personali.

Della passione dei Lorenzi rimane un’importante collezione di rasoi e strumenti inerenti alla rasatura provenienti da tutto il mondo, che oggi conta oltre 3700 pezzi ed una raccolta di coltelli costituita da 2000 pezzi che comprende esemplari risalenti al 700. Speriamo che trovino un luogo ove possano essere messi in mostra e tenere vivo almeno il ricordo di un mondo fatto di artigianalità.

Se desiderate leggere la storia di Lorenzi potete visitare il loro sito. Mentre potete vedere alcune foto di questa storica coltelleria su Repubblica.it e qui.

These days the historic shop, Coltelleria Lorenzi, closed. In 1929 the founder, whose family comes from Trentino, opened in a basement in Via Montenapoleone in Milan a small shop where grinding was the only activity. Later it expanded to the sale of knives, scissors and razors and then pipes and smoking accessories. The constant research for quality materials and high level craftsmanship made ​​it a very special place where to buy “unique pieces”.

Lorenzi’s closure is is not just another piece of history of my town that disappears, but it is also the flattening of the commercial offer. The streets of Milan now resemble more and more to the streets of other cities in the world, where all the shops and products look the same. Unfortunately, the loss of small handmade items for the private luxury will also lead to the impoverishment of certain personal rituals.

Giovanni Lorenzi, founder of the cutler’s shop, leaves a collection of more than 3700 razors and shaving tools from all over the world and 2000 knives including examples dating back to 700. We hope that these pieces will soon find a place where they can be  displayed and at least keep alive the memory of a world of craftsmanship.

You can read more about Lorenzi’s story here. While on Repubblica.it and here there are other photos of this historic cutlery shop.

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La scatola cioccolatini – The chocolates box

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La scatola dei cioccolatini che abbiamo regalato a Natale a Kibbygirl non ha un aspetto vintage e non può essere destinata ad una casa in stile vittoriano. Pensiamo però che sia un bell’oggetto, adatto a San Valentino. Per questo durante la sua creazione abbiamo scattato le foto dei vari passaggi, così che possiate realizzarla anche voi.

The chocolates box we sent to Kibbygirl for Christmas has not a vintage look and and is not intended for a Victorian dollhouse. We think, however, that it is a nice project, perfect for Saint Valentine’s day. So we took pictures of the various steps and prepared a tutorial for you.

La Chocolatière, Jean-Etienne Liotard, c. 1744 – The National Gallery, London

La pianta del cacao ha un’origine antica e proviene dall’America Centrale. Nell’epoca precolombiana i suoi semi erano usati come moneta di scambio. La bevanda che se ne traeva era considerata un prodotto di lusso ed era molto apprezzata perché alleviava la sensazione di fatica. Cristoforo Colombo fu il primo europeo ad assaggiarla. Nel XVII secolo il consumo di cioccolata si diffuse tra i nobili del vecchio continente e nacquero le prime botteghe del cioccolato. A questa bevanda vennero attribuite virtù miracolose.

The cocoa plant has an ancient origin and comes from Central America. In the Pre-Columbian era its seeds were used as currency. The drink made from the beans was considered a luxury product and it was appreciated because it relieved from fatigue. Christopher Columbus was the first European to taste it. In the seventeenth century the consumption of chocolate spread among the nobility in the old continent and the first chocolates shops were opened. People thought that this drink had miraculous virtues.

Bacio Perugina

Il primo cioccolatino da salotto, come lo conosciamo oggi, fu inventato a Torino da Doret. Nel 1778 egli mise a punto una macchina che permetteva di macinare la pasta di cacao e vaniglia e mescolarla con lo zucchero per produrre le tavolette di cioccolata.

Le praline, pasticcini a base di cioccolato con ripieno morbido, vennero inventate solo nel 1912 dal pasticcere belga Jean Neuhaus. Nel 1922 nacque il Bacio Perugina, un cuore di granella di nocciola con una nocciola intera, ricoperti da una glassa di cioccolato fondente. Particolarità di questi cioccolatini sono i cartigli, i foglietti con frasi d’amore, che incartano ogni dolcetto. Alessandra, una collezionista di questi foglietti, ha dedicato a questi messaggini romantici un sito.

The first chocolate candy, as we know it today, was invented in Turin by Doret. In 1778 he developed a machine which was used to grind the cocoa beans and vanilla and mix it with sugar to produce chocolate bars.

In 1912 the Belgian confectioner Jean Neuhaus invented the pralines, confections with a hard chocolate shell and a softer filling. In 1922 the Bacio Perugina was brought to market. Bacio in Italian means kiss. It has a heart of chopped hazelnuts with a whole hazelnut, covered in a dark chocolate glaze. A peculiarity is that each chocolate is wrapped in a scroll with a message of love. Alessandra, a collector of these love notes, has dedicated  a site to these romantic messages.

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Per poter realizzare questo progetto dovete mangiare almeno un Bacio e conservare la stagnola dell’involucro. Appallottolatene una piccola quantità formando una pallina.

In order to make this project you have to eat at least one Bacio and put the tinfoil wrapping aside. Roll a small amount into a ball.

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Ritagliate un pezzetto di stagnola, che abbia la stella blu al centro. Incartate quindi la pallina di stagnola, avendo cura di posizionare la stella in modo che rimanga ben visibile.

Cut a small piece of tinfoil with a blue star in the center. Then wrap it around the ball so that the star remains clearly visible.

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Preparate tutti i cioccolatini e sistemateli nella scatola, incollandoli al fondo. La confezione che vedete nella foto è stata creata ritagliando semplicemente un foglio con la stampa blu a stelle.

Per voi ho creato una nuova confezione, che potete scaricare, cliccando qui. Questo è il primo progetto che ho realizzato con il programma di grafica Gimp. Sono ancora alle prime armi, ma mi diverte molto disegnare le mie printies.

Prepare all the chocolates. Arrange them in the box and glue them on the bottom. The package in the picture was created by simply cutting a piece of paper with a blue stars print.

I have created a new box for you. You can download it by clicking here. This is the first project I do with the image manipulation program Gimp. I’m a beginner, but I really enjoy drawing my own printies.

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Auguriamo un buon San Valentino a tutti!

We wish a happy Valentine’s Day to everyone!

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Il nostro blog compie due anni – Our blog turns two

Già, …come vola il tempo! Sono ormai due anni che attraverso questo blog vi raccontiamo le nostre avventure in miniatura. Ci sentiamo di aver fatto progressi, di aver imparato tante tecniche e nuove astuzie. Ma il nostro viaggio è solo all’inizio, la nostra prima dollhouse non è ancora finita e c’è ancora tanto da scoprire e provare.

Yeah, …time flies! Two years ago we stated to tell you our adventures in miniature through our blog. We feel we have made some ​​progress and we have learned many new techniques and tricks. But our journey is just at the beginning, our first dollhouse is not jet finished and there is still much to discover and try out.

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Da poco abbiamo superato le 61.000 visualizzazioni, 43.000 solo nel 2013! Sono numeri che ci rendono molto orgogliose. Il giorno con maggior affluenza è stato il 18 Ottobre  2013 quando sono state registrate 467 visite, la maggior parte provenienti dalla Russia!

Ma i nostri lettori vengono da ben 150 differenti nazioni! La maggior parte sono italiani, statunitensi e tedeschi, ma ci vengono a visitare anche da paesi lontanissimi e diversi come Guam, Barhain e Mongolia…

We have recently passed the 61,000 views, 43,000 only in 2013! These figures make us very proud. The most crowded day was October the 18th, 2013, when 467 visits were recorded, the majority from Russia!

But our readers come from over 150 different countries! The majority are Italians, Americans and Germans. There are also people from countries as far away as Guam, Bahrain and Mongolia …

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In questi due anni abbiamo pubblicato 71 post e l’argomento che è piaciuto di più è stato Copertine dei libri vintage.

During this two years we have published 71 posts and the most popular was Vintage Book Covers Vintage.

Tramite il nostro blog abbiamo conosciuto tante persone speciali ed è nato uno scambio molto costruttivo. I vostri commenti ai nostri post ci hanno incoraggiato e stimolato e a questo proposito desideriamo ringraziarvi. I nostri commentatori più attivi sono stati: 

Through our blog we have met so many special people and we have started a constructive exchange. Your comments to our posts have encouraged and stimulated us. For this reason we would like to thank you. Our most active commenters were:

Dada’s dollhouse ha 74 Followers, che seguono direttamente il blog, ed ai quali inviamo un grazie speciale. Un saluto particolare va a Sergio, il primo ad essersi abbonato alla nostra newsletter. E’ un miniaturista di grande talento ed apprezziamo molto i suoi commenti e suggerimenti.

Dal 13 Aprile 2013 Dada’s dollhouse ha una pagina Facebook con 87 followers. Ma ci potete trovare anche su PinterestGoogle+ e Bloglovin. Quest’ultimo sito è veramente utile per tenere raccolti tutti i blog che ci interessano ed essere informati quando vengono aggiornati. Se desiderate seguirci con Bloglovin cliccate qui

Segui il mio blog con Bloglovin

Dada’s dollhouse has 74 followers, who follow directly our blog. A special thank you goes to them. A particular mention deserves Sergio, the first to subscribe to our newsletter. He is a very talented miniaturist and his comments and suggestions are precious to us.

Since April the 13th, 2013, Dada’s dollhouse has a Facebook page with 87 followers. But you can also find us on PinterestGoogle+ and Bloglovin. This site is really useful for keeping gathered all the blogs that interest us and be notified as soon as they are updated. If you wish to follow us with Bloglovin click here

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Sappiamo che alcuni dei nostri lettori hanno un loro blog. Se desiderate visitarli, cliccate sui link sottostanti Non è stato facile recuperarli… Purtroppo non sono tutti.

We know that some of our readers have their own blog. Click on the links below if you wish to pay them a visit.  It was not easy to collect them… Unfortunately these are not all.

All about dollhouses and miniatures,   Amorevolmente,   Amù | Art moves the world,  Arcimboldi Studios,   Beautiful Mini Blessings,   Blog di Gloria,   Bricolage & Compagnie C en Roussillon,   Cose di un altro mondo,   Diane Costanza Studio,   Diario Vittoriano,      dollworld,   Erasmus our Alaskan Cat’s blog,   Fées moi rêver,   Genevieve’s miniacollection,   Happy mouse mansion,   Il gufo orecchini,   Il laboratorio di Manu,   Il salotto delle rose,   Ivnica,   Jasmina’s online poppenhuistijdschrift,  Kleinigkeiten in 1zu12,   La casa rossa,   La cucina della strega,   La Tapatìa,   Le creazioni di Susanna,   Le miniannature,   Le minis di Cockerina,   Le site de Cath,   Les mains calmes,   Lindas Miniature Musings,   Mafalda 200,   Make mine mini,   Mama’s minis,   MelyMel piccoli sogni,   Minhas minis – My minis,   Mirtijas Creations,   My Window,   Miominimondo,   Minisonja,   Minworks,   Mis miniaturas,   My cup of tea miniatures,   Morandi Sisters Microworld,   Narina Näpertää,   Noursichou,   Open house miniatures,   Otterine’s miniatures,   Pei Li Miniatures,   Petite Victorian rose,   Pitsinauhaa,   Pomme Api, Qehenne’s Weblog,   Scatole piccine,   Siam’s miniatures,    Sognatrice a bordo,   Studio E Miniatures,   The English rose,   Victorian Mini,   Wasabi Icecream

 

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Scambio di regali – Gift exchange 2013

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In Italia si usa dire che l’ “Epifania tutte le feste porta via” e fa quindi un po’ specie pubblicare ora immagini natalizie. Ma come avremmo potuto non dedicare un post al bellissimo scambio di regali di questo Natale?!

Il tutto ha avuto inizio quando Britta, di Kleinigkeiten in 1 zu 12 ci ha inviato un magnifico pacco dono. All’interno tanti regali creati da lei: la corona dell’Avvento,  una simpatica teiera, un piatto con i Plätzchen (biscotti tipici di Natale alla cannella, di pasta frolla, con la glassa, ecc.), un mini biglietto d’auguri, una scatolina rotonda ed una cassetta con prodotti autunnali. Per rendere ancora più ricco il suo dono ha aggiunto una lanterna ed un arco di legno traforato. Sono perfetti malgrado le dimensioni ridottissime!

In Italy we say that ‘”Epiphany takes all the holidays away”. So it feels strange to post now Christmas images. But how could we let pass unnoticed our exciting Christmas gifts exchange?!

All began when Britta, of Kleinigkeiten in 1 zu 12 sent us a beautiful gift parcel. Inside goodies created by her: an Advent wreath, a nice teapot, a plate with Plätzchen (typical Christmas cookies with cinnamon and icing or shortcrust pastry, etc.), a mini greeting card , a round  little box and a crate full of autumn products. To make it even richer she added a wooden pierced lantern and bow. They are perfect in spite of the reduced size!

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Ma non è tutto. Nel pacchetto c’erano anche due bellissime scatole con stampe vintage. Una contiene dei mini omini di pan di zenzero, l’altra delle luccicanti palle di Natale.

Britta è stata veramente generosa e ci ha rallegrate con i suoi inattesi regali.

But that’s not all. In the package there were two beautiful boxes with vintage prints, containing mini gingerbread men and shiny Christmas balls.

 Britta was very generous and made us happy with her unexpected gifts.

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Naturalmente è stato un piacere contraccambiare la sua gentilezza. Per lei abbiamo decorato un albero di Natale, creato tanti pacchi dono da mettere ai piedi dell’abete, costruito una cassetta di legno per proteggere una bottiglia di buon vino, stampato e ritagliato una collezione di biglietti d’auguri (a proposito, vi siete ricordati di scaricare il pdf che avevamo preparato per voi, come piccolo regalo di Natale?).

Infine abbiamo creato tre calzine da appendere al camino con all’interno rami di pino ed agrifoglio, regali e bastoncini di zucchero.

Of course it was a pleasure to reciprocate her kindness. For Britta we have decorated  a Christmas tree, created many gift packs to put under the tree, built a wooden box to protect a bottle of good wine, printed and cut a collection of greeting cards (by the way, did you remember to download the pdf that we had prepared for you, as a small Christmas present?).

Finally, we created three socks to hang on the fireplace with inside some pine and holly branches, presents and candy canes.

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Vorrei cogliere l’occasione per salutare la gentilissima Proprietaria della merceria Il Puntaspilli a Milano. E’ una persona deliziosa ed allegra. Una visita al suo negozio mette di buon umore. Per la sua piccola bottega seleziona con gusto da ogni parte del mondo stoffe, nastri, bottoni, pizzi, filati delle migliori case e libri sul ricamo. Fa anche realizzare su suo disegno esclusivi capi d’abbigliamento per bambini ed accessori in tessuto. Da anni mi servo da lei e le stoffe che abbiamo utilizzato per realizzare le calze vengono appunto dal suo negozio.

In una grande città dove tanti piccoli commercianti chiudono e nella quale sempre meno gente crea con le mani, lei resiste con il sorriso.

I would like to take the opportunity to greet the owner of the haberdashery Il Puntaspilli in Milan. She is a very kind, lovely and cheerful person. A visit to her shop puts you in a good mood. She selects tastefully from all over the world fabrics, ribbons, buttons, laces, yarns of the best brands and books about embroidery. Some clothing for children and accessories she sells, are her own creations. For years, she has been my supplier and the American cotton cloth we used to make the socks comes from her shop.

In a big city where many small traders close and in which fewer and fewer people create with their own hands, she resists with a smile.

La gioia provata per lo scambio di regali con Britta, ci ha motivato a partecipare anche allo swap di Caterina di Le Minis di Cockerina. Era la prima volta che ci iscrivevamo ad uno scambio di regali ed eravamo molto incuriosite di conoscere i partner ai quali saremmo state abbinate. Il sorteggio ci ha accoppiato a due partecipanti che vivono agli antipodi: Kibbygirl dal Canada e Linda dall’Australia!

Ci sarebbe piaciuto partecipare anche alla Catena di Natale 2013-swap di Fabiola de Il Magico Mondo di Fabiola, ma non avremmo fatto in tempo a realizzare così tanti oggetti. Sarà per l’anno prossimo Faby… 

The joy experienced for Britta’s gifts exchange motivated us to participate in Caterina’s swap organized on her blog, Le Minis di Cockerina. This was the first time for us and we were very curious to know to whom we’d been matched. The draw paired us to two participants who live at the antipodes: Kibbygirl from Canada and Linda from Australia!

We would have liked to participate also in the Chain of Christmas 2013-swap organized by Fabiola of Il Magico Mondo di Fabiola, but time was too short. It will be for next year Faby …

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Questi sono i regali che abbiamo inviato in Canada a Kibbygirl di The frugal Dollhouse Addict. Per lei abbiamo realizzato tre calzine con mini doni, i biglietti d’auguri, una paperella da trainare, due palle per l’albero con la loro scatola ed una confezione di Baci Perugina.

A Febbraio, per San Valentino, pubblicheremo le spiegazioni per creare questi cioccolatini e la loro scatola.

These are the gifts that we sent to Canada to Kibbygirl of  The Frugal Addict Dollhouse. For her, we made ​​three mini socks with gifts,  two balls for the Christmas tree with their box, some greeting cards, a pulling duck, and a box of Baci Perugina.

In February, for Valentine’s Day, we will post a tutorial for these chocolates and their box.

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Il nostro regalo è arrivato invece dall’Australia! Linda  di Lindas Miniature Musing ci ha sorpreso con tanti oggetti veramente speciali: un mini pinetto luccicante con due pacchettini, un tronchetto di Natale al cioccolato, una bottiglia natalizia, una calzina di feltro rosso, una decorazione con l’omino di pan di zenzero di legno intagliato ed una stupenda cornice porta biglietti.

Our gift arrived from Australia! Linda of Lindas Miniature Musing surprised us with many special objects: a shimmering mini pine tree with two parcels, a Christmas Yule Log, a Christmas bottle, a red felt sock, a decoration with a gingerbread man and a wonderful frame with card holder.

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Ma le sorprese non sono finite. Nel pacco di Linda c’erano anche un quadretto ovale dorato, una graziosissima campanella, una splendida e raffinata boccetta di profumo ed un bellissimo tappeto. Abbiamo già in mente di metterlo nella nursery, così i bambini potranno giocare per terra senza prendere freddo.

E’ un peccato che la nostra dollhouse non sia finita e non possiate vedere tutti questi meravigliosi regali esposti nelle varie stanze. Ora metteremo da parte gli oggetti natalizi e tra un anno potremo decorare ogni locale con qualcosa di speciale.

Carissime Britta, Kibbygirl, Linda e Caterina grazie a voi tutte per aver reso il nostro Natale un po’ più speciale!

But the surprises are not over. In Linda’s package there was also an oval picture frame, a very pretty bell, a beautiful and elegant bottle of perfume and a wonderful carpet. We already have in mind to put it in the nursery, so the kids can play on the floor without getting cold.

It’s a pity that our dollhouse isn’t yet ready and you cannot see all of these wonderful gifts on display. We will put now the Christmas items aside and next year we will  be able to decorate each room with something special.

Dear Britta, Kibbygirl, Linda and Catherine thanks to you for making our Christmas a little more special!

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Auguri! – Greetings!

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Sono passati quasi due anni da quando abbiamo iniziato a raccontarvi della nostra casa in miniatura. 

Abbiamo scoperto un nuovo mondo affascinante, popolato da persone veramente speciali, generose, ricche di fantasia e capaci d’immaginare e realizzare cose fantastiche. Siamo contente di aver conosciuto nuovi amici.

Desideriamo ringraziarvi per la vostra simpatia e affetto. Abbiamo realizzato un piccolo regalo per voi, che potete scaricare qui.

Vi auguriamo un Buon Natale! 

Ersilia e Dada

It’s been almost two years since we started to write about our miniature house.

We have discovered a fascinating new world, populated by very special people, generous, imaginative and able to create wonderful things. We are happy to have met new friends.

We would like to thank you for the sympathy and affection. We have prepared a present for you. You can find it here.

We wish you a Merry Christmas!

Ersilia and Dada

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Materiale da stampare / Printies – 5

Pequeneces -Mara G Verdugo

Negli ultimi mesi abbiamo scoperto nuovi siti che mettono a disposizione materiale da stampare e desideriamo condividere con voi anche queste fonti. Purtroppo in questi giorni pre-natalizi non abbiamo il tempo di aggiornare la lista che appare sulla destra del blog, ma immaginando che vi faccia piacere iniziare subito a curiosare tra le immagini, pubblichiamo ora il post con l’elenco dei nuovi indirizzi. Più avanti aggiorneremo anche la lista che rimane sempre in vista nella barra laterale.

Come sempre abbiamo suddiviso in due gli elenchi. Iniziamo con i siti che mettono a disposizione materiale già in scala 1:12, pronto da usare per le case delle bambole. Segue poi l’elenco dei siti che offrono materiale da ridimensionare.

In the last months, we have discovered new sites that provide material to download and print. We would like to share with you also these sources. Unfortunately these days before Christmas we do not have time to update the list that appears on the right side of the blog. But imagining that you would be pleased to start immediately to browse through the pictures, we publish the post with the list of the new addresses. Later we will update the sidebar.

As always, we have divided the lists. We start with the sites that provide printies in 1:12 scale, ready to use for the dollhouse. Further down we give you the list of the sites that offer images to resize.

Materiale in scala 1:12  / Printies in 1:12 scale

J Days Mini Blogscatole, etichette, immagini vintage, libri / boxes, labels, vintage images, books

Activity Village – mattoni e pavimento piastrelle / black and white tiles, brick paper

Big indoor Trainspareti di mattone / brick wall

La boite a poupeesetichette, insegne e scatole per farmacia, salumificio, pasticceria / labels, signs and boxes for pharmacy, delicatessen, patisserie

Les miniatures de Victoriatappezzeria, bordi, piastrelle, piatti, copertine di libri, materiale scuola, etichette vini / wallpapers, borders, tiles, plates, book covers, school materials, wine labels

Mis papeles a escala 1:12 – carte da parati, bordi, affreschi, qundri, pannelli, fregi e pavimenti / wallpapers, borders, frescoes, paintings, panels, ornaments and flooring

Pequeneces – tappezzerie / wallpapers

Todo Minispiatti, scatole, etichette e qui  carta da parati /plates, boxes, labels  mattoni and here wallpapers

CatnipStudioCollage – fairy tale book cover

Immagini in scala 1:1 / Images in 1:1 scale

I seguenti siti offrono immagini vintage  di ogni tipo. The following sites offer vintage images of all kinds.

Altered Artifacts

Antique Images

Artefacts – antique images

Call me Victorian

CatnipStudioCollage

Eclectic Cycle

Free vintage digital stamps

MudBay Images

Victoriana – immensa raccolta divisa in categorie / huge archive divided into categories

Sheaff Ephemera

Vintage Printable

Vintage Images

Le tyrosemiophile – etichette formaggi / cheese labels

I siti in questa lista offrono solo alcune immagini che potrebbero essere utili nella costruzione di miniature. Pertanto abbiamo specificato cosa potrebbe interessarvi. 

The sites on this list offer only a few images that might be useful in the construction of miniatures. Therefore we specified what might interest you.

Bittboxsfondi / backgrounds

F Brushes – sfondi per photoshop / textures and backgrounds for photoshop

Green Paper –  mappe, foto, stampe / maps, photos, prints

High Resolution Textures – murature in pietra e mattone/ brick and stone walls

Imagénes Vintagesfondi ed immagini vintage / vintage backgrounds and scraps

Knick of timemusica, cartoline, quadranti orologi, etichette stampe foto in bianco e nero / music, postcards, clock faces, labels and black and white photos

Laminas Decoupagetappezzerie e carte vintage / vintage wallpapers

Le Tyrosemiophileetichette formaggi / cheese labels

Shery K Designs – tappezzerie e carte vintage / vintage wallpapers

Take a break with me – foto in bianco e nero /black and white pictures

Wings of Whimsy etichette e grafiche vintage / labels and vintage graphics

Green Paper – foto in bn / bw picture

Per accedere ai vecchi post che abbiamo dedicato fino ad oggi al materiale da stampare, cliccate sui link qui sotto.

If you would like to read the posts that we have dedicated so far to the printes, click on the links below.

Materiale da stampare

Materiale da stampare / Printies – 2

Materiale da stampare / Printies – 3

Materiale da stampare / Printies -4

Vi ricordiamo che per l’utilizzo delle immagini dovrete attenetevi alle indicazioni fornite dai singoli blog o siti.

Vi auguriamo buona navigazione!

We remind you that for the use of the images you will have to follow the instructions provided by each blog or website.

We hope you’ll enjoy surfing!

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Il pianoforte verticale, la finitura – The upright piano, the finishing

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La pubblicazione di questo post ha subito un po’ di ritardo, ma impegni pre natalizi mi hanno distolta da questo progetto e me ne scuso. Ora il pianoforte è finalmente  pronto e posso darvi le ultime spiegazioni, che riguardano le finiture.

The publication of this post arrives a bit late, but some Christmas preparations diverted me from this project. I apologize for that. Now the piano is finally ready and I can share with you the last part of the explanation regarding the finish.

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Abbiamo dipinto ogni parte di nero con gli acquarelli. Questi non sono certamente i colori migliori da utilizzare su grandi superfici di cartoncino, ma erano gli unici che avevamo a disposizione in quel momento. Per  evitare che il cartone si bagnasse troppo e si gonfiasse, abbiamo tenuto il colore meno acquoso possibile. Sono state necessarie due mani e qualche ritocco, ma la copertura è stata buona. Tra una mano e l’altra l’abbiamo lasciato asciugare molto bene.

Nei punti difficili da raggiungere o per colorare piccoli dettagli abbiamo utilizzato anche un pennarello indelebile nero. Infine abbiamo spruzzato il tutto con una vernice lucida.

We painted each piece with black watercolor. This is certainly not the best kind of color to use on cardboard, but it was the only one we had at that time.  To prevent the cardboard from getting soaked and swelling, we kept the color less watery as possible. It took two coats and some retouching to get the right covering. Between one coat and the other we let it dry very well.

We also used a black permanent marker for coloring small details. Finally we sprayed everything with a transparent glossy varnish.

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I pianoforti possono avere dai due ai quattro pedali. Essi sono posti al centro nella parte bassa della cassa e vengono azionati dai piedi del pianista. Servono ad alterare il suono ed ottenere diverse sfumature, attenuando ed addolcendo, prolungando o rafforzando le vibrazioni delle corde.

Nella musica del Classicismo, di cui Mozart, Hayden ed il primo Beethoven sono i più grandi protagonisti, non è previsto l’uso dei pedali perché il suono deve essere pulito e preciso. Mentre per i compositori del Romanticismo, come Chopin, Brahms, Schubert, Schumann, Listz,  Tchaikovsky ed in certi pezzi di Beethoven il pedale diventa essenziale per “colorare” i brani.

The pianos can have from two to four pedals. They are placed in the center of the bottom of the case and are operated by the pianist’s feet. They are used to alter the sound and to obtain different shades, softening and sweetening, extending or enhancing the vibrations of the strings.

In the music of the Classical period – Mozart, Hayden and the early Beethoven are the leading exponents – there is no use of the pedals because the sound has to be clean and precise. While for the Romantic composers such as Chopin, Brahms, Schubert, Schumann, Liszt, Tchaikovsky and a later Beethoven, the pedals become essential to “color”  the music.

Noi ne abbiamo realizzati due utilizzando del cartoncino dorato.  Abbiamo preso una di quelle strisce di cartone che le pasticcerie usano per tenere la carta della confezione sollevata sopra i dolci e proteggerli.

Ogni pedale misura 4 mm x 35 mm. Con una forbicina abbiamo poi arrotondato gli angoli.

We made two pedals using a golden cardboard. We took those cardboard strips that Italian pastry shops place over the tray with the cake to prevent the wrapping paper from  sticking to it and ruining it.

Each pedal measures 4 mm x 35 mm. With a pair of scissors we rounded the edges.

dadasdollhouse_3693Abbiamo infilato i pedali nell’apertura che avevamo preparato nel pannello inferiore. Li abbiamo incollati al fondo della cassa, lasciandoli distanziati e facendoli sporgere all’esterno per 5 o 6 mm.

We inserted the pedals in the gap that we had prepared in the bottom panel. We glued them to the bottom of the case, leaving them separated and making them stick out for 5 or 6 mm.

dadasdollhouse_3695Siamo passate poi all’assemblaggio definitivo della tastiera e del coperchio. Abbiamo preso la tastiera ed abbiamo dipinto di nero i due bordi ai lati, che erano rimasti color cartone, perché non rivestiti dalla carta con la stampa dei tasti. L’abbiamo poi incollata sul pianoforte.

We finally started to assemble the keyboard and its lid. We took the keyboard and painted with the black marker the borders on both sides that were not covered by the printed paper. Then we glued the keyboard to the piano.

dadasdollhouse_3696Abbiamo incollato poi la cornice di finitura.

We glued then the finishing frame.

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Poi abbiamo aggiunto la parte fissa del coperchio, composta dalla stecca di legno con la striscia di cartoncino. La si intravvede alla base del pannello superiore, dietro alla tastiera. 

Purtroppo fotografare gli oggetti lucidi è molto difficile, perché la foto risulta disturbata dai riflessi. Mi sto documentando sulle tecniche di ripresa perché vorrei migliorare la qualità delle immagini che pubblichiamo. Se questo argomento interessa anche voi, vi suggerisco questo articolo  di Max Albani, “Fotografare gli oggetti di metallo“. Ci sono alcune astuzie che vorrei porvare.

Then we added the fixed part of the lid, which is made of the wood rod and the cardboard strip. This part is barely visible in the picture. It is at the base of the upper panel, behind the keyboard.

Unfortunately taking pictures of shiny objects is very hard, because the image is disturbed by reflections. I’m reading about shooting techniques because I would like to improve the quality of the images we publish. If you too are interested, there is an useful article written by Max Albani, “Photographing metal objects“. Unfortunately it is in Italian. There are some tricks that I would like to try out.

dadasdollhouse_3705L’ultimo passaggio consiste nel fissare la parte mobile del coperchio. Bisogna infilare ogni perno dall’esterno, attraverso il bordo della tastiera e farlo entrare nel foro che avevamo praticato nella stecca che rinforza il coperchio. Ora il coperchio dovrebbe aprirsi e chiudersi agevolmente, ruotando sui perni.

Sebbene avessimo fatto le prove e tutto funzionasse perfettamente, dopo aver dipinto le varie parti il movimento del nostro coperchio non era più fluido. Così abbiamo dovuto assottigliare leggermente la stecca di legno. Con l’aiuto del cutter e delle carta vetrata abbiamo eliminato le parti che facevano contatto ed abbiamo poi ritoccato il colore con il pennarello nero.

The last step is to fix the movable part of the lid. Each pin must be pierced from the outside, through the sides of the keyboard into the hole that we drilled in the wooden rob which reinforces the lid. Now the lid should open and close smoothly by turning on the pins.

After painting the various parts, our lid didn’t open and close properly, although we had tested the movement and everything seemed to work perfectly when it was unpainted. So we had to reduce the wooden rod using cutter and sandpaper. Afterwards we touched up the color with the black marker.

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Il pianoforte potrebbe considerarsi finito. Il nostro strumento è però dell’epoca vittoriana. Dobbiamo quindi aggiungere i candelabri, che permetteranno al pianista di suonare e leggere gli spartiti anche dopo il tramonto.

The piano could be considered as finished. Our instrument is, however, of the Victorian era. So we must add the candle sconces that will allow the pianist to play and read music even after sunset.
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Per realizzarli abbiamo utilizzato la minuteria metallica che si usa in bigiotteria. Abbiamo scelto il color argento. Per ogni candeliere ci siamo procurate due coppette copriperla di fogge e misura leggermente diverse per lo sgocciolatoio, una perla piccola che formerà il bocciolo, un copriperla più piccolo, per decorare e nascondere il foro d’entrata nel pannello del pianoforte, un chiodino con la testa a T e un pezzetto di un tubicino di plastica trasparente. Noi abbiamo usato uno scooby-doo.

Con queste stesse spiegazioni si possono creare anche applique da fissare al muro.

We used jewelry findings to make them. We chose the silver color. For each candle sconce we needed two different bead cups, one slightly smaller than the other, to make the plate that collects the wax drops of the candle; a small pearl to complete the form; a  smaller bead cup to decorate and hide the entrance hole on the piano panel; a headpin;  a piece of a clear plastic tube. We used a scoobidoo string.

Following this tutorial it is possible to create also wall light fixtures.

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Per creare la candela serve una strisiolina di carta bianca ed un pezzetto di filo da imbastire, perché è un po’ più grosso di quello normale da cucito ed ha un colore giallino, che ricorda lo stoppino.

Innanzitutto abbiamo piegato i due chiodini. Per ottenere due forme simili abbiamo utilizzato un oggetto rotondo, nel nostro caso una biro, attorno al quale abbiamo piegato i due fili di metallo.

Abbiamo infilato sul chiodino un pezzetto di scooby-doo lungo 1 cm e fatto scorrere fino all’estremità opposta. Poi l’abbiamo fissato con un po’ di colla.

Abbiamo applicato della colla sull’esterno del tubicino ed abbiamo incollato un pezzetto di filo, che fungerà da stoppino. Attorno al tubicino abbiamo poi avvolto la strisciolina di carta, facendo attenzione ad arrotolarla diritta e ad ottenere un cilindretto compatto e con i bordi pareggiati. Abbiamo fissato l’ultimo lembo di carta con abbondante colla. 

To make the candle we used a strip of white paper and a piece of basting thread. It is a bit thicker than a normal sewing yarn and has a yellowish color, that reminds of the wick.

First we curved the two headpins. To get two identical shapes we bent the two metal wires around a round object, in our case a pen.

We threaded a 1 cm long piece of scoobidoo and let it slide to the opposite end. Then we fixed with a little ‘glue.

We put some glue on the outside of the tube and we pasted a piece of the basting thread. It will be the wick. We wrapped the strip of paper around the tube, making sure to roll it straight and to obtain a compact cylinder with trimmed edges. We pasted the last paper border with plenty of glue.

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Con il dito abbiamo poi spalmato altra colla, cercando di distribuirla, in modo che sembrasse cera, con colature nel senso della lunghezza della candela.

Per questo scopo abbiamo usato la colla Tacky Glue. Ne avevo letto spesso sui blog stranieri e recentemente l’ho trovata a Milano da Cose di un altro mondo. E’ una colla vinilica, ma più densa del nostro Vinavil. Questa particolarità la rende utile quando serve una presa più rapida ed avere comunque un prodotto lavabile con acqua. Non gocciola ed una volta asciutta è trasparente. Va bene su legno, plastica e metallo. La presa sulla carta è immediata e non è possibile riposizionare i pezzi. Questo può essere un vantaggio quando si fanno i fiori di carta.

With the finger we smeared other glue all over the cylinder. We distributed it so that it may look like wax with drips along the length of the candle.

For this purpose we used Tacky Glue. I had often read about it in foreign blogs and recently I found it in Milan at Cose di un altro mondo. It’s a vinyl glue like our Vinavil, but thicker. This feature makes it useful if you need a fast grip and at the same time a water washable product. It doesn’t drip and dries clear. Adheres to most materials, like wood, plastic and metal. The grip on paper is immediate and you can not reposition the pieces. This can be an advantage when you make paper flowers.

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Sotto la candela abbiamo creato lo sgocciolatoio, che è composto dai copriperla. Ne abbiamo usati due per ottenere un aspetto più solido e ricco. Abbiamo infilato il primo copriperla, quello medio, e l’abbiamo bloccato con una goccia di super Attak. Attenzione però, il copriperla è forato e la colla può filtrare facilmente attraverso diversi buchi. Si rischia quindi di rimanere incollati al candeliere!

Con lo stesso procedimento si incolla il secondo copriperla, quello più grande e la perlina, che rifinisce la parte inferiore.

Under the candle we created the drip tray, which is composed  of two bead cups, in order to have a more solid and rich look. We then stuck the first bead cup, the medium one, and we glued it to the candle with a drop of super Attak. Beware though, the bead cup is pierced and the glue can easily leak through. If you are not careful you are likely to stay glued to the sconce!

Using the same procedure we pasted the second bead cup and the silver bead, which finishes the bottom.

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Per evitare che i candelabri rimanessero appiccicati dove non avrebbero dovuto, li abbiamo messi ad asciugare infilati in una grossa spoletta di filo.

To prevent the sconces from sticking where they should not, we put them to dry on a large spool of thread.

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Con una pinza abbiamo piegato il chiodino, così che la piega del braccio fosse all’altezza del gocciolatoio.

With a pair of pliers we bent the headpin, so that the bend of the arm was at the same height of the drip tray.

dadasdollhouse_3622Abbiamo preso il secondo pezzo di scooby-doo, che ci serve a rendere il braccio del candeliere più corposo. L’abbiamo infilato sul chiodino. Bisogna spingerlo con delicatezza e fargli fare la curva, senza deformare la piegatura.  Anche questo tubicino è stato fissato con la colla istantanea.

Con una forbice abbiamo eliminato un pezzo del tubicino, lasciando libera la parte del chiodino che verrà infilata nel pianoforte. Avete presente come fanno gli elettricisti quando devono pelare un filo elettrico? Girano con la forbice attorno al cavo, incidendo solo la guaina di plastica, che poi viene sfilata, lasciando intatti i fili di rame sottostanti.

With the second piece of scoobidoo we made the sconce’s arm look thicker. We pushed the tubing on the wire and moved it forward gently without deforming the bend and the curve. We fixed also this scoobidoo with instant glue.

With a pair of scissors we removed a piece of the tube, exposing the wire underneath. This part of the nail will then stuck in the piano panel. Do you know how the electricians do when they have to peel an electric wire? They twist with the scissors around the cable jacket, cutting only the plastic sheathing, sliding it off and leaving intact the copper wires below.

dadasdollhouse_3709I candelieri devono essere posizionati abbastanza alti, così che la curva del braccio non  impedisca l’apertura del coperchio della tastiera.

Dopo aver stabilito l’altezza giusta alla quale fissarli. Con il trapano a mano abbiamo praticato i fori. Il buco deve essere leggermente più piccolo del chiodino. Se fosse troppo grande il candelabro “ballerebbe” e non rimarrebbe al suo posto.

Per ottenere due fori posizionati alla stessa distanza dal bordo e dal coperchio della cassa, abbiamo segnato su un pezzetto di carta le misure ed usato questo foglio come dima.

The sconces must be positioned high enough, so that the curves of the arms don’t prevent the keyboard lid from opening.

After having determined the right height of the sconces. We made the holes with a hand drill. They should be slightly smaller than the headpins. Otherwise they would fit loosely  and they would not stay in place.

To get the two holes at the same distance from the edge and top of the piano case, we scored on a piece of paper the measurements and used this sheet as a template.

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Prima di fissare il chiodino nella cassa del pianoforte abbiamo infilato l’ultimo copriperla ed abbiamo incollato il tutto con la colla a contatto.

Before attaching the headpin to the piano case we added the last bead cup and we fixed everything with contact glue.

dadasdollhouse_2564In questa foto vi mostriamo il candeliere che abbiamo realizzato per il primo pianoforte. Il materiale che abbiamo usato è leggermente diverso.

Il braccio del candeliere è stato realizzato con quel fil di ferro rivestito di plastica, che tiene i giochi fermi nella scatola d’imballaggio.

Il copriperla ha la forma di fiore ed abbiamo ottenuto una candela di un colore diverso aggiungendo del giallo alla colla.

In this picture we show you the candle sconce we made for our first piano. The material we used is slightly different.

The sconce’s arm is made with a plastic coated wire. We took it from a toy packaging. It is used to tighten the object to the box in order to prevent it from moving.

The bead cup has the shape of a flower and we added some yellow to the glue to color the candle.

dadasdollhouse_3731Questo è dunque il pianoforte finito. Per essere perfetto avrebbe bisogno del leggio. Di solito nei modelli verticali è costituito da una lista applicata sotto il coperchio che si ribalta e sulla quale si appoggiano gli spartiti. Nelle prossime settimane faremo delle prove. Anche se temo che la tastiera avrebbe dovuto essere più profonda per consentire la giusta inclinazione al coperchio ed evitare la caduta dei fogli.

Ci sono dei leggii con delle forme bellissime, che hanno stuzzicato la nostra creatività. Per ora però metteremo da parte il pianoforte per dedicarci a nuovi progetti.

This is the finished piano. To be perfect it should have a music desk. Usually vertical pianos have a simple book holder, a wood strip applied under the keyboard lid. In the coming weeks we will think about it. Though I am afraid that the keyboard should be deeper to allow the right opening angle of the lid and prevent the music sheets from falling.

There are music desks with beautiful shapes that arouse our creativity. For now, however, we will put the piano aside in order to devote ourselves to new projects.

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wikimedia – Claude Debussy au piano l’été 1893

Vi segnaliamo alcuni link dai quali potrete scaricare gratuitamente degli spartiti. Il materiale è già in scala 1:12. Fa eccezione l’ultimo indirizzo, dove le immagini devono essere ridimensionate.

We give you some links where you can download music sheets for free. The printies are  already in 1:12 scale with the exception of the last address, where the images need to be resized.

http://www.angelfire.com/wv/minipix/printables.html

http://www.printmini.com/printables/music/smusicp.html

http://stewartdollhousecreations.com/freedownloads/sheetmusic

http://blog.treefeathers.com/2010/01/free-printies-vintage-sheet-music-and.html

http://www.flickr.com/photos/pemq/sets/72157627775230185/

 

wikipedia – Swedish painting of woman playing lute, a singer and a woman playing a square piano

Infine, per concludere, vi segnaliamo il sito Square Piano Tech che dedica una pagina al pianoforte da tavolo nelle opere d’arte  dalla fine del 700 ai primi del 900. Questo strumento, detto anche square piano, è una versione più economica del pianoforte, che per il suo basso costo e le dimensioni ridotte ebbe una grande diffusione. Nei quadri e nelle stampe sono rappresentate scene di vita domestica attorno a questo strumento e sono un’interessante fonte d’ispirazione.

Finally in conclusion we would like to recommend you an article on the site Square Piano Tech. They dedicate a page to the square piano in art from the late 19th to the early 20th century. This instrument is a cheaper version of the piano. It had a rapid diffusion due to its low price and its smaller and more convenient size. The paintings and prints show scenes of domestic life around this instrument and are an interesting source of inspiration.

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Il pianoforte verticale, la tastiera – The upright piano, the keyboard

wikimedia.org

La tastiera del pianoforte ha generalmente 88 tasti, 52 bianchi e 36 neri. Nei modelli più sofisticati essi sono in avorio ed ebano. Più comunemente sono di galalite, una delle prime plastiche inventata alla fine dell’ottocento ed ottenuta dalla caseina.

I tasti neri, chiamati bemolle o diesis, producono un suono di mezzo tono più basso o più alto ai tasti bianchi vicini.

Una curiosità: in gran parte dell’Europa meridionale le sette note vengono chiamate Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. Nei paesi anglosassoni il “do” viene indicato con la lettera C e la denominazione delle note segue le prime sette lettere dell’alfabeto. La scala dunque è C, D, E, F, G, A, B. Quest’ultima nota in tedesco viene invece chiamata H.

The piano keyboard usually has 88 keys, 52 are white and 36 are black. In more sophisticated models, they are made of ivory and ebony. Most commonly they are made of Galalith or “milk stone”, a synthetic material invented at the end of the nineteenth century and obtained from casein.

The black keys play sharp or flat notes and raise or lower the note by a half tone.

A curiosity: in most of the southern Europe countries the seven notes are named Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. Within the Anglo-Saxon countries the “do” is indicated by the letter C and the denomination of the notes follows the first seven letters of the alphabet. Therefore the scale is C, D, E, F, G, A, B. In Germany the note B is called H.

Per realizzare la tastiera abbiamo innanzitutto scaricato gratuitamente l’immagine dal sito Printmini. L’abbiamo ridimensionata, così che fosse 10 cm di larghezza, e l’abbiamo stampata.

Potete trovare altre tastiere anche su Clker o potete utilizzare una delle due qui sopra.

Se desiderate un risultato più realistico, potete acquistare una tastiera in miniatura in materiale sintetico. Cose di un altro mondo ne vende una in resina, con i tasti in rilievo, che misura 10,5 cm x 1,2 cm, che potrebbe andare benissimo per il nostro pianoforte. Il negozio si trova a Milano in Via della Moscova 44 A, ma spedisce in tutta Italia e non solo. 

To make the piano keyboard, we first downloaded the image for free from Printmini. We resized it to 10 cm width and we printed it.

You can find other keyboards also on Clker or you can use one of the two above.

If you want a more realistic result, you can purchase a miniature piano keyboard made of synthetic material.  Cose di un altro mondo sells one made of resin with keys in relief that measures 10.5 cm x 1.2 cm. It could perfectly fit with our piano. The shop is located in Milan, Via della Moscova 44 A, and they ship worldwide.

dadasdollhouse_3260Dopo aver stampato la tastiera, abbiamo allungato le linee dei tasti, perché una volta incollata sul cartoncino, i tasti sono visibili sia sopra, che sul davanti.

After printing the keyboard, we extended the lines of the keys, because once it is glued on the cardboard, the keys are visible from above and from the front.

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Utilizzando lo stesso cartoncino che abbiamo impiegato per realizzare la cassa del pianoforte, abbiamo ritagliato due rettangoli identici. Uno l’abbiamo lasciato intero e verrà utilizzato come supporto della tastiera. L’altro invece l’abbiamo modificato e sarà la cornice di finitura.

Using the same cardboard we used for the piano case, we cut two identical rectangles. We used one to make the base of the keyboard. We cut the other to make a finishing border.
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Abbiamo preso l’immagine stampata della tastiera e l’abbiamo ritagliata a filo sui lati. Davanti ai tasti abbiamo lasciando un margine di carta di circa 1 cm, per poterla farla  girare bene sotto.

Poi l’abbiamo incollata alla base di cartoncino utilizzando colla vinilica allungata con acqua. L’immagine deve essere centrata e la fine dei tasti deve combaciare con il bordo superiore del cartoncino. Mentre fate aderire la carta, marcate bene gli spigoli ai bordi. Fate attenzione però, la carta bagnata si lacera facilmente.

Come potete vedere, le righe che abbiamo allungato sono ora visibili sullo spessore del cartoncino e danno l’impressione che si tratti di singoli tasti.

We took the printed image of the keyboard and trimmed it flush on the sides. In front of the keys we left a paper margin of about 1 cm, in order to fold it easily on the bottom. Then we pasted it on the cardboard base using diluted vinyl glue. The image should be centered and the end of the keys should match with the upper edge of the cardboard. While you make adhere the paper, mark the edges well. Be careful though, wet paper tears easily.

As you can see, the lines that we extended are now visible on the side of the cardboard and give the impression that the keyboard has individual keys.

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Abbiamo appoggiato la tastiera sulla sua base, senza incollarla.

In questa fase tutti gli elementi della tastiera vengono solo appoggiati nella loro sede definitiva. Dobbiamo infatti verificare che tutti i pezzi abbiano le giuste dimensioni e  che l’apertura del coperchio funzioni correttamente.

We laid the keyboard on its base, without gluing it.

At this stage all the elements of the keyboard are put in their final location without gluing them. We have to check that all the pieces have the right size and that the opening of the lid functions properly.

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Abbiamo quindi aggiunto la cornice di finitura.

Then we added the finishing frame.

dadasdollhouse_3248Il coperchio della tastiera si ricava da un rettangolo che misura totalmente 2,7 cm x 11,5 cm. Sul lato lungo, a 7 mm, abbiamo praticato un leggero taglio per permettere la piegatura.

The keyboard lid is made ​​from a rectangle measuring 2.7 cm x 11.5 cm totally. On the long side at a distance of 7 mm we made a slight cut to allow folding.

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Il coperchio è composto da una parte fissa ed una mobile, che si apre ruotando su dei perni.

La parte fissa si ottiene tagliando dal lato opposto della piegatura una striscia di 3 mm una striscia.

Poi abbiamo preso una stecca di legno di sezione quadrata di 3 mm ed abbiamo tagliato due pezzi lunghi 11,5 cm. Uno l’abbiamo incollato sotto la striscia di cartone per sorreggere la parte del coperchio che rimarrà fissa. 

The lid consists of two parts: a fixed one and a movable one, which opens by rotating on the pins.

The fixed part is obtained by cutting  a strip of 3 mm from the opposite side of bended border.

Then we took a rod of wood with a square section of 3 mm. We cut  two pieces 11.5 cm long. We glued one piece under the strip of cardboard to hold the part of the lid that will remain fixed.

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Nella foto vi mostriamo dove andrà posizionata la parte fissa del coperchio.

In the picture we show you where the fixed part of the lid will be positioned.

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Il movimento d’apertura del coperchio avviene ribaltandolo e facendolo ruotare su due perni fissati nel coperchio. Essendo il cartoncino troppo poco robusto, abbiamo dovuto rinforzarlo con una stecca di legno.

La seconda stecca è stata quindi incollata sotto il coperchio a filo del bordo, come nella foto.

The lid opens by rotating on two pins which are pinned into it. Since the cardboard wouldn’t be strong enough, we had to reinforce it with a wooden rod.

So we used the second rod and we glued it under the lid, as shown in the picture.

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Con un piccolo trapano a mano abbiamo praticato un foro in ognuno dei fianchi a 7 mm dalla cassa superiore e a 3 mm dal bordo superiore. Vi suggeriamo di verificare che queste misure siano corrette anche per il vostro pianoforte.

With a small hand drill we made a hole in each of the sides – 7 mm from the upper panel and 3 mm from the upper edge. We suggest that you verify that these measures are correct for your piano, too.

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Abbiamo praticato un foro anche nella stecca incollata al coperchio della tastiera. Poi abbiamo preso due spilli e li abbiamo accorciati a 1 cm circa. Passando dall’esterno, attraversando il cartone, abbiamo infilato i perni nel legno.

We drilled a hole also in the wooden rod glued to the lid of the keyboard. Then we took two pins and trimmed them at about 1 cm. Piercing trough the cardboard from the outer side we pinned them into the wood.

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Come potete vedere, tra la parte del coperchio che rimane fisso e quello che si muove c’è una fessura. Questo spazio permette il movimento del coperchio che altrimenti non girerebbe.

Abbiamo ottenuto la misura giusta della fessura assottigliando la parte fissa del coperchio, fino a quando lo spazio è stato sufficiente a dare gioco al coperchio.

As you can see, there is a split between the part of the lid that remains fixed and that one that moves. This space allows the movement of the lid that otherwise could not rotate.

We got the right size of the split by thinning the fixed part of the lid, until the space was enough to give play to the lid.

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La tastiera del pianoforte potrebbe considerarsi pronta, ma abbiamo voluto darle tridimensionalità, aggiungendo dei tasti a rilievo.

Sopra i tasti neri stampati, abbiamo applicato dei piccoli rettangoli della stessa misura, ricavati da un cartoncino semplice (non a doppio stato). Li abbiamo dipinti poi con un pennarello indelebile nero, colorando tutti i lati visibili.

Abbiamo così ottenuto dei tasti minuscoli, che abbiamo incollato sulla tastiera con la colla vinilica. Essendo molto piccoli, abbiamo usato una pinzetta per prenderli. Mentre per  stendere la colla in modo preciso e senza eccedere, abbiamo usato uno stuzzicadenti.

E’ stato un lavoro da certosino, ma crediamo che ne sia valsa la pena!

The keyboard of the piano could be finished like this, but we wanted to give a three-dimensional aspect by adding keys in relief.

We covered the printed black keys with strips of the same size, made ​​of cardboard (one layer only) . We painted them with a black permanent marker and colored all visible sides.

We pasted these tiny keys on the print using the vinyl glue. We used a pair of tweezers to pick them, as they were really small. With a toothpick we spread the vinyl glue, so we could better control the quantity and be more precise.

It has been a painstaking work, but we believe that it was worth it!

wikimedia – Claude Debussy au piano l’été 1893

Nel prossimo post vi racconteremo come abbiamo verniciato il pianoforte e realizzato i candelabri ed i pedali. Rimanete quindi con noi…

In the next post we’ll tell you how we painted the piano and made ​​the piano sconces and pedals. Thus, stay with us…

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Il pianoforte verticale, la cassa – The upright piano, the case

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Il nostro pianoforte non è particolarmente difficile da realizzare, ma vi sono parecchi passaggi. Per questo abbiamo suddiviso le spiegazioni in tre post. Il primo è dedicato alla cassa. Nel secondo spiegheremo come realizzare la tastiera ed il suo coperchio. Nell’ultimo ci saranno le rifiniture con la realizzazione dei candelabri e la pedaliera.

Le nostre istruzioni sono per un pianoforte quasi interamente realizzato con il cartoncino. Noi usiamo spesso questo materiale perché è economico, di facile reperibilità  e non servono attrezzature particolari per tagliarlo. Basta avere un cutter, un righello di metallo ed un tappetino da taglio. Se voi preferite, potete utilizzare il legno. In questo caso dovrete ricalcolare le misure tenendo conto del diverso spessore del nuovo materiale che sceglierete.

Purtroppo mentre scrivevo questo post mi sono accorta che alcuni passaggi avevano subito delle modifiche durante la fase d’assemblaggio e non erano ben documentati da foto. Abbiamo voluto quindi costruire un secondo pianoforte e rifare tutte le foto. Ci scusiamo quindi per avervi fatto aspettare un po’… So che siete molto curiosi di vedere come l’abbiamo realizzato. Allora iniziamo subito.

It is not particularly difficult to build our piano, but there are several steps. For this reason we have divided the explanations in three posts. The first is devoted to the case. In the second we will explain how to make the keyboard and its lid. In the last there will be the finishing touches and the realization of the candel sconces and the pedals.

Our instructions are for a piano almost entirely made with the cardboard. We often use this material because it is cheap, easy to find and no special tools are required. All you need is a craft knife, a metal ruler and a cutting mat. If you prefer, you can use wood instead. In this case you will have to recalculate the measures, considering the different thickness of the new material you choose.

Unfortunately while I was writing this post I realized that some steps had changed during the assembly stage, and we had no corresponding pictures. So we decided to build a second piano and take all the photos again. We apologize for keeping you waiting a bit’… I know you are very curious to see how we did it. So let’s start right away.

dadasdollhouse_3225Per ottenere uno strumento dalle dimensioni realistiche, abbiamo misurato il nostro pianoforte di casa. Poi abbiamo riportato il tutto in scala 1:12.

Nella foto qui sopra potete vedere i due fianchi, il fondo, il retro ed il coperchio superiore. Le misure che abbiamo inserito sono calcolate per un cartone spesso 1 mm.  Noi l’abbiamo ottenuto utilizzando un doppio strato di cartoncino delle scatole dei cereali. Attenzione però, altri imballaggi potrebbero avere uno spessore diverso.

In order to have a correclty proportioned instrument, we measured our piano at home. Then we conveted all in 1:12 scale.

In the picture above you can see the two sides, the bottom, the back and the top. The measures are for a 1 mm thick cardboard. We used a double layer of cardboard from cereal boxes. Be careful though, other packaging may have a different thickness.

dadasdollhouse_3226Per il davanti, tagliate un pezzo identico al retro e poi dividetelo in due rettangoli nelle misure qui sopra indicate. Queste due parti sono il portello superiore e quello inferiore.

For the front, cut a piece identical to the back and divide it into two rectangles. The sizes are indicated in the picture above. These two parts are the upper and bottom panel.

dadasdollhouse_3227Abbiamo sagomato il fondo del pianoforte, come mostrato nella foto, ricavando i piedi sui quali monteremo le gambe.

We have shaped the bottom of the piano, as shown in the photo, obtaining the feet. On them we will mount the legs.

dadasdollhouse_piano_collage2Per stondare i lati che racchiuderanno la tastiera abbiamo segnato una curva, utilizzato il fondo di un pennarello. Il compasso avrebbe lasciato un foro al centro del cerchio. Con una forbicina arrotondata abbiamo eliminato poi il cartoncino eccedente.

To round the sides of the keyboard we marked a curve, using the bottom of a marker. The compass would leave a hole in the center of the circle. Then with a pair of rounded scissors  we cut off the excess cardboard.

dadasdollhouse_3229Abbiamo iniziato ad assemblare il pianoforte incollando i fianchi ed il retro al fondo.

Starting from the bottom we assembled the sides and the back .

dadasdollhouse_3231Proseguendo, abbiamo aggiunto il portello inferiore. Prima d’incollarlo abbiamo praticato al centro della parte bassa il foro per i pedali. Misura 1 cm di larghezza e 0,5 cm d’altezza.

We practiced in the bottom panel an opening for the pedals. It is at the center of the lower side and it is 1 cm wide and 0,5 cm high. Then we glued the panel to the case.

dadasdollhouse_3232Per evitare che la cassa del pianoforte si imbarchi servono due traverse di rinforzo. Nella foto vedete quelle che noi abbiamo creato con dei rettangoli di recupero. Voi potete realizzarle in un unico pezzo.

To avoid that the case of the piano warps, we need to add two transoms. We made ours from recylced rectangles, as shown in the picture. You can build yours in one single new piece.

dadasdollhouse_3234Le traverse sono state incollate all’interno della cassa a distanze regolari.

The transoms were glued inside the case at regular intervals.

dadasdollhouse_3238In seguito abbiamo aggiunto il portello superiore.

Then we added the upper panel.

dadasdollhouse_3239Infine abbiamo chiuso la cassa con il coperchio superiore. L’abbiamo incollatato a filo sul retro, così che sbordasse di 5 mm sui restanti tre lati (i due fianchi ed il davanti).

Finally we closed the case with the top. We glued it flush to the back, so that it stays out for 5 mm on the remaining three sides (two sides and front).

dadasdollhouse_piano_collage4Tagliando il cartoncino molto vicino alla piega della scatola di cereali, si ottiene una striscia sagomata. (Vedi il nostro post dedicato allo zoccolino battiscopa) Con questo bordino abbiamo rifinito la base del coperchio.

Cutting the cardboard very close to the fold of the cereal box, you get a moulding strip. (See our post dedicated to the baseboard molding) With this border we have finished the base edge of the top.

dadasdollhouse_3244La base sulla quale verrà appoggiata la tastiera è composta da tanti rettangoli sovrapposti. Ognuno misura 11,5 cm x 2,1 cm. Ne servono così tanti, fino ad ottenere uno spessore totale di 4 mm.

The base of the keyboard is made with several layers of cardboard. Each piece measures 11,5 cm x 2,1 cm. The layers have to reach a total thickness of 4 mm.

dadasdollhouse_3245Per evitare di vedere tutti gli strati, abbiamo tagliato una strisciolina di cartoncino di 0,4 cm x 11,5 cm e l’abbiamo applicata sul davanti della base della tastiera.

To cover all the layers, we cut a strip of cardboard 0,4 cm x 11,5 cm and applied it on the front of the base of the keyboard.

dadasdollhouse_3246Abbiamo incollato la base della tastiera alla cassa ed abbiamo rifinito il sotto applicando una striscia di cartoncino sagomato.

We glued the keyboard base to the case and we completed it by applying a cardboard moulding strip.

dadasdollhouse_3269Le due gambe che sorreggono la tastiera sono di legno tornito e si acquistato nei negozi che vendono materiale per costruire le case delle bambole in miniatura. Ne esistono di diverse forme e spessori.

Le abbiamo tagliate, separando la cipolla inferiore e le abbiamo accorciate a 5 cm. Nel nostro caso la parte in alto, eccedente, aveva la misura giusta per essere utilizzata come piedino posteriore. L’abbiamo quindi messa da parte.

The two legs that support the keyboard are made of turned wood and can be purchased in stores selling supplies to build miniature dollhouses. There come in different shapes and thicknesses.

We have cut them and separated the onion foot and shortened them to a length of 5 cm. In our case, the excess part at the top had the right size and could be used as a rear foot. Therefore we saved them for later.

dadasdollhouse_piano_collage5Il corpo principale della gamba è stato incollato sotto la tastiera e sulla base. Mentre la cipolla è stata applicata sotto la base, perfettamente in linea con la gamba soprastante.

The main body of the leg has been glued under the keyboard and on the base. While the onion foot has been applied under the base, perfectly in line with the leg above.

dadasdollhouse_piano_collage6Abbiamo rifinito con una strisciolina anche i due fianchi ai lati della tastiera.

We finished with a strip also the two sides of the keyboard.

dadasdollhouse_3287Sul retro abbiamo applicato dei piedini. Nei mobili antichi essi sono spesso di forma più semplice. Noi abbiamo usato i due blocchetti di legno avanzati dal taglio delle gambe. In alternativa si possono creare con il cartoncino dei rettangoli della giusta altezza.

On the back we applied the rear feet. Often in antique furniture they have a simpler form. We used the two wooden blocks left over when we cutted the legs. Alternatively, you can create new feet by making with cardboard two rectangles of the correct height.

dadasdollhouse_3268La costruzione della cassa del pianoforte è così terminata. Abbiamo riposto i nostri pianoforti, gli attrezzi e gli appunti in una scatola, così quando riprenderemo il lavoro avremo tutto il materiale necessario per questo progetto raccolto e pronto all’uso.

Nel prossimo post vi mostreremo dunque come abbiamo assemblato la tastiera ed il suo coperchio. Vi aspettiamo!

The construction of the case of the piano is now completed. We have put our pianos, tools and notes in a box, so when we will go back to work we will have all the necessary material for this project together, ready for use.

In the next post we will show you how we have assembled the keyboard and its lid. So stay tuned!

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Il pianoforte verticale – The upright piano

dadasdollhouse_2143Il pianoforte è un elemento essenziale dell’arredamento di un salotto vittoriano. Purtroppo lo spazio in questo locale è limitato e non può contenere un pianoforte a coda. Abbiamo dovuto quindi costruirne uno a muro. Il nostro è stato realizzato quasi interamente con il cartoncino riciclato delle confezioni di cereali.

The upright piano is a must in a Victorian Parlor. Unfortunately our room isn’t large enough for a grand piano. So we had to build a vertical one.  Ours is ​​almost entirely made of recycled cardboard from cereal boxes.

pianoforte verticale – catalogo pianoforti antichi / upright piano – antique piano catalogue

Il fortepiano, precursore del pianoforte, appare verso la fine del 1600 presso la corte dei de’ Medici. La particolarità di questo strumento è che i suoni sono prodotti dalla percussione delle corde tramite i martelletti azionati dalla tastiera e sono quindi controllabili tramite la pressione dei tasti. Non è da confondere con il clavicembalo le cui corde vengono invece pizzicate.

Questo strumento da solista e da concerto fu molto apprezzato da grandi musicisti del 700 e 800 come Mozart, Haydn e Beethoven.

I primi pianoforti verticali apparvero attorno al 1740 e dal 1840 in poi non subirono sostanziali trasformazioni.

The fortepiano, an early version of the piano, appeared in the late 1600s at the court of the Medici. The peculiarity is that the sounds are produced by striking the strings with hammers operated from the keyboard. The volume of the notes depends on touch of the player on the keys. It should not to be confused with the harpsichord whose strings are plucked.

This instrument is used both for solo performances and musical ensemble and was much appreciated by great musicians of the 700 and 800, such as Mozart, Haydn and Beethoven.

The first upright pianos appeared around 1740 and from 1840 onwards they didn’t change very  much.

“Chopin” – Albert von Keller, oil on panel, 1873

Nell’ottocento, possedere uno strumento costoso come il pianoforte era segno di ricchezza e cultura. Suonare era però una disciplina essenzialmente femminile. Le giovani donne istruite della buona società si dedicavano infatti oltre al ricamo ed alla lettura, anche allo studio del pianoforte e del canto.

Nella rigida società vittoriana non era però loro permesso suonare in pubblico, perché la musica era considerata un passatempo troppo frivolo. Alle ragazze della media ed alta borghesia era concesso però esibirsi nei salotti di casa e mettersi così in mostra agli occhi di possibili pretendenti.

Una volta conquistato il cuore dell’amato, quest’arte veniva messa da parte e le donne pensavano a rivestire solo il ruolo di moglie e madre, lontane dalla vita pubblica.

In the nineteenth century, owning an expensive instrument like the piano was a sign of wealth and culture. However, playing music was essentially a feminine activity. In fact the young educated women of high society devoted themselves besides to embroider and reading, also to the study of the piano and singing.

But in the strict Victorian society they were not allowed to play in public, because music was considered a frivolous pastime. However , the girls of the middle and upper classes were permitted to perform at home and to show off in front of potential suitors.

Once married, they put aside the piano playing and devoted themselves to the role of wife and mother, away from public life.

dadasdollhouse_2561 Per poter progettare un pianoforte per la nostra dollhouse che avesse le giuste proporzioni, siamo partite dalle dimensioni reali del nostro pianoforte di casa. Dopo averlo misurato, abbiamo riportato tutto in scala 1:12. Nel prossimo post vi racconteremo come l’abbiamo costruito.

Ora vi lasciamo con le note di Chopin, detto anche il poeta del pianoforte. Egli ha infatti composto quasi esclusivamente per questo strumento. I suoi pezzi, tecnicamente impegnativi, ci fanno rivivere l’atmosfera romantica dell’800.

In order to design a piano for our dollhouse with the right proportions, we measured the actual size of our real piano at home. Then we converted all in 1:12 scale. In the next post we’ll explain you how we built it.

Now we leave you with Chopin’s music, also known as the poet of the piano. In fact, he composed almost exclusively for this solo instrument. His work, technically challenging, carries us back to the romantic atmosfere of the 1800s.

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Libreria dello studio – Bookcase of the study

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La libreria è un elemento essenziale dello studio. Purtroppo il soffitto inclinato della mansarda non permette di sfruttare tutta l’altezza delle pareti. Per questo abbiamo dovuto realizzare due scaffalature su misura, da incassare a fianco del caminetto.

Library shelves are an essential element in a study. Unfortunately, the slanted ceiling of the attic does not allow to use the full height of the walls. For this reason we created custom-made bookshelves and we placed the two built-in elements aside of the fireplace.

dadasdollhouse_collage_2328Con il cartoncino recuperato dalle scatole dei cereali abbiamo creato i vari pezzi. Per ottenere la consistenza giusta abbiamo utilizzato un doppio strato di cartone.

Mi scuso per le foto di pessima qualità. Ultimamente la mia macchina fotografica ha qualche problema nella messa a fuoco. Purtroppo me ne rendo conto solo quando vedo le immagini ingrandite al computer e non è più possibile fotografare nuovamente i vari passaggi.

We have made the various pieces out of cereal boxes. To obtain the right consistency, we used a double layer of cardboard.

I apologize for the poor quality of my photos. Lately my camera doesn’t focus properly. Unfortunately I realize it only after having enlarged them on my computer and it is too late to take new picture of the single steps again.

Qualcuno di voi mi ha chiesto se si possano utlizzare anche altri tipi d’imballaggi. Naturalmente sì, purché siano di cartoncino teso (non ondulato!). Io preferisco quelli con la stampata non lucida, tipo quella dei cereali, perché la colla fa presa più facilmente.

Per lo stesso motivo il cartone non dovrà avere lati plastificati.

Scegliete scatole che non abbiano stampe a rilievo, come loghi dei marchi o il testo braille (per esempio sulle scatole dei medicinali), perché rimarrebbero visibili anche sotto i rivestimenti di carta.

Un’altra accortezza è quella di lasciare la superficie grigia o bianca all’esterno e quella con le immagini all’interno. Il motivo è duplice, uno pratico ed uno estetico. La parte grezza prende più facilmente il colore quando viene dipinta. L’oggetto ha un aspetto meno disordinato se è realizzato con materiale di colore omogeneo.

Some of you asked me if it’s possible to use also other kind of packaging. Yes, of course, provided they are made of flat cardboard (not corrugated!). I prefer those with non-glossy prints, like the cereal boxes, because the glue has a better grip.

For the same reason the paperboard should not have a plastic-coated surface.

Choose boxes that do not have embossed prints, such as logos or brand names or Braille texts (for example on medicines’ packaging), because the relief will be visible even under the paper coating.

Keep the gray or white surface on the outside and leave the printed one on the inside. There are two reasons for this, one is practical and the other is aesthetic. The rough side can be painted more easily. The object looks less messy, if it is made of a homogeneous looking paperboard.

dadasdollhouse_collage_2330Trattandosi di un progetto fatto su misura per la nostra mansarda, non vi forniamo le misure. Vorremmo però farvi notare alcuni particolari.

Sul davanti, ai lati della libreria, abbiamo lasciato due lembi di cartone, che faciliteranno l’assemblaggio. Mentre sul fianco che va contro la parete abbiamo dovuto tenere conto dello zoccolino e sagomare la parte bassa della libreria.

Infine abbiamo rivestito l’interno ed i ripiani con la tappezzeria prima di assemblarli, così abbiamo potuto lavorare comodamente. L’interno del mobile è stato quindi rivestito con un unico pezzo di carta, mentre era ancora piatto.

This  is a custom made project, therefore we will not provide measurements. However, we would like to give you some advice.

On both front sides of the bookshelves, we left two strips of cardboard, in order to make the assembly easier. We had to shape the lower part of the piece of furniture to adapt it to the baseboard.

Before assembling the pieces, we coated all the shelves and the inner side of the bookcase with the wallpaper. Doing so we were able to work more comfortably and cover the interior while it was still flat.

dadasdollhouse_collage_2332Le stecche di legno che abbiamo utlizzato per creare la cornice frontale della libreria sono di betulla. Quelle sottili sono ricavate dai bastoncini dei ghiaccioli, mentre quelle più larghe le abbiamo acquistate in un negozio di bricolage.

We used basswood slats to create the front frame of the bookcase. The thinner ones are cut from popsicle wood sticks, while the larger ones have been bought at a DIY store.

dadasdollhouse_2335Con l’anilina all’acqua abbiamo colorato il legno. Sono state necessarie un paio di mani per ottenere la tonalità desiderata.

We colored the wood with a waterbased aniline. It took a couple of coats to get the desired shade.

dadasdollhouse_2340Abbiamo utilizzato una lista di legno per creare le due mensole superiori e rifinire così la libreria.

We completed the bookshelves by adding a wood strip on the top.

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Il padrone di casa è uno studioso, appassionato di viaggi e di astronomia. Dovremo quindi riempire gli scaffali del suo studio con tanti libri. Fortunatamente ho trovato un modo abbastanza veloce per creare dei tomi dall’aspetto realistico. In uno dei prossimi post vi svelerò come…

The landlord is a scholar, passionate about travel and astronomy. We will have to fill the shelves of his bookcase with many books. Fortunately I found a quickly way to create realistic-looking tomes. In a coming post I will show you how…

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Caminetto dello studio – Fireplace of the study

dadasdollhouse_8654Lo studio nella mansarda sta prendendo forma. Non è facile arredare questo locale, perché l’inclinazione del tetto “ruba” parecchio spazio. Per iniziare abbiamo aggiunto il caminetto.

The study in the attic is taking shape. It is not easy to furnish it. Due to the slope of the roof we cannot use all the space. To start we added a fireplace.

Il camino che abbiamo utilizzato fa parte di un kit di mobili prefustellati. Noi l’abbiamo acquistato da Dentelles et Ribambelles a Parigi, ma è in vendita anche su amazon.com ed altri siti, come puzzle 3D. Naturalmente non è un pezzo da collezionista, ma la sua forma ci ispirava.

This fireplace is part of a kit of precut furniture. We have purchased it from Dentelles et Ribambelles in Paris, but it is also on sale at amazon.com and other sites, as 3D puzzle. Of course it is not a collector’s item, but we liked its shape.

dadasdollhouse_8630Come potete immaginare, non potevamo lasciarlo così ed abbiamo voluto rendere l’aspetto più realistico rivestendo alcune parti con la carta: l’interno del focolare con stampa mattoni ed il fronte e la mensola sopra il camino con marmo.

In internet potete trovare tante immagini da scaricare. Preferite le foto, piuttosto che i disegni, perché il risultato sarà più veritiero. Qui di seguito vi diamo un paio di nuovi link. I primi due offrono printies in scala 1:12, mentre le immagini del terzo sito dovranno essere elaborate.

As you can imagine, we could not leave it as it was. We made ​​it look more realistic by covering some parts with printed paper: the firebox with bricks and the facade and the mantelshelf with marble.

In internet you can find many images to download. I recommend you choose photos rather than drawings, because the result will be more lifelike. Below we give you a couple of new links. The first two offer printies in 1:12 scale, while the images of the third site have to be edited.

http://www.bigindoortrains.com/indoor_resources/brick_n_stone/brick_n_stone.htm

http://www.activityvillage.co.uk/dolls-house-printables

http://www.highresolutiontextures.com/stone-wall-brick-wall-free-textures

dadasdollhouse_8629Solo in un secondo tempo abbiamo deciso di scurire il legno, utilizzando dell’anilina color noce. Abbiamo dovuto procedere con molta cautela, per evitare di macchiare la carta.

Per lavorare più agevolmente, avremmo dovuto dipingere tutti i legni prima di assemblare i pezzi. Questo accorgimento è importante anche per evitare che rimangano macchie di colore più chiaro. Infatti l’anilina non copre le sbavature di colla e il legno in quei punti non prende il colore.

L’esperienza è un buon maestro!

Only later we decided to darken the wood with a walnut colored aniline. We had to proceed very carefully to avoid staining the paper.

To work more easily, we should have painted the wood before assembling the pieces. This trick is also useful to avoid lighter spots. In fact, the aniline doesn’t cover glue stains, because the underlying wood doesn’t absorb the color.

Experience is a good master!

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Siamo ritornate – We are here again

Dopo una lunga pausa, non vediamo l’ora di riprendere la costruzione della nostra dollhouse. Le vacanze sono state lunghe e riposanti. Il viaggio a Londra è stato fantastico. Purtroppo non abbiamo trovato tesori in miniatura, ma è stato comunque molto interessante.

After a long break, we look forward to restart the construction of our dollhouse. The holidays were long and restful. The journey to London was fantastic. Unfortunately we did not find miniature treasures, but it was still very interesting.

dadasdollhouse_london_collage_1Lo stile vittoriano, che abbiamo scelto per la nostra dollhouse, caratterizza tanti edifici ed è facile imbattersi a Londra in costruzioni tipiche di quest’epoca.

The Victorian style, the same we have choosen for our dollhouse, distiguishes many buildings and in London it is easy to come across typical buildings of this era.

dadasdollhouse_london_collage_2Ogni scorcio è fonte d’ispirazione. Le stupende costruzioni di mattone rosso sembrano tutte uguali, ma si differenziano per gli innumerevoli dettagli!

Every view is a source of inspiration. The beautiful red brick buildings may at first look all the same, but they differ in many details!

dadasdollhouse_london_collage_3Ogni particolare all’interno o all’esterno cattura la nostra attenzione: la tettoia di legno intagliato, i contenitori in ottone del caffè e l’orologio con il pavone dentro Harrods, le piastrelle di uno dei pavimenti al Vctoria and Albert Museum ed il veliero in bronzo fissato su una facciata.

Every detail inside or outside catches our attention: the canopy of carved wood, the brass coffee containers and the clock with the peacock inside Harrods, the floor tiles in the Vctoria and Albert Museum and the bronze sailing ship mounted on a facade.

dadasdollhouse_london_collage_4La visita al Victoria and Albert Museum ci ha riportato nel passato, con i costumi, gli accessori e gli arredi originali. Nella sala dove sono esposti gli argenti abbiamo scoperto alcuni preziosi oggetti per la dollhouse, come lo scaldino e l’argenteria in miniatura.

The visit to the Victoria and Albert Museum has brought us back into the past, with the costumes, accessories and original furniture. In the hall where the silver is exhibited we found some fine items for the dollhouse, a little foot warmer and silverware in miniature.

BBC – Queen Victoria’s Childen

Anche i programmi alla televisione ci hanno permesso di raccogliere utili informazioni sull’era vittoriana. Interessante è stato un documentario sulla Regina Vittoria ed i suoi figli maschi mandato in onda dalla BBC.

Ho seguito con curiosità anche un programma che mostrava il recupero e la ristrutturazione di una casa vittoriana, con informazioni tecniche ed architettoniche sull’edificio e ricerche storiche sulla vita del suo primo proprietario.

We have collected useful information about the Victorian Era also through TV programs.  Particularly we enjoyed a documentary about Queen Victoria and her sons on BBC.

I have also followed with curiosity a program that showed the restoration of a Victorian house with architectural and technical information and an historical research on its first owner.

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La prima scala – The first staircase

dadasdollhouse_8622.jpgLa scala che porta al primo piano, fornita con il kit Del Prado, è molto larga ed occupa quasi tutto l’ingresso. Britta, che ha iniziato da poco a ristrutturare una casa Del Prado, ha preferito costruirne una nuova, più stretta e più ripida, migliorando lo spazio all’entrata. Noi siamo rimaste fedeli all’orginale. Lasceremo libera la nostra creatività con la seconda scala, quella che porta alla mansarda, perché dovremo costruirla ex novo.

The staircase leading to the first floor, coming with the Del Prado kit, is wide and occupies nearly the entire entrance. Britta has recently started to renovate a Del Prado dollhouse and she preferred to build a new one. We decided to use the original, remaining faithful to the project. We will let our imagination run for the second staircase, that leads to the attic, as we will have to build it from scratch.

dadasdollhouse_7109Dada ha levigato con la carta vetrata ogni elemento della scala. Ha avuto un’immensa pazienza, se si considera di quanti pezzi è composta!

Dada sanded each element of the staircase. She had an immense patience, if you consider how many pieces there are!

dadasdollhouse_7108Quando l’abbiamo assemblata, abbiamo incollato prima ogni alzata e pedata alla balaustra di sinistra. Poi abbiamo fissato la ringhiera di destra ed il bordo di finitura. Abbiamo tenuto insieme i pezzi con degli elastici fino a quando la colla si è asciugata. Infine abbiamo verniciato tutto di bianco con i colori acrilici.

When we assembled the staircase, we glued first each rise and tread on the left railing. Then we fixed the right railing and the stringer board. We held the pieces together with rubber bands until the glue had dried. Finally, we painted all in white with acrylic colors.

Malgrado avessimo scartavetrato e dipinto la scala, gli incastri e le giunture in mezzo ai gradini sono ancora visibili. Abbiamo quindi deciso di rivestire la scalinata con il marmo.

Dopo aver scelto l’immagine di una pietra e averla ridimensionata in modo da ottenere venature proporzionate alla scala 1:12, l’abbiamo stampata su carta normale.

Abbiamo poi ritagliato delle striscie larghe come i gradini e le abbiamo appoggiate sulla scala, imprimendo ogni piega in corrispondenza di ogni spigolo ed angolo tra pedata ed alzata. La giuntura tra una striscia e l’altra l’abbiamo fatta capitare alla base dell’alzata, così da renderla invisibile. Anche se la colla vinavil tenderà ad appiattire le pieghe, sarà comunque più facile applicare la carta alla scala.

Although we had sanded and painted the staircase, the joints and slots in the middle of the steps were still visible. So we decided to cover the stairs with marble.

Once we had chosen a suitable image of a stone, we resized it correctly in order to obtain veins in 1:12 scale and we printed it on normal printer paper.

Then we cut stripes as wide as the steps and we leant them on the staircase, impressing a fold at each corner and angle between tread and riser. The juncture between the stripes ends up at the base of the riser, so that it is invisible. Even if the PVA glue will tend to flatten the folds, it will still be easier to apply the paper to the staircase.

Per far aderire meglio la carta, in prossimità degli angoli, è necessario utilizzare qualcosa di piatto e leggermente appuntito. Noi ci siamo aiutate con una pieghetta, detta anche osso o stecca (Falzbein in tedesco e plioir in francese).

Si tratta di una stecca d’osso. Un’estremità ha la punta arrotondata, mentre l’altra è più appuntita. Si utlizza in legatoria per le operazioni di piegatura della carta o per fare aderire il rivestimento di carta o tela in punti difficilmente raggiungibili. La si usa anche per appiattire le sovrapposizioni dei ricestimenti, per ammorbidire la fibra della carta o per arrotondare i bordi del cartone. Viene considerata il sesto dito della mano ed il rilegatore non se ne separa mai.

La pieghetta più comune è lunga intorno ai 14 cm e costa circa 8 euro. Esiste anche in materiale sintetico, legno o teflon, ma è consigliabile acquistare quella d’osso perché è piuttosto robusta e non lascia residui. Dovrà essere sempre tenuta pulita.

Questo attrezzo è indispensabile in legatoria, per il cartonaggio o lo scrapbooking. Io ve lo consiglio caldamente, se nella realizzazione delle vostre miniature utilizzate carta e cartoncino.

In order to let the paper better adhere to the corners you need something flat and pointed. We used a bone folder (Falzbein in German and plioir in French).

It is a piece of bone, shaped vaguely like a knife, but with a dull edge and a smooth surface. It is used in bookbinding to apply pressure for creasing paper, pressing glued surfaces together, turning corners on cloth and leather, flattening the overlapping of paperscoring paper, folding, smoothing out surfaces and applying the coating in positions which are difficult to reach. It is considered the sixth finger of the hand and the bookbinder never borrows it.

It is usually about 14 cm long and costs around € 8. It may also be made of plastic, wood or teflon. However those made from bone are fairly robust and may be less prone to leaving residues on the workpiece. It should always be kept clean.

This is an essential tool in bookbinding, papercrafting and scrapbooking. I highly recommend it, if you use paper and cardboard for your miniatures.

dadasdollhouse_3133Alla partenza della scala abbiamo applicato due colonnine tornite, per rifinire e dare importanza alla ringhiera.

We applied two wooden newel posts to refine and give importance to the railing.

dadasdollhouse_8623Con dell’anilina all’acqua color noce abbiamo colorato il corrimano. In un prossimo post vi spiegheremo come utilizzare questo colorante, che vi permette di ottenere diverse tonalità di legno.

Poi abbiamo applicato il corrimano alla ringhiera. Infine la scala è stata poi incollata al pavimento ed al soffitto.

With a water based aniline dye we colored the handrail. We chose the walnut color. In a future post I will explain how to use this dye, which allows you to get different shades of wood.

Then we pasted the handrail to the railing. Finally we glued the stairway to the floor and to the ceiling.

Tra qualche giorno andremo in vacanza. Visiteremo Londra dove speriamo di trovare negozi e curiosità in scala 1:12.

Salutiamo chi visita il nostro blog ed in particolare i nostri lettori affezionati, augurandovi una buona estate!

In a few days we’re going on vacation. We will visit London where we hope to find shops and curiosities in 1:12 scale.

Best wishes to our visitors and especially to our loyal readers. Have a nice summer!

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Lo zoccolino battiscopa – The baseboard molding

dadasdollhouse_2401Il battiscopa è una lista di legno che viene applicata alla base della parete per proteggerla e rifinire la stanza. Nella nostra dollhouse la giunzione tra muro e pavimento è alquanto irregolare e questo bordo copre le imperfezioni, oltre a decorare gli interni.

Abbiamo usato il cartoncino delle scatole di cereali grandi, quelle da 600gr., così siamo riuscite ad ottenere liste piuttosto lunghe. Volevamo infatti evitare di dover fare delle antiestetiche giunture.

The baseboard is a wooden molding which is applied to the lowest part of the wall, in order to protect it and to finish the room. In our dollhouse the flooring next to the wall is very uneven and this border covers imperfections, as well as decorate the interior.

We used the cardboard of large cereal boxes. So we managed to get quite long pieces. We wanted to avoid joints.

dadasdollhouse_2384Per ottenere zoccolini con il bordo lavorato, abbiamo ricavato le strisce utilizzando il cartone vicino alla piega della scatola, come avevamo già fatto per il pannello con le campane per la servitù. Se volete vedere come si fa, cliccate qua.

Abbiamo tagliato la stricia di cartone alta il doppio. Ci servono infatti due strati di cartoncino per ottenere la giusta consistenza. Per facilitare la piegatura, abbiamo inciso leggermente con il cutter lungo la linea a metà, facendo attenzione a non trapassare il cartone.

To get a baseboard with a carved edge, we have used the cardboard strips near the fold of the box, as we had already done for the panel of the servants’ bells. If you want to see how to do it, click here.

We cut the board twice as tall. Since we needed two layers of cardboard to get the right consistency. To facilitate the folding, we engraved lightly with the cutter along the line in the middle, being careful not to pierce the cardboard.

dadasdollhouse_2351Dopo aver applicato omogeneamente la colla su tutta la superficie del retro, abbiamo piegato il cartoncino a metà e fatto aderire bene, soprattutto in prossimità dei margini. Le strisce sono state poi messe ad asciugare sotto dei pesi, avendo cura di lasciare libero il bordo sagomato per non schiacciarlo.

We applied the glue evenly on the entire surface of the back. Then we folded the card stock in half and made it adhere well, especially near the margins. The strips were put to dry under some weights, leaving the worked edge free, otherwise it would be crushed.

dadasdollhouse_2387In seguito abbiamo dipinto gli zoccolini di bianco, applicando il colore anche sui bordi che saranno visibili, una volta montati.

Then we painted the baseboards white, applying the color also on the edges that will be visible once installed. dadasdollhouse_2403In cucina abbiamo montato i battiscopa con il bordo sagomato a contatto con il pavimento, per ottenere un aspetto più semplice e quindi più adatto ad un locale di servizio.

In the kitchen we attached the baseboards with the worked edge facing downwards, in order to obtain a simple look, more suitable for a duty room.

dadasdollhouse_2405Mentre nelle zone padronali, come il salotto o i corridoi, abbiamo applicato gli zoccolini con il rilievo rivolto verso l’alto. L’effetto è più elaborato.

While in the more elegant areas, as the living room or the corridors, we applied the moldings with the embossed outline facing upward. The effect is more elaborate.

dadasdollhouse_2408Questa è l’anticamera all’ultimo piano, nella mansarda. Lo zoccolino bianco richiama gli altri elementi di legno, anch’essi dipinti di bianco, come la ringhiera della scala ed il caposcala tornito.

La tappezzeria rosa di questo locale, è di Dollhouse Decorating. Se vi piace, potete scaricarla gratuitamente. La trovate qui.

This is the hall on the top floor, in the attic. The white baseboards recalls the other wooden elements, like the railing and turned newel, also painted white.

The pink wallpaper can be dowloaded for free from Dollhouse Decorating. If you like it, you can find it here.

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La facciata anteriore parte 4 – The front facade part 4

dadasdollhouse_0898La parte più difficile della realizzazione della facciata è stata l’assemblaggio. La posizione migliore per lavorare era con la dollhouse sdraiata con la facciata posteriore sul tavolo. Così potevamo posizionare i 6 pannelli, controllare l’allineamento e fissare le viti delle cerniere.

Purtroppo una volta rimessa in piedi la casa, ogni pezzo assumeva una pendenza diversa. Ad aggravare i difetti contribuiva anche il peso delle parti centrali, montate sulle facciate lateriali di destra. Così dovevamo smontare il tutto e ricominciare. Avremo assemblato la facciata 4 o 5 volte!

The most difficult work was to put the different parts of the façade together. We found it easier to assemble the panels with the dollhouse laying down with its back side on the table. In this position we were able to arrange the 6 panels, check the alignments and tighten the screws of the hinges.

Unfortunately once the house was standing upright again, we had several wings with different inclinations. The weight of the central panels mounted on the right shutters made the gaps worse. So we had to remove everything and start from the beginning. We assembled the front 5 times!

dadasdollhouse_0914Sul forum tedesco Miniaturenwelten, al quale sono iscritta, mi hanno suggerito di creare una facciata composta da due sole ante. Avremmo dovuto costruire per ognuna di esse una cornice sulla quale fissare i singoli pezzi. Questo accorgimento avrebbe stabilizzato ed irrobustito la facciata.

Purtroppo noi avevamo già decorato gli interni delle facciate, così abbiamo pensato di applicare  solo delle stecche verticali.

On the German forum, Miniaturenwelten, they suggested to create a facade with only two doors. In order to do this, we had to build one frame for each wing and fix the related panels on it. This arrangement would have stabilized and strengthened the facade.

Unfortunately we had already decorated the interior of the facades, so we applied only vertical battens.

dadasdollhouse_0901La stecca dell’anta di destra deve sostenere anche il peso delle parti centrali della facciata. Per questo abbiamo utilizzato un adesivo che promette una tenuta forte, la colla “Mille Chiodi” della Pattex. E’ la prima volta che la uso e non so come si comporterà nel tempo. Voi l’avete già provata?

Abbiamo poi tenuto il tutto insieme per qualche tempo con delle molle fermacarte, usandole come se fossero piccoli mosetti.

The batten on the right wing must support the weight of the central panels of the facade. For this reason we used an adhesive that promises a strong hold, “No More Nails” from Pattex. It’s the first time I use this glue and I don’t know how it will work over time. Do you have already tried it out?

Then we have kept the pieces together for a while using metal binder clips as small clamps.

dadasdollhouse_2303Una volta che la colla ha fatto presa, abbiamo aggiunto i due pannelli della parte centrale.

Once the glue had gripped, we added the two panels of the central part.

dadasdollhouse_2304Una stecca è stata applicata anche all’anta di sinistra. Abbiamo lasciato sporgere una parte, così una volta chiuse le due ante non ci sarebbero state fessure aperte.

We have applied a batten also to the left door. We have left a part protruding, so that once closed the two doors there would be no open gap.

dadasdollhouse_2321Le due ante si chiudono bene, anche grazie alle calamite che abbiamo applicato all’interno in prossimità delle stecche.

Purtroppo le fughe tra i 6 pannelli sono ben visibili. Abbiamo fatto un tentativo di riempirle con dello stucco di gesso, ma non siamo soddisfatte. Il lavoro crea tanta polvere che si deposita sulle pietre di cartone ed è molto difficile da eliminare.

The two doors close properly now, thanks also to the magnets that we have applied to the inside were the battens are.

Unfortunately, the joints between the six panels are clearly visible from the outside. We have made ​​an attempt to fill them with stucco plaster, but we are not satisfied. The work creates a lot of dust that settles on the stones and it is very difficult to remove it from the cardboard.

dadasdollhouse_2324Abbiamo quindi pensato di nascondere le fughe verticali con due nuovi bordi di pietre bugnate. Questi due elementi supplementari completano inoltre l’estetica della facciata.

I due bordi sono incollati sull’anta di destra. A destra della porta d’ingresso il bordo è completamente incollato alla facciata.

A sinistra il bordo è applicato invece solo per metà alla facciata di destra. L’altra metà del bordo è libera ed è sporgente. Una volta chiusa la facciata, il bordo si sovrappone all’anta di sinistra coprendo la fuga che c’è tra le due ante.

We have therefore decided to hide the vertical joints with two new borders of ashlar stones. These two new elements also finish the aesthetics of the facade.

Both the borders are glued on the right wing. The border glued to the right of the front door is completely pasted to the facade.

The border on the left is applied only partially to the facade. One part of the border is free and protrudes. Once the front is closed, the protruding part of the border overlaps the left door and covers the gap.

dadasdollhouse_2443Dopo quattro post dedicati alla facciata, eccola finalmente svelata! Noi siamo molto soddisfatte del risultato ottenuto.

La facciata non è del tutto terminata. Ci sono ancora le fughe orizzontali da camuffare. Vorremmo fissare poi due lampioni per esterno e realizzare due vasi con piante da posizionare a fianco della porta d’ingresso. Ma per questi progetti ci prendiamo un po’ di tempo…

Speriamo che l’aver dedicato un mese intero ad un solo argomento non vi abbia annoiato!

After four posts entirely dedicated to the facade, here it is finally revealed! We are really satisfied with the result.

The facade is not quite finished. There are still the horizontal joints to mask. We have to install the outdoor lamps and we would like to do two pots with plants to be placed next to the front door. But we will take care of these details later…

We hope that an entire month dedicated to a single subject has not bored you!

dadasdollhouse delprado collage

Se volete vedere come altri miniaturisti abbiano interpretato le loro case Del Prado, vi invitiamo a visitare la pagina del nostro blog che abbiamo dedicato a Le altre Del Prado. Qui abbiamo raccolto i link alle dollhouses che abbiamo trovato in rete.

If you want to see how other miniaturists have interpreted their Del Prado houses, we invite you to visit the page of our blog, that we have dedicated to The other Del Prado. Here we have collected the links to the dollhouses we have found on the net.

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La facciata anteriore parte 3 – The front facade part 3

différents types de frontons scannée depuis le Larousse 1922 par Nataraja-Shiva – http://fr.wikipedia.org

Dopo aver rifinito gli angoli ed il basamento della nostra dollhouse con lastre di pietra, abbiamo decorato le finestre applicando delle cornici dello stesso materiale.

After finishing the corners and the base of our dollhouse with stone slabs, we decorated the windows by applying a cornice made of the same material.

dadasdollhouse_2431All’apice dell’arco superiore della finestra abbiamo inserito la chiave di volta, costituita da due blocchi a forma di cuneo di diverse dimensioni, realizzati con più strati di cartone.

Questo elemento non ha una funzione decorativa, ma è indispensabile per la tenuta delle pietre che costituiscono l’arco, che altrimenti collasserebbe. Vi segnalo questa interessnte Lezione sulla costruzione dell’arco in architettura, che spiega con una sequenza di immagini ed un modellino come si costruisca e come stia in piedi un arco a tutto sesto.

At the apex of the arch over the window we inserted the keystone, consisting of two wedge-shaped blocks of different sizes, made with multiple layers of cardboard.

This element has no decorative function, but it is essential to keep in place the stones building the arch. Without a keystone the whole structure would otherwise collapse. There is an interesting Lesson on the construction of the arch in architecture, which explains with a sequence of images and a model how a round arch is built and why it is self-supporting.

dadasdollhouse_2432Per qualche esempio di decorazione della chiave di volta vi rimando invece a questa pagina dove sono raccolte le foto con i dettagli di vecchie case ed a questa pagina con alcuni esempi dell’architettura mediterranea.

For some examples of decoration of the keystone, you can give a look at this page where there is a small collection of pictures of older homes’ detailsand on this page with some examples of Mediterranean architecture .

dadasdollhouse_collage_7623Un’altro elemento della facciata che abbiamo rifinito è la scala davanti alla porta d’entrata. Noi l’abbiamo rivestita con la carta ed ora sembra fatta di marmo.

Another element of the facade we finished is the staircase in front of the door. We have covered it with paper, and now it seems to be made of marble.

dadasdollhouse_8634Questa è la parte centrale della facciata con la porta d’ingresso e la finestra singola al primo piano.

Nel progetto originale della Del Prado questi elementi della facciata dovrebbero essere fissati alle due facciate di destra ed aprirsi singolarmente. Il tutto risulta però molto instabile.

This is the central part of the facade with the entrance door and the single window on the first floor.

In the original Del Prado’s project these elements of the facade should be attached to the two sides on the right and open up individually. All this, however, is very unstable.

dadasdollhouse_0900Questa è la facciata anteriore di sinistra. Anch’essa originariamente è stata progettata per essere aperta in due parti separate. In un prossimo post vi sveleremo come abbiamo modificato l’apertura di tutta la facciata.

This is the left front side. Also this facade was originally designed to be opened in two separate parts. In a future post we will reveal how we have changed the opening of the entire facade.

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La facciata anteriore parte 2 – The front facade part 2

Palazzo Lanfreducci – Pisa  – http://www.turismo.pisa.it

Palazzo del MPS – Grosseto – http://www.atlante.chelliana.it

Teatro Comunale – Ferrara – http://www.teatrocomunaleferrara.it

La personalizzazione della facciata è sicuramente una delle parti più divertenti del progetto. Con gli elementi decorativi ed i colori si definiscono infatti il tipo di casa, l’epoca e lo stile.

Prima di procedere abbiamo quindi cercato ispirazione osservando i palazzi delle nostre città italiane, navigando in internet e sfogliano le riviste.

Customizing the facade is certainly one of the most fun parts of the project. With decorative elements and colors you define in fact the type of home, the era and style.

Before starting we looked for inspiration observing the palaces of our Italian cities, browsing the internet and looking at the magazines.

dadasdollhouse_7569Il bordo fornito con il kit per la decorazione dei pannelli anteriori consiste in un cartoncino piatto con impressa un’immagine che ricorda la pietra. Non è assolutamente realistico ed è troppo semplice.

L’idea però di mantenere il bordo bugnato ci piace, così decidiamo di dare plasticità a questo elemento.

The border that comes with the kit for the decoration of the front panels consists in a piece of cardboard with a design, that reminds the stone. But it is absolutely not realistic and it is too simple.

However, we like the idea of keeping the ashlar quoins on the corners. So we decided to give plasticity to this element.

dadasdollhouse_7574Utilizzando il bordo originale come modello, abbiamo realizzato le lastre di pietra con il cartoncino delle scatole dei cereali. Da quando abbiamo scoperto questo materiale conserviamo tutti gli imballaggi ed ora possiamo contare su una buona scorta!

Il cartone che abbiamo scelto ha il colore della pietra serena e nell’impasto ci sono delle leggere puntinature chiare e scure, che gli conferiscono un effetto realistico.

La pietra serena è una pietra arenaria di colore grigio, facile da lavorare, utilizzata per gli elementi decorativi architettonici e le sculture. E’ molto diffusa in Toscana. Un esempio sono il loggiato degli Uffizi a Firenze o la pavimentazione di Siena ed Arezzo.

Using the original boarder as a template, we cut the blocks out of recycled cardboard. Since we discovered this material, we keep all cereal boxes and we put them in storage!

We have chosen a cardboard that has the same color of the stone “pietra serena”. The mixture is quite even with light and dark small dots that make it look realistic.

The “pietra serena” is a gray sandstone. It is easy to work and therefore it is used for decorative architectural elements and sculptures. It is very common in Tuscany. An example is the  Uffizi  Loggia in Florence or the paving of Siena and Arezzo.

dadasdollhouse_7576Ogni pietra che andrà a proteggere gli angoli della nostra facciata è composta da tre strati di cartoncino. Essi sono incollati perfettamente uno sull’altro e formano un blocco unico. Per tenerli insieme si potrebbe utilizzare la colla vinilica , ma io preferisco usare una colla a contatto (tipo Bostik), così posso lavorare più velocemente, non dovendo attendere i tempi di asciugatura.

Come ho già spiegato in altre occasioni, è molto importante stendere la colla omogeneamente su tutta la superficie, specialmente in prossimità dei margini esterni. Al fine di ottenere dei bordi compatti, bisogna infatti evitare che rimangano aperte delle fessure tra gli strati.

Each quoin that will protect the corners of our facade is made of three layers of cardboard. These are perfectly glued one on the other in order to form a solid single block. To keep them together you could use PVA glue, but I prefer to use a contact cement (like Bostik), so I can work faster, not having to wait until they are dry.

As I have explained on other occasions, it is very important to spread the glue evenly over the entire surface, especially near outer edges. This accuracy is necessary in order to avoid splits between the layers and obtain blocks with compact borders.

dadasdollhouse_0920
Con la carta vetrata abbiamo smussato tutti e quattro i bordi di ogni pietra per farne risaltare lo spessore una volta accostate una all’altra.

La particolarità di questo bordo bugnato è infatti la scanalatura tra i blocchi di pietra che sono posizionati in modo sfalsato uno con l’altro.

With the sandpaper we have beveled all four edges in order to bring out the thickness of the blocks once they lay side by side.

In fact the particularity of this ashlar quoins is the deeply cut-back edges of the stone bricks which are positioned alternating large and small plates.

dadasdollhouse_0919Con la stessa tecnica abbiamo creato anche un bordo bugnato alla base del muro. Le pietre qui sono più spesse e sono composte da quattro strati di cartoncino.

L’utilizzo di grossi blocchi di pietra alla base dell’edificio risale all’epoca romana ed era un elemento strutturale. I livelli superiori dell’edificio potevano essere costruiti poi in muratura più leggera. Gli spigoli bugnati delle facciate servivano anche loro a rinforzare la struttura.

Il bugnato aveva poi anche la funzione di far sgocciolare l’acqua piovana, senza che questa venisse assorbita dagli interstizi di giunzione.

Questa lavorazione muraria è divenuta con il tempo un forte elemento architettonico. A partire dal XVIII secolo perde la funzione struturale, ma viene mantenuto l’effetto estetico. Si diffonde quindi l’utilizzo di intonaci o lastre di rivestimento sagomati che imitano il bugnato.

With the same technique we have also created an ashlar border at the base of the wall. Here the stones are thicker and are made of four layers of cardboard.

The use of large stone blocks at the base of the building dates back to the Roman age and it was a structural element. The higher levels of the building could then be built in lighter masonry. Also the ashlar quoins corners reinforced the structure.

The ashlar had then also the function to drain rainwater, otherwise it would be absorbed by the joints’ interstices.

Over the centuries this architectural feature becomes a strong element. From the eighteenth century it loses its structurale function, but mantaines the aesthetic effect. The stone blocks are replaced by materials that imitate the load-bearing structures, such as plaster or coating plates.

Questo interessante disegno mostra diverse lavorazioni del basamento. Si notano differenti tipi di bugnato: grezzo/roccioso, liscio/sabbiato o a forma di diamante. A Ferrara esiste uno degli edifici rinascimentali più celebri al mondo, Palazzo dei Diamanti, che deve il suo nome proprio alla forma degli oltre 8.500 blocchi di marmo, scolpiti a forma di punte di diamante, che compongono la facciata.

This interesting drawing shows different types of masonry and ashlar: rock-faced, frosted  or diamond-shaped rustication. In Ferrara there is one of the most famous Renaissance buildings in the world, which owes its name to the diamond pointed rustiucation, Palazzo dei Diamanti. The facade is made of more than 8,500 blocks of marble sculptured in the shape of diamond tips.

Palazzo dei Diamanti – Ferrara – http://www.palazzodiamanti.it/1/home

Nel prossimo post vi mostreremo la finitura intorno alle finestre ed il completamento della facciata della nostra dollhouse!

In the next post we will show you the finishing around the windows and the completion of the facade of our dollhouse!

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La facciata anteriore parte 1 – The front facade part 1

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Prima d’iniziare l’assemblaggio della facciata, abbiamo proceduto con la decorazione.

Innanzitutto abbiamo dipinto l’interno e l’esterno di ogni pannello con i colori scelti. Questo per evitare di macchiare poi la tappezzeria. In seguito abbiamo applicato le carte da parati.

Essendo il legno molto sottile, era importante fare asciugare i pezzi sotto dei pesi, per evitare che l’umidità dei colori o della colla li facessero imbarcare.

Before starting assemble the facade, we proceeded with the decoration.

First we painted the interior and exterior of each panel with the proper color. We made this in order to avoid staining the tapestry later. Then we applied the wallpapers.

As the wood is very thin, it was important to let dry the pieces under some weights, to prevent that the moisture of the colors or of glue made them embark.

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Ogni pannello della facciata deve essere rinforzato applicando delle cornicette lungo il perimetro interno. Per lavorare più agevolmente, le abbiamo rivestite separatamente, facendo attenzione che i disegni della carta combaciassero.

Each panel of the facade must be reinforced by applying a frame along the internal perimeter. To work more easily, we have coated them separately, making sure that the designs of the paper matched.

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Le cornicette sono state fissate con della colla a contatto rapido.

The frames have been fixed with contact glue.

dadasdollhouse_7921Poi abbiamo lasciato asciugare la colla utilizzando le mollette da bucato come piccoli morsetti. Bisogna scegliere mollette che non abbiano la superficie zigrinata, altrimenti lascerebbero delle impronte nella carta. Per evitare questo inconveniente si può frapporre tra la molletta e la carta uno spessore, come abbiamo fatto noi con le mollette di plastica rossa, che si vedono nella foto.

Then we let the glue dry using clothespins as small clamps. It is better to choose pins with an even surface, otherwise they would leave marks on the paper. To avoid this you can put between the pin and the paper a cardboard, as we did with the red plastic pins in the picture.

dadasdollhouse_8603Questa è la parete interna del salotto. L’applicazione del bordo di carta in alto ha richiesto particolare attenzione.

This is the inner wall of the living room. The application of the paper border required special attention.

dadasdollhouse_2316Accortezza nell’applicare i rivestimenti alle pareti è necessaria quando la tappezzeria ha disegni che si ripetono, o dove è stato applicato un bordo, o dove la carta copre solo una parte della parete. Infatti, in questi casi è necessario fare combaciare i rivestimenti anche con le altri pareti del locale.

Caution is necessary while decorating the walls when the wallpaper has repeating patterns, or where a border has been applied, or where the paper covers only a part of the wall. In these cases it is necessary to match the coatings with the other walls of the room.

dadasdollhouse_8597I pannelli sono fissati alla struttura della casa con delle cerniere. Con un trapano a mano ed una punta minuscola abbiamo praticato un piccolo foro d’invito per la vite.

The panels are fixed to the structure of the house with hinges. We drilled a small hole as guide for the screw using a hand drill with a tiny tip .

dadasdollhouse_8599Infine abbiamo avvitato le piccole viti con l’aiuto di una pinzetta.

Nel prossimo post vi mostreremo come abbiamo decorato la facciata esterna.

Finally we screwed the small screws with the help of tweezers.

In the next post we will show you how we decorated the exterior of the facade.

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Buon Compleanno Dada!

 

…. è passato un nuovo anno ed oggi la mia bambina compie gli anni …

Buon compleanno Dada!

Tanti auguri e baci dalla tua mamma!

* * * *

…. a new year has passed and today it is my little girl’s birthday

Happy Birthday Dada!

Best wishes and kisses from your mom!

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Nuestra Revista

nr. 6 – Giugno 2013

Quando, un mese fa, Maria Àngels di Mafalda200 mi ha contattato, chiedendomi l’autorizzazione di pubblicare le spiegazioni della mia bilancia della cucina in Nuestra Rivista, mi ha sorpreso ed al tempo stesso inorgoglita. Naturalmente le ho accordato l’autorizzazione ed il mio progetto è ora nel numero 6, a fianco delle creazioni di miniaturisti famosi nel web!

La sua rivista online è nata all’inizio dell’anno, con l’intento di promuovere i blog di miniature e la si può scaricare gratuitamente. Maria Àngels la definisce rivista amatoriale, ma a me sembra ben fatta e molto interessante. 

Potete seguire Nuestra Revista anche tramite Pinterest !

When, a month ago, Maria Angels of Mafalda200 contacted me, asking permission to publish my tutorial of my kitchen scale in Nuestra Magazine, I was surprised and proud at the same time. Of course, I granted permission and my project is now in the issue nr. 6, alongside the creations of popular miniaturists!

Her online magazine came out for the first time at the beginning of the year, with the intent to promote the miniature blogs and it can be downloaded for free. Maria Angels describes it as an amateur/magazine, but it seems to me well done and really interesting.

You can follow the magazine also via Pinterest!

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Fregi in bronzo dorato – Gilt bronze mounts

elementi decorativi vintage di carta dorata su Etsy – vintage gold foil dresden paper trim from Esty

I bordi che vedete fotografati si chiamano Dresdner Pappe – letteralmente dal tedesco: cartone di Dresda. Sono degli elementi decorativi fustellati, bordini o piccole figure, realizzati imprimendo le forme nel cartoncino dorato ed ottenendo un effetto tridimensionale.

Questi elementi ornamentali di pregio furono inventati intorno al 1870 a Dresda, in Germania, e furono molto popolari fino alla prima metà del XX secolo.

Vennero utilizzati come ornamento, soprattutto come decorazione per l’albero di Natale.

The trim that you see in the picture above is called Dresden paper or Dresdner Pappe literally from German: cardboard of Dresden. This decorative elements, borders or small figures, are die-cut, and are stamped from golden paper.

These quality emellishments were invented around 1870 in Dresden, Germany, and were very popular until the first half of the twentieth century.

They were used as ornament, especially as a decoration for Christmas trees.

dadasdollhouse_2353

Questi elementi dorati sarebbero perfetti come fregi per i mobili in miniatura, ma sono pressochè sconosciuti a Milano. Per questo motivo ho pensato di realizzarli utilizzando una fustellatrice che imprime un rilievo (emboss punch) ed un foglio d’alluminio dorato.

These elements would be perfect as gilt mounts for miniature furniture, but they are hard to find in Milan. For this reason I decided to do them by myself, using an emboss punch and a sheet of golden aluminium foil.

dadasdollhouse_2356

Anche questa volta le dita agili e la vista acuta di mia figlia Dada mi sono venute in aiuto! Con una forbicina appuntita e tanta pazienza è riuscita a ritagliare il bordo eccedente intorno ai rami dorati.

Again the nimble fingers and sharp eyes of my daughter Dada came in aid! With a sharp pair of scissors and a lot of patience she managed to trim the excess edge around the golden leaves.

dadasdollhouse_2362dI fregi, così ottenuti, completano e rifiniscono il mobile ed al tempo stesso nascondono gli incastri. Il risultato è assolutamente convincente. Ora dovremo cercare qualche altra forma, così potremo produrre nuovi fregi necessari per abbellire mobili e cornici in scala 1:12.

The mounts, thus obtained, complete and finish the cabinet and at the same time they hide the joints. The result is absolutely convincing. Now we have to look for some other punches, so we can produce new mounts with new forms to embellish furniture and frames in 1:12 scale.

cassettone, Francia realizzato nel 1708 da A. C. Boulle per la stanza da letto di Luigi XIV al Grand Trianon – commode, France made in 1708 by A. C. Boulle for the bedchamber of Louis XIV at the Grand Trianon

André-Charles Boulle, ebanista alla corte reale francese di Luigi XIV, fu uno dei primi ad utilizzare i fregi di bronzo. La loro funzione non era solo quella di proteggere le parti vulerabili del mobile, ma anche di aggiungere bellezza scuoltorea al mobile.

André-Charles Boulle, cabinetmaker at the French royal court of Loius XIV, was one of the first to use gilt bronze mounts. These metal elements did not only protect vulnerable parts of the furniture, but also added a sculptural beauty to the piece.

ribaltina Luigi XVI, Piemonte secolo XVIII – slant top secretary Louis XVI, Piedmont XVIII century

Con l’ascesa al trono di Luigi XVI in Francia, nel 1774, e l’avvento del Neoclassicismo i mobili assumono linee eleganti e sobrie e sono sempre più decorati da fregi di bronzo dorato. I  motivi sono archeologici, rosette, fregi militari, foglie d’acanto, greche, pigne, medaglioni e rosoni.

With the accession to the throne of Louis XVI in France, in 1774, and the advent of Neoclassicism the furniture become elegant and sober and are increasingly decorated with gilded bronze ornaments. The motives are archaeological, rosettes, military friezes, acanthus leaves, meanders, pine cones and medallions.

comò Luigi XVI, Francia seconda metà sec. XVIII – chest Louis XVI, France second half  XVIII century

Nel primo decennio dell’Ottocento gli arredi vengono impreziositi in particolare da sfingi, palmette, urne funerarie, cariatidi, profili egizi ed obelischi.

In the first decade of the nineteenth century furnishings are adorned in particular by sphinxes, palmettes, urns, caryatids and Egyptian profiles and obelisks.

cassettone impero con decorazioni bronzee – Empire chest with gilt bronze mounts

A partire dal 1799, in epoca consolare, le guarnizioni bronzee dorate diventano un elemento essenziale. Pilastri, colonnine, gambe e braccioli sono rifiniti da stelle, strali e divinità greche, romane, etrusche o egizie.

Starting from 1799, during the consular period, the gilt bronze mounts become an essential element. Pillars, balusters, legs and arms are finished with stars, arrows, and Greek,  Roman, Etruscan and Egyptian goddess.

mobile, Francia ca 1800, fregi opera di Pierre-Philippe Thomire, V&M – cabinet, France ca 1800, mounts made by Pierre-Philippe Thomire, V&M

Con l’espansione napoleonica, lo stile Impero si diffonde in Europa, esclusa l’Inghilterra, e sarà in voga durante il primo quarto dell’800. I motivi dei fregi sono le N incorniciate da corone d’alloro, le api, le aquile, i cigni araldici, la lira, le colonne, i pilastri, le palmette, le foglie, le aquile, i delfini, i leoni alati e le sfingi.

With the advance of Napoleon, the Empire style spreads in Europe, with the exception of England. It will be popular during the first quarter of the nineteenth century. The motives of the mounts are the N framed by laurel wreaths, bees, eagles, swans, lira, columns, pillars, palmsleaves, eagles, dolphins, winged lions and  sphinxes.

Secretaire Impero, Francia prima metà sec. XIX – Secretaire Empire, France first half XIX century

Lo stile Secondo Impero che va dal 1848 al 1870, sotto il regno di Napoleone III, continua ad utilizzare gli ornamenti di metallo. Grazie all’industrializzazione si realizza l’idea di produrre mobili alla portata di tutti. I fregi ora vengono prodotti in serie, stampando i pezzi con la fusione e placcandoli poi mediante la tecnica galvanica.

The Second Empire style that goes from 1848 to 1870, during the reign of Napoleon III, continues to use metal ornaments. Thanks to industrialization the idea to produce furniture for everyone can be realized. The ornaments are now produced in series, melting and printing the pieces and then gilted by electroplating.

bureau, Francia secolo XIX – bureau, France XIX century

Qui di seguito potete vedere un interessante video del The J. Paul Getty Museum , che mostra come venivano realizzati i fregi nel ‘700.

Below you can see an interesting video of  The J. Paul Getty Museum, which shows how the gilt bronze mounts were made in the eighteenth century.

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La boiserie – The wall panelling

dadasdollhouse_7697La tappezzeria della camera matrimoniale ha dei colori caldi, ma nell’insieme risulta monotona e spoglia. Abbiamo quindi pensato di aggiungere un bordo di carta fiorato e la boiserie nella parte bassa della parete.

La pannellatura di legno ha una funzione decorativa, ma nei secoli scorsi fungeva anche da isolante termico. Le stanze erano infatti piuttosto fredde, perché avevano i muri di pietra ed erano scaldate da pochi camini o stufe.

The wallpaper of the master bedroom has a warm color, but it looks monotone and bare. Therefore we decided to add a floral paper border and wood panelling on the lower part of the wall.

The wood panelling has a decorative function, but in past centuries it was mostly used as insulation. The rooms were quite cold, because they had stone walls and were heated by fireplaces or stoves.

dadasdollhouse_7701Utilizzando del cartoncino riciclato, preso dalle scatole dei cereali, abbiamo creato il rivestimento per i 4 lati della camera.

Per ogni parete abbiamo ricavato tre rettangoli lunghi come la stanza ed alti 9cm.

Un rettangolo lo abbiamo lasciato intero e fungerà da fondo. Con gli altri due abbiamo creato le cornici esterne eliminando i rettangoli centrali, che in seguito utilizzeremo come pannelli interni.

We made the panelling on each side of the room using the recycled cardboard, taken from the cereal boxes.

For each wall we cut three long rectangles with the same length of the room and 9cm high.

We left a rectangle as it was, because it will be used for the background. We have created the outer frames with the other two by eliminating the rectangles in the center. Later we will use these pieces as inner panels.

dadasdollhouse_7696 Abbiamo rifilato metà dei pannelli centrali, riducendoli di 5mm su ogni lato, mentre la restante metà l’abbiamo rimpicciolita di 7mm su ogni lato.

We took half of the central panels and trimmed 5mm on each side. The remaining panels were reduced 7mm on each side.

dadasdollhouse_7702Abbiamo incollato sul fondo le due cornicette sovrapponendole, così abbiamo ottenuto un buono spessore. Al centro di ogni cornice abbiamo applicato un pannello grande ed uno piccolo centrandoli.

We assembled the three rectangles, gluing the two with the frames on the background. So we got a good thickness. At the center of every frame we placed the larger panel and the smaller centered on top.

dadasdollhouse_7704L’effetto alla prima prova di assemblaggio ci piace molto. E pensare che la pannellatura è ancora grezza!

We really like the effect of the first test assembly and the panelling is still raw!

dadasdollhouse_7707Con lo stessa tecnica e la medesima modulazione abbiamo ricavato il rivestimento della parete con le finestre, quella che compone la facciata.

With the same technique and the same modulation we prepared the panelling of the wall with the windows, that is part of the facade.

dadasdollhouse_7706Dada ha dipinto i pannelli di bianco con i colori acrilici. Li abbiamo poi lasciati asciugare prima all’aria aperta, poi sotto un peso, per evitare che il cartone si imbarcasse.

Dada painted the panelling with white acrylic color. Wlet them dry for a while and then we put them under a weight, to prevent distortions.

dadasdollhouse_7719Questo è il risultato finale. La stanza ora è molto più calda ed accogliente.

Per rifinire meglio la pannellatura forse dovremmo aggiungere un profilo superiore, ma potrebbe soffocare il bordo fiorato.  Faremo delle prove…

This is the final result. The room is now much warmer and cozier.

To  better finish the panelling we should maybe add a profile on the top. But this may suffocate the floral border. We will play around a bit with it

miniatures.about – pannelli di legno sagomato – bevelled panels from craft wood

La boiserie in cartoncino è una soluzione economica e facile da realizzare. Se volete ottenere un risultato più realistico, potete utilizzare del legno e sagomare i bordi dei pannelli centrali , come spiegato su Miniatures  about.com.

The panelling made of cardboard is an affordable and easy solution. If you want to get a more realistic result, you can use craft wood and create bevelled central panels, as explained on Miniatures about.com.

Architecture of tiny Distinction – perlinatura – wood panelling

Emily di Architecture of Tiny Distinction utilizza la perlinatura per rivestire i muri. E’ realizzata in legno ed ha un effetto veramente realistico.

Emily of Architecture of Tiny Distinction used panelling wood planks to cover the walls of her bathroom. The final effect is very realistic.

Modern Miniatures Whitledge-Burgess   –   boiserie con pezzi di bigiotteria   –  wall panelling with jewelery findings

La boiserie realizzata da Ray di Modern Miniatures Whitledge-Burgess è sofisticata ed elegante. Utilizzando pezzi per bigiotteria di metallo e piccole cornicine di legno, egli ottiene degli stucchi, che impreziosiscono i pannelli.

Cliccando sulle immagini delle tre varianti che vi ho mostrato qui sopra, accederete direttamente alle spiegazioni di queste diverse tecniche.

The panelling made ​​by Ray of Modern Miniatures Whitledge-Burgess is sophisticated and elegant. He uses pieces of metal jewelery findings and small wood strips to reproduce the stucco, which embellishes the panels.

Clicking on the images of these three alternatives that I have shown above, you will access directly to the tutorials of these different techniques.

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Scatole alimenti e drogheria – Grocery boxes

Gillies’ Teas and Coffees, c. 1870–1900
American Antiquarian

L’industria alimentare muove i suoi primi passi all’inzio del XIX secolo e cresce di pari passo con l’industrializzazione. Con l’aumento della popolazione nelle grandi città, sale la richiesta di prodotti alimentari che siano facilmente trasportabili, conservabili e meno costosi. Le nuove conoscenze chimiche e le nuove tecniche di conservazione consentono lo sviluppo di questa produzione.

At the beginning of the 19th century the food industry moves its first steps and grows with industrialization. The population in large cities increases and the demand for easily transportable, storable and less expensive food rises. The new chemical knowledge and new preservation techniques enable the development of the industrial alimentary production.

Gaufrettes Lefèvre-Utile – design Alphonse Mucha
Vogue.it

Nel 1826 Philippe Suchard apre la sua fabbrica di cioccolato. Questo costoso prodotto è destinato ai più ricchi. Nel 1846 Jean-Romain Lefèvre apre lo stabilimento per la produzione di biscotti Lefèvre-Utile, oggi meglio conosciuta come LU. Nel 1865 Justus von Liebig fonda la compagnia Liebig per produrre l’estratto di carne di sua invenzione, un’alternativa economica e nutriente alla carne. Nel 1869 Henry J. Heinz apre la sua industria per la conservazione delle verdure.

Questi sono alcuni dei marchi famosi, ancora oggi conosciuti, che riempiranno la dispensa della nostra dollhouse.

In 1826 Philippe Suchard opened his factory of chocolate. This expensive product was meant for the wealthy. In 1846 Jean-Romain Lefèvre started the production of the biscuits Lefevre-Utile, better known today as LU. In 1865 Justus von Liebig, who had developed a manufacturing process for beef extracts, founded a company for the production of this economical and nutritious alternative to meat. In 1869 Henry J. Heinz opened his company for the conservation of vegetables.

These are some of the famous brands, still known today, that will fill the pantry of our dollhouse.

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In questi giorni ho avuto poco tempo per le miniature. Così mi sono dedicata ad un progetto veloce: la realizzazione di alcune scatole per la nostra credenza.

During these days I had little time for the miniatures. So we worked on a quick project: the creation of a few boxes for our kitchen cabinet.

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Abbiamo scelto le immagini già in scala di Michaela di Nostalgie in 1 zu 12 ed ho stampato su carta normale i due fogli pdf dedicati ai cibi, contrassegnati dalla dicitura verpackungenkcheboxeskitchen. Con la forbice abbiamo ritagliato ogni scatola.

We chose the images that were scaled by Michaela of the blog Nostalgie in 1 zu 12 and we printed on plain paper the two pdf sheets marked with the word verpackungenkcheboxeskitchen. With the scissors we cut each box out.

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Poi abbiamo piegato ogni lembo. Per imprimere una piega perfetta, ho utilizzato la lama liscia di un coltello. E’ sufficiente appoggiare in corrispondenza della linea di piegatura la lama. Tenendo la carta ben tesa si imprime la piega con una leggera pressione.

Questo è un semplice trucco, che permette di ottenere un angolo della scatola preciso e molto ben marcato.

Then we folded each limb. In order to have a perfect fold, I used the straight edge of a knife’s blade.