Il baule dei ricordi – The trunk of memories

dadasdollhouse_6904Ben ritrovati a questo speciale conto alla rovescia verso il Natale. Anche quest’anno partecipiamo con un nostro progetto al Calendario dell’Avvento organizzato da Joc, che è diventato un’allegra ricorrenza!

L’oggetto che abbiamo preparato, è il baule. Lo si può trovare nelle soffitte. Magari contiene vecchi ricordi di famiglia. Nella camera dei bambini può servire per tenere in ordine i giochi. Un tempo veniva usato anche come bagaglio. I viaggi erano lunghi ed avvenivano in carrozza o nave. Ci si trasferiva per lunghi periodi e si portava il proprio guardaroba con sé, che prevedeva diversi cambi d’abito e vestiti voluminosi.

Welcome back to this special countdown to Christmas. Also this year we are participating with a project in Joc’s Advent Calendar, which has become a cheerful recurring event!

We have prepared a trunk. It can be found in attics, storing old family memories. It  can be used to keep toys organized in the nursery. Formerly it was used as luggage. Trips were made by carriage or boat and people used to move for long periods. So they brought their wardrobe with them that provided many changes of clothes and bulky dresses.

Girl Inspecting Her Hope Chest - by Poul Friis Nybo, c. 1900 - via wikipedia

Girl Inspecting Her Hope Chest – by Poul Friis Nybo, c. 1900 – via wikipedia

La storia del baule risale all’antichità, quando fungeva da contenitore per la biancheria, i vestiti ed i documenti. Le future spose vi conservavano il corredo. Era una semplice cassa di legno con il coperchio piatto, o leggermente curvo, così da poter essere facilmente impilato durante i viaggi sul carro o in barca. Poteva essere decorato da pitture o intagli. Durante il medioevo venne usato anche come forziere per contenere denaro e preziosi.

The history of the trunk dates back to antiquity, when it served as a container for linen, clothes and documents or as hope chest with the bride’s quilts, embroidered table and bed linen and towels. At first it was a simple wooden box with a flat or slightly curved lid, so it could be easily stacked on cart or boat. It could be decorated with paintings, inlays or carvings. During Middle Ages it was also used as a treasure chest for money and valuables.

Legacy Trunks

Legacy Trunks

A partire dal Seicento venne principalmente usato come bagaglio. Un nobile a quell’epoca viaggiava con 30 fino a 40 bauli. L’esterno poteva essere rivestito di pelle, velluto o lamine metalliche ed essere ornato da ferri e borchie. Con lo sviluppo dei mezzi di trasporto, il baule divenne più semplice. La bombatura del coperchio si accentuò verso la fine dell’Ottocento. Si pensa che fosse richiesta da chi voleva far sistemare il proprio bagaglio sopra tutti gli altri, evitando così che si rovinasse.

Starting from the 17th century trunks were used primarily as baggage. An aristocrat at that time traveled with 30 up to 40 trunks. The exteriorwas covered with leather, velvet or metallic foils and adorned with irons and studs. With the development of transportation, the trunk became more simple. Towards the end of the 19th century the lid got more rounded. It’s believed that dome top trunks were more requested, as they had to be put on top of the luggage stacks, preventing them to get ruined.

Baule anni '20 - Fratelli Prada

Baule anni ’20 – Fratelli Prada

L’interno del baule da semplice contenitore, rivestito di carta, si trasformò con il tempo. Vennero inseriti, secondo necessità, divisori, cassetti, vassoi, scomparti e appenderie. Il baule divenne un vero guardaroba da viaggio. Quello fotografato qui sopra è datato anni ’20 e misura 137 cm x 55 cm x 55 cm. E’ stato realizzato in legno rivestito di tessuto impermeabile con rinforzi in ferro verniciato e chiusure d’ottone. La targhetta metallica riporta la scritta che identifica il produttore: “Fratelli Prada Milano via Manzoni 19 Valigerie – Oggetti di lusso”.

The interior of the trunk changed over time. From a simple paper coated container, it became an organized space with drawers, trays, compartments, hangers and racks; a veritable travel closet. The trunk in the picture above is dated 1920 and measures 137 cm x 55 cm x 55 cm. It’s made of wood, coated with waterproof fabric with painted iron reinforcements and brass fasteners. A metal plate identifies the producer: “Fratelli Prada Milano Via Manzoni 19 Leather factory – luxury items.”

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Il nostro baule è stato realizzato completamente in cartone. Per la cassa abbiamo usato quello delle scatole dei cereali. Lo spessore del nostro cartoncino è di 1,5 mm. Essendo troppo leggero, abbiamo quindi tagliato il doppio dei pezzi e li abbiamo poi accoppiati. Le misure dei 5 rettangoli, uno per il fondo e 4 per i lati, sono indicate nella foto. Qui trovate le spiegazioni di come lavorare il cartoncino riciclato.

Our trunk is entirely made of cardboard.  We used cereal boxes for the case. The thickness of our cardboard is 1.5 mm. As it is too light, we cut twice as many pieces and then we glued them paired together. The 5 rectangles are: one for the bottom and 4 for the sides. The sizes are indicated in the picture. Here you can find how to use recycled cardboard.

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Come i bauli veri, anche il nostro ha l’interno foderato di carta. Abbiamo scelto quella di Varese, con un disegno piccolo. Questa è la carta che si usa tipicamente per rivestire gli interni dei mobili o dei bauli veri.

Per rivestire più facilmente l’interno del baule, abbiamo applicato la carta al fondo, prima d’iniziare ad assemblare i pezzi.  Per incollare la carta abbiamo usato la colla vinilica. Qui spieghiamo come rivestire con la carta.

In seguito abbiamo incollato i primi due lati sopra la base, a filo del bordo.

The inside of our trunk is lined with paper as the real ones. We chose an original Varese paper with a small pattern. In fact, this kind of paper is typically used to coat the interior of furniture or chests.

The inside of the trunk is small, so we applied the paper to the bottom, before beginning to assemble the pieces. So we were able to work more easily. We pasted the paper with vinyl glue. Here we explained how to apply paper.

We glued the first two sides on the bottom, flush with the edges.

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Poi abbiamo incollato i restanti due lati.

L’interno di questi lati non è da rivestire, perché è nascosto da delle pareti interne supplementari.

Then we glued the remaining two sides.

The interior of these sides is not covered by the paper, because they will be hidden by additional sides.

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Con delle strisce, sempre di cartone riciclato, alte 5 mm abbiamo realizzato i rinforzi che corrono lungo i bordi del baule, come si vede nella foto.

With 5 mm high strips of recycled cardboard, we made the reinforcements that run along the edges of the trunk, as shown in the photo.

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Sul davanti abbiamo ritagliato un pezzo diverso. Nella parte più larga abbiamo incollato la toppa per la chiave a forma di scudetto.

The piece that goes on the front has a different shape. On the widest part, we glued a shield-shaped keyhole for the lock.

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Per facilitare la chiusura del baule, abbiamo costruito delle pareti interne leggermente più alte di quelle esterne, sulle quali va ad incastrarsi il coperchio una volta chiuso. In legatoria questo tipo di chiusura si chiama a gola.

Servono 4 pezzi di cartoncino di spessore semplice. Le misure sono scritte in nero.

Le misure scritte in blu si riferiscono, invece, alle carte per il rivestimento. Sono più lunghe dei cartoni, perché devono rivestire anche un pezzo della parte retrostante.

To make the closing of the trunk easier, we added 4 additional sides, that form an inner rim. They are slightly higher than the outer ones. When the lid is closed, it gets stuck and stays closed.

So we cut 4 cardboard pieces. The measures are written in black. We don’t need a double thickness.

The measures written in blue refer to the paper for the coating. The paper pieces are longer than the cardboard pieces, because they must cover also part of the back.

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Una volta tagliate le carte, le abbiamo incollate ai rettangoli di cartoncino, partendo a filo su un lato e ripiegando la carta eccedente sul retro del cartoncino.

Once cut the papers, we glued it to the cardboard rectangles, starting flush with one side and tucking the excess paper on the back of the cardboard.

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Il coperchio bombato è stato ricavato dal rotolo di cartone che si trova all’interno della carta igienica. Ne esistono di diversi spessori, che variano a secondo della marca. Il nostro era abbastanza robusto: era spesso 2 mm. Nella scelta del rotolo bisogna fare attenzione anche alla superficie, che deve essere omogenea e non presentare evidenti sovrapposizioni o giunture. Prima di tagliare il coperchio abbiamo scelto il lato che presentava meno irregolarità. Il lato lungo misura 7,3 cm.

Per i lati del coperchio, abbiamo usato il cartoncino doppio. Abbiamo incollato i due spessori insieme solo dopo aver tagliato la curvatura. Così, infatti, abbiamo potuto usare la forbice ed essere più precise nel taglio.

Ma prima di tagliare ed accoppiare i lati, abbiamo tracciato sul cartoncino dei lati la curvatura del rotolo. Abbiamo appoggiato la parte curva sul cartoncino ed abbiamo tracciato la sagoma esterna della curvatura. I pezzi dei lati , una volta applicati, devono nascondere e coprire lo spessore del rotolo. Così il lavoro risulta più preciso e pulito.

The domed lid is made with a toilet paper roll. It comes in different thicknesses, depending on the brand. Ours was quite robust: 2 mm thick. Also the surface of the roll is important. It must be smooth as much as possible, without enormous overlapping or joints. Before cutting the roll, we chose the side that had fewer irregularities. The long side measures 7.3 cm.

For the lid sides, we used a double cardstock. We glued the two pieces together only after having cut the curvature. It is easier to trim a simple cardboard piece, rather than a thick one and we could use the scissors for a preciser result.

But before cutting the sides, we had to trace on the cardboard the shape of the roll. We placed the curved part on the cardboard and we traced the outer shape. The lid sides, once glued together, cover and hide the thickness of the roll. This gives a precise and smooth aspect to the trunk.

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Anche per il coperchio abbiamo preferito rivestire i pezzi prima di assemblarli, così da poter lavorare più agevolmente.

Also for the coating of the inside of the lid, we preferred to apply the papers to each piece before assembling them.

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La carta che riveste i lati va a filo del cartoncino, così come quella che riveste la parte convessa.

Una volta rivestiti tutti i pezzi, abbiamo incollato i due lati al coperchio.

The papers covering the sides and the convex part of the lid are flush with the outer edges of the cardboard pieces.

Once all the pieces are coated, we glued all the pieces of the lid together.

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Così si presenta il coperchio una volta assemblato.

Once assembled, the lid looks like this.

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Anche all’esterno del coperchio abbiamo applicato le fasce dei rinforzi, come nella foto, tranne che sul lato delle cerniere.

We applied the same reinforcements also to the lid, as in the picture, excepted the horizontal strip that goes on the back.

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Sul retro del coperchio, ad una distanza regolare, abbiamo incollato tre nastrini direttamente sul bordo esterno del rotolo. Essi fungeranno da carniere. Noi abbiamo riciclato un nastrino segnalibro recuperato da una vecchia agenda. Il nostro era sintetico, così per evitare che si sfilacci, abbiamo fermato i fili passando le estremità velocemente sopra una fiamma. I fili si sono così leggermente sciolti e si sono compattati. Il passaggio  sopra la fiamma deve essere veloce, altrimenti si rischia che prenda fuoco o che si formi un grumo troppo spesso. In alternativa si può passare sul fili dello smalto trasparente per unghie.

Infine abbiamo applicato l’ultima barra di rinforzo al coperchio, nascondendo il punto dove sono incollati i nastrini.

On the back of the lid we glued at a regular distance three ribbon pieces directly on the roll. They will serve as hinges. We recycled a ribbon bookmark that was inside an old agenda. Ours was made of a synthetic fiber. To keep our ribbon pieces from fraying, we burned the edges over a flame. The movement over the fire must be very fast in order to prevent the fabric from catching fire. Alternatively, it’s possible to apply a thin layer of transparent nail polish to the edges of the ribbon.

Finally, we glued the last reinforcement strip to the lid. It will hide the spot where the ribbons are pasted.

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Con degli elastici abbiamo tenuto le fasce di rinforzo in posizione fino a quando la colla si è asciugata.

We kept the reinforcement bands in position with some rubber bands and let them dry.

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Gli elastici sono un ottimo strumento per tenere insieme i pezzi durante l’asciugatura. Si adattano alle forme tondeggianti. Sono forti, senza lasciare però i segni. Nella realizzazione delle miniature possono sostituire i morsetti.

Rubber bands come in handy to hold pieces together during drying. They adapt to the rounded shapes, are strong, but don’t leave marks. They can replace clamps when making  miniatures.

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Abbiamo dipinto il baule di marrone chiaro, un colore che ricorda il legno o il cuoio. Le fasce le abbiamo colorate di nero. Questa combinazione di colori è particolarmente comune. Un altro abbinamento molto usato è il verde e nero. Ma le varianti possono essere molte, anche con carta da parati o stoffa. Come colori abbiamo scelto gli acquerelli, avendo l’accortezza di non bagnare troppo il pennello, che altrimenti farebbe gonfiare ed imbarcare il cartoncino.

Con il senno di poi, sarebbe stato meglio dipingere le fasce di nero, prima d’incollarle. Avremmo lavorato più velocemente e senza correre il rischio di fare sbavature.

We painted the trunk light brown. It’s a color that resembles wood or leather. The reinforcement strips are black. This particular color combination is quite common. Another classical combination is green and black. But there are many possibilities, even with wallpaper or fabric. We used watercolors. The brush must not be too wet, otherwise the cardboard swells and warps.

With hindsight, we should have painted the black strips before glueing them on the trunk. We would have worked faster and without the risk of making smears.

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Per rendere l’aspetto del baule più veritiero, abbiamo incollato sull’esterno delle etichette che testimoniassero i viaggi fatti e gli conferissero un aspetto più vissuto. Se volete utilizzare le stesse nostre, potete scaricarle qui o cliccate sulla foto sottostante.

To make the trunk look more realistic, we pasted luggage labels on the outside. They prove that the owner has traveled and the trunk looks worn out. If you want to use our labels, you can download them here or click on the picture below.

 

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Tra la fine dell’Ottocento e metà del Novecento, gli alberghi di lusso e le compagnie di viaggio usavano incollare un’etichetta sui bagagli dei clienti. Vi annotavano il nome dell’ospite, così da poter facilmente organizzare lo spostamento dei bagagli all’arrivo ed alla partenza .

Con il tempo, da semplici etichette divennero piccole opere grafiche con scritte e disegni sempre più elaborati. Erano un segno distintivo delle società e fungevano da pubblicità. Per il cliente erano uno status symbol, la testimonianza di aver visitato località esotiche e di aver soggiornato in hotel di lusso in un periodo quando viaggiare era difficile e costoso. Le etichette poi scomparvero quando si iniziò ad usare bagagli morbidi.

Between the end of the 19th century and the first half of the 20th century, luxury hotels and transportation companies affixed labels on their customers’ luggage. They jotted the guest’s name, so they could easily organize the transfer of the baggage upon arrival and departure.

Over time, labels became more elaborated with graphic art and ornamental writings. For the companies labels were a hallmark and advertising at the same time. For the traveller they were a status symbol. The proof that they had visited exotic countries and stayed at luxury hotels at a time when traveling was difficult and expensive. Labels disappeared when people started to use soft sided luggage.

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Abbiamo verniciato tutta la superficie esterna del baule con della lacca lucida (noi abbiamo usato il Mod Podge Gloss) ed l’abbiamo lasciato asciugare.

Poi abbiamo infilato le quattro pareti interne all’interno della cassa.

We varnished the entire exterior surface of the trunk (we used Mod Podge Gloss) and let it dry.

Then we put the four interior walls inside the case.

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L’interno risulta perfettamente foderato dalla carta. Abbiamo iniziato ad incollare la partete interna che sta sul davanti della cassa.

The interior is fully lined from the paper. We started to glue the inner wall that is at the front of the case.
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Abbiamo poi incollato le cerniere del coperchio contro la parete interna del retro della cassa.

Su ambo i due lati abbiamo incollato un nastrino più sottile che funge da fermo al coperchio ed evita che questo si apra troppo, rischiando di sforzare le cerniere.

Then we glued the hinges to the inner wall, on the back of the case.

We glued a thinner ribbon on both sides of the case. It prevents the lid from tilting over and tearing off the hinges.

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Abbiamo infine incollato le due pareti interne della scatola al loro posto. L’altra estremità dei nastrini laterali è stato poi incollato sui lati interni del coperchio.

Then we glued the two inner parts of the rim to the sides of the  trunk. We pasted the ends of the ribbons on the inner side of the lid.

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Il baule è così pronto per essere usato. La gola permette una chiusura perfetta.

The trunk is now ready for use. The higher rim allows a perfect closure.

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Qui di seguito abbiamo aggiunto alcuni tutorials per realizzare bauli con materiali e tecniche diversi. Cliccate sulla foto per essere indirizzati alla pagina con le spiegazioni. Vi è anche un baule da stampare e realizzare in carta.

Below we added a few tutorials for making trunks with different materials and techniques. Click on the pictures to be linked to the page with the explanations. There is also a trunk to print and make with paper.

lolyaliminis - wood trunk tutorial

lolyaliminis – wood trunk tutorial

Léa Frisoni - toy chest tutorial

Léa Frisoni – cardboard toy chest tutorial

 

Debbie Dixon-Paver, member CDHM - trunk tutorial

Debbie Dixon-Paver, member CDHM – trunk tutorial

Les miniatures de Frammy - wood chest tutorial

Les miniatures de Frammy – wood chest tutorial

DM Forge - Il baule del tesoro

DM Forge – Il baule del tesoro

printmini - trunks to print in different scales

Small Stuff’s Print Mini – trunks to print in different scales

I bauli che seguono sono delle piccole opere artistiche da ammirare ed eventualmente acquistare.

The following trunks are small artistic works to admire and to purchase.

Kari Bloom - Victorian Humpback Trunk Mahogany burl veneer and hundreds of little nails

Kari Bloom – Victorian Humpback Trunk Mahogany burl veneer and hundreds of little nails

Pat Tyler - Trunk flat top

Pat Tyler – Trunk flat top

Gilles Roche

Gilles Roche – Le coffre d’Emilie

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Reutter Porzellan mod. 1863/0

My little miniature world is big amusement - Louis Vuitton trunk

My little miniature world is big amusement – Louis Vuitton trunk

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Antonio Malacario

Questa è la terza volta che partecipiamo al Calendario dell’Avvento di Joc. Nel 2014 avevamo realizzato le calze di Natale. Nel 2015 avevamo costruito un baciere da mettere nel camino. Dopo una lunga pausa siamo lentamente ritornate con questo progetto a fare miniature. Il baule è stato realizzato per Cristina MR in occasione dello swap per festeggiare il raggiungimento dei 1001 membri del gruppo di miniaturisti italiani su Facebook, Casa di bambola – Miniature e divertimento.

Un abbraccio a tutti ed un grazie speciale a Joc!

This is the third time that we participate in Joc’s  Advent Calendar. In 2014 we made the Christmas stockings. In 2015 we built a fire basket for the fireplace. After a long break we slowly come back to make miniatures with this project. The trunk was made for Cristina MR during the swap to celebrate the 1001 members of the Italian miniaturists Facebook group, Casa di bambola – Miniature e divertimento.

Hugs to all and special thanks to Joc!

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Abbiamo vinto una torta! – We won a cake!

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Nei mesi scorsi non abbiamo lavorato alla nostra casa delle bambole e non abbiamo quindi nuovi progetti da farvi vedere. Abbiamo però partecipato al giveaway organizzato da mmm by Selma Mahmutovic. Selma è un’artista di Sarajevo che crea miniature e bijoux con le paste polimeriche. Se ancora non la conoscete, potete leggere quest’intervista su Daily Mini e visitare la sua pagina Facebook ed il suo negozio Etsy, ma la trovate anche su  Instagram e Flickr.

In the past months we didn’t work on our dollhouse and so we haven’t new projects to show you. But we entered a giveaway organized by mmm by Selma Mahmutovic. Selma is an artist of Sarajevo and she makes miniatures and jewelry with polymer clay. If you don’t know her, you can read an interview on Daily Mini and you can visit her Facebook page and her Etsy shop. But you can find her also on Instagram and Flickr.

 

Il giveaway si svolgeva in contemporanea su Facebook ed Instagram ed in palio c’era una di queste bellissime torte colore pastello.

The giveaway run both on Facebook and Instagram and there was one of these beautiful  pastel cakes to win.

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… e noi abbiamo vinto!

… and we won!

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Dada ha scelto il verde e questa è la torta che Selma ha fatto per noi. Non è bellissima? Mi ricorda le porcellane di Capodimonte.

Dada chose the green color and this is the cake that Selma has made for us. Isn’t it beautiful? It reminds me of Capodimonte porcelain.

Porcellana Capodimonte Majello, composizione floreale - Sabrina Majello - Opera propria - via wikipedia

Porcellana Capodimonte Majello – composizione floreale di Sabrina Majello – via wikipedia

Capodimonte è una località a nord di Napoli. Qui nel 1743 re Carlo III di Borbone e sua moglie Amalia di Sassonia vollero fondare nella loro reggia una manifattura di porcellane per competere con quelle di Meissen e Sèvres e le grandi case regnanti di Germania e Francia.

Essi diedero così inizio alla Real Fabbrica di Capodimonte, la cui produzione fu considerata in seguito addirittura superiore a quella tedesca e francese. Oggi la Reggia è diventata museo e conserva i pezzi più celebri. Ma la tradizione non si è mai arrestata e prosegue oggi con fabbriche artigianali a carattere familiare, che rappresentano un primato d’eccellenza in tutto il mondo.

Il Museo Nazionale di Capodimonte ospita tra l’altro interessanti collezioni d’arte antica ed un appartamento storico. Il sito è ben fatto bene e può essere un’ottima fonte d’ispirazione anche per noi miniaturisti.

Capodimonte is a place in the northern part of Naples. Here in 1743, King Charles III of Bourbon and his wife Amalia of Saxony founded in their palace a porcelain factory. They wanted to compete with the great royal houses of Germany and France and the manufactures of Meissen and Sèvres.

So they established the Royal Factory of Capodimonte. Later the production was considered even of higher quality than the German and French ones. Today the palace is a museum and preserves the most famous porcelain pieces. But the tradition did never come to an end and continues today with family-maneged handicraft factories, representing a record of excellence worldwide.

The National Museum of Capodimonte (Museo Nazionale di Capodimonte) hosts also rich ancient art collections and a historic apartment. The website is well done and it can also be an excellent source of inspiration for miniaturists.

porcellana Capodimonte

porcellana Capodimonte

Oggetti tipici della manifattura di Capodimonte sono, oltre ai servizi da tavola ed il vasellame, la produzione plastica rappresentante animali, fiori, uccelli e figurine. Questi piccoli capolavori vennero utilizzati come soprammobili o come elementi decorativi per arredamenti, in pannelli murali, cornici, colonne e lampadari.

The typical objects of the Capodimonte manufactory are in addition to the tableware and vases, the plastic production of molded animals, flowers, birds and figurines. These small masterpieces were used as ornaments or as decorative elements for furniture, in wall panels, cornices, columns and chandeliers.

Lavorazione di una composizione floreale - Sabrina Majello - Opera propria - via Wikipedia

Lavorazione di una composizione floreale – Sabrina Majello – via Wikipedia

La composizione della porcellana di Capodimonte si differenzia da quelle di Meissen e Sèvres perché non contiene caolino, ma una miscela di varie argille, provenienti principalmente dalla Calabria. Queste, legandosi al feldspato, creano un impasto di grana finissima, facilmente modellabile e dal colore latteo, che permette di ottenere manufatti particolarmente pregiati, dalla consistenza compatta e quasi trasparente, con un’alta resa dei dettagli in miniatura, vedi i pizzi dell’abito della damina nella foto soprastante o i petali dei fiori.

La realizzazione dell’oggetto parte dal disegno, in base al quale viene poi creato un modello in gesso ed un calco. La porcellana liquida viene poi versata nello stampo, eliminando quella in eccesso. Si ottiene così l’oggetto crudo. Prima di procedere alla cottura, il prodotto viene rifinito e levigate le imperfezioni. Se si tratta di composizioni floreali, la porcellana, che a questo stadio è particolarmente tenera, viene plasmata a mano. La prima cottura si effettua ad una temperatura di 1250° C. Si ottiene così il biscuit di porcellana. L’oggetto viene quindi decorato e dipinto a mano. Infine lo si cuoce nuovamente a 750° C gradi per fissare il colore. La superficie si vetrifica e diventa perfettamente liscia.

Capodimonte porcelain differs from Meissen and Sèvres because it contains instead of kaolin a mixture of various clays, mainly from Calabria. These bind to feldspar and create a fine-grained mixture, easily to mold and with a milky color. The result ia a particularly valuable artifact with a compact and almost translucent texture and highly accurate miniature details. See in the photo above the laces embellishing the lady’s dress or the petals of flowers.

The creation of an object starts from a drawing. Then the modeler shapes a prototype and makes a cast. The liquid porcelain is poured into the mold, removing the excess. Before baking the raw object, the product is finished and all imperfections are removed. The floral porcelain compositions are shaped by hand, as the mixture is particularly tender. The first firing is at a temperature of 1250° C degrees. Completed this step the object is called bisque porcelain. Now the artist decorates and paints it by hand. Finally, it is baked a second time at 750° C degrees to fix the colors. The surface vitrifies and becomes glossy and non-porous. The porcelain is now ready.

Salottino di porcellana della regina Amalia – Appartamento Reale 1757-59 ca – photo by Museo di Capodimonte

Salottino di porcellana della regina Amalia – Appartamento Reale 1757-59 ca – photo via Museo di Capodimonte

Un’esempio della maestria degli artisti di Capodimonte è rappresentato dal salottino privato di Amalia di Sassonia nella Reggia di Portici.

E’ in stile rococò, di gusto “chinoiserie” molto in voga nel ‘700. La particolarità di questa stanza sta nell’uso assolutamente inedito della porcellana per creare stucchi ed intagli, in sostituzione del legno utilizzato fino a quel momento. Le pareti dell’ambiente sono infatti interamente rivestite da preziose lastre di porcellana bianca decorate a rilievo con festoni floreali e scenette di vita cinese policromi.

Le lastre di porcellana, spesse 1 cm e fissate ad un telaio di legno, sono interrotte solo dalle porte, dalle finestre e dalle specchiere. Queste ultime hanno cornici di porcellana che riprendono i festoni floreali delle pareti.

Al soffitto è appeso un lampadario a dodici bracci riccamente decorato con figure di animali ed una palma anch’essi in porcellana.

Il boudoir  fu realizzato tra il 1757 ed il 1759 su progetto di un pittore piacentino e vide l’impiego di tutte le maestranze della fabbrica. Mentre per la realizzazione del soffitto in stucco e delle porte in legno vennero ingaggiati artigiani esterni.

Nel 1866 il salottino fu trasferito e riassemblato nel Museo a Capodimonte e nel 1957 fu completato dal soffitto originale in stucco. Purtroppo le porte nel frattempo erano andate perdute. La vista al museo è quindi un’occasione unica per ammirare l’abilità plastica e pittorica degli artisti di Capodimonte.

An example of the mastery of Capodimonte artists is represented by the private sitting room of Amalia of Saxony in the Royal Palace of Portici.

It is in rococo style, with “chinoiserie” decorations that were so popular in the 18th century. The peculiarity of this room is the absolutely innovative use of porcelain to create embellishments, instead of wood. The walls of the chamber are entirely covered with precious white porcelain plates, decorated in relief with polychrome floral festoons and scenes of Chinese life.

The porcelain plaques are 1 cm thick and are attached to a wooden frame. They are interrupted only by the doors, windows and mirrors. They have porcelain frames connected to the floral garlands on the walls.

From the ceiling hangs a twelve arms chandelier, richly decorated with china figures of animals and a palm tree.

The boudoir was built between 1757 and 1759. It was made according to a design  by a painter from Piacenza. All factory workers were employed in this project. While the stucco ceiling and the wooden doors were made by external craftsmen.

In 1866 the parlor was transferred and reassembled in the museum at Capodimonte and in 1957 it was completed by the original ceiling stucco. Unfortunately the doors were lost. The visit at the museum is therefore a unique opportunity to admire the exceptional skills as molder and painter of the Capodimonte artists.

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Qui ancora qualche foto della nostra bellissima torta.

Here a few more pictures of our beautiful cake.

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Qui di seguito invece alcune foto di Selma con qualche dettaglio della lavorazione delle rose.

Here below are some photos made by Selma with details of the making of the roses.

 

Se volete leggere qualcosa di più sulle Ceramiche di Capodimonte e vedere altre foto, vi segnaliamo questo articolo, purtroppo è scritto solo in italiano. 

In questi giorni stiamo preparando una sorpresa per il Calendario dell’Avvento di Joc… e speriamo vi piacerà. Nel frattempo ci trovate sulla nostra pagina Facebook dove condividimo informazioni, link ed articoli interessanti che riguardano il mondo delle miniature.

Un grazie speciale a Selma per la magnifica torta!

If you would like to read something more about Capodimonte porcelains and see more photos, we suggest you this article, unfortunately it’s written in Italian.

These days we are preparing a surprise for the Advent Calendar organized by Joc. We hope you will like it. In the meanwhile we continue to share on our Facebook page information, links and interesting articles regarding the world of miniatures.

Special thanks to Selma for the wonderful cake!

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Buone vacanze – Enjoy your holiday

Recentemente ho partecipato allo swap organizzato dal gruppo FB di miniaturisti italiani, Casa di Bambola – Miniature e Divertimento, per festeggiare il raggiungimento dei 1000 iscritti.

Il tema era: Io vado in vacanza, vuoi venire con me?? Io sono stata invitata da Caterina Milella ad andare in montagna con lei e mi ha inviato questo meraviglioso regalo dalla Puglia.

Con il prezioso aiuto di Dada abbiamo preparato un breve video per mostrarvelo in ogni particolare.

I recently participated in the swap organized by the FB group of Italian miniaturists, Casa di Bambola – Miniature e Divertimento, for the 1000 members celebration.

The theme was: I’m going on vacation, do you want to come with me?? I was invited by Caterina Milella to go to the mountains. So she sent me this wonderful gift from Apulia.

With the invaluable assistance of Dada we prepared this short video to show you every detail.

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Questo è il suo biglietto d’accompagnamento con il pacchettino.

This is her card with the little packet.

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Caterina ama le montagne e mi ha invitata a fare una camminata con lei tra le vette alpine. Per questo ha preparato uno zaino che contiene tutto l’occorrente.

Lo zaino è interamente cucito a mano. E’ stato realizzato in panno, un materiale tipico e robusto con il quale vengono realizzati anche cappelli e calde pantofole. Ha una tasca sul davanti per tenere in ordine tutto quello che deve contenere.

Gli spallacci sono di pelle alla quale è stato applicato del feltro. Questa imbottitura attenua la pressione sulle spalle, perché lo zaino quando è pieno può essere molto pesante.

Anche la maniglia è di pelle, così come il cinghietto per fermare la patella che chiude lo zaino.

Tutte le fibbie sono sono funzionanti e servono a regolare gli spallacci ed il cinghietto.

Catterina loves the mountains and she invited me for a hike in the Alps. Therefor she prepared a backpack with everything we need.

The backpack is completely hand-stitched. It’s made of felt, a traditional and robust material that is also used to make hats and warm slippers. It has a useful front pocket.

The shoulder straps are made of leather combined with felt. This padding reduces the pressure on the shoulders, as the backpack can be very heavy when it is full packed.

The handle is made of leather, as well as the strap of the top lid that closes the backpack.

All buckles are functioning so that the shoulder straps can be adjusted and the top lid closed.

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Nella tasca  anteriore ho trovato la cartina con le strade ferrate. Ha una copertina rigida ed è piegata come quelle vere. Un mazzolino di stelle alpine – nel mondo in scala 1:12 si possono raccogliere a differenza di quello reale – ingentilisce il tutto.

In the front pocket I found the map with the fixed rope routes. It has a hard cover and is bent like the real ones. There was also a bouquet of edelweiss, but beware you can pick them only if they are in 1:12 scale.

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Nella capiente tasca interna c’erano un’utile guida delle Dolomiti e un libro sulle leggende di queste zone. Dentro un sacchetto di carta color avana ho trovato un ricco panino da mangiare a merenda con uova sode, foglie insalata, fagiolini e la tipica Mortandela affumicata della Val di Non.

In the large interior pocket there were a useful guidebook of the Dolomites and a book on the legends of these areas. Inside a brown bag I found a rich sandwich with boiled eggs, salad leaves, green beans and smoked Mortandela, typical could cuts from the Val di Non.

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Siamo quindi pronte a partire per godere le belle montagne, che Caterina ama da quando  ci andava in vacanza da bambina, le Dolomiti.

We are ready to go and enjoy the beautiful mountains. Catherine loves the Dolomites since she was a child and spent her holidays there.

Cima Canali – Dolimiti – foto di Nordavind1709 via wikipedia

Ecco come Caterina descrive la nostra camminata:

“immagina di fare una passeggiata nel bosco con me, ammireremo le stelle alpine, che è vero che non si raccolgono ma si possono fotografare, e di tanto in tanto troveremo un pò di fragoline e di lamponi che sono deliziosi se presi nel sottobosco.. profumo di muschio, di terra umida, di funghi, di abeti bagnati di rugiada… aria frizzantina e tanto silenzio rotto appena dallo scrosciare del ruscello e dal canto degli uccelli! sotto i nostri passi lo scricchiolare dei rami secchi, attutiti dagli aghi di pino caduti e dall’erba fresca… uno spiraglio di luce tra i rami degli alberi fa vedere il cielo azzurro intenso e un raggio di sole che si posa sui tuoi capelli… e io ti faccio una bella fotografia 🙂
poi al termine del sentiero, arrivate in cima alla montagna, ecco la potenza del creato! il panorama a 360° rivela cime di monti ricoperti di folto bosco e roccia rude, che ti insegna ad apprezzare la fatica e a rispettare la natura! la valle si staglia pacifica sotto di noi e ti senti impotente ma meravigliosamente parte integrante di questo universo… e tutti i problemi ti appaiono di colpo insignificanti e la pace entra lentamente nel tuo cuore e ti senti felice!!
…sì, davvero una bella vacanza! e sono felice di condividerla con te 

Un racconto veramente delicato e sensibile. Grazie Caterina!

Here’s how Caterina describes our mountain hike:

“Imagine you would walk into the woods with me, we would talk and admire the edelweiss, it’s true you are not allowed to pick them, but you can take pictures. Occasionally we would find some wild strawberries and raspberries. They are delicious when you pick them in the undergrowth .. the sent of moss, damp earth, mushrooms, dewy wet spruces … The crisp air and lots of silence broken only by the flowing of the stream and the birdsong! Under our feet the crackling of dry branches, muffled by the fallen pine needles and fresh grass … a glimmer of light through the tree branches shows the deep blue sky and a sun beam falls on your hair … and I take a nice picture of you🙂
Then at the end of the trail, we reach the top of the mountain, here you feel the power of creation! The 360 ° view reveals the peaks of the mountains covered with thick forest and rough rocks, it teaches you to appreciate the effort and to respect nature! The valley stands peacefully below us and you feel powerless and at the same time part of this universe … and all the problems will appear suddenly insignificant and peace slowly enters into your heart and you feel happy !!
… Yes, a really nice vacation! and I am happy to share it with you ❤ “

A really sensitive and delicate story. Thank you Caterina!

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Le foto di Caterina

Cliccate sull’immagine qui sopra per vedere le foto che Caterina ha fatto dei bellissimi oggetti che lei ha realizzato per me.

Per vedere le creazioni delle altre partecipanti allo swap visitate la pagina di FB di Dada’s Dollhouse o cliccate qui per accedere direttamente all’album dedicato a questo swap.

Dada ed io vi auguriamo una buona estate!

Click on the picture above to see the pictures Caterina took of the beautiful miniatures she made for me.

If you would like to see the gifts made by the other participants, you can visit the Dada’s Dollhouse FB page or click here to go directly to the album dedicated to this swap.

Dada and I wish you a nice summer!

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Buon compleanno Dada!

Cara Dada tanti tanti auguri di Buon Compleanno!

Un bacio speciale dalla tua mamma

♡ ♡ ♡

Dear Dada Happy Birthday!

A special kiss from your mom

♡ ♡ ♡

 

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Buon 2016! – Happy 2016!

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Auguri a voi, cari amici! Che l’anno nuovo sia sereno e pieno di mini  :)

Best wishes to you, dear friends! We wish you a peaceful new year, full of minis  :)

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Braciere da camino – Fire basket

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E’ con grande piacere che anche quest’anno partecipo con un mio progetto al Calendario dell’Avvento organizzato da Joc. Spero che questo divertente conto alla rovescia, rivolto agli amanti delle miniature fai da te, vi intrighi e che possiate trovare preziosi ed inediti tutorials per arricchire le vostre dollhouses.

Also this year it’s a pleasure for me to participate with one of my projects at the Advent Calendar organized by Joc. This fun countdown is dedicated to those who love DIY miniatures. I hope it will intrigue you and you may find valuable and unpublished tutorials to enrich your dollhouses.

Dietro alla casella numero 8 c’è il nostro braciere da camino. Il focolare acceso, il calore e l’atmosfera di raccoglimento sono tipici di queste giornate invernali. Vediamo quindi come realizzarne uno in miniatura.

Behind number 8 there is our fire basket. The roaring fire, the heat and the intimate atmosphere are typical of these winter days. So let’s see how to make one in miniature.

via tumblr

Il braciere era un oggetto molto in voga nell’era vittoriana ed era posizionato nel camino per contenere i ceppi di legno o il carbone. Molto spesso era in ghisa e per questo riscaldava e manteneva a lungo la temperatura nella stanza.

Traditionally, fire baskets were used in Victorian fireplaces to contain burning wood or coal. They were mainly made of cast iron, that quickly heated and maintained a comfortable temperature in the room.

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Il braciere va sistemato all’interno del camino. Le spiegazioni che seguono si riferiscono a l nostro caminetto e dovranno essere eventualmente modificate ed adattate alle vostre esigenze.

Il nostro caminetto dello studio fa parte dei mobili pre-fustellati, venduti in kit, detti anche puzzle 3D. Il nostro non è molto profondo. E’ quindi assolutamente necessario avere un braciere che contenga la legna e la brace, che altrimenti rischierebbe di rotolare fuori ed incendiare la casa. Sul fondo del camino c’è un rialzo. Noi abbiamo utilizzato questo gradino come sostengo della parte posteriore.

The fire basket has to be placed inside the fireplace. The following explanations refer to our measurement and you might have to modify and adapt them to your needs.

Our fireplace in the study is a pre-die-cut piece, sold as a kit, also known as 3D puzzle. It’s not very deep. So it’s absolutely necessary to have a brazier to contain wood and embers, otherwise they would roll out and set the house on fire. On the bottom of the fireplace there is a step. We used this to support the back side of the fire basket .

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Il materiale che abbiamo usato è il cartoncino riciclato delle scatole dei cereali. Abitualmente lo utilizziamo doppio, così da ottenere uno spessore di 2 mm. Essendo il retro appoggiato al muro non è necessario che sia particolarmente robusto. Per questo pezzo è quindi sufficiente il cartoncino semplice .

Così abbiamo tagliato un solo rettangolo di 26 mm  x 27 mm.

A 7 mm dall’alto abbiamo tracciato una stondatura, aiutandoci con un bicchierino, ed abbiamo lasciato su ogni lato un bordo di 3 mm.

We used recycled cardboard of cereal boxes. Usually we use it double, in order to obtain a thickness of 2 mm. The side on the rear leans against the wall, so it must not be particularly strong. For this piece we used just one layer of cardboard.

So we cut only 1 rectangle of 26 mm x 27 mm.

At 7 mm from the top, we drew a rounded shape, using a shot glass, and we left on each side an edge of 3 mm.

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Ogni lato misura 22 mm x 27 mm. Ne servono 4 pezzi, perché, come detto, per i fianchi abbiamo bisogno di uno spessore più consistente e dobbiamo usare due strati di cartoncino per parte. Una volta tagliati, i pezzi vanno accoppiati ed incollati perfettamente allineati.

Each side measures 22 mm x 27 mm. We needed four pieces, because, as we said, the sides have to be more solid and we had to use two layers of cardboard. Once cut, the pieces were coupled and glued perfectly aligned.

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Con la colla vinilica abbiamo incollato i fianchi al retro, mettendoli a filo della base del fondo.

Poi abbiamo chiuso la base posteriore con 2 rettangoli di 26 mm x 10 mm cadauno, creando il gradino. Abbiamo incollato prima il pezzo verticale e poi quello orizzontale, il cui bordo termina a filo sotto il fondo. Nella foto successiva, sulla destra si vede bene come i rettangoli si incastrino tra loro.

We glued the sides to the back with PVA glue, putting them flush with the bottom of the rear part.

Then we closed the posterior bottom creating the step. We cut  2 rectangles, 26 mm x 10 mm each. First we glued the vertical piece and then the piece that stays horizontally. The edge of this piece terminates flush the lower part of the rear. In the next photo, on the right, you can see how the rectangles fit together.

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Poi abbiamo incollato il fondo anteriore che misura 26 mm x 13 mm.

Then we glued the bottom in the front part that measues 26 mm x 13 mm.

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Siamo passate quindi alla realizzazione del cassettino per la raccolta della cenere. In un primo tempo volevamo creare una griglia, che sarebbe stata più realistica, ma poi abbiamo optato per un rettangolo chiuso, tanto non si sarebbe visto. Abbiamo usato il cartoncino semplice e non doppio. Quindi abbiamo tagliato 1 rettangolo 22 mm x 12 mm per il top del cassettino ed 1 rettangolo 22 mm x 9 mm per il frontale del cassetto.

Come pomello abbiamo usato un dente di una spazzola di legno, opportunamente accorciato, come avevamo già fatto per il cassettoni nella base dello specchio del comò.

Per determinare il centro dove praticare il foro per inserire il pomello, abbiamo tracciato due diagonali, da angolo ad angolo. Nel punto d’intersezione abbiamo fatto un foro leggermente più piccolo del dente di legno e poi vi abbiamo infilato il pomello.

Then we made the drawer to collect the ashes. At first we thought to create a grid. It would have been more realistic. But then we opted for a closed rectangle, no one would see. We used one layer of cardboard for each piece. So we cut 1  rectangle 22 mm x 12 mm for the top of the drawer and 1 rectangle 22 mm x 9 mm for the front of the drawer .

We made the knob from a wooden tooth taken from a brush, as we did for for the drawer in the base of the shaving mirror.   We properly shortened it.

To determine the center of the drawer, we traced two diagonals, from corner to corner. At the intersection point we drilled a hole, slightly smaller than the wooden tooth, and then we inserted the knob.

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Le gambe anteriori sono state realizzate con la parte finale di due spiedini di bambù. Le nostre sono lunghe 35 mm. Gli stecchini che abbiamo usato hanno la sezione rettangolare ed è stato quindi facile incollarli sul davanti del braciere.

Se il vostro camino non ha il gradino sul quale appoggiare la parte posteriore del braciere, dovrete tagliare altre due gambe per il retro. Il legno ha un certo spessore, pertanto dovrete incollarle ai fianchi del braciere, altrimenti il fondo risulterà troppo distanziato dalla parete del camino. Oppure dovrete incollarli sotto il fondo posteriore.

The front legs are made with two bamboo skewers. Our legs are 35 mm long. The sticks have a rectangular section, so it was easy to paste them on the front of the fire basket.

If your fireplace doesn’t have the step to support the back of the fire basket, you will have to cut two more legs for the rear. The wood has a certain thickness, so you’ll have to glue them to the sides of the fire basket or under the rear bottom.

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Per evitare che la legna rotoli fuori dal braciere e permettere al tempo stesso al calore della brace di diffondersi nella stanza, abbiamo realizzato una grata anteriore. Abbiamo tagliato 2 strisce di cartoncino doppio, alte 2 mm e lunghe 22 mm. Poi le abbiamo incollate dall’interno, distanziandole tra loro.

We added a grill to the front, in order to prevent the wood from falling out of the fire basket and at the same time allow the embers to spread their heat into the room. We cut 2 strips of cardboard, 2 mm thick and 22 mm long. Then we pasted them from the inside, leaving some space between each stipe.

 

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I bracieri sono spesso realizzati in ghisa, una lega ferrosa, ottenuta dal trattamento a caldo dei minerali di ferro. I primi tentativi di produzione di questo metallo furono fatti nel bacino del Mediterraneo e risalgono ad oltre 1000 a.C. . In europa questo materiale si sviluppò molto più tardi perché a quel tempo i forni raramente riuscivano a superare i 750° C, una temperatura non sufficiente alla fusione.

Le sue caratteristiche principali sono la grande fluidità alla temperatura di fusione. Per questo è possibile realizzare forme complesse mediante colatura in stampi, a differenza dell’acciaio, che può essere modellato solo con la forgiatura. E’ economica da produrre, resiste all’usura e si dilata poco con il calore. Per questo nel ‘300 si iniziò ad utilizzarla per la produzione di cannoni e palle da cannone. La ghisa tra l’altro trattiene il calore e lo rilascia lentamente, così s’impiegò anche per realizzare stufe, padelle, piastre per i caminetti e più tardi anche per i radiatori. La sua resistenza alla ruggine, la rese interessante per la creare panchine, fontanelle e strutture di ponti.

Il termine italiano “ghisa” deriva probabilmente dal tedesco “Gusseisen” che significa appunto ferro colato.

The fire baskets are usually made of cast iron, a ferrous alloy, obtained by heating iron ore. Early attempts to produce this metal were made in the Mediterranean area and date back to 1000 BC. In Europe this material was developed much later, because at that time the furnace could rarely exceed 750°C and this temperature was below the melting point.

Its main features are the fluidity at the melting point. This makes it possible to pour it into molds and create complex shapes. Steel on the contrary can be molded only by forging it. It’s cheap to produce, has a good wear resistance and expands only a little when heated. For this reason in the fourteenth century cast iron began to be used for the production of cannons and cannonballs. This material also retains the heat and releases it slowly, so it was used for making stoves, pans, back plates for fireplaces and later radiators. Due to its resistance to rust it was also used to produce outdoor benches, fountains and structures of bridges.

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Torniamo ora al nostro braciere. Con due perline abbiamo realizzato i pomoli decorativi in testa alle gambe anteriori.

Infine abbiamo dipinto tutto il braciere usando il colore acrilico metallizzato. Non l’abbiamo diluito con acqua, per evitare che il cartoncino si bagnasse ed imbarcasse. Sono state necessarie 3 o 4 mani, ma il risultato è molto realistico.

Now back to our fire basket.  We added two beads to the top of the front legs, as decorative knobs.

Finally we painted the fire basket using a metallic acrylic color. We didn’t dilute it with water, to prevent the cardboard from warping. It took 3 or 4 hands, but the result is really realistic.

 

Per la serie “non si butta via nulla“, raccolgo qualsiasi pezzetto e scarto che potrebbe tornare utile per fare miniature. Tra questi ci sono le capsule di piombo o stagnola che sigillano le bottiglie di vino. Esse fungono da sigillo, proteggono il tappo da agenti esterni che potrebbero attaccare il sughero, danneggiando il vino ed evitano che l’alcol evapori troppo velocemente.

Tempo fa avevo conservato un pezzo che aveva uno stemma in rilievo che mi era piaciuto. Sapevo che prima o poi avrei trovato il modo di utilizzarlo.

For the series “never throw anything away“, I collect any scrap that might come in handy for making miniatures. Among them there are the tin or aluminium capsules that seal wine bottles. They protect the stopper from external agents that could attack the cork and damage the wine and they prevent alcohol from evaporating too quickly.

Some time ago I kept one piece that had a decorative finish, an emblem printed on relief. I liked it and I knew that sooner or later I would find a way to use it.

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I manufatti in ghisa dell’ottocento erano caratterizzati da decori e l’aquila bicipite trovata sulla capsula mi è sembrata perfetta per la piastra sul fondo del braciere. Così l’abbiamo ritagliata con cura.

In the nineteenth century, the artifacts made of cast iron made had many decorations. The double-headed eagle found on the capsule seemed perfect for the rear of the fire basket. So we cut it carefully out.

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E l’abbiamo incollata al retro, facendo attenzione a non schiacciare i rilievi.

And we glued it to that back, taking care not to flatten the reliefs.

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Questo è dunque il nostro braciere sistemato nel caminetto dello studio. Il passo successivo è stato quello di creare la brace che avrebbe riscaldato con il suo calore l’ambiente.

Per realizzarla ci siamo ispirati alle spiegazioni del Maestro Antonio Malacario. Lui crea elementi decorativi per il Presepe, che dalle sue parti, la provincia di Napoli, ha una grande tradizione. A Settembre aveva organizzato un evento su Facebook, al quale avevo partecipato. Era dedicato alla realizzazione di un braciere. In quell’occasione aveva svelato la sua tecnica per fare la brace.

This is our fire basket placed in the fireplace of the study. The next step was to make the embers to heat up the room.

We took inspiration from the tutorial of Maestro Antonio Malacario. He creates decorative elements for Nativity scenes. This is a great tradition in Naples area, where he come from. In September, he organized an event on Facebook, that I attended. He asked  the participants to build a brazier. In that occasion he revealed his technique to make embers.

Braciere di Antonio Malacario

Il braciere che vedete in questa foto è stato realizzato da Antonio e queste sono le sue istruzioni per fare la brace, che riportiamo letteralmente:

  • Prendi della carbonella e con un martelletto tritala in pezzettini proporzionati alla scena che si vuole realizzare.
  • La miscela ottenuta si mischia con del vinavil poco diluito con l’acqua. La pastura ottenuta si mette nella zona dove si vuole fare la brace, si lascia asciugare. Per fare prima si può usare il fono per capelli.
  • Poi devi comprare della vernice rossa e gialla fosforescente (quella che si usa per i tessuti). Prendi la coda di un pennellino (legno o di plastica ), bagnala nella vernice rosso vermiglione e lambisci la mistura ormai secca. La devi solo sfiorare, l’effetto è quello delle carbonelle con la punta accesa.

The brazier in the picture above was made by Antonio and this is his tutorial for making the embers that we quote literally:

  • Take the charcoal and crumble it with a hammer into small pieces well-proportionated to the scene you are building.
  • Mix the crushed charcoal with PVA glue previously slightly diluted with water. Put the mixture in the place where you want to have the ember and let it dry. To save time you can use a hairdryer.
  • Buy red and yellow phosphorescent paint (the one used for fabrics). Dip the tip of a small brush handle (it doesn’t matter if wood or plastic) into the red vermilion paint and touch lightly the dry charcoal mixture. You have to just skim the bulges. The effect must be that of charcoal with burning tips.

La nostra versione della brace si ispira in parte a quella di Antonio. Prima d’iniziare però abbiamo cercato una foto di un vero fuoco con tizzoni ardenti per poter meglio studiare la distribuzione del colore.

Our version of the embers is partly inspired by Antonio. Before we started, however, we looked for a picture of a real fire to better study the distribution of color.

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Anziché usare il carbone, come suggerito da Antonio, noi abbiamo utilizzato della legna vera. Abbiamo preso dei rami legnosi di lavanda, che avessero il diametro compatibile con quello della legna dar ardere in scala 1:12. Li abbiamo tagliati con le cesoie per dare loro l’aspetto di ciocchi segati e ne abbiamo fatto dei pezzi della misura del nostro braciere. Poi li abbiamo bruciacchiati sulla fiamma dei fornelli di cucina.

Dopodiché li abbiamo impilati ed incollati nella posizione che ci sembrava più realistica.

We used real wood, instead of charcoal as suggested by Antonio. We took woody branches of lavender, which had a diameter compatible with that of firewood in 1:12 scale. We cut them with a pair of pruning shears to make them fit into our fire basket and look like chopped wood. Then we singed them on the flame of the burner in our kitchen.

Then we stacked the pieces of wood and glued them together to make them look realistic.

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Abbiamo spennellato i punti tra i tronchi, dove il calore è maggiore, di acrilico bianco e poi abbiamo aggiunto qualche tocco di rosso vivace.

Una volta asciutto, abbiamo cosparso della vera cenere sul colore e sul legno vicino.

We used acrylic color and painted white the spots between the logs, where the heat is higher. Then we added a few touches of vibrant red.

Once dry, we sprinkled the color spots  and the wood nearby with real ashes.

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Infine abbiamo incollato la pila di legna nel braciere ed abbiamo ricoperto il fondo con altra cenere.

Finally we glued the stack of firewood in the fire basket and we covered the bottom with the other ashes.

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Questo è dunque la nostra versione della brace. Se volete vedere come hanno interpretato questo tema gli altri partecipanti all’evento su Facebook, cliccate qui.

This is our version of the embers. If you want to see how the other participants at the Facebook event have interpreted this theme, click here.

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Con l’applicazione delle carte con la stampa del marmo e dei mattoni, come spiegato nel post Caminetto dello studio, ed ora con l’aggiunta di un braciere, questo semplice camino ha completamente cambiato aspetto ed è diventato un elemento decorativo unico ed originale.

After having covered the fireplace with marble and bricks papers, as explained in the post Fireplace of the study, and now with the addition of a fire basket, this simple fireplace has completely changed it’s look and has become a unique and original decorative element.

CALENDRIER de l'AVENT 2015 Jicolin

Calendrier de l’Avent 2015 – Jicolin

Se anche voi amate costruire le vostre miniature, non perdete le sorprese che si celano dietro le caselle del Calendario dell’Avvento organizzato da Joc.

Vi auguriamo un sereno Avvento!

E per concludere qualche esempio di braciere…

If you love to build your own miniatures, don’t miss the surprises that are hidden behind the doors of Joc’s Advent Calendar.

We wish you a peaceful Advent!

And finally some examples of fire baskets for your inspiration…

braciere da camino

braciere da camino

braciere da camino

 

braciere da camino

braciere da camino

Rococo fireplace – Westland London

victorian fireplace – Westland London

Victorian fireplace – Westland London

 

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Calendari dell’Avvento – Advent Calendars 2015

Anche quest’anno è iniziato il conto alla rovescia verso il Natale. Online ritornano i Calendari dell’Avvento con le loro sorprese. Possiamo ritornare un po’ bambini e con trepidazione attendere giorno dopo giorno di scoprire i piccoli tesori che si nascondono dietro alle 25 porticine.

Il Calendario dell’Avvento organizzato da Joc è diventato ormai una tradizione che ci accompagna da diversi anni. Vi è poi quello spagnolo curato da Matxalen. Tutti offrono tutorial inediti per creare miniature.

Vi è poi il Calendario di Adventskalender Bärenstübli che è dedicato alle printies. Per poter accedere al file bisogna cliccare due volte sul numero.

Dunque ecco qui di seguito i link ai Calendari appena citati. Cliccando sulle immagini sottostanti verrete indirizzati direttamente alle relative pagine con il Calendario.

The countdown to Christmas has started again. The Advent Calendars with their surprises are now online. Like little children, we eagerly wait every day to discover a new small treasure that is hidden behind one of the 25 little doors.

The Advent Calendar organized by Joc has now a long tradition and it’s here again. But there are also and the Spanish Calendar edited by Matxalen. All offer unpublished tutorials for making miniatures.

Then there is the Calendar Adventskalender Bärenstübli which is dedicated to printies. To access the files you need to click twice on the number.

Here are the links to the Calendars mentioned above. Just click on the pictures below and you will be redirected to the related page.

CALENDRIER de l'AVENT 2015 Jicolin

CALENDRIER de l’AVENT 2015 Jicolin

 

 

Calendario de Adviento 2015

 

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Adventskalender Bärenstübli

Vi è poi un progetto natalizio a tappe organizzato da Monika. Nei prossimi giorni posterà sul suo blog, PuNo’ Minis, le spiegazioni in 12 parti per realizzare questo classico albero di Natale dal gusto un po’ nostalgico.

There is also a Christmas project organized by Monika. In the coming days she will post on her blog, PuNo’s Minis, the tutorial into 12 parts for this classic, nostalgic Christmas tree.

PuNo’s Adventskalnder 2015

Purtroppo ci sono due assenti eccellenti, che spero ci sorprenderanno nei prossimi giorni. Mancano infatti il Calendario organizzato da Artisans in miniature e quello dedicato ai libri in miniatura di Tineke. Il sito di quest’ultimo sembra non funzionare del tutto. Peccato….

Sadly there are two excellent absentees. I hope they will surprise us in the coming days. The Calendar organized by Artisans in miniature and Tineke ‘s miniature books. This site doesn’t work at all. It’s such a pity….

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La pizza di Claudia – Claudia’s pizza

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Lavorare con le paste modellabili mi ha sempre incuriosita e quando la bravissima Claudia de’ Le mini di Claudia ha organizzato un corso a Milano, mi sono iscritta.  Il workshop prevedeva la realizzazione di pizza e mozzarelle fresche in FIMO ed ha riscosso un grandissimo successo, tanto che si è dovuto creare due incontri in giornate differenti. Viviana, una amica del gruppo di Facebook Casa di bambola – Miniature e divertimento“, ci ha ospitate, mettendo a disposizione casa sua e viziandoci con una golosa merenda.

Working with polymer clay has always intrigued me. So when the talented Claudia of Le mini di Claudia organized a workshop in Milan, I enrolled. The polymer clay class provided the basics for making pizza and fresh mozzarella in its preserving liquid. The success was huge and the participants had to be divided into two different groups. Viviana, a friend met in the Facebook group “Casa di bambola – Miniature e divertimento“, hosted both classes and she spoiled us with delicious snacks.

Le mini di Claudia – gli ingredienti per il ragù / the ingredients for the classic ragout sauce

Le mini di Claudia – affettati, mozzarelle e fichi / cold cuts with mozzarella cheese and figs

Le due composizioni che vedete in queste foto sono state realizzate da Claudia per il suo negozio Etsy. Le sue specialità sono i cibi in miniatura, principalmente quelli tipici della sua regione, la Puglia. Le pagnotte croccanti e ben lievitate, i frutti succosi, i dolci profumati sono così perfetti da sembrare veri.

Claudia made the two compositions above for her Etsy shop. She is specialized in miniature food, in particular the specialties of her region, Apulia. Her crispy and well-leavened loaves, the juicy fruits, the fragrant sweets are so perfect that they seem real.

Le mini di Claudia – Cucina della Casa nel Cassetto / the kitchen of the unrealized house

Ma Claudia ha molto talento anche nel riprodurre ambienti in scala 1:12 e predilige  piccoli progetti come le room-boxes. La sua attenzione quasi maniacale per i dettagli, la ricchezza di elementi e particolari lasciano a bocca aperta. Da poco più di un anno ha aperto un suo blog dove è possibile ammirare le sue creazioni e scoprire qualche suo segreto. Potete seguirla anche su Facebook.

A Giugno, Blanche ha pubblicato sul suo blog, Diario Vittoriano, un’interessante intervista a Claudia nella quale ci svela qualcosa di lei, delle sue passioni, e del suo modo di creare miniature.

But Claudia is very talented also in reproducing scenes in 1:12 scale. She prefers small projects like room-boxes. Her almost maniacal attention to details and the richness of elements is amazing. Just one year ago she started her own blog where you can admire many of her creations and discover some of her secrets.  You can also follow her on Facebook.

In June, Blanche published an interesting interview with Claudia on her blog, Diario Vittoriano. In this post she tells us something about her, about her passions and her way to make miniatures.

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Le partecipanti al workshop del mio gruppo, Viviana, Pia, Gisella e Marcella di Minicaretti  erano già esperte. Io ero l’unica che non avesse mai usato il FIMO.

Avevo preparato per tutti un piccolo regalo fatto da me, la bilancia da cucina. E’ lo stesso modello che avevo realizzato qualche tempo fa e per il quale avevo postato il tutorial qui sul blog. Questa volta mi sono divertita a fare un piano di marmo differente, per rendere ogni pezzo unico.

The participants in the workshop of my group were Viviana, Pia, Gisella and Marcella of Minicaretti. They are already FIMO experts. I was the only novice.

I prepared a small gift for everyone, a kitchen scale made by me.  It’s the same model I shared with a tutorial here on the blog, two years ago. This time I chose a different marble top for each scale, so every piece was unique.

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Per preparare una pizza in miniatura bisogna procedere come con quella vera. Si inizia dalla base impastandola e stendendola. Il disco non deve superare i 2,5cm di diametro, che corrispondono ai 30cm di quella vera. Con i gessetti le ho conferito un aspetto ben cotto e croccante.

To prepare a miniature pizza you have to proceed as if you would make a real one. First I prepared the base. I kneaded the dough and rolled it out. The disc should not exceed 2.5 cm in diameter. It corresponds to 30 cm of the real pizza. With the chalks I added color, so that it looked well cooked and crispy.
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Poi ho aggiunto al centro la salsa di pomodoro, che in questo caso è composta da pezzetti di FIMO mescolati al FIMO liquido.

Then I added the tomato sauce made with red FIMO pieces mixed with liquid FIMO.

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Qui la piastrella con tutte le nostre pizze.

Here is the tile with all our pizzas.

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Il passaggio successivo è stato quello di aggiungere la mozzarella, il basilico o l’origano ed eventualmente qualche oliva. Ognuno si è ispirato ad un tipo di pizza differente. C’è chi ha usato il formaggio a tocchetti, mente io ho voluto usarlo a fette, come faccio con la pizza vera. Nei punti dove il formaggio era più spesso, ho dato qualche tocco di colore, come se il calore li avesse dorati.

The next step was to add the mozzarella cheese and toppings like basil or oregano and eventually olives. Each participant was inspired by a different type of pizza. Some used diced cheese. I sliced the mozzarella, as I usually do with my real pizza. Where the cheese was thicker, I added a touch of color, as if the heat had burnished some parts.

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La cosa che mi ha stupita del FIMO è la sua consistenza. Si tratta infatti di una pasta molto liscia, che si lascia stendere molto sottile, rimanendo compatta. Questa caratteristica la rende perfetta per creare miniature, perché si possono raggiungere spessori ben proporzionati alle ridotte dimensioni dell’oggetto.

What surprised me about FIMO is its consistency. It’s actually a very smooth dough, that can be rolled out very thin, without crumbling. This characteristic makes it perfect for miniatures, because the thickness of the object is well proportioned to its small size.

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Siamo passati poi alla realizzazione della mozzarella fresca. Questo latticino è un formaggio fresco tipico dell’Italia meridionale. Ne esistono principalmente due tipi, quella di latte di bufala, più saporita, che io preferisco, ed il fior di latte prodotta con latte vaccino.

Then we moved on to the creation of fresh mozzarella. This dairy product is a fresh cheese from southern Italy. There are mainly two types: made from buffalo milk, or from cow’s milk. I personally prefer the first one, because its more tasty.

Il suo nome deriva da “mozzatura”, l’operazione che si compie durante la lavorazione artigianale per separare dall’impasto i singoli pezzi.

La mozzarella può avere diverse forme e dimensioni. Quella classica è tonda. Le pezzature più piccole sono dette bocconcino ed ovolina. Le ciliegine sono ancora più piccole, ma vengono prodotte solo industrialmente. Esistono poi la treccia, il nodino ed il rotolo.

Trattandosi di un formaggio a pasta filata, viene lavorato ad alte temperature. Con 10 litri di latte si ottiene un chilo di mozzarella. La mozzarella da tavola, da consumare fresca, è delicata ed ha una consistenza morbida, leggermente elastica. Quella per pizza è più compatta e contiene meno grassi ed acqua. 

Its name derives from “mozzatura”, the method that the artisans use to separate the individual pieces from the paste. “Mozzare” means “to cut off“.

Mozzarella can have different shapes and sizes. The classic one is the ball. The smaller sizes are called “bocconcino” (morsel) and ovolina (egg-shaped). While the cherry is tinier and is only produced industrially. Other mozzarella shapes are the plait, the knot and the roll.

Since this is a “pasta filata” (stretched-curd) cheese, it is processed at high temperatures. With 10 liters of milk you get a kilo of mozzarella. The fresh mozzarella has a delicate milky flavor and a soft, slightly elastic consistency. The mozzarella used for the pizza is more compact and contains less fat and water.

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Purtroppo non mi ero ricordata di portare un contenitore per sistemare le mie tre mozzarelline con il loro liquido di governo. Così Marcella mi ha gentilmente regalato una delle ciotole fatte da lei. Starà benissimo nella cucina della nostra dollhouse.

Il liquido nel quale si conservano le mozzarelle è chiamato erroneamente latticello, ma in realtà si tratta di una salamoia, una soluzione di acqua e sale. Essa è importante per mantenere la mozzarella fresca. Per assaporarla in tutta la sua fragranza è consigliabile conservarla a temperatura ambiente nel suo liquido. Oltre i 4-5 giorni essa va tenuta in frigorifero fino ad un massimo di 15 giorni.

Unfortunately I hadn’t brought a container for my mozzarella and the brine. So Marcella made me a gift and she gave me one of the bowls she creates. It will look great in our dollhouse’s kitchen.

To preserve the mozzarella it has to be dunk in its liquid. Sometimes its erroneously called latticello (buttermilk), but in reality it is a brine, a solution of water and salt. To savor all the fragrance of this cheese, it is advisable to keep it in its liquid at room temperature. After 4-5 days it must be kept in the refrigerator up to a maximum of 15 days.

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Una volta terminate le pizze e mozzarelle, abbiamo messo tutto a cuocere nel forno. Questa parte rimane per me ancora oscura e credo che non farò subito delle prove a casa. Da un lato non posseggo un piccolo forno dedicato a questi lavori. Dall’altro non so molto sui tempi giusti di cottura ed il mio timore è di bruciare il FIMO e creare fumi tossici. Necessiterà sicuramente un corso di perfezionamento!

After finishing the pizzas and mozzarella, we put everything in the oven. This part is still obscure to me and for the moment I will not try it at home. On the one hand I don’t have an extra oven to use for to this kind of projects. On the other I don’t know much about baking times and I’m afraid to burn the FIMO and create toxic fumes. I definitely need an advanced course!

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Questo è il risultato dopo la cottura. Per essere le miei prime creazioni in FIMO, sono molto soddisfatta.

This is the result after baking. I am very satisfied, considering that this is my first attempt with FIMO.

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Arrivata a casa, mio figlio mi ha fatto trovare pronta per cena una pizza vera, cucinata da lui.  Non trovate anche voi che le mie due mini pizze reggano bene al confronto?

In conclusione desidero ringraziare tutte le nuove amiche per la loro compagnia. Ho passato un pomeriggio veramente piacevole. Non capita spesso a Milano di trovarsi tra miniaturisti e lavorare insieme. Un grazie speciale a Viviana, padrona di casa perfetta. E naturalmente un ringraziamento particolare a Claudia che mi ha fatto ritrovare la voglia di lavorare alla miniature.

That evening, my son surprised me with a real pizza for dinner. Don’t you think that my two mini pizzas hold up well in comparison?

In conclusion I wish to thank all the new friends. I spent a very pleasant afternoon with them. It’s rather uncommon to be meet miniaturists and work together in Milan. A big thank you to Viviana, who was a perfect hostess. And of course special thanks to Claudia who made me rediscover the pleasure of working on miniatures.

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Modella: Mobiletti – Furnishings

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E’ da molto tempo che non pubblico qualcosa sul blog. Purtroppo quest’estate la mia vita e quella della mia famiglia è stata scossa da un grave lutto. E’ improvvisamente scomparso mio papà, una delle persone che sentivo più vicine alla mia anima. Ora sono serena, ma fatico ancora a pensare che non ci sia più.

La vita sta lentamente tornando ai suoi soliti ritmi, ma non riesco ancora a dedicarmi alle miniature. Leggo qua e là in internet, ma lavorare ad un progetto richiede ancora troppa energia per me.

Recentemente mi sono capitati tra le mani questi vecchi mobiletti dall’aspetto “vissuto” e vintage con i quali  io e mia sorella Augusta giocavamo da piccole. Ho cercato quindi informazioni sulla loro origine.

I have been absent for a long time and I didn’t post on the blog for weeks. Unfortunately this summer my life and that of my family has been suddenly shaken. We suffered a grievous bereavement in the loss of my beloved father. He was one of the persons I felt closer to my soul. Now I’m tranquil, but it’s hard for me to believe that he is no longer here.

Life is slowly returning to its usual pace, but I still can’t devote myself to miniatures. I read here and there on the internet. Working on a project still requires too much energy for me.

Recently I found these old and rundown dollhouse furnishings. My sister Augusta and I used to play with them. Their vintage look arouse my curiosity and I decided to look for informations and their origin.

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Ho quindi navigato in internet alla ricerca di qualche notizia su questi mobiletti di plastica in puro stile anni ‘ 60/ ’70. Non è stato facile trovare di che marca fossero, non avendo più le confezioni originali. Con un po’ di pazienza sono riuscita a scoprire che si tratta di giocattoli prodotti dalla ditta tedesca Modella e che sono in scala 1/16.

Io e mia sorella abbiamo frequentato la scuola tedesca a Milano e siamo cresciute bilingue, anche se i nostri genitori erano Italiani. Molti dei nostri libri e giocattoli erano tedeschi. Non so quindi se questi mobili fossero stati acquistati in Germania o se fossero in vendita anche in Italia.

I surfed the internet searching  for plastic dollhouse furniture in pure ’60s / ’70s style. It was not easy to find the brand, because the original packaging was missing. With a little patience I was able to discover that these toys were produced by the German company Modella and that they are in 1:16 scale.

My sister and I attended the German school in Milan and we grew up bilingual even if our parents were Italians. So we had many German books and toys. I don’t know if this furniture had been purchased in Germany or if they were for sale in Italy.

Modella –  via  www.diepuppenstubensammlerin.blogspost.com

Fondamentale nella mia ricerca è stato il sito Die Puppenstubensammlerin, che in tedesco significa la collezionista di case delle bambole. La sua collezione si limita alle case, i mobili e le bambole prodotti in Germania dal 1950 al 1970, anche se tra i suoi oggetti c’è anche un esemplare degli anni venti. Le foto sono raccolte anche in una bella pagina su Flickr, dove immagini tratte da cataloghi e libri completano la retrospettiva.

Un altro sito interessante è Sylvias Puppenhaus, tradotto, la casa delle bambole di Sylvia. Lei colleziona non solo case delle bambole e mobili in miniatura, ma anche bambole, giocattoli e libri per bambini. Nella sua pagina si può trovare qualche cenno storico su alcune case produttrici. Molte di essere erano in Germania dell’Est ed esportavano i loro prodotti in occidente. E’ curioso che dei giocattoli potessero oltrepassare l’impenetrabile Cortina di Ferro.

Fundamental in my research was the site Die Puppenstubensammlerin, translated it means the dollhouse collector. Her collection is limited to houses, furniture and dolls produced in Germany from 1950 to 1970, although she owns also a piece from the twenties. The photos can be found also on her beautiful page on Flickr where she added  images from catalogs and books.

Another interesting site is Sylvias Puppenhaus, Sylvia’s dollhouse. Her collection includes not only German dollhouses and furniture, but also dolls, children’s books and real toys. On her page there is a brief history of different manufacturers. Many of them were in East Germany and exported their products to Western countries. It’s curious that toys could penetrate the impassable Iron Curtain.

Modella – via  www.dollshousespastandpresent.com

Questa pagina in bianco e nero è tratta dal catalogo del 1964 di Hobbies of Dereham , un negozio in Gran Bretagna che dal 1895 vende materiale e kit per costruire modellini e case delle bambole. Si riconoscono perfettamente il nostro tavolo, una delle due seggioline ed il letto.

Sono arrivata a questa immagine tramite il sito Dolls’ Houses Past & Present, dove ho trovato qualche informazione su Modella. La ditta produceva giocattoli di plastica. Aveva sede a Düsseldorf, RFT, ed era stata fondata nel 1955 da Paul Kerkmann.

This black and white catalog’s page is dated 1964 and is from Hobbies of Dereham, a shop in the UK. Since 1895 they sell materials and kits to build scale models and doll houses. Our table, one type of chair and the bed are clearly recognizable.

I discovered this site via the Dolls’ Houses Past & Present, where I found some information on Modella. The company produced plastic toys. It was based in Düsseldorf, FRG, and was founded in 1955 by Paul Kerkmann.

Die Puppenstubensammlerin – via http://www.flickrhivemind.net

I mobiletti per case delle bambole Modella erano disponibili in tre differenti scale ed in diversi colori. Venivano venduti in set – camera da letto, camera dei bambini, soggiorno, cucina, aula scolastica, studio medico, parrucchiere, negozio – o potevano essere acquistati singolarmente. La ditta ebbe grande successo, anche all’estero. Kerkmann morì nel 1969 e la società chiuse nel 1976.

The Modella dollhouse furniture were available in three different scales and colors. They were sold as set – bedroom, children’s room, living room, kitchen, classroom, medical practice, hair salon, shop – or could be bought separately. The company had great success, even abroad. Kerkmann died in 1969 and the company closed in 1976.

Questa foto, che mostra le poltroncine gialle, è stata presa dalla pagina dedicata a Modella sul sito Puppenhausmusem. Si tratta di un museo virtuale che nasce dalla passione per lo stile, le forme ed  il design tipici degli anni ’50 / ’70 e si prefigge di preservare i ricordi d’infanzia e di una cultura tipicamente tedesca.

Se questo stile vi interessa e volete vedere altre immagini che documentino la vita di tutti i giorni nella Germania del miracolo economico e della DDR, sul sito Wirtschaftswundermuseum, il museo del miracolo economico appunto, sono raccolte grafiche tratte da pubblicità, giornali, libri, oggetti e fotografie dal dopoguerra agli anni ’60. Il materiale è suddiviso anno per anno: anni ’30anni ’40;  anni ’50anni ’60. Vi è poi una sezione sullo stile Flowerpower e Pop dell’arredamento degli anni ’70 e sulla DDR in generale con un capitolo interamente dedicato all’arredamento nella Germania dell’Est negli anni ’50.

This photo shows the yellow armchairs and comes from Puppenhausmusem, a virtual museum started from the passion for the style, forms and design of the 50s to 70s and which aims to preserve the memories of childhood and of a typical German culture.

If you like this period and want to see more pictures documenting everyday’s life in Germany during the economic miracle and in the GDR, you should visit the site Wirtschaftswundermuseum. Here you can find graphics from advertisements, newspapers, and books and photos covering the postwar period to the 60s. The material is generally organized year by year: 30s 40s 50s and 60s. Then there are sections dedicated to the Flowerpower, the pop culture and the interior design of the ’70 in FRG and the GDR in general with a page entirely dedicated to the furniture in Est Germany of the 50s.

Modella living room – photo by Naralna on Flickr

Questo salotto con i divanetti gialli è stato fotografato da Naralna. Mi sono divertita a scorrete tra i suoi album su Flickr, perché ci sono diverse ambientazioni con i mobili vintage e le bambole  e sono fotografati come se fossero situazioni vere.

This living room with yellow sofas has been photographed by Naralna. I enjoyed browsing through her albums on Flickr. She takes pictures of vintage furniture and dolls as they where part of real life situations.

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Se desiderate leggere qualcosa di più su Modella vi segnalo questo post su My vintage dollhouses e l’articolo sul sito ed enzine Dolls’ houses past & present. Notizie ed immagini su altri mobili vintage di plastica e le case delle bambole tedesche di quest’epoca, come per esempio quelli della ditta Vero, potete trovarli anche nei blog Call of the Small e Anjas Puppenstubenwelt.

If you would like to know more about Modella, you can read this post on My vintage dollhouses and this article on the website and ezine Dolls’ houses past & present. Additional information and pictures regarding other German vintage plastic dollhouse furnitures, like Vero, can be found also in these two blogs:  Call of the Small and Anjas Puppenstubenwelt.

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Una precisazione doverosa sulla proprietà delle foto usate in questo post. Le foto con il watermark “dadasdollhouse” sono di mia proprietà, mentre le altre foto provengono da diversi siti e sono utilizzate a titolo documentativo. Nella didascalia ho sempre indicato chiaramente l’origine della fotografia e dato credito all’autore. Cliccando sulle foto si accede direttamente al sito dal quale esse provengono. Se i proprietari delle immagini non desiderassero far apparire le loro foto sul mio blog, sono pronta a rimuoverle su loro richiesta.

A necessary clarification regarding the ownership of the photos used in this post. The photos watermarked “dadasdollhouse” are owned by me, while the other photos were taken from different sites and are used only for purpose of documentation. In the caption I always mentioned the origin and gave credit to the owners of the pictures. By clicking on the image you are directed to the source. If the owners of the images do not wish to show their photos on my blog, please contact me and I’ll remove them at their request.

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La lanterna – The lantern

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Innanzi tutto desidero ringraziare a nome di Dada per gli auguri di buon compleanno che le avete fatto pervenire tramite il blog e Facebook. Le hanno fatto molto piacere! 

Il nuovo progetto che vi presentiamo in questo post è una lanterna. Non fa parte dell’arredamento della nostra dollshouse vittoriana ed è forse più adatta ad una casa moderna, ma avevamo bisogno di una piccola divagazione.

First of all I would like to thank on behalf of Dada for the birthday wishes you sent her through the blog and Facebook.  She was very pleased!

The new project in this post is a lantern. It is not part of our Victorian dollshouse furnishings and it is perhaps better suited to a modern home, but we needed a little digression.

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Per realizzare il corpo della lanterna abbiamo utilizzato 4 quadrati di cartoncino, 2cm x 2cm ricavati dalle scatole di cereali e 4 stecchi di legno a sezione quadrata, lunghi 2,5cm. Noi abbiamo usato il legno dei fiammiferi lunghi, quelli che si usano per accendere il camino e che hanno un lato di 2mm.

The body of the lantern is made with 4 squares of cardboard from cereal boxes, measuring 2cm x 2cm each, and 4 wooden sticks with a square section, 2.5cm long. We used the long fireplace matches, that are 2mm wide.

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A due dei quadrati abbiamo eliminato i quadratini agli angoli. La loro misura corrisponde a quella degli stecchi di legno. Questi scarti li abbiamo tenuti perché li abbiamo poi utilizzati come  piedini.

We removed the little squares on the corners of two of the cardboard squares. Their size corresponds to that of the wooden sticks. We put these scraps aside because we used them later as foots.

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Abbiamo accoppiato ed incollato con il Bostik un quadrato senza angoli ad uno intero, ottenendo due elementi che formano la base e la sommità del corpo.

We paired and glued a square without corners to one whole. These form the base and the top of the body.

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In ogni angolo abbiamo incollato uno stecco.

We pasted a stick in each angle.

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All’altra estremità abbiamo incollato l’altro quadrato.

At the other end we glued the other square.

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Il coperchio è costituito da 4 falde a forma triangolare. Alla base misurano 2cm e sono alti 2,3cm.

The lid is made of 4 triangular panels. The base measures 2cm and the height 2,3cm.
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Ad ogni triangolo abbiamo eliminato la punta per creare lo sfiato dal quale, nelle lanterne vere, dovrebbe uscire il calore delle candele.

We trimmed the tip of each triangle to create a hole. In real lanterns it functions as chimney for the heat of the candles.

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Con la carta vetrata abbiamo leggermente assottigliato tutti i lati, così che combaciassero meglio. Poi li abbiamo incollati creando un “tetto”.

We slightly sanded all three sides of each triangle, so that they could fit better. Then we glued them together creating a “roof”.

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L’anello per appendere la lanterna è stato fatto con una striscia sottile di cartoncino. Per arrotondarla, l’abbiamo piegata attorno ad una matita.

The ring for hanging the lantern is made with a thin cardboard strip. To give a round shape, we bent it round a pencil.

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Abbiamo tagliato l’eccedenza della striscia di cartoncino lasciando due lembi alle estremità, che poi abbiamo fissato all’interno del foro, ottenendo un anello.

Sul fondo della lanterna abbiamo incollato i piedini fatti con i quadratini avanzati, posizionandoli ad ogni angolo in corrispondenza degli stecchi.

La lanterna è stata poi completamente dipinta con acrilico bianco.

We cut the excess of the cardboard strip, leaving two flaps at each end. Then we glued them inside the hole and leaving the ring outside.

On the bottom of the lantern we glued the feet made with scraps, placing them at every corner under the wooden sticks.

The lantern was then painted white.

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Il vetro della lanterna è stato ricavato dalle confezioni di plastica trasparente. Non ha importanza se il materiale non è perfettamente liscio e crei delle immagini distorte, perché così assomiglia di più ad un vetro soffiato, anziché ad una lastra industriale.

The glass for the lantern was made from a clear plastic packaging. It doesn’t matter if the material is not perfectly transparent and creates a distorted image, because it looks more like blown glass, rather than an industrial plate.

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Abbiamo ricavato 4 vetri rettangolari, grandi 2,5cm x 1,4cm. Su ogni lato, a 2,5mm dal bordo, abbiamo piegato i lembi che vanno poi incollati agli stecchi di legno. Per creare una piega netta sulla plastica, bisogna incidere leggermente la superficie con cutter e righello, senza trapassarla.

We cut 4 rectangular glass pieces, measuring 2.5cm x 1.4cm each. On both sides of the glass, 2.5 mm from the edge, we folded the flaps. These must then be glued to the wooden sticks. To create a sharp crease on plastic, you have to cut the surface lightly with a cutter and a ruler, without piercing it.

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Abbiamo steso la colla Tacky Glue su ogni lato interno degli stecchi e poi abbiamo infilato i vetri facendo aderire i lembi piegati al legno.

Prima d’incollare l’ultimo vetro e chiudere la lanterna, abbiamo realizzato le candele.

We spread the Tacky Glue on each inner side of the sticks. Then we put the glasses in by joining the folded flaps to the wood.

Before assembling the last glass and closing the lantern, we made the candles.

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Un tempo le candele venivano realizzate con la cera d’api o il grasso animale. A partire dalla seconda metà dell’ottocento si iniziò ad utilizzare il bianco di balena, una sostanza cerosa presente nel capo dei capodogli e in quantità minori nei tessuti grassi delle balene (qui torna alla memoria Moby Dick!), la paraffina che si ottiene dal petrolio, e la stearina ricavata da grassi animali o vegetali.

Noi avremmo potuto utilizzare delle vere candeline, come per esempio quelle che si usano sulla torta di compleanno, ma ce ne sarebbe stata solo una e comunque lo stoppino ci pare fuori misura.  Così abbiamo deciso di realizzare delle candele finte. In passato avevamo fatto delle candele per il pianoforte.

Ora ci servivano più grosse ed abbiamo quindi usato all’interno il legno di uno spiedino. Abbiamo tagliato tre pezzi di diverse altezze. Vi abbiamo poi arrotolato attorno delle striscioline di carta della stessa altezza, fissando la partenza e l’arrivo con della colla vinilica.

Al centro abbiamo praticato un foro con il mini trapano per potervi poi fissare lo stoppino fatto con del filo da imbastitura imbevuto di colla.

Prima però di fissare lo stoppino, abbiamo incollato su un foglio di carta le tre candele una vicina all’atra, nella posizione che più ci piaceva. Le abbiamo poi cosparse di colla vinilica, cercando di creare in certi punti delle gocce, che una volta asciutte avrebbero avuto l’aspetto della cera colata.

In the past, candles were made from beeswax or tallow. Starting from the second half of the nineteenth century they have been made from spermaceti, a waxy substance found in the head cavities of the sperm whale (here Moby-Dick comes back!), paraffin wax which is obtained from petroleum and stearin derived from animal or vegetable fats.

We could have used real candles, such as birthday candles, but the wick seems oversized to me. So we made fake candles. In the past we made candles for the piano.

This time we needed bigger ones. So we used a wooden skewer. We cut three pieces of different sizes. Then we rolled a strip of paper of the same height around them, gluing the beginning and the end of the paper strip.

We drilled a small hole in the center for the wick, that we made with a piece of basting thread soaked in glue.

Before fixing the wick, we pasted the three candles on a sheet of paper, in the desired position. Then we sprinkled them with vinyl glue, trying to create some drops. Once dry they appear as wax dripping.

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Una volta ben asciugata la colla, abbiamo ritagliato ed eliminato la carta eccedente ed abbiamo incollato le tre candele sulla base della lanterna.

Infine abbiamo chiuso la lanterna applicando l’ultimo vetro.

Once the glue had dried well, we cut out and removed the excess paper and we glued the three candles inside the lantern.

Then we closed the lantern by applying the last glass.

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Buon Compleanno Dada!

Oggi Dada compie 16 anni!

Tanti baci ed abbracci dalla tua mamma

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Today is Dada’s 16th birthday!

Hugs ‘n’ kisses from your mom

♡ ♡ 

 

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L’abbaino – The dormer

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Dopo molto tempo abbiamo ripreso a lavorare alla struttura della nostra casa Del Prado. Avevamo già realizzato la parte posteriore del tetto. Ora abbiamo proseguito con quella anteriore ed abbiamo terminato i due abbaini che si affacciano sul davanti della casa.

After a long time we went back to work on the structure of our Del Prado dollhouse. We had already made the back of the roof. Now we continued with the front and we finished the two dormers facing the front of the house.

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Gli abbaini sono un pezzo unico, stilizzato e la finestra è un tutt’uno con la parete. Avendoli assemblati un paio di anni fa, sono stati realizzati in modo semplice senza perfezionarli, secondo le nostre capacità di allora. Oggi li avremmo costruiti con più dettagli, ma come abbiamo detto più volte, questa casa è la nostra palestra che raccoglie i primi passi nel mondo delle miniature ed i nostri progressi.

The front part of the dormers are one simple, single piece. The windows have no separate frames and are all in one with the wall. We assembled them a couple of years ago and these pieces reflect our ability at that time. Today we would have built them with more details, but as we have said many times, this dollhouse is our “gym” and it collects our first steps in the miniatures’ world and progresses.

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Sulle falde abbiamo tracciato le righe che servono ad incollare le tegole.

On the roof slopes we traced the lines that helped us to glue the shingles in a straight position.

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Differentemente da come indicato nelle istruzioni del kit, abbiamo praticato il foro sotto l’abbaino, così da poter vedere all’interno della stanza.

Abbiamo rivestito la parte interna del tetto con la carta da parati. Quella della stanza dei bambini l’abbiamo scaricata gratuitamente dal sito di Jennifer. Anziché eliminare la carta nel foro, l’abbiamo lasciata sui lati, così da poterla far rivoltare ed incollare sulle pareti laterali dell’abbaino.

Abbiamo poi dipinto di bianco la parte in alto del tetto, che sarà coperta dal tettuccio dell’abbaino.

Differently as suggested by the instructions of the kit, we made a hole under the dormer, so we can always peek in.

We coated the inside of the roof with the wallpaper. We used for the nursery one that we downloaded for free from Jennifer‘s site. We didn’t eliminate the paper from the hole. We bent and pasted it to the inner sides of the domers’ walls.

We painted white the upper part of the roof, that will be covered by the dormer’s roof.

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Abbiamo incollato l’abbaino al tetto ed abbiamo rivestito completamente il tetto e le falde dell’abbaino.

We glued the dormer to the roof. Then we covered completely the house’s and dormers’  roofs with shingles.

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Abbiamo recuperato gli scarti dei fogli delle tegole ed abbiamo ricavato delle striscione che abbiamo usato per rifinire il tetto dell’abbaino.

We recycled the scrap sheets of the shingles and we obtained strips that we used to finish the dormers’ roof.

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Una striscia l’abbiamo leggermente incisa a metà per il lungo, senza tagliarla completamente, e l’abbiamo piegata. Poi l’abbiamo incollata al colmo del tetto degli abbaini.

We cut a strip in half,  lengthwise, without piercing trough the cardboard, and we folded it. Then we glued it to the dormers’ roof ridges.

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Con altre due striscioline abbiamo rivestito lo spessore del tetto dell’abbaino.

With two other strips we covered the front part of the dormer roof.

lattoneria – flashing

Per rendere l’abbaino più realistico, abbiamo pensato di aggiungere le scossaline. Si tratta di lastre di lamiera, principalmente di rame o di piombo, che impediscono all’acqua piovana d’infiltrare all’interno dei muri. Esse vengono poste in tutti quei punti critici come il raccordo tra parete dell’abbaino e tetto, tra camino e tetto, tra due falde del tetto ed in genere per rifinire il tetto stesso.

To make the dormers look more realistic, we decided to add the flashings. These thin metal sheets are comonly made of copper or lead and prevent rain to penetrate inside the walls. Therefore they are placed in those critical points such as the connection between dormer’s wall and roof, between chimney and roof, between two roof slopes and in general to finish off the roof itself.

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Per realizzarle abbiamo usato il cartoncino delle scatole, tagliando le strisce in modo da avere su un lato il bordo in rilievo, quello che si trova in corrispondenza della piega della scatola, una volta aperta.

Questo bordo ottenuto dalle scatole riciclate, l’abbiamo già utilizzato in tanti altri progetti come: il pannello con i campanelli per chiamare il personale, lo zoccolino battiscopa, il  coperchio del pianoforte, la cornice della caminiera, la cornice dello specchio da barbiere  ed il profilo della scatola che lo sorregge, il vaso delle orchidee.

To make the flashing we used cardboard from boxes. We cut strips, keeping the relief border on one side. The relief border is made by the fold on the edge of the box, once opened.

We have already used this relief boarder from recycled packages in many other projects such as: the servants bells’ board, the baseboard molding, the piano, the frame of the ovremantel mirror, the frame of the shaving mirror and the border of its base, the orchids’ pots.

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Per poter piegare la striscia in modo perfetto, abbiamo praticato sul retro del cartoncino una leggera incisione con la lama del cutter.

In order to bend the strip neatly, we made on the back of the cardboard a slight incision with the blade of the cutter.

Per colorare il cartoncino ci siamo ispirati al rame ossidato.

To color the cardboard we took inspiration from real oxidized copper.

tabella ossidazioni – http://www.copperture.eu

Così abbiamo scelto un marrone chiaro aranciato, un verde brillante ed un azzurro.

So we chose a light brown-orange, a bright green and a baby blue.

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Il marrone di fondo è un acquarello ed è stato steso con il pennello. Poi con una spugnetta abbiamo aggiunto tamponando dell’acquerello verde. Infine con la spugnetta abbiamo tamponato con l’acrilico azzurro. Per quest’ultimo passaggio non abbiamo aspettato che il verde fosse completamente asciutto, così in certi punti l’azzurro si è mescolato con l’altro colore creando delle nuove sfumature. 

Di solito usiamo il cartone delle scatole dei cereali. Questa volta abbia scelto le confezioni di prodotti di bellezza che hanno un bell’aspetto bianco, la cui superficie interna è però  troppo liscia. Infatti abbiamo fatto molta fatica a stendere il colore di base. Malgrado lasciassimo asciugare tra una mano e l’altra il colore, ad ogni passata di pennello levava una parte dello strato sottostante. Per fortuna l’effetto che volavamo ottenere non era di una copertura omogenea. E’ bastato quindi avere un po’ di pazienza e coprire poi le macchie troppo chiare con le tamponature degli altri colori.

We applied the watercolor brown to the background with a brush. Then we added the  watercolor green by dabbing with a sponge. Finally we dabbed with the sponge the acrylic blue. For this last step we didn’t wait for the green to completely dry. So in certain areas the baby blue blended with the green, creating new shades.

Usually we recycle cardboard from cereal boxes. This time we used beauty products packages. They look nice and white, but the inner surface is too smooth. We really struggled to apply the base color. Although we let each coat completely dry, the new brush strokes washed away part of the underlying layers. Luckily we didn’t want to get an homogenous effect. So we proceeded with a little patience and then we covered the lighter coloring  with the other two colors.

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Abbiamo quindi tagliato a misura tutte le strisce e le abbiamo incollate nella giusta posizione.

Then we cut to measure all of the strips and we glued them in the right position.

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Questa era la prima volta che “giocavamo” con i colori per dare un aspetto vissuto ai materiali e siamo abbastanza soddisfatte del risultato, anche se non è perfetto. Con l’esercizio speriamo di migliorare…

Gli abbaini sono quindi pronti. Il prossimo passaggio sarà quello di montare la parte anteriore del tetto e fissarlo alla casa. Prima però dovremo realizzare le grondaie e stiamo cercando il materiale delle giusta dimensione per poterle costruire.

This was the first time we “played” with colors in order to give a worn look to the materials and we are quite satisfied with the result, although it is not perfect. With the exercise we hope to improve …

The dormers are now ready. The next step will be to assemble the front roof and secure it to the house. But first we will have to make the gutters. At the moment we are looking for the right material.

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Il cuscino con roselline – The roses cushion

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Recentemente ho realizzato questo piccolo cuscino per Cristina, un’amica del gruppo Facebook, Casa di bambola – Miniature e divertimento. L’ho ricamato a punto croce su mio disegno. 

Ho quindi pensato di condividere qui sul blog lo schema, essendo passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo pubblicato ricami per la dollshouse. 

Recently I made this little cushion for Cristina, a friend I met in the Facebook group, Casa di bambola – Miniature e divertimento and this is one of my cross stitch designs. 

I thought to share this design here on the blog, having been a long time since we last published needlepoint patterns for the dollhouse.

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Ho disegnato poi altre due varianti dello stesso cuscino. Potete scaricare i singoli schemi in formato PDF cliccando sulla relativa immagine qui sopra.

Questi schemi sono per un uso strettamente personale. Li condivido con grande piacere con voi, ma vi chiedo gentilmente di rispettare il mio lavoro e di non distribuirli sotto nessuna forma. 

I drew two more variants of the same cushion. You can download each pattern in PDF format by clicking on the related image above.

These patterns are for personal use only. I share them with great pleasure with you, but I kindly ask you to respect my work and not to distribute them in any form.

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Ho creato anche delle varianti con le lettere, che pubblicherò dopo Pasqua nel mio nuovo blog dedicato al ricamo a fili contati, Alfabeti & Ricami. Se anche voi amate ricamare, spero che vorrete seguirmi anche nella mia nuova avventura.

I made also variants with letters, that I will post after Easter in my new blog dedicated to  counted stitch embroidery, Alfabeti & Ricami. If you love stitching, I hope you will follow me then also in this new adventure.

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Il cuscino di Cristina è stato ricamato sulla tela Aida per tovaglie, quella che ha quadretti alternati a trama grande e piccola. Ho utilizzato il tessuto più fitto, così il ricamo è risultato più piccolo e non ho dovuto riempire anche lo sfondo con il ricamo.

Terminato il ricamo, l’ho ritagliato lasciando un margine di 0,5 cm tutto attorno per le cuciture. Con la stessa stoffa ho tagliato un secondo quadrato identico per il retro. Poi ho messo i due pezzi, lasciando il diritto del ricamo all’interno, e li ho uniti sui tre lati con una cucitura a mano. Ho rivoltato la fodera del cuscino e con l’aiuto della punta delle forbici ho fatto uscire bene gli angoli.

Ho inserito l’imbottitura, senza esagerare. Io ho usato i resti dei fili delle cuciture, che conservo per questi lavoretti. In alternativa si può usare del kapok o del cotone idrofilo. Ho letto che alcuni riempiono il cuscino con le perline e che l’effetto è molto realistico, perché l’imbottitura risulta meno rigida, più floscia, ma io non l’ho ancora provato. Infine ho chiuso il quarto lato con dei punti nascosti. Qui potete trovare un tutorial di Janet Granger, purtroppo solo in inglese, che spiega anche con foto come assemblare un mini cuscino.

I used for Cristina’s cushion a piece of Aida fabric for tablecloths, that has squares alternating big and small weaves. I stitched on the thicker part, so the embroidery turned out smaller and I didn’t have to fill the background with stitches.

After finishing the embroidery, I left a margin of 0.5 cm all around for the seams and cut it out. Then I cut from the same fabric a second identical square for the back. I put the two pieces together, leaving the right side of the embroidery inside. I sewed by hand three sides of the square. I turned the cushion cover and with the tip of the scissors I pushed out the angles.

For the padding I used left-over threads that I keep for this sort of work. Alternatively you can use kapok or cotton wool. I read that some people fill the pillow with beads and that the effect is very realistic, because the padding is less rigid, more limp. But I haven’t tried it yet. Finally I sewed the fourth side with little hidden stitches. Here you can find a tutorial by Janet Granger for making a mini cushion.

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Questo è dunque il cuscino finito. Utilizzando una tela con trama più larga si ottiene un cuscino di dimensioni più grandi.

This is the finished cushion. By using a canvas with larger weft, you obtain a larger pillow.

Se siete alla ricerca di altri soggetti da ricamare, potete guardare nella mia cartella su Pinterest, Miniature – needlework, dove raccolgo schemi per il punto croce adatti alla dollhouse.  

Con l’occasione desidero ringraziare chi mi segue su Pinterest. Da poco ho infatti superato i 5.500 follower! 

If you are looking for other charts, check my Pinterest board, Miniature – needlework, where I collect cross stitch patterns for the dollhouse.

On this occasion I would like to thank those who follow me on Pinterest. I just exceeded 5,500 followers!

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Miniaturitalia 2015

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Anche quest’anno sono riuscita a visitare Miniaturitalia, la fiera dedicata alle dollhouses ed alle miniature che si svolge ogni anno a Milano all’inizio di Febbraio. Questa era l’undicesima edizione.

La poltroncina con il poggiapiedi fotografati nello studio della nostra dollhouse sono il frutto del corso al quale ho partecipato il giorno antecedente alla fiera, quando si tengono i workshops. 

Domenica poi, ho visitato con calma la fiera. Mi ha fatto molto piacere rivedere o conoscere di persona miniaturiste che abitualmente sento tramite internet ed è stata anche l’occasione per fare qualche acquisto.

Also this year I managed to visit Miniaturitalia, the dollhouses and miniatures fair that takes place every year in Milan at the beginning of February. This was the eleventh edition.

The armchair with footstool photographed in the studio of our dollhouse are the result of the course which I attended the day before the exhibition, when several artisans organize different workshops.

Then the following Sunday I visited the fair. I was very pleased to see in person miniaturists I usually meet online. It was also an opportunity to do some shopping.

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Come molti di voi sanno, per me “giocare” con le case delle bambole non significa collezionare costosi pezzi, ma realizzarli con le mie mani. Per questo i miei acquisti riguardano principalmente materiale da usare nei progetti. Raramente compero qualche miniatura già fatta e di solito sono cose che io non sono in grado di produrre, come gli oggetti in vetro e ceramica.

Da Chic Dollhouse, Portogallo, ho acquistato una brocca di vetro per la cucina ed una di ceramica da usare con un porta catino in ferro battuto che costruirò prossimamente. I cucchiai di legno torneranno invece utili in cucina.

As many of you know, I don’t “play” with dollhouses in order to collect expensive pieces, but I love to build things with my hands. For this reason my purchases mainly concern material for my projects. Rarely I buy finished miniatures and they are usually things that I am not able to make by myself, like glass and ceramics objects.

At Chic Dollhouse, Portugal, I bought a glass jug for the kitchen and a ceramic pitcher. I want to use it with a wash stand I’m going to build soon. The wooden spoons will come in handy in the kitchen.

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Il barattolo di metallo ed il catino di ceramica da usare con la brocca sono di Miniatur Puppenwelt Wengen, Germania.

The metal can and ceramic basin, that I want to use with the washing jug, are of Miniatur Puppenwelt Wengen, Germany.

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Da Cinderella Mode in Miniatur, Germania, ho preso delle stoffe e qualche passamaneria per il salotto. Ho acquistato anche delle rose per creare un centrotavola ed un nastro di raffa per realizzare un cestino.

From Cinderella Mode in Miniatur, Gemany, I bought some fabric and trimmings for the sofa in the living room. I also bought roses to create a table centerpiece and a rafia border to make a basket.

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La spoletta di filo di lino è di Piccole Idee. Ci servirà per realizzare dei cestini. Purtroppo il link al loro sito non funziona. I bellissimi bordini di Dresdner Pappe sono di  Mika Matsuda, Giappone, mentre le cornici dorate sono di Beatricce’s Miniaturas, Spagna. Il centrino a chiacchierino è invece di Giusy di Le mini di Pepa.

The spool of linen thread is from Piccole Tentazioni. We’ll use it to make baskets. Unfortunately I don’t have a working link to their site. The beautiful Dresdner Pappe borders are from Mika Matsuda, Japan, while the gilded frames are from Beatricce’s Miniaturas, Spain. The tatted doily is made by Giusy, Le mini di Pepa.

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Da Cristina Monreali R ho acquistato degli scampoli di pelle ed un bordo di pizzo vintage, che useremo per realizzare delle tende. Cristina è stata gentilissima e mi ha regalato una stoffa patchwork. I quadretti hanno le dimensioni giuste per farne dei cuscini in miniatura.

I purchased from Cristina Monreali R some leather offcuts and a vintage lace border that we will use to make curtains. Cristina was very kind and she gave me a piece of fabric with a patchwork print. The squares have the right size to make mini pillows out of them.

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Di Roberta Alessandri sono le due cornici portafoto d’argento. Peccato che le foto vintage disponibili fossero poche… ne avrei prese delle altre. Alessandra è stata gentilissima e mi ha regalato un sacchettino di confetti. E’ impressionante quanto siano minuscoli e perfetti!

The two silver photo frames are made by Roberta Alessandri. It’s a pity that she had only a few vintage pictures. I would have taken more. Alessandra was very kind and she gave me a tulle bag filled with Jordan Almonds. It’s amazing how tiny and perfect they are!

In Italy we use it as wedding favor or as a gifts on special occasions. We call the dragées “confetti”. They are bitter almonds coated with sugar. The color varies depending on the occasion: white is for a wedding, first communion or confirmation, pink or light-blue for baptism and silver or gold for 25th or 50th wedding anniversaries.

Miniaturitalia – workshop by Teresa Martínez Polo di Tiny Ter Miniatures

Come vi avevo già anticipato all’inizio del post, quest’anno mi sono iscritta ad un workshop. L’offerta era ampia ed ero molto tentata dal corso tenuto dalla bravissima Teresa Martinez di Tiny Ter Miniatures. Mi sarebbe piaciuto provare ad utilizzare le paste polimeriche sotto la sua guida. La fruttiera con l’uva sarebbe stata poi utile per la nostra dollhouse.

As I mentioned at the beginning of the post, this year I enrolled in a workshop. The offer was wide and I was very tempted by the course held by the talented Teresa Martinez of Tiny Ter Miniatures. I would have loved to try using polymer clay under her guidance and the fruit bowl with grapes would have been perfect for our dollhouse.

Miniaturitalia 2015 – Workshop French Chic

Alla fine ho scelto il corso “French Chic” di Roberta Verrecchia, che prevedeva la stampa su stoffa e la realizzazione di una poltroncina e del poggiapiedi coordinato, di un cuscino e di qualche libro.

I finally chose the course “French Chic” by Roberta Verrecchia, which included printing on fabric and the construction of an armchair, a matching footstool, a pillow and some books.

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La parte che m’interessava di più era la stampa su stoffa. Mi piace infatti l’idea di poter produrre le mie stampe personali e poter creare oggetti unici. Il corso prevedeva l’utilizzo di timbri e di tamponi con inchiostro da tessuto.

Avevo portato un paio di timbri da casa, perché volevo creare una fantasia adatta alla nursery. Avevo quindi scelto una figura dell’abbecedario e delle rondelle con le quali è possibile realizzare delle file di puntini, di ovali, di rombi, etc. Quest’ultimi non hanno dato risultati buoni. La giostrina invece è venuta molto bene. Ho dovuto solo fare attenzione a non stendere l’inchiostro sulle lettere e sul bordo.

Poi per riempire gli spazi vuoti, ho stampato dei cerchi piccoli e grandi usando le due estremità del cappuccio di un pennarello. Peccato che mi sia caduto il timbro appena inchiostrato sulla stoffa macchiandola… Nei prossimi giorni dovrò procurarmi l’inchiostro per tessuto e riprovare con un nuovo scampolo.

Printing on fabric was the part that interested me the most. I like the idea of creating unique items with my own patterns. During the course we learned how to use stamps and fabric ink pads.

I brought a couple of stamps from home, as I had in mind to make something for the nursery. I chose a carousel that turned out very well. I just had to be careful not to spread the ink over letters and edges. The wheel stamp, that I had chosen, to create rows of dots, ovals, lozenges, etc. didn’t give good results and I discarded it.

I printed pink carousels on the cotton cloth. I added green large and small circles in the blanks using the ends of a pen’s cap. Unfortunately I dropped the inked stamp and it stained the fabric… In the coming days I will have to buy the fabric ink pads and try again.

dadasdollhouse_5047Il cuscino è stato assemblato senza cuciture, ma semplicemente incollando i bordi, dopo aver steso la colla Tacky Glue con precisione, con l’aiuto di uno stuzzicadenti. Incollare anziché cucire è una tecnica che non avevo preso in considerazione prima…

The pillow was assembled without sewing, but simply by gluing the edges. We applied the Tacky Glue accurately, using a toothpick. Gluing instead of sewing is a technique that I had not taken into consideration before…

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Il risultato non mi dispiace e vale sicuramente la pena continuare a fare delle prove.

I don’t mind the result and it is worth continuing to experiment.

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Realizzare la poltroncina ed il poggiapiedi non ha presentato particolari difficoltà. Roberta ci ha fornito i materiali ed i cartamodelli della struttura, dell’imbottitura e della stoffa. Noi abbiamo tagliato i vari pezzi ed assemblato il tutto con la colla Tacky Glue.

La struttura è stata realizzata con un materiale che non avevo mai usato prima, il poli-plat, detto anche carton plume o cartone sandwich. E’ un pannello leggerissimo e perfettamente piano, composto da uno strato centrale di schiuma poliuretanica, racchiuso tra due strati di cartoncino bianco. 

Si taglia facilmente con un taglierino ben affilato. Per ottenere un taglio perfettamente perpendicolare è necessario usare un righello di metallo che faccia da guida alla lama. Cliccate qui se volete saperne di più. S’incolla con colle viniliche. Bisogna invece evitare colle che contengano solventi, perché intaccherebbero la schiuma espansa. 

Le strutture realizzate con il poli-plat hanno la caratteristica di essere estremamente leggere ed al tempo stesso molto resistenti. 

Making the armchair and footstool wasn’t difficult at all. Roberta gave us all the material and the patterns for the structure, the padding and the fabric. We had just to cut the pieces and put them together with Tacky Glue.

The structure is made with Foamcore. It ‘a very light and perfectly flat panel, consisting of a central layer of polyurethane foam, clad with a white paper sheet on each side.

It can be easily cut with a sharp craft knife. In order to make a perfectly perpendicular cut is necessary to use a metal ruler as a guide to the blade. Foamcore adheres well with Vinyl glue. Glues that contain solvents should be avoided, as they melt the inner foam.

Structures made with Foamcore are extremely light and at the same time very resistant.

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I piedini che abbiamo usato sono delle semplici colonnine delle balaustre dei velieri in miniatura, ai quali è stato inserito un filo di metallo per renderle più stabili una volta incollate.

The armchair’s feet are simple little columns, balusters sold for miniature sailing ships.  A metal wire has been added to make them more stable once glued.

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Questo è il poggiapiedi finito. Anche qui la stoffa è stata fissata con Tacky Glue.

This is the finished footstool. We used Tacky Glue also to fix this fabric.

dadasdollhouse_5329La gommapiuma dell’imbottitura non è stata messa nei punti dove si incontrano i vari elementi, così che i pezzi si possono avvicinare perfettamente uno all’altro.

I didn’t put the foam rubber padding where the elements go together, so the pieces can stay closer.

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Non avrei pensato di riuscire a fare una poltroncina in così poco tempo. Purtroppo la forma e la stoffa non sono dell’epoca vittoriana, pertanto dovrò metterli da parte per un progetto più moderno.

I would have never thought to make an armhair and a footstool in such a short time. Unfortunately, the shape and the fabric are not of the Victorian era, so I’ll put them aside for a more modern project.

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Il ricco programma del corso prevedeva anche la realizzazione di tre libri. L’interno è fatto con un rettangolino di balsa, al quale è stata arrotondato il lato che corrisponde al dorso del libro. Un dettaglio che rende i libri realistici è l’unghiatura della copertina, ovvero la parte dei piatti che sporge oltre il margine dei fogli.

The full program of the course also included the making of three books. The inside is a rectangle of balsa wood. We rounded the side that corresponds to the spine of the book. A detail that makes these books look real is the edge of the cover sticking out of the textblock.

Se volete vedere le foto che ho scattato durante la fiera e che ho pubblicato sulla pagina Facebook di Dada’s dollshouse potete cliccate qui. Non credo che sia necessario essere iscritti a Facebook per poterle vedere, perché la nostra pagina è pubblica.

Le date della prossima edizione di Miniaturitalia sono già state fissate. Non ci resta quindi che aspettare e magari organizzare nel frattempo una visita a Giugno a Parigi al SIMP o a Maggio o Novembre a Londra per il Kensington Dollshouse Festival e creare intanto nuove miniature!

If you would like see the pictures I took during the fair and I posted on the Facebook page of Dada’s dollshouse you can click here. I don’t think you need a Facebook account to see them, because our page is public.

The dates of the next edition of Miniaturitalia have already been set. We can therefor only wait and in the meantime we can maybe visit Paris in June for the SIMP or in May or November London for the Kensington Dollshouse Festival and make in the meanwhile miniatures!

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Le orchidee in vaso – Potted orchids

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Ho sempre guardato con ammirazione chi realizza piante in miniatura. Per questo nel tempo ho acquistato qualche fustellatrice per la carta ed ho raccolto diversi tutorial nella mia bacheca su Pinterest: Miniature – plants & flowers.

Recentemente, guardando le forme dei nostri paper punches, mi è venuto in mente che avremmo potuto provare a creare delle orchidee, uguali a quelle che abbiamo a casa.

I always looked with admiration at those people who create plants in miniature. Over time I bought paper punches and I collected several tutorials on my Pinterest board: Miniature – plants & flowers.

Recently, looking at the holes shapes of our paper punches, we had the idea to try to do some orchids, similar to those we have at home.

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Prima di tutto abbiamo costruito i vasi che le avrebbero contenute. Ne abbiamo realizzati due tipi diversi. Il primo è una ciotola esagonale con il bordo a rilievo. Come sempre abbiamo utilizzato il cartone riciclato delle scatole di cereali.

Abbiamo ritagliato la base esagonale e 6 elementi trapezoidali per il bordo. Abbiamo tagliato i pezzi di modo che il rigonfiamento creato dalla piega della scatola dei cereali capitasse verso l’alto del vaso, così da formare una bombatura decorativa all’imboccatura della ciotola.

Se non avete ancora letto i nostri post precedenti e volete vedere come abbiamo utilizzato la piega del cartone, qui sono i link al nostro zoccolino battiscopa, al pannello con i campanelli per chiamare la servitù, al pianoforte verticale, allo  specchio del comò – parte 1 parte-2.

But first of all we built the pots. We made two different types. The first is a hexagonal bowl with a border in relief. As always we used cardboard from cereal boxes.

We cut out the hexagonal base and 6 trapezoidal elements for the border. We wanted to have a round border. So we used the cardboard near to the corner of the cereal box and we made sure to leave the bulge near the mouth of the bowl. The swelling is formed by the crease that we find in correspondence of the edge when we unfold the box.

If you have not yet read our previous posts and you want to see other possible applications of this moulded surface, here are the links to our baseboards, the servants’ bells the upright piano, the shaving mirror – part 1. and  part 2.

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Con la colla Bostik abbiamo incollato tutti i pezzi insieme. I margini sono solo accostati e non sovrapposti.

With  Bostrik, a contact glue, we glued the pieces together. Margins are just put together and not overlapping.

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Abbiamo dipinto l’interno e l’esterno della ciotola color blu cina ed abbiamo applicato un bordino di carta. Questo l’abbiamo ricavato da una foto di giornale che ritraeva una cornice dorata.

Sul tutto è stata poi applicata della vernice lucida.

We painted the inside and the outside of the bowl blue china and we applied a paper border. Ours is taken from a newspaper photo depicting a golden frame.

Then we applied glossy finish inside and outside.

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Come molti di voi, che amano costruire le miniature, sono sempre alla ricerca di avanzi di stoffe, pezzetti di legno, carta e plastica che si possano riutilizzare. Al mio vaglio non si salvano nemmeno le riviste. Le foto pubblicate sono infatti una buona fonte di materiale grafico. E poiché per le miniature bastano pochi centimetri, ecco che sfondi di pubblicità, servizi fotografici su mostre, musei e palazzi antichi, immagini di quadri, ritratti, marmi, pietre, tappezzerie, etc.. diventano utilissime stampe da riutilizzare nella miniature.

Like many of you, who like to build miniatures, I’m always looking for paper scraps, pieces of fabric, wood and plastic that may be reused. Even magazines aren’t safe. Published photos can be a good source of graphic material. We don’t need big pieces, just a few inches are enough for miniatures. So backgrounds of advertisements, architectural details in fashion shoots, photographic reportages on exhibitions, museums and ancient buildings, images of paintings, portraits, images of surfaces like marble, stone, wallpapers, etc .. all these cut outs become useful prints for our miniatures.

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Per tenere ferme le piante, ci serviva qualcosa che riempisse il vaso e nel quale poter impiantare saldamente i gambi. Abbiamo quindi creato un elemento da inserire nella ciotola. Una volta finito avrà l’aspetto della superficie del terriccio.

To hold the plants, we needed something to put into the vase and that could keep firmly the stems. So we created an element to place inside the pot. Once finished it will look like the soil surface.

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L’esagono che abbiamo utilizzato è più grande di quello sul fondo della ciotola, perché deve posizionarsi quasi a filo del bordo.

Abbiamo lasciato su ogni lato delle linguette, che dovranno essere poi incollate all’ interno del vaso per tenerlo in posizione. Per facilitare la piegatura, abbiamo inciso leggermente lungo il perimetro dell’esagono ed abbiamo ripiegato i lembi.

The hexagon that we have used for this propose is larger than that on the bottom of the bowl, because it must be positioned high enough to make the pot look like full of soil.

We left on each side flaps to be glued to the interior in order to keep it in place. To facilitate folding, we slightly engraved along the perimeter of the hexagon.

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Sono state necessarie un paio di prove, prima di trovare la misura giusta dell’esagono. Esso infatti deve entrare perfettamente e non deve essere troppo affossato nella ciotola.

It took a couple of tries before we found the right size of the hexagon. In fact it should fit perfectly and not sink into the pot.

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Per creare l’effetto terriccio abbiamo usato del caffè in polvere. Prima abbiamo steso sul lato superiore dell’esagono un abbondante strato di Vinavil, poi l’abbiamo appoggiato su del caffè macinato che avevamo versato su un piattino, per evitare di contaminare il resto della polvere che viene utilizzata per preparare il caffè da bere. La polvere si è appiccicata alla colla. Infine, una volta asciutto, abbiamo fatto cadere la polvere in eccesso. La base nella quale piantare le orchidee è così pronta e può essere incollata nel vaso.

To make the topsoil, we used coffee powder, as they look alike. First we spread a generous layer of vinyl glue on the upper side of hexagon. Then we lightly placed it on the ground coffee. In order to avoid contaminating the rest of the powder that is used to prepare beverages, we had previously put on a plate the small quantative we needed. The powder stuck to the glue. Once dry, we shook off the excess powder. The base for the orchids was ready and we could glue it into the pot.

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Il secondo vaso che abbiamo realizzato è a base quadrata ed ha una forma leggermente svasata. Ricorda i tipici vasi orientali.

Anche per questo contenitore abbiamo creato un elemento da ricoperire di polvere di caffè e nel quale infilare saldamente i fiori. Esso ha dei lembi laterali, che servono a fissarlo all’interno del vaso. 

The second pot that we made has a square base and has a slightly flared shape. It reminds of some typical oriental vases.

We made also for this container an element in which flowers can be firmly skewered. Then we covered it with coffee powder. It has four flaps on the sides, so it can be glued inside the pot.

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Una volta dipinto, laccato lucido e con il terriccio, il secondo vaso è pronto ad accogliere la pianta.

Once painted, lacquered and “filled” with soil, the second pot is ready to receive the plant.

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Per ogni fiore d’orchidea servono due fiori di carta. Li abbiamo ricavati con la fustellatrice che ha la forma a 5 petali, tipo margherita. Metà dei fiori li abbiamo tenuti interi. All’altra metà abbiamo eliminato 2 petali, ottenendo un fiore con 3 petali disposti a forma di “Y”.

Noi abbiamo usato la carta velina, perché volevamo una certa leggerezza. Sebbene la fustellatrice fosse nuova, non ha tagliato perfettamente i contorni che risultano sfilacciati. Purtroppo me ne sono accorta solo una volta ingranditi in fotografia.

For each orchid flower we needed two paper flowers. So we made the flowers with our paper punch, that has a 5 petal shape like a daisy. We kept half of them entire and we eliminated two petals from the other half of the flowers, in order to leave 3 petals only, aligned like a “Y”.

We used tissue-paper, because we wanted a light material. Although the paper punch was new, it didn’t cut perfectly and the contours aren’t neat. Unfortunately I realized it only when I saw the enlarged photo.

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Ai fiori a tre petali abbiamo dipinto di rosa scuro il petalo che sta da solo. Una volta asciutto, per imprimergli la forma arrotolata, lo abbiamo arrotolato attorno a qualcosa di piccolo e rotondo. Noi abbiamo preso una piccola punta del trapano, ma uno stuzzicadenti può andare bene.

We took the flowers with three petals and we painted pink the petal that stands alone. Once dry we rolled it around a small drill bit, to impress a rolled shape. A toothpick is also fine.

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Al centro di ogni fiore a 5 petali abbiamo messo un goccio di colla. Per  dosarla meglio e metterla con precisione nel punto desiderato, ci siamo servite di uno stuzzicadenti. Poi ci abbiamo appoggiato sopra il fiore a 3 petali, sfalsando la posizione dei petali rispetto a quelli del fiore sottostante.

On the center of each flower with 5 petals we put a drop of glue. For better measuring the right amount of glue and putting it exactly where we wanted, we used a toothpick. Then we placed  the flower with 3 petals on top of it, staggering the petals.

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Lo stelo è stato realizzato con del filo di ferro verde da fiorista. L’abbiamo arcuato e vi abbiamo appiccicato i fiori con la colla Tacky Glue. Questa colla è più indicata quando si realizzano fiori perché cola meno della colla vinilica e fa presa prima.

In punta abbiamo incollato un bocciolo chiuso che abbiamo creato con i petali singoli che ci erano avanzati.

Per far asciugare i rami con i fiori ed evitare che alla colla fresca si attaccasse altro, li abbiamo infilzati in una patata.

The stem is made with the green florist wire. We bent it and we stack the flowers with Tacky Glue. This glue is better for doing flowers, because it does’t run as vinyl glue and has a faster grip.

On the tip of the stem we glued a bud that we had made with the single petals that we had previously eliminated from the flowers and were left over.

To let the flower branches dry and avoid the fresh glue from sticking to whatever, we skewered them on a potato.

Le monde en miniatures – astuces, fleur, feuille

Le foglie sono state realizzate seguendo i tutorial che si trovano in internet. Ce ne sono diversi. Si può utilizzare il filo di ferro e della carta normale, come spiegato ne Le monde en miniatures.

We made the leaves following the several tutorials  that can be found in the internet. You can use wire and plain paper, as explained in Le monde en miniatures.

nacekomie.ru – tutorial di Zanoza

Oppure si può utilizzare il filo di rame ricavato dai cavi elettrici per fare lo stelo e lo scotch di carta per la foglia, come mostra il tutorial di Zanoza nel Forum nacekomie.ru. Bisogna scorrere in basso fino: 05 май 2012.

Or you can make the stem with the copper wire obtained from the electric wire and the masking tape for the leaves, as shown in the Zanoza‘s tutorial in the Forum nacekomie.ru. You have to scroll down to 05 май 2012.

Le monde créatif de Catherine – Plante verte

In quest’altro tutorial le foglie sono sempre fatte con lo scotch di carta, mente il gambo è di fil di ferro rivestito di carta. Le spiegazioni le trovate nel blog Le monde cratif de Catherine.

Also in this tutorial the leaves are made with the masking tape. But the stem is a wire covered with paper. The explanations can be found in the blog Le monde de cratif Catherine.

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Con i metodi appena visti si possono realizzare diversi forme di foglia. Quella dell’orchidea è oblunga con la punta arrotondata.

Ne servono due o tre per lato. Devono essere di misure diverse ed essere in scala. Le abbiamo dipinte di verde scuro con gli acquerelli.

Poi le abbiamo unite a mazzi di tre, tenendo insieme i gambi con dello scotch di carta, ben stretto, e dipinto poi anche lui dello stesso colore. Sul fondo abbiamo lasciato sporgere i fili di ferro che dovranno essere infilzati nel cartone.

In posizione abbastanza centrale abbiamo praticato due fori nel cartoncino con la “terra” usando la punta del trapano di una misura leggermente più piccola del gambo. In ogni foro abbiamo sistemato poi un mazzo di foglie.

Al centro abbiamo infilzato il ramo con le orchidee. Non è necessario praticare un invito con il trapano, in quanto il filo di ferro è sottile e forte al tempo stesso e può forare il cartoncino.

Following the tutorials just mentioned, it is possible to make any type of leaf. The orchid’s leaves are oblong with a rounded tip.

We needed two or three leaves per side. They must be of different sizes. We painted them dark green with watercolors.

Then we put them together in bunches of three and a thin stripe of masking tape held them  tight. We painted it with the same color. On the bottom we left the wires stick out, so that they could be easily skewered into the cardboard.

Near to the center of the soil surface, we made two holes. We used a drill bit slightly smaller than the stem. In each hole we implanted a bunch of leaves.

At the center, between the leaves, we have skewered the orchid branch. There is no need to drill a hole, as the wire is thin but stiff enough to pierce the cardboard.

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E’ possibile creare delle piante con due rami di fiori. Si possono aggiungere anche le radici aeree. Noi le abbiamo realizzate con due pezzi di spago sottile, dipinti di verde.

Qui di seguito abbiamo raccolto diversi tutorial dedicati alle orchidee. I materiali utilizzati sono diversi, dalla carta alla pasta modellabile. Cliccate sulla foto per accedere ai relativi siti.

You can make plants with two orchid branches or you can add aerial roots. We made ours with two pieces of thin cord, painted green.

Below we have collected several tutorials dedicated to orchids. The materials are different, from paper to modeling clay. Click on the image to go to the related sites.

miniatures.about.com – Phalaenopsis Orchids tutorial

 

Mi pequeña evasión – tutorial

 

gerard0254.kazeo.com / minifleurs.kazeo.com – tutorial

 

La casita pequeña – tutorial

 

Risha su nacekomie.ru – tutorial

 

Las minis de Esperanza – tutorial

 

102 Wicked Things to do – Scorpion Orchid tutorial

 

howtomakepaperflowers101.com

Qui sotto vi segnaliamo invece due siti che offrono foglie e fiori di orchidee in scala 1.12 da scaricare e stampare.

Mentre da The Elli Blog ci sono due belle orchidee da stampare, ma devono essere rimpicciolite perché sono in dimensione reale.

Below we give you two sites that offer orchids leaves and flowers in 1:12 scale to download and print.

While The Elli Blog offers two beautiful orchids. They are in real size, so it is necessary to resize them.

Nalladris – printies

 

Mis Pequeños Sueños de Carmen Rabazo – printies

 

Se volete invece acquistare un kit o una pianta pronta da essere messa nella casetta delle bambole, vi segnaliamo questi siti.

If you prefer to buy a kit or a plant that it is ready to be placed in the dollhouse, you can give a look at these sites.

The Miniature Garden – Flower kits

 

Carol Wagner – IGMA Artisan

 

clayorchids.com

 

Le seguenti foto sono invece per prendere ispirazione… Purtroppo un paio di blog non esistono più.

The following photos are for inspiration … Unfortunately a couple of blogs do no longer exist.

MiniMumLoon – flying-orchids

 

Every little thing blog

 

schifka.vuodatus.net

 

Se anche voi amate i fiori, vi suggeriamo di visitare Minifleurs dove potrete trovare altri tutorial interessanti.

Su Miniatureland Minivale ha raccolto i link verso tantissimi tutorial che si trovano in internet. Sono divisi per argomento, in ordine alfabetico. I fiori si trovano nella sezione:  Tutoriels plantes et fleurs

Un’altra raccolta di link dedicati ai fiori si trova su Minipitou .

If you love flowers as we do, we suggest you to visit Minifleurs where you can find other interesting tutorials.

On Miniatureland Minivale has collected many links to different tutorials that are on the internet. They are divided by topic, in alphabetical order. The flowers are in the section: Tutoriels plantes et fleurs .

Another collection of links dedicated to flowers is on Minipitou .

Questo invece è il mio board su Pinterest nel quale raccolgo i tutorial relativi a piante e fiori in miniatura.

Ant this is my board on Pinterest where I collect the tutorials related to plants and flowers in miniature.

OakBranchOrnaments-GraphicsFairy1

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La caminera – The overmantel mirror

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Ben ritrovati! Noi speriamo che abbiate passato un sereno Natale e che abbiate iniziato bene il nuovo anno. Vi sono piaciuti i due progetti che avevamo preparato per il Calendario dell’Avvento francese e quello tedesco? Noi ci siamo molto divertite ed in questa occasione desideriamo ringraziare nuovamente Jocelyn e Cornelia per averci permesso di partecipare.

Come vi avevamo anticipato a Novembre, dopo aver costruito lo specchio da comò abbiamo voluto continuare a sperimentare con la pellicola argentata. Abbiamo così realizzato una caminiera per il salotto. Questa volta abbiamo provato ad imitare la produzione dei veri specchi che un tempo prevedevano l’accoppiamento di una lastra di metallo ad una lastra di vetro.

Welcome back! We hope you all had a peaceful Christmas and had a good start into the new year. Did you like the two projects that we prepared for the French and German Advent Calendar? For us it was a lot of fun. On this occasion we would like to thank again Jocelyn and Cornelia for allowing us to participate.

As we had anticipated in November, after the shaving mirror we made some more experiments with the silver foil. Therefore, we created an overmantel mirror for the living room. This time we tried to imitate the production of mirrors which in real life are made by appling a metal coating to a glass plate.

collage storia specchi

Il rapporto dell’uomo con lo specchio è stato sempre controverso. Simbolo di vanità, ma anche legato alla superstizione, esso ha molteplici impieghi: accessorio per la cura personale, elemento d’arredamento, arma militare per trasmettere segnali luminosi, elemento di apparecchi scientifici.

I primi specchi realizzati nell’antichità erano dei pezzi di pietre levigate, come l’ossidiana (1). In seguito si utilizzarono piccole lastre di metallo lucidato (2). Durante l’impero romano si iniziò ad accoppiare il vetro a leghe metalliche durante la fase di soffiatura. Nel medioevo si passò ad unire al vetro fogli di stagno per mezzo del mercurio (3). Con il tempo però lo specchio si opacizzava ed in certi punti l’amalgama si distaccava, malgrado il retro venisse protetto con uno strato di lacca. Gli specchi erano comunque di dimensioni ridotte ed erano prodotti principalmente in Germania.

Man’s relationship with the mirror has always been controversial. Sometimes symbol of vanity, more rarely connected to superstition, it has many uses: personal grooming, interior decoration, military weapon to transmit light signals, part of scientific apparatus.

The first manufactured mirrors were pieces of polished stones, such as obsidian (1). Later men used small burnished metal plates (2). During the Roman Empire they began to coat the blown glass with metal alloys. In the Middle Ages glass sheets were coated with of thin tin plate using mercury to bind them (3). Over time the mirror tarnished and parts of the amalgam chipped off, despite the protective lacquer on the back. At that time mirrors were small and Germany was the main producer.

“Encyclopédie” di Diderot & D’Alembert – via http://www.verre-histoire.org

Nel 500 Venezia divenne il centro principale per la produzione degli specchi e la lavorazione del vetro. La qualità era altissima, come il loro costo. I mastri vetrai erano in grado di produrre specchi di grandi dimensioni e custodivano gelosamente i segreti legati a questa lavorazione.

La Francia, che era il più grande committente di specchi, volle rendersi indipendente. Luigi XIV invitò a Parigi tre vetrai veneziani e li fece lavorare nella Manifattura Reale degli Specchi. Venezia ordinò ai suoi artigiani di rimpatriare, facendone uccidere due, ma ormai i francesi erano venuti a conoscenza delle tecniche. La Serenissima perse così il monopolio.

Le lastre di vetro francesi, potevano raggiungere un’altezza di 2,27 m e superarono quelle veneziane che al massimo misuravano 1,70 m.  La galleria degli specchi nella Reggia di Versailles, inaugurata nel 1684, è un’opera maestosa per la dimensione ed il numero degli specchi, ben 367, che ne rivestono le pareti.

Nella stampa che vi mostriamo qui sopra, tratta dall'”Encyclopédie” di Diderot & D’Alembert, si vede la creazione delle lastre per mezzo della colatura. Questa tecnica fu adottata alla fine del diciassettesimo secolo.

In the 16th century Venice became the main center for the production of glass and mirrors. The quality was very high and their price, too. The glassmakers were able to produce large mirrors and they jealously guarded the secret of the production process.

At that time, France was the main importer of mirrors and wished to become independent. On behalf of Louis XIV, three Venetian glass-workers were invited to work in the Royal Manufacture of Mirrors in Paris. Venice ordered his craftsmen to repatriate and two of them were even murdered. But it was too late. The French had learned about the techniques and the Serenissima lost the monopoly.

The French glass plates could reach a height of 2.27 m and exceeded the Venetian ones which measured 1.70 m. The Hall of Mirrors in Palace of Versailles, inaugurated in 1684, is impressive for the size and the number of mirrors, in total 367, which cover the walls.

In the print above, from ” Encyclopédie “by Diderot & D’Alembert, we see how plate glass casting was made. This technique was adopted in the late seventeenth century.

Le Déjeuner, (1739, Louvre) – François Boucher (1703 – 1770) via wikipedia

Le grandi specchiere erano, fino alla metà dell’ottocento, oggetti  molto costosi e comparivano solo nelle dimore di reali e ricchi nobili. Venivano posizionate su consoles o montate nelle boiseries che rivestivano le pareti. Il Gabinetto alla China nella Villa della Regina a Torino ne è un esempio. Qui potete trovare qualche altre foto di ambienti italiani arredati con diversi specchi.

Until the Mid-19th century, large mirrors were very expensive items and appeared only in royals’ and wealthy nobles’ mansions. They were placed on consoles or mounted in wood paneling that covered the walls. The China Cabinet of the Villa della Regina in Turin it is an example. Here you can find some pictures of several other rooms furnished with mirrors.

The sitting room – Carl Herpfer (1836 – 1897)

La caminiera appare intorno alla metà del settecento. Essa veniva appesa e fatta appoggiare con la parte inferiore sulla mensola del camino. All’inizio gli specchi non erano particolarmente grandi. Erano montati su grosse cornici sormontate da dipinti o incassati tra pannelli decorati con figure di gesso dorate.

La forma di caminiera più diffusa nel settecento ed usata anche all’inizio dell’ottocento è quella divisa in tre parti. Potevano essere composte da due pannelli decorati con lo specchio al centro o da tre specchiere affiancate.

The mantelpiece mirror appears around the middle 18th century. It hung over the fireplace with the bottom on the chimneypiece. Earlier these mirrors were not particularly large. They were mounted on large frames, surmounted by paintings or embedded in panels decorated with gilded plaster friezes.

In the 18th century and early 19th century, the most common mantelpiece mirror was divided into three parts. They could be made of two decorated panels with a mirror in the center or three mirrors placed side by side.

The letter – Carl Schweninger jr. (1854 – 1903)

Le specchiere da camino potevano essere rettangolari o avere forme mosse. Erano incorniciate da vere e proprie cornici di diversi materiali: di legno intagliato e decorato a rocaille, rivestite in avorio, tartaruga, lamine d’oro o d’argento, pietre preziose, con intarsi in tessuto o inserti di specchio.

Mantelpiece mirrors could be rectangular or shaped. They were framed by different materials: wood carved with pierced rocaille, scrolls and foliage, covered by ivory, tortoiseshell, gold leaf, silver or precious stones, fabric inlays or mirror inserts.

Who wins? – Vittorio Reggianini (1858 – 1938) collection: Atkinson Art Gallery via BBC

Lo specchio non è solo un elemento decorativo dell’arredamento. Il suo utilizzo crea nuove prospettive nei locali. Le immagini che vi si riflettono e si moltiplicano danno l’illusione che gli spazi siano molto più ampi. Anche la luce viene riflessa ed amplificata, migliorando l’illuminazione. Per questo motivo spesso si sistemavano candele e candelabri davanti agli specchi.

Mirrors are not only purely decorative furniture elements. They create new perspectives. The images are reflected and multiplied and give the illusion that the room is much wider. Also the lighting can be improved by mirrors. Reflected lights increase their effect. For this reason candles and candelabra were often placed in front of mirrors.

Parlor on Brooklyn Heights of Mr and Mrs John Ballard – Edward Lamson Henry (1841 – 1919)

Nella seconda metà dell’ottocento il costo degli specchi calò considerevolmente grazie ad un nuovo processo di produzione industriale, l’argentatura delle lastre di vetro tramite elettrolisi. Il sistema di argentatura al mercurio, venne abbandonato, perché tossico sia per i lavoratori che per chi avesse un tale specchio in casa.

In the second half of the 19th century, the cost of the mirrors dropped considerably. A new industrial production process had been invented: the glass plating by electrolysis. The use of mercury was abandoned, because it was toxic both for workers and users.

Can They Go Too – Edward Lamson Henry (1841 – 1919)

Lo spessore della lastra varia nel tempo. Con l’iniziale metodo della soffiatura, la lastra di vetro è sottile. In seguito nell’Ottocento si passa alla stiratura. Le laste diventano più spesse, più piane e regolari. Dal Novecento in poi le lastre sono meno pesanti e molto più sottili.

The thickness of the plate varies in time. With the initial method of blowing the glass, the plates are thin. Later, in the 19th century, cast and rolled glass becomes thicker, flatter and smoother. From the 20th century onwards, the plates are lighter and thinner.

specchiera dadasdollhouse specchiera camino - overmantel mirrorPer realizzare la nostra caminiera servono tre rettangoli grandi uguali. Come sempre, noi abbiamo utilizzato il cartone delle scatole dei cereali.

Due dei rettangoli sono per la cornice della specchiera. Per questo abbiamo eliminato il rettangolo centrale. La terza serve per il retro.

To make our mantelpiece mirror, we cut three identical rectangles. We used as usual the cardboard from cereal boxes.

Two rectangles are for the frame of the mirror. So we eliminated the central rectangle. The third is for the back.

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Ad uno dei rettangoli della cornice abbiamo eliminato 1mm tutto attorno all’apertura. La cornicina, che siamo riuscite a tagliare tutta d’un pezzo, è stata messa da parte perché potrà servirci un eventuale progetto futuro.

We eliminated 1 mm all around the opening of one of the two rectangles of the frame. We were able to cut the interior border in one piece. So we put it aside for a possible future project.

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A questo rettangolo abbiamo incollato due piccoli rettangoli agli angoli della base.

We glued two small rectangles on the corners at the base of this rectangle .

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Con gli acquerelli abbiamo dipinto la cornice. Abbiamo scelto un marrone scuro e lo abbiamo steso in modo non omogeneo per imitare le venature del legno. Come già spiegato per lo specchio da comò, bisogna evitare di bagnare eccessivamente il cartoncino. Una volta colorato, esso va poi posto sotto dei pesi ad asciugare per evitare che non si imbarchi.

We painted the frame with watercolors. We chose a dark brown and we spread it unevenly to imitate the wood grain. As already explained for the shaving mirror, the paper must not absorb to too much water. Once colored, we placed it under weights to dry, in order to prevent it from warping.

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Con l’acrilico color oro abbiamo dipinto tutto attorno all’apertura, facendo attenzione ad applicare il colore anche sullo spessore interno del cartoncino.

With acrylic gold we painted all around the opening, making sure to apply the color also on the thickness of the inner cardboard.

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Poi abbiamo incollato insieme i due rettangoli della cornice. Abbiamo steso la colla vinilica omogeneamente, facendo particolarmente attenzione lungo i bordi interni ed esterni, per evitare che i bordi abbiano delle fessure. In seguito il pezzo è stato messo ad asciugare sotto un peso.

Then we glued the two rectangles for the frame together. We spread the PVA glue evenly, paying particular attention along the inner and outer edges. This will avoid visible slots on the edges. Afterwards the piece was put to dry under weight.

dadasdollhouse_4839Con lo smalto per unghie abbiamo steso su tutta la superficie un abbondante strato di lacca lucida.

We gave a thick coat of nail polish over the entire surface to get a glossy finish.

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Mentre lo smalto asciugava abbiamo ritagliato 4 angolini di cartoncino e li abbiamo incollati agli angoli del rettangolo che funge da retro. Poi abbiamo ritagliato un foglio di acetato grande quanto il rettangolo di cartone per fare il vetro. Ad esso abbiamo eliminato gli angoli di modo che entrasse perfettamente tra gli angolini di cartone.

Con questo accorgimento possiamo evitare d’incollare la pellicola, perché essa viene schiacciata e tenuta in posizione tra il vetro ed il cartone. Siamo giunte a questa idea, perché non eravamo soddisfatte di come la pellicola argentata si arricciasse una volta incollata. 

While the frame dried, we worked on the rectangle for the back side. We cut four corners from a piece of cardboard and we glued them flush to the corners of the rectangle. Then we made the glass out of an acetate sheet. We cut it as large as the back and eliminated the corners, so that it perfectly fitted on the rectangle.

We came to the idea of using a transparent foil on top of the silver foil, because we didn’t like how the silver sheet of the shaving mirror was wrinkled once glued. This time we didn’t apply the glue to the foil, but only on the cardboard corners. The mirror is pressed and held in position by the glass plate.

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Utilizzando il foglio di acetato come sagoma, abbiamo tagliato la pellicola argentata della stessa misura.

Using the acetate sheet as a template, we cut the silver foil the same size.

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Infine abbiamo appoggiato il foglio argentato sul cartoncino del retro. Sopra abbiamo messo il vetro e poi abbiamo steso la colla sui triangolini di cartoncino agli angoli ed abbiamo incollato sopra la cornice, creando un “sandwich”.

Finally we laid the silver foil on the back of the cardboard and we put the glass above. Then we spread the glue on the triangles at the corners and we pasted the frame on them, creating a “sandwich”.

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In questa foto si vedono gli angoli incollati al rettangolo del retro ed alla cornice, mentre i lati sono rimasti liberi.

In this photo we see the corners of the rectangle glued to the back and to the frame, while the sides remain free.

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Per nascondere i vari strati che compongono la specchiera, abbiamo usato una strisciolina di cartoncino, precedentemente colorata dello stesso colore. La larghezza della strisciolina corrisponde allo spessore della specchiera.

We hid the layers on the sides of the the mirror with a strip of cardboard, previously colored with the same color. The width of the strip corresponds to the total thickness of the mirror.

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L’abbiamo incollata lungo tutto il perimetro della specchiera con la colla a contatto.

We glued it along the entire perimeter of the mirror using contact glue.

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Per rifinire lo specchio, abbiamo bisogno di tre cornicine da applicare su tre lati della cornice. Il lato in basso, quello sul quale poggia la cornice, non ha bordure.

Abbiamo ricavato le cornicine sagomate che  profilano la caminiera con il cartone che si trova nella piega della scatola dei cereali  Se volete vedere in dettaglio come fare, potete  leggere le spiegazioni che trovate nel post dedicato allo  specchio del comò – parte 1.

To finish the mirror, we needed three moldings for the external borders of the frame. The side on the bottom, where  the frame rests, has no border.

We made the moldings that decorate the contour of the mantelpiece mirror out of cardboard. We used the fold of the cereal box. If you want to see in detail how to do it, you can find the tutorial in the post The shaving mirror – part 1.

dadasdollhouse_4860Prima d’incollarle ai tre lati della cornice, le abbiamo dipinte con l’acrilico color oro. Sono state necessarie 3 mani perché la doratura avesse la brillantezza giusta.

Con il taglio a 45 gradi abbiamo creato la giunzione nell’angolo della caminiera.

Before we could glue them to the the frame, we painted them with acrylic gold. It took three coats to get the right gold plating.

We created the junction at the corners with a 45 degrees cut.

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L’ultimo passaggio è stato l’applicazione di alcuni fregi d’oro. Noi abbiamo utilizzato della minuteria per bigiotteria. Al mercato abbiamo acquistato dei copri-perle che ricordano la filigrana. Sono composti da cerchietti e foglioline ed essendo molto leggeri, si possono tagliare facilmente. Abbiamo quindi appiattito i copri-perla ed abbiamo ritagliato i vari elementi necessari per creare una corona d’alloro e delle rosette.

Si possono realizzare delle decorazioni dorate, utilizzando un paper punch ed un foglio metallizzato. Qui trovate il post nel quale spieghiamo come fare dei fregi in bronzo dorato.

Esistono anche decorazioni dorate di carta, dette Dresdnerpappe. Purtroppo non è facile trovarli a Milano. Durante la scorsa edizione di Miniaturitalia avevo acquistato qualche bordo, ma non avevo trovato  fregi come corone d’alloro, rosette o lire.

The last step was to apply some golden friezes, such as a laurel wreath and rosettes. We used jewelry findings. At the market we bought brass filigree bead cups. The metal is very light and can be easily cut. We flattened it and we cut out the various elements, such as circles and leaves.

It is possible to make gilded decorations, using a paper punch and a metal foil. We made a tutorial that you can find in our post gilded bronze friezes.

There are also golden decorations made of paper, called Dresdner Pappe. Unfortunately it is not easy to find them in Milan. During the last edition of Miniaturitalia, I purchased some borders, but I could not find friezes like wreaths, rosettes or lyres.

A proposito di Miniatruritalia. Tra poco meno di tre settimane si terrà l’11° edizione. Si tratta della prima e unica fiera italiana esclusivamente dedicata alle miniature. E’ un’occasione da non perdere per fare acquisti in miniatura in Italia e quest’anno mi sono iscritta anche ad un workshop!

With regard to Miniatruritalia. In less than three weeks the 11th edition will open. This is the first and only Italian trade show exclusively dedicated to the miniatures. It is an unmissable opportunity to buy objects for our dollhouse, and this year I enrolled in a workshop!

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Al centro del pannello superiore, sopra lo specchio, abbiamo applicato una corona d’alloro. L’abbiamo realizzata partendo dalle foglie esterne. Abbiamo incollato 4 rametti, creando una forma tondeggiante. 

At the center of the top panel, above the mirror, we applied a laurel wreath. We started from the outer leaves. We glued 4 sprigs, creating a rounded shape.

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Il tutto è stato poi completato da un elemento con foglie ed un cerchio. Come colla abbiamo usato una colla a presa rapida. Una volta asciutta è risultata invisibile.

We completed the shape with an element that had leaves and a circle. We used a quick-setting glue. Once dry it was invisible.

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Al centro dei rettangolini posti alla base abbiamo incollato due cerchi.

At the center of the small rectangles at the base, we glued two circles.

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Al centro della base abbiamo poi aggiunto qualche foglia dorata, che riprendono il decoro nella parte alta della caminiera.

At the center of the base we added some gold leaves, which recall the ornament at the top of the mantelpiece mirror.

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Sebbene la casa sia in stile vittoriano, ci piace inserire qualche pezzo d’arredamento meno recente. Lo stile impero di questa specchiera bene si abbina alle pareti gialle del salotto. Il legno scuro contrasta con i colori chiari presenti ed i fregi dorati alleggeriscono la forma austera e squadrata.

Ora vi lasciamo con diverse immagini di caminiere, che porremo servire da ispirazione.

A presto!

Although the house is Victorian, we like to add a few older pieces of furniture. The Empire overmantel mirror fits perfectly in the yellow living room. The dark wood contrasts with the light colors and the gilded friezes lighten up the austere and squared mirror.

Here below you will find different pictures of overmantel mirrors as inspiration.

See you soon!

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collage caminiere 2

collage caminiere 4

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Le calze di Natale – The Christmas stockings

dadasdollhouse_sock_3567Ormai manca meno di un mese a Natale ed è tempo di preparare le decorazioni natalizie anche per la nostra dollshouse. Abbiamo pensato di realizzare delle calze da appendere al camino e di riempirle di doni e dolci.

Now it is less than a month till Christmas and it’s time to prepare the Christmas decorations also for our dollshouse. We thought of making stockings to hang on the fireplace and fill them with gifts and treats.

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Abbiamo scelto delle stoffe con dei disegni in tema natalizio piuttosto piccoli. Esse hanno foglie d’agrifoglio, bacche, fiocchi, cuori, pois e sono nei classici colori oro, rosso e verde. Una buona scelta si trova tra i tessuti inglesi che si usano per il patchwork.

Per la forma della calza, abbiamo usato il cartamodello che abbiamo trovato qui e che abbiamo poi ridimensionato in scala 1:12. Qui c’è il nostro pdf che potete scaricare e stampare. Per ogni calza servono due sagome.

Abbiamo quindi iniziato a preparare la prima metà della calza. Il modello di carta è stato appoggiato sulla stoffa scelta per la gamba della calza ed abbiamo ritagliato tutto attorno, lasciando poco più di 0,5 cm di margine per le cuciture.

Poi abbiamo ritagliato una stoffa in contrasto per il bordo. Il rettangolo è alto 2 cm e largo come la stoffa della calza.

We used fabrics that have small Christmas patterns, such as holly, berries, bows, hearts, polka dots in classic colors like gold, red and green. A good choice can be found among the English fabrics’ assortment usually used for patchwork.

For the shape of the stocking, we used a pattern that we found here. We resized it and here is our pdf in 1:12 scale that you can download and print. For each stocking we need two shapes.

We started by preparing one half of the sock. We placed the paper template on the fabric that we chose for the sock’s leg and we cut all around, leaving approximately 0.5 cm for the seams on all sides.

Then we cut the fabric for the cuff, a rectangle 2 cm high and as wide as that of the sock’s cloth.

dadasdollhouse_sock2_collageAbbiamo cucito insieme le due stoffe appoggiandole dritto contro dritto e tenendole nella parte alta una a filo dell’altra. La cucitura è stata fatta a mano a 0,5 cm dal margine. Se non sapete fare il punto macchina a mano potete guardare questo post (alla voce “Back Stitch” – terzo blocco di foto).  Il testo è in inglese, ma le foto sono molto chiare.

Una volta assemblati i due pezzi, abbiamo piegato la stoffa del bordo verso l’altro e con l’unghia abbiamo marcato bene la piega che si è formata nel punto della cucitura.

L’altra estremità del bordo è stata semplicemente ripiegata a 0, 5 cm e fissata sul rovescio con due gocce di Tacky Glue.

We sewed the two fabrics together. We placed the two pieces right sides together, flush with the top. We stitched by hand, 0.5 cm from the edge. If you are not familiar with back stitch, here is a very clear and simple tutorial.

Once assembled the two pieces, we bended the fabric of the cuff upward and we marked well with the nail the fold formed by the seam.

The other end of the edge has been simply folded at 0.5 cm and secured to the wrong side with two drops of Tacky Glue.

dadasdollhouse_5307Il modello è stato poi fissato con un’imbastitura sul retro della stoffa. Bisogna far coincidere la cucitura del bordo con la parte alta del cartamodello.

We basted the pattern to the back side of the fabric. The upper edge of the paper pattern must match the seam on the cloth.

dadasdollhouse_5313Nel punto del collo del piede abbiamo praticato nella stoffa un taglio con la forbice, arrivando ad un paio di millimetri dalla carta. Questo accorgimento serve a facilitare la ripiegatura della stoffa in questo punto.

In correspondence of the instep we made a cut with the scissors up to a couple of millimeters from the paper. This is to facilitate the folding of the fabric in this point.

dadasdollhouse_5316Abbiamo quindi rivoltato tutta la stoffa sul retro, fissandola con dei punti d’imbastitura. Il nodo del filo va lasciato sul dritto del lavoro, così da poter essere eliminato facilmente quando si disferà la cucitura.

Il tessuto va leggermente tirato, per farlo adattare bene alla forma del modello. In punta alla calza e sul calcagno bisogna arricciare la stoffa e fissarla con qualche punto in più.

Then we turned the cloth on the back, securing it with basting stitches. The knot of the thread should be left on the right side of the work, so it can be easily removed when we unthread the seam.

We slightly pulled the fabric to make it adapt to the shape of the pattern. The cloth in front of the toe and the heel must be ruched and secured with a few more stitches.

dadasdollhouse_5317Anche al collo del piede è meglio dare un punto in più per evirate che la stoffa si sposti, lasciando eventualmente un buco.

Per ogni calza bisogna preparare due pezzi. Attenzione essi devono essere specchiati!

Also near the instep it is better to secure the cloth with a couple of additional stitches in order to avoid it from moving and possibly leaving a hole.

For each sock we need to prepare two pieces. But attention, they must be mirrored!

dadasdollhouse_5319Una volta modellate le due parti attorno alla forma di carta si procedere con l’assemblaggio.

Once modeled the two parts around the paper shape, we can proceed to the assembly.

dadasdollhouse_collage-calzine1Con il filo del colore en pendant abbiamo cucito insieme le due metà. I punti devono essere piccoli e ravvicinati e bisogna prendere con l’ago pochissima stoffa per cercare di tenere la cucitura il più invisibile possibile.

With the thread in the matching color we sew the two halves together. The stitches must be small and very close to each other. Insert the needle in very little fabric of both pieces to keep the seam as invisible as possible.

dadasdollhouse_5300Una volta cucite insieme le due metà, abbiamo disfatto l’imbastitura. Poi con l’aiuto di una pinzetta abbiamo sfilato ed eliminato i due cartamodelli.

Once sewn together the two halves, we undid the basting. Then with a pair of tweezers we pulled out and removed the two paper patterns.

dadasdollhouse_sock_collageCon questo procedimento abbiamo realizzato altre calze combinando tessuti con diverse fantasie. Devo dire che il lavoro è stato più veloce di quanto avessimo potuto immaginare.

With this procedure we made other stockings combining fabrics with different prints. I must say that the work was faster than we could have imagined.

dadasdollhouse_5325Per dare forma alle calze, le abbiamo imbottite con i resti dei fili da ricamo che conservo per questi piccoli lavori. Naturalmente dell’ovatta va altrettanto bene. L’imbottitura va inserita con delicatezza, spingendola fino alla punta ed aiutandosi con qualcosa di lungo. La calza deve essere riempita, ma non fino al bordo. Infatti, in alto bisogna lasciare lo spazio per inserire i regali e le decorazioni.

To give shape to the stockings, we stuffed them with leftovers of embroidery threads. I always keep them for this kind of reuse. Cotton wool goes just as well. With the help of something long, we inserted the filling, pushing it gently up to the toe. The sock should be filled, but not up to the cuff, as we want to put gifts and decorations inside.

dadasdollhouse_3524Come decorazioni abbiamo acquistato dei rami di pino ed agrifoglio sintetici in  miniatura. Vengono venduti a matassa e di solito li si usa per creare ghirlande e festoni. In alternativa potreste provare con il lycopodium una pianta officinale, detta anche pianta della strega. Se volete vede che aspetto ha, potete visitate il sito di Nursine, Noursichou. Lei l’ha utilizzarla per realizzare un albero di Natale in scala 1:12.

Se volete realizzare voi stessi un ramo di agrifoglio con carta, filo di ferro e colori acrilici, potete seguire le spiegazioni di Marianne Cook per AIM imag.

I pacchettini regalo li abbiamo ricavati dagli scarti di legno o cartone rettangolari che abbiamo poi impacchettato nella carta da regalo con disegni piccoli. Sul sito Jean Day Miniatures potete trovare delle carte regalo da scaricare. Qui una prima ed una seconda parte. Un bel assortimento di carte natalizie vintage si trova sulla pagina di Jennifer’s Printables.

For the decoration we bought craft pine and holly garlands. They are synthetic, in 1:12 scale and are sold in bundles. Usually they are used to make garlands and wreaths. Alternatively you may try the lycopodium, a medicinal plant, also known as ground pines or creeping cedar. If you want to see how it looks like, you can visit Nursine’s blog, Noursichou. She used it to make a Christmas tree in miniature.

If you would like to make a holly branch, made with paper, wire and acrylic colors, you can follow the tutorial that Marianne Cook did for AIM imag.

We made the gift packets from rectangular wood or cardboard scraps that we wrapped in gift wrapping paper with small patterns. On the site Jean Day Miniatures you can find wrapping paper to download. Here a first and a second part. A nice assortment of vintage Christmas designs ca be found on Jennifer’s Printables site.

dadasdollhouse_candy_cane_collageLe nostre canne di caramella sono state realizzate con le graffette da ufficio che hanno un rivestimento di plastica stampato a righe. Noi abbiamo scelto solo quelle bianche e rosse, perché sono più realistiche.

Con un tronchese le abbiamo tagliate in diversi segmenti. Poi con una pinza tonda abbiamo curvato un’estremità, piegando il filo di metallo con le dita attorno alla punta dell’attrezzo. Per ottenere una curvatura grande uguale per ogni pezzo, bisogna bloccare e piegare il filo di ferro sempre nello stesso punto della punta della pinza. Essa ha infatti una forma conica e a secondo del punto attorno al quale si arrotola il filo, si imprime una forma circolare più o meno piccola.

Questa idea geniale l’ho trovata sul blog di Teresa Martinez, Tiny Ter Miniatures.

Our candy canes are made from vinyl coated, striped paper clips. We chose only those with red and white stripes, because they look more realistic.

With a wire cutter we cut the clip into several straight segments. Using round nose pliers we curled one end by wrapping the wire with the fingers around the nose of the pliers. To make the arching equal for each piece, we blocked and bended the wire at the same point of the tip of the pliers. The nose has a conical shape, so depending on where on the nose we roll up the wire, we will form narrower or larger loops.

I found this brilliant idea on Teresa Martinez’s blog, Tiny Ter Miniatures.

Jenni Mullinix

Un’alternativa carina e facile, se non aveste a disposizione le graffette a righe, potrebbe essere quella di creare una canna con delle perline bianche e rosse. Per avere un’idea su come fare, vi suggerisco il blog Jenni Mullinix. Qui vengono utilizzate perle grandi, ma naturalmente l’idea può essere realizzata anche in miniatura.

If you don’t have striped paper clips, a nice and easy alternative could be to make a candy cane with red and white beads. To find out how to do it, you can visit the blog Jenni Mullinix. Here they use large beads, but the idea should work also in miniature.

Sculpey – easy modeling clay candy canes

Noi non abbiamo ancora provato ad usare le paste modellabili sintetiche che richiedono la cottura. Il risultato che si otterrebbe è sicuramente perfetto, come si può vedere dalla foto. Qui trovate le spiegazioni per realizzare sia la canna di caramella che il lecca-lecca. Sembrano veri! Anche qui le misure non sono in scala, ma possono essere riprodotti in miniatura. 

Una volta scelte le decorazioni, le abbiamo inserite nelle calze. In alcuni casi abbiamo aggiunto anche qualche perlina dorata o argentata per illuminare la composizione.

We have not yet tried to use polymer clay for modeling. The result is definitely perfect, as you can see from the picture. Here is a tutorial for the candy cane and the lollipop. They look so real! Again, these objects are not in scale, but they can be done in miniature.

Once chosen the decorations, we have put them in the socks. In some cases we added a couple of gold or silver beads to light up the gifts arrangement.

dadasdollhouse_sock_3554 dadasdollhouse_sock_3555dadasdollhouse_sock_3562dadasdollhouse_sock_3561 dadasdollhouse_sock_3564

dadasdollhouse_4910Le calze sono ora pronte per essere appese al camino della dollhouse. Sono così carine che si potrebbero utilizzare anche come decorazione per l’albero di Natale vero, quello in scala 1:1. Naturalmente in questo caso ne serviranno parecchie!

The stockings are now ready to hang from the fireplace mantle of the dollhouse. They are so cute that they could also be used as Christmas ornaments for a real tree in 1: 1 scale. Of course in this case we will need quite a lot of them!

Kleinigkeiten in 1zu12

In questa foto di Kleinigkeiten in 1zu12 potete vedere le tre calze che l’anno scorso ho regalato a Britta e che lei ha sistemato in un coloratissimo ed allegro “Weihnachtsmarktstand”, uno dei tipici stand dei mercatini di Natale.  

Le calze natalizie possono essere personalizzare con diversi tessuti o scegliendo regali diversi da inserire all’interno. Se volete qualche idea alternativa, qui di seguito vi segnaliamo alcuni link che potrebbero interessarvi.

In this photo of Kleinigkeiten in 1zu12 you can see the three stockings I gave last year to Britta. She has arranged them in this colorful and cheerful “Weihnachtsmarktstand”, the typical stand of the Christmas market.

Christmas stockings can be customized with different fabrics and by choosing different gifts to put inside. If you want some alternatives, below we added a few links that may be interesting.

Emma Myrtle – Felt Christmas Stocking

Queste calze sono delle spille, ma possono benissimo essere usate in una dollshouse. Sono state realizzate con il feltro. Le istruzioni ed il modello li trovate cliccando sulla foto o qui.

These stockings are pins. They can be used in a dollshouse as well. They are made with felt. The tutorial and the pattern can be found by clicking the image or here.

miniatures.about by Lesly Shepherd – Easy to stich Christmas stocking

Se amate ricamare potete seguire le spiegazioni di Lesly Shepherd e creare una calza di Natale a mezzo punto. Cliccate sulla foto o qui per la spiegazione e per scaricare gratuitamente due schemi diversi.

If you like to embroider you can follow Lesly Shepherd’s explanations and create a needlepoint Christmas stocking. Click on the picture or here for the tutorial and to download two different patterns.

Janet Granger – Christmas stocking kit

Se invece preferite uno schema più complesso, potete acquistare un kit di Janet Granger. Ci sono 11 diversi soggetti, tutti bellissimi ed in scala 1:12. Per vederli ed ordinarli cliccate qui. Sul suo sito trovate anche le spiegazioni gratuite su come ricamare e confezionare una calza.

If you prefer a more complex pattern, you can buy a kit by Janet Granger. There are 11 different designs, all beautiful and 1:12 scale. To see and order them click here. On her website you will also find a free online tutorial that explains how to stitch and how to assemble the stocking.

Natalia’s fine needlework – dollhouseneedlepoint.com – Christmas stockings

Natalia Frank vende sia gli schemi che le calze già ricamate. Potete contattarla o visitare il suo negozio online. Sul suo blog c’è una pagina interessante con esaurienti spiegazioni su tecniche, attrezzatura e materiali.

Natalia Frank sells both patterns and embroidered stockings. You can contact her or visit her online store. On her blog there is an interesting page with detailed tutorials and information about techniques, equipment and materials.

Calendrier de l’Avent 2014

Le nostre calze di Natale sono uno dei progetti in miniatura che si celano dietro alle 25 finestrelle del Calendario dell’Avvento organizzato da Joc. Ricordatevi, domani e nei giorni seguenti, di cliccare sui prossimi numeri per scoprire le altre sorprese del Calendario dell’Avvento 2014!

Ringraziamo Joc per aver inserito il nostro progetto in questo divertente “conto alla rovescia” ed auguriamo a tutti buon divertimento!

Our Christmas stockings are one of the projects in miniature that are hidden behind the 25 windows of the Advent Calendar organized by Joc. Remember tomorrow and in the coming days to click on the next numbers and discover the other surprises of the Advent Calendar 2014!

Thank you Joc for entering our project in this special “countdown”. We wish you all great fun!

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Lo specchio da comò parte 2 – The shaving mirror part 2

 dadasdollhouse_4771La seconda parte della realizzazione del nostro specchio da comò consiste nel creare lo specchio stesso con la sua cornice e di fissarlo a due colonnine laterali, che poggiano sulla base appena costruita. Le spiegazioni per creare la base le trovate qui.

The second part of the construction of our shaving mirror includes the making of the mirror itself with its frame and the fastening to the side columns, which are fixed on the base that we just built. The explanations to create the base can be found here.

dadasdollhouse_4015Le colonnine che reggono lo specchio sono state realizzate con due gambe da tavolo di legno tornite. Le abbiamo accorciate a 5 cm.

The columns that hold up the mirror are made with two wooden turned table legs. We shortened them to 5 cm.

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Per lo specchio servono due ottagoni grandi uguali, uno di spessore semplice, per la cornice, ed uno doppio, per il fondo. Essi sono ricavati dal cartoncino riciclato delle scatole dei cereali.  

Non possiamo fornirvi la larghezza di questi pezzi, perché dipende dallo spessore delle colonnine ed in commercio ve ne sono di diversi tipi. Vi spieghiamo dunque come ottenere la larghezza (A). Questa misura si calcola misurando il top della base (C) sulla quale poggieranno le colonnine e sottraendo poi lo spessore massimo* delle due colonnine (B) e 1 mm di “aria” (D) su ogni lato per permettere allo specchio di oscillare.

A = C – (2 x B) – (2 x D)

Se inseriamo nella formula le nostre misure otteniamo che la cornice con lo specchio deve essere larga 3 cm.

 A = 4,8 cm – (2 x 0,8 cm) – (2 x 0,1 cm)

A = 3 cm 

* Lo spessore del piedistallo alla base della colonnina dovrebbe essere ininfluente, in quanto lo specchio nella parte bassa è svasato. Vi suggeriamo però, prima di procedere con l’assemblaggio, di fare una prova, affiancando i singoli pezzi e verificando che non vi siano punti che possano ostacolare il movimento e che le colonne appoggino completamente sulla base, senza sporgere.

Fore the mirror we needed two identical octagons. One for the bottom is double layered and the other for the frame is simple and has only one layer. They were made from the recycled cardboard of the cereal boxes.

We are not able to give you the width of these pieces, as it depends from the thickness of the columns and there are so many different types of turned legs that you might choose. So here we explain you how to calculate the width (A). First you have to measure the top of the base (C) on which the columns will stay. Then you have to subtract the maximum* thickness of the two columns (B) and 1 mm (D) space on each side to allow the mirror to swing.

A = C – (2 x B) – (2 x D)

If we enter our sizes into the formula, we get that our frame is 3 cm wide.

A = 4.8 cm – (2 x 0.8 cm) – (2 x 0.1 cm)

A = 3 cm

*The thickness of the column’s pedestal should be irrelevant, since the mirror in the lower part is flared. We suggest, however, before proceeding with the assembly, to do a test, aligning all the pieces and making sure there are no points that might hinder the movement and that the columns stay on the base without protruding.

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I nostri due rettangoli per lo specchio misurano 4,5 cm x 3 cm cadauno. I triangoli da eliminare agli angoli hanno un lato che misura 0,6 cm dalla punta.

L’ottagono che è destinato al fondo e che ha uno spessore doppio serve in un secondo tempo. Per questo lo abbiamo messo da parte ed abbiamo iniziato  a lavorare l’altro, che è per la cornice ed è di cartoncino semplice. Ad esso abbiamo eliminato la parte centrale, lasciando Un bordo di 0,6 cm.

Abbiamo poi ritagliato la cornicetta per rifinire il bordo della cornice. Anche questa è stata ricavata dalla piega della scatola. Questa volta abbiamo voluto ottenere un profilo leggermente diverso. Su un lato abbiamo tagliato a filo della bombatura e sull’altro abbiamo lasciato un bordo piatto di 1 mm.

Our two rectangles for the mirror measure 4.5 cm x 3 cm each. The triangles to be eliminated on the corners have a side measuring 0.6 cm from the tip.

One of the two octagons is twice as thick and is for the bottom. So we put it aside for a later use and started to work on the other piece, which is made of one layer only and is for the frame. We removed the central part leaving a border of 0.6 cm.

Then we cut the molding for the frame. Also this strip is made from the crease of a recycled cereal box. But this time it has a slightly different profile. On one side we cut next to the bulge and on the other we left a flat edge of 1 mm.

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Abbiamo tagliato la cornicetta in segmenti e li abbiamo incollati a filo del bordo esterno. In corrispondenza delle giunture bisogna fare attenzione che i profili combacino in modo corretto.

We cut the molding into segments and we glued them flush to the outer edge. The profiles at the joints must be aligned and fit accordingly.

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Il profilo sagomato, incollato sulla cornice crea un effetto tridimensionale.

The molding glued on the frame creates a tridimensional effect.

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Come superficie riflettente bisogna scegliere un materiale che sia leggero e non appesantisca lo specchio e che al tempo stesso abbia una bella superficie riflettente. Noi abbiamo utilizzato un pezzetto di pellicola argentata che avevamo in casa. Si tratta di un campione di un materiale che si applica sulle vetrate per mitigare l’effetto dei raggi solari.

Nel kit Del Prado gli specchi sono degli adesivi argentati e la loro superficie non è veramente riflettente. A nostro parere le caratteristiche indispensabili dovrebbero essere la leggerezza, l’essere perfettamente specchiante ed il poterlo tagliare facilmente. Voi avete qualche materiale da suggerire?

For the reflective surface of the mirror, we chose a light material that doesn’t add weight to the mirror frame. At the same time it should have a beautiful reflective surface. We used a piece of silver foil we had at home. It is a sample of a special material that once applied to the window it mitigates the solar rays’ effect.

The fake mirrors supplied with the Del Prado kit are silvery stickers and their surface is not really reflective. In our opinion it should be light, perfectly reflecting and easy to cut. Do you have some alternative material to suggest?

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Abbiamo incollato la pellicola a specchio all’ottagono che funge da fondo. Poi l’abbiamo rifilata tutta attorno.

Per evitare che si increspi, abbiamo steso la colla solo in prossimità del bordo. Purtroppo se la pellicola viene incollata completamente al cartone tutte le imperfezioni del fondo diventano visibili. Infatti il cartoncino non è un materiale perfettamente liscio, ma leggermente poroso.

Le nostre prove con Vinavil e Bostik non hanno dato buoni risultati. Le vostre esperienze con questi materiali come sono? C’è forse una colla particolare che si potrebbe usare? Un vostro consiglio anche a  questo riguardo mi farebbe piacere!

Prima d’incollare la cornice al fondo dello specchio, abbiamo dipinto i pezzi, così non abbiamo dovuto mascherare lo specchio per proteggerlo dal colore.

We glued the mirrored foil to the octagon of the bottom. Then we trimmed the foil flush with the outer shape.

To prevent it from wrinkling, we spread the glue only near to the edges. Unfortunately, when we glued the foil completely to the cardboard, all the imperfections of the bottom become visible. In fact the cardboard is not a perfectly smooth material, but rather porous.

Our attempts with PVA glue and Bostik weren’t satisfactory. How are your experiences with these materials? Is there a special glue that we could use? I would really appreciate your advice also on this matter!

Before we glued the frame to the bottom of the mirror, we painted the pieces separately, so we had not to protect the mirror.

Sebbene nella seconda metà dell’ottocento si usassero tonalità scure, abbiamo optato per un legno chiaro, come il ciliegio. Gli specchi basculanti sono infatti meno recenti.  Probabilmente questa piccola specchiera è un pezzo di famiglia.

Il ciliegio è una pianta da frutto, ornamentale per la sua meravigliosa fioritura e da legname. Proviene originariamente dall’Oriente. Fin dal Rinascimento viene usato per gli intarsi. Grazie alla sua pesantezza e la facile lavorabilità, esso si utilizzava anche per la realizzazione di mobili. E’ un’essenza molto pregiata, di media durezza, a grana fine e compatta e di colore chiaro rossiccio. Tende ad imbarcarsi e viene facilmente attaccata dai tarli. 

In the second half of the nineteenth century darker woods were more common. The tilting mirrors were more ancient, so we chose a light colored essence, the cherry wood. This shaving mirror was probably a family heirloom.

The cherry tree bears fruit, it is an ornamental plant for its spectacular flowering and is an appreciated timber tree. It comes from the Orient. Since the Renaissance, is was used for the inlays. Thanks to its heaviness and good workability it was also used for the construction of furniture. It is an exquisite essence, medium hard, smooth fine-grained, compact and light reddish-brown. It tends to warp and is easily attacked by termites.

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Per ottenere il colore del ciliegio con gli acquerelli, abbiamo applicato due diverse tonalità, un arancio ed un marrone medio. Le abbiamo stese in modo non omogeneo per imitare le venature del legno.

Il cartoncino tende ad assorbire l’acqua dell’acquarello, causando l’eventuale scollamento e/o l’imbarcatura dei pezzi. Pertanto bisogna applicare il colore senza bagnare troppo la superficie. Soprattutto le prime pennellate devono essere piuttosto “asciutte” e bisogna lasciare asciugare bene le varie mani di colore. Una volta dipinti i pezzi, può essere utile mettere quelli piatti ad asciugare sotto un peso. Alcuni libri vanno bene, purché il peso sia distribuito omogeneamente. Per assorbire l’umidità è necessario interporre due fogli di carta pulita.

E’ importante dipingere tutti i pezzi nello stesso momento, così tutti gli elementi hanno la stessa tinta.

In order to obtain the color of cherry wood we used watercolors. We applied two different colors, an orange and a medium brown. We spread them out unevenly to imitate the wood grain.

Cardboard tends to absorb the water of the watercolor and the pieces may eventually unglue and/or warp. Therefore, we had to apply the colors without wetting too much the surfaces. Especially the first strokes must not be to watery and each coat has to dry completely. Once painted it may be useful to leave the flat pieces dry under a weight. Some books are fine, as long as the weight is evenly distributed. The pieces should be placed between two sheets of clean paper, in order to absorb the moisture.

It’s important to paint all the pieces at the same time, so that all the parts get the same color shade.

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L’effetto che volevamo era lucido, vetrificato, così, una volta asciutto il colore, abbiamo steso un paio di mani di smalto per unghie trasparente. 

We wanted a glossy, glazed effect. So, once the color was dry, we applied two coats of clear nail polish. 

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Abbiamo colorato anche tutto l’esterno del cassettino. Mentre la vernicetta lucida l’abbiamo messa solo sul frontale.

We painted the outside of the drawer with the same colors. But we applied the varnish only on the front panel.

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Questo accorgimento serve a fare in modo che il cassetto scivoli più facilmente. Infatti, lo smalto potrebbe creare attrito o ispessire troppo i bordi.

This is to make sure that the drawer slides easily, as the varnish may create friction or thicken the borders.

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Una volta asciutti tutti i pezzi, abbiamo incollato i vari strati che compongono lo specchio e la sua cornice.

Once the varnish was dry, we glued the various layers that make up the mirror and its frame.

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Poi abbiamo applicato tutto attorno al bordo una strisciolina di cartoncino semplice, dello stesso colore.

Then we applied all around the border a thin strip of cardboard in the same color.

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Ora il bordo ha un aspetto compatto e ben rifinito.

Now the border looks compact and well finished.

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La specchiera aveva bisogno ancora di qualche ritocco. Abbiamo quindi colorato lo spessore della strisiolina di cartoncino per renderlo omogeneo con il resto della cornice. Infine abbiamo verniciato con lo smalto lucido il bordo appena incollato.

Now the mirror needed some retouching. We colored the side of the cardboard strip in order to make it look the same as the rest of the frame. Then we applied the glossy nail polish to the border that we had just glued.

dadasdollhouse_4758Avendo deciso di usare degli spilli con la capocchia nera come perni, abbiamo voluto riprendere il colore ed abbiamo dipinto con un pennarello indelebile nero il pomello del cassettino.

Having decided to use as pivots two pins with a black pinheads, we decided to paint the knob of the drawer with a black permanent marker.

dadasdollhouse_4748I perni devono essere fissati esattamente a metà del fianco dello specchio. Un leggero spostamento renderebbe impossibile mantenere lo specchio in posizione verticale.

Il vantaggio di lavorare con il cartoncino è che gli spilli entrano nella cornice senza fatica.

The pins must be attached exactly in the middle of the mirror’s side. Even a slight change of position would make it impossible to keep the mirror in the vertical position.

The advantage of working with cartonboard is that the pins enter effortlessly into the frame.

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Per essere sicure di fissare i perni alla stessa altezza, ci siamo aiutate con le righe disegnate sul tappetino da taglio.

To be sure to fix the pins at the same height, we used the lines drawn on the cutting mat as guidelines.

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Anche il punto nel quale praticare il foro nella colonnina è importante. Infatti lo specchio deve poter oscillare liberamente senza toccare la base.

Per ottenere l’altezza giusta del perno, abbiamo lasciato lo specchio con i due spilli puntati sdraiato sul tappetino. A 2 mm dal lato corto dello specchio abbiamo sistemato un righello per simulare il piano sul quale poggia la colonnina. Poi abbiamo posizionato la colonna a fianco dello specchio, facendo toccare la sua base contro il righello. Con un pennarello abbiamo segnato il punto dove arriva lo spillo e dove quindi avremmo dovuto praticare il foro nel legno. Con un piccolo trapano a mano da modellismo abbiamo forato la prima colonnina.

La stessa altezza andava riportata poi sulla seconda colonnina. Così abbiamo messo le due colonnine in piedi, una a fianco all’altra e, con la punta del trapano ancora infilata nella prima, abbiamo forato la seconda, tenendo il trapano parallelo al piano. (vedi foto in alto) Dopo aver intaccato la seconda colonnina, abbiamo tolto la prima colonna ed abbiamo proseguito a forare completamente anche la seconda.

It is also important to determine where to drill the hole in the column. In fact, the mirror must be able to swing without touching the base.

To get the right height of the pivot, we left the mirror with the two pins lying on the cutting mat. At a distance of 2 mm from the short side of the mirror we placed a ruler to simulate the countertop on which the columns should stay. Then we placed one column beside the mirror, the plinth touching the ruler. We marked on the column, the point where the pin arrives and where we had to drill the hole in the wood. We used then a small hand drill for model building to pierce the first column.

The same height had to be marked also on the second column. To do so we put the two columns upright one next to the other. With the drill bit still inserted in the first column and keeping the drill parallel to the table, we pierced the second column. (please see picture above) We just notched it. Then we removed the first column from the drill bit and we continued to perforate completely the second pillar.

dadasdollhouse_shavingmirror_collage2Naturalmente gli spilli sono troppo lunghi e devono essere accorciati. Con un semplice tronchese da bigiotteria, abbiamo eliminato la parte eccedente.

Lo spillo è piuttosto duro da tagliare, ma basta intaccare il metallo con il tronchese e poi piegare con le dita lo spillo ed esso si spezza nel punto desiderato. Fate attenzione però a non pungervi!

Qui di seguito qualche foto della nostra specchiera finita. Non avremmo mai immaginato che con del cartoncino e degli acquerelli si potesse ottenere un risultato così realistico. Siamo molto soddisfatte!

Of course, the pins are too long and must be shortened. With the wire clippers we cut off the excess.

The pin is pretty hard to cut. If you just dent the metal with the wire cutter and then carefully bend the needle with your fingers,  it will break. Be careful however not to prick yourself!

Below some pictures of our finished shaving mirror. We had never imagined that we could get such a realistic result just with cardboard and watercolors. We are really satisfied!

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La realizzazione di questo specchio da comò ci ha ispirate. Abbiamo quindi deciso di creare per il nostro salotto una specchiera da camino in stile Impero.

Vi diamo quindi appuntamento al prossimo post!

The making of this shaving mirror has inspired us. Therefore we have decided to create an Empire overmantle mirror for the fireplace in our living room.

So meet you soon!

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Lo specchio da comò parte 1 – The shaving mirror part 1

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Nelle seconda metà del diciannovesimo secolo gli specchi non sono più costosi oggetti di lusso, realizzati artigianalmente e riservati esclusivamente ai ricchi nobili. E’ stata scoperta l’argentatura delle lastre di vetro e si passa quindi alla produzione industriale. Gli specchi entrano a far parte dell’arredamento delle case del ceto medio.

In the second half of the nineteenth century, mirrors are anymore expensive luxury items, handcrafted exclusively for the rich nobles. The silvering of glass plates has been discovered and now mirrors are industrially manufactured. So they become part of the furnishings of the houses of the middle class.

Pompeo Massani (1850-1922) – Shaving man

Con le nuove scoperte nel campo chimico e medico e l’arrivo dell’acqua corrente in molte case si diffonde l’importanza dell’igiene personale. Il lavarsi inizia a far parte della routine giornaliera anche per la borghesia.

Nelle camere da letto compare una piccola specchiera che viene posta sul comò. Davanti ad essa gli uomini si radono stando in piedi.

Thanks to the new discoveries in chemistry and medicine and the arrival of running water in many houses, personal hygiene and grooming becomes more and more popular and is part of the daily routine also for the bourgeoisie.

In the bedrooms appears the vanity mirror. It is placed on the dresser and men stand in front of it for shaving.

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L’uomo dell’epoca vittoriana riserva una particolare attenzione all’aspetto del suo viso. Alcuni lo preferiscono completamente rasato, mentre altri amano barbe, baffi molto curati e di diverse fogge e stravaganti basette.

Davanti allo specchio vengono regolate con le forbicine di precisione le forme, con i rasoi si radono completamente parti del viso, si applica l’olio di Macassar profumato al ylang-ylang per nutrire il pelo, si modellavano i baffi con le cere e la notte si applicano retine e particolari cornici di legno per mantenere la forma dei baffi durante il sonno.

The Victorian man has a special attention for his face. Someone prefers to be clean-shaven, while others love more groomed and differently shaped beards, mustaches and extravagant sideburns.

In front of the shaving mirror men adjust their facial hairstyle with precision scissors; shave with the razors their face completely or just parts of it; apply Macassar oil scented with ylang-ylang to the hair to nourish it; shape the mustaches with waxes; before going to sleep they apply special nets and wooden frames to keep the whiskers in shape during the night.

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Lo specchio da sistemare sul comò è diverso dal semplice specchio da tavolo. La superficie riflettente è più grande ed è contornata da una cornice lavorata, come se fosse un quadro. E’ fissato con dei perni a delle colonnine laterali, così da poter essere inclinato e cambiare angolazione. Poiché è difficile che rimanga nella posizione desiderata, gli esemplari basculanti sono stati prodotti solo per un periodo limitato. Gli specchi più recenti hanno infatti specchi fissi.

La base può avere forme diverse, da semplice piedistallo a vero e proprio contenitore con  uno o più cassetti nei quali  conservare l’attrezzatura per la cura della barba. In taluni il piano può essere eventualmente rivestito di marmo, per evitare che la ciotola con il sapone ed il pennello lo macchino.

The shaving mirror is more elaborated then the stand itself type. The reflecting surface is bigger and it is framed by a molded frame, as a painting.  It is fixed with pins to the side pillars. It can swing and change angle. Since it doesn’t stay secured in the desired position, the swinging mirrors loose soon their popularity and are replaced by mirrors that are permanently attached to the dressing chest.

The base can have different shapes, from a simple pedestal to a real container with drawers where to store the equipment for men’s grooming. Some have a marble top to preserve it from water stains from the shaving mug or brush.

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Il nostro specchio da comò è composto da tre parti: la base con il cassettino, lo specchio e le colonnine laterali che lo sorreggono.

Abbiamo utilizzato diversi materiali per questo progetto. Innanzitutto serve il cartoncino. Noi abbiamo recuperato quello delle scatole di cereali. Se volete avere qualche informazione su come sceglierlo ed usarlo, potete leggere qui.

Occorrono poi due colonnine di legno tornite. Noi abbiamo preso quelle che si acquistano come gambe dei tavoli o per la balaustra delle scale. Per lo specchio abbiamo preso un foglio riflettente. Necessitano poi un pomellino per l’apertura del cassettino e due spilli con la capocchia nera.

Our shaving mirror is made of three parts: the base with one drawer, the mirror and the side columns that hold it.

We used different materials for this project, first of all cardboard. Ours is from recycled cereal boxes. If you need more informations on how to choose it or use it, please read here.

Then we used two wooden turned columns. We took those sold as table legs or spindles for stair railings. For the mirror we took a reflective sheet. In addition we needed a knob to open the drawer and two pins with a black pinhead.

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Innanzitutto abbiamo ritagliato 3 rettangoli per la base. Ognuno misura 4 cm x 2,5 cm.

Per ottenere un cartoncino più robusto abbiamo bisogno di raddoppiare lo spessore. Così abbiamo ritagliato 3 rettangoli grandi il doppio: 8 cm x 2,5 cm. Poi sul lato non stampato abbiamo tracciato con il cutter una leggera incisione. Questo facilita la piegatura. Abbiamo steso la colla uniformemente sul lato con la stampa; abbiamo piegato in due ogni pezzo e pressato bene per far aderire perfettamente le due superfici. Dove necessario abbiamo leggermente scartavetrato i bordi per renderli uniformi.

First of all we cut 3 rectangles for the base. Each piece measures 4 cm x 2.5 cm.

To get a stronger cardboard we had to double the thickness. So we cut out three rectangles twice as large: 8 cm x 2.5 cm. Then on the non-printed side we traced with the cutter a slight incision. This will make the folding easier. We spread the glue evenly on the printed side; we folded the piece in two and pressed firmly, so the glue could adhere well to both the surfaces. Where necessary we slightly sanded the edges to make them smooth.

dadasdollhouse_3952 Partendo dalla punta del rettangolo abbiamo fatto su ogni lato un segno a 5 mm dalla punta ed abbiamo eliminato i quattro angoli, ottenendo un ottagono. Abbiamo ripetuto l’operazione anche per gli altri due rettangoli.

Poi abbiamo preso due ottagoni e li abbiamo incollati insieme. L’ottagono più spesso serve per il fondo, mentre quello più sottile è per la parte superiore della base.

Starting from the tip of the rectangle we made on each side ​​a sign distant 5 mm from the angle. We eliminated the four corners obtaining an octagon. We repeated this operation for the other two rectangles.

Then we took two of the octagons and we glued them together. The thicker octagon will go to the bottom, while the thinner will go on the top of the base.

dadasdollhouse_3953Il bordo della base è realizzato con una striscia di cartoncino semplice. Essa deve essere flessibile per potersi adattare facilmente alla forma ottagonale alla quale andrà incollata.

La striscia di cartoncino è alta 1 cm e lunga 12,4 cm. Vi consigliamo di verificare che la lunghezza sia giusta anche per la vostra base. Per ottenere questa misura, potete procedere come abbiamo fatto noi.

The side of the base is made with a thin strip of cardboard (one layer). It must be flexible so it can easily adapt to the octagonal shape where it will be pasted.

The strip of cardboard is 1 cm high and 12.4 cm long. We advise you to check that this length is right for your base, too. To obtain this measure, you can proceed as we did.

dadasdollhouse_3954Con una matita abbiamo segnato sull’ottagono il punto esatto dal quale iniziare a misurare la lunghezza della striscia del bordo, ovvero il perimetro.

With a pencil we marked on the octagon the exact point where we start measuring the length of the strip, in other words the perimeter.

dadasdollhouse_3956Con il cutter abbiamo segnato il punto di partenza sulla striscia del bordo. Vi abbiamo appoggiato sopra l’ottagono della base facendo coincidere l’inizio con il segno della matita.

Poi abbiamo fatto rotolare lentamente l’ottagono lungo il bordo della striscia. Ad ogni angolo dell’ottagono abbiamo fatto un segno sulla striscia per marcare il punto nel quale  il bordo dovrà piegarsi per seguire la forma della base.

Abbiamo proseguito fino ad essere ritornati al segno della matita ed aver quindi compiuto un giro completo. Quindi abbiamo marcato la fine della striscia e tagliato via l’eccesso.

With the cutter we marked the starting point on the strip. We laid the octagon base on it, so that the beginning of the strip matched with the pencil mark.

Then we slowly made the octagon roll along the edge of the strip. At each corner of the octagon we made a sign on the strip to mark the exact point where the border will bend in order to follow the shape of the base.

We continued until we returned to the pencil mark and we made a full rotation. Finally we marked the end of the strip and cut off the excess.

dadasdollhouse_3957Con la lama del cutter abbiamo marcato la piega in corrispondenza dei segni degli angoli.

With the cutter blade we accentuated the crease where we marked the corners.

dadasdollhouse_3959Sul davanti della base, abbiamo creato al centro l’apertura per il cassettino, larga 2 cm.

On the front side of the base, we created in the center the opening for the drawer. It should be 2 cm wide.

dadasdollhouse_3961All’interno della base abbiamo aggiunto due rinforzi. I nostri misurano 2,7 cm x 0,7 cm. Essi fungono da guida al cassettino e da sostegno alla copertura.

Devono essere più bassi del bordo, perchè l’ottagono della parte superiore deve incassarsi a filo con il bordo. La foto successiva spiega in modo più chiaro cosa intendiamo.

We added two reinforcements inside the base. Ours measure 2.7 cm x 0.7 cm. They support the top and act as drawer runner.

They must underlie the edge of the border, because the octagon of the upper part must be flush to the border. The next picture explains more clearly what we mean.

dadasdollhouse_3963Qui si vede l’ottagono superiore incollato. Il bordo copre completamente l’ottagono superiore e quello inferiore e risulta perfettamente liscio.

Si può notare anche che abbiamo rifilato il bordo inferiore dell’apertura del cassettino. Essa deve risultare a filo della base interna, così che il cassettino possa scivolare diritto ed in modo scorrevole.

Here you see the upper octagon glued. The border covers completely the upper and lower octagons and is perfectly smooth.

You may also notice that we have trimmed the bottom part of the opening. It must be flush with the inner base, so that the drawer can slide straight and smoothly.

dadasdollhouse_3966Servono poi altri 3 ottagoni, uno per il fondo e due per la copertura. Questi elementi sono tutti grandi uguali ed ognuno misura 5 cm x 3,5 cm. Per avere un cartoncino più robusto, li abbiamo realizzati con lo stesso procedimento dei precedenti e siamo partiti da rettangoli grandi il doppio, ovvero 10 cm x 3,5 cm.

We needed then 3 more octagons, one for the bottom and two for the top. These elements are all the same size. Each measures 5 cm x 3.5 cm. In order to have a cardboard that it is strong enough, we proceeded as for the previous ones, starting from rectangles twice the size, namely 10 cm x 3.5 cm.

dadasdollhouse_3968Per ottenere un ottagono i cui bordi sporgano in modo uguale su tutti i lati, anche sugli angoli, abbiamo posizionato  la base al centro di un rettangolo. Poi abbiamo segnato con la matita l’ingombro della base.

Abbiamo misurato la distanza tra il segno a matita ed il bordo del rettangolo. Poi abbiamo riportato questa misura anche sui lati in corrispondenza degli angoli ed abbiamo eliminato i quattro triangoli in punta, ottenendo un ottagono più grande della base.

Abbiamo ricopiato queste misure anche sugli restanti due rettangoli e li abbiamo tagliati allo stesso modo.

In order to have an equal border protruding on all sides of the octagon, even on the corners, we placed the base on the center of a rectangle. Then we marked with a pencil the shape of the base.

We measured the distance between the pencil mark and the edge of the rectangle. Then we marked this measure also on the sides at the corners and we eliminated the four triangles on the tips, obtaining an octagon slightly bigger than the base.

We cut the remaining rectangles in the same way.

dadasdollhouse_3967Le cornicine che rifiniscono la base sono state ricavate anche loro dalle scatole di cereali. Questi elementi in rilievo sono molto interessanti. Li avevamo già utilizzati per il nostro zoccolino battiscopa, per il pannello con i campanelli per chiamare la servitù e come ornamento sotto il coperchio del pianoforte verticale

Esse si ottengono dagli angoli delle confezioni. Si deve aprire la scatola dei cereali e stenderla sul tappetino da taglio con il lato stampato verso il basso. In corrispondenza degli angoli sono visibili delle linee in rilievo. Tagliando lungo di esse si ricavano le cornicine. I profili variano a seconda di quanto vicino si tagli alla bombatura.

Il rilievo è piuttosto delicato, perché sotto è vuoto. Di conseguenza durante la fase di taglio bisogna evitare di schiacciarlo per non intaccarlo. E’ meglio quindi appoggiare il righello sulla superficie piatta del cartone e non sul rilievo stesso.

The moldings finishing off the base come from the cereal boxes, too. These elements in relief are really interesting. We already used them for our baseboards, for the servants’ bells and to decorate the top of our upright piano.

We obtain them from the edges of the package. we open the cereal box and place it on a cutting mat with the printed side face down. At the corners you will notice a creased line. By cutting along them you will have the molding. The profiles will vary depending on how close you cut to the bulge.

The relief is quite delicate, because it is hollow underneath. Consequently, you should avoid to place the ruler on it while cutting in order not to crush the profile and leave a dent. It’s better to lay the ruler on the flat surface of the box and not on the relief itself.

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Abbiamo iniziato ad incollare la cornicina partendo dal retro, così da lasciare la giuntura in un punto nascosto. L’abbiamo applicata attorno alla base, facendola aderire bene, soprattutto sui lati lunghi, perché l’angolo tende a spingere verso l’esterno la cornicina. Anche in questa fase bisogna evitare di lasciare segni sul rilievo. Una volta completato il giro, abbiamo eliminato con il cutter la cornicina eccedente, lasciando le due estremita  a filo.

We glued the molding starting from the back, so the joint will not be too visible. We have applied it around the base, making sure that it adheres well, especially on the long sides, because the angle tends to push out the molding. Also at this stage we proceeded carefully, avoiding to damage the relief. After completing the tour, we eliminated the exceeding molding with a cutter, leaving the two ends flush.

dadasdollhouse_border_b_collagePrima d’incollare l’ottagono che funge da copertura alla base, abbiamo applicato una seconda cornicina sul lato opposto del bordo. Qui, non essendoci il bordo sporgente che fa da guida, bisogna fare attenzione a rimanere a filo della base.

Before we attached the octagon that will be the top of the base, we  glued a second molding on the opposite side of the border. Here there is no protruding edge to guide us, so we had to be careful to stay flush with the border.

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Per realizzare una copertura sagomata della base, abbiamo preso i due restanti ottagoni. Uno dei due l’abbiamo rifilato, eliminando su ogni lato 1 mm di bordo. Li abbiamo poi incollati uno all’altro, centrandoli.

To make a profiled top for the base, we took the remaining two octagons. We trimmed one of them, cutting off 1 mm on each side. Then we glued the two pieces together centering them.

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La copertura sagomata è stata poi incollata alla base, centrandola.

The profiled lid was then glued to the base, centering it.

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La struttura del cassettino è di cartoncino. L’interno è rivestito con carta fiorata. Una volta infatti i mobili venivano rifiniti molto bene all’esterno, ma all’interno erano piuttosto grezzi. Per evitare schegge e polvere gli interni venivano rivestiti di carta. La carta più usata era quella di Varese.

La base misura 2,6 cm x 1,9 cm;  i lati lunghi, 2,4 cm x 0,3 cm;  i lati corti, 1,9 cm x 0,3 cm. 

I bordi del cassettino sono piuttosto piccoli, pertanto non è necessario utilizzare cartoncino forte. Mentre la base deve essere realizzata con un cartoncino doppio.

The structure of the drawer is made with cardboard. The inside is lined with floral paper. In fact, once only the outside of the furniture was perfectly finished off and the inside was left pretty rough. To avoid splinters and dust the insides were lined with paper. The most commonly used paper was that of Varese.

The base measures 2.6 cm x 1.9 cm; the long sides, 2.4 cm x 0.3 cm; the short sides, 1.9 cm x 0.3 cm.

The borders of the drawer are rather small so there is no need to use strong cardboard. On the contrary, the base must be made ​​with a double cardboard.

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Abbiamo poi tagliato il frontalino del cassetto, che misura 1, 9 cm x 0,4 cm. Al centro abbiamo praticato un foro nel quale infilare il pomello.

We cut also the front of the drawer, which measures 1, 9 cm x 0.4 cm. In the center we have drilled a hole for the knob.

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Per facilitare il lavoro di rivestimento abbiamo incollato la carta fiorata sul cartoncino, prima di tagliare i pezzi. Così quando abbiamo assemblato il cassetto, tutto l’interno era già rivestito.

To facilitate the work of lining the inside with the floral paper, we glued it onto the cardboard before cutting the pieces. So when we assembled the drawer, the entire interior was already done.dadasdollhouse_knob_collage

Il pomello del cassetto è stato realizzato utilizzando un “dente” di una spazzola di legno. Un’estremità ha una protuberanza che ricorda i pomoli. Dopo averlo accorciato è  diventato un perfetto pomello in miniatura.

For the knob of the drawer we used a “tooth” of a wooden brush. One end has a bulge that reminds the knobs. After having shortened it, it has become a perfect knob in miniature.

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Una volta assemblato il cassetto ed aver applicato il frontale con il pomello, abbiamo fatto delle prove di apertura e chiusura del cassettino ed abbiamo eliminato eventuali imperfezioni che potrebbero impedire un facile scorrimentoLa struttura della base della specchiera è così pronta.

Nel prossimo post vi racconteremo come abbiamo realizzato lo specchio e le colonnine, come abbiamo assemblato tutti i pezzi e come li abbiamo rifiniti. 

Once assembled the drawer and applied the frontal panel with the knob, we tested  its opening and closing and we eliminated any imperfection that prevented an easy sliding. The structure of the base of the shaving mirror is ready.

In the next post we’ll tell you how we did the mirror and the columns, how we assembled all the pieces and how we finished off the shaving mirror.

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Eccoci qui di nuovo! – We are here again!

Dopo una lunga pausa, la voglia di riprendere a fare miniature e scrivere sul blog è grande. Purtroppo la vita reale ha i suoi ritmi e le sue priorità ed ultimamente il tempo per “giocare” non è stato molto, ma sto fotografando l’ultimo progetto e appena pronte lo pubblicheremo.

After a long break, the desire to return to make miniatures and to write on the blog is really big. Unfortunately, real life has its rhythms and priorities and lately the time to “play” was not much, but I am photographing the latest project and we will publish it soon.

dadasdollhouse_5973Questa foto è un assaggio per stuzzicare la vostra curiosità… Forse i followers della nostra pagina facebook ricorderanno che avevamo pubblicato questa immagine, chiedendo d’indovinare a quale oggetto appartenessero questi elementi? Nessuno aveva indovinato. Nel prossimo post finalmente lo sveleremo e vi spiegheremo come realizzarlo. Siamo certe che vi piacerà!

Here just a glimpse, a little tease… Perhaps some of the followers of our facebook page may remember that we published this picture, asking to guess what it is? But no one succeeded. In the next post we will reveal the item and we will explain how to do it. We are sure you will like it!

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Desideriamo ringraziarvi per aver continuato a seguirci e a visitare il nostro blog. In questi giorni abbiamo superato le 102.000 views!

In queste ultime settimane non eravamo però completamente assenti dal web. Abbiamo continuato a scrivere sulla nostra pagina facebook, dove abbiamo raggiunto i 188 followers. Su Pinterest ho continuato ad aggiungere nuovi pin dedicati alle miniature ed i followers sono ormai quasi 4.000!

Partecipo regolarmente alle discussioni su Casa di bambola – Miniature e divertimento, un gruppo su facebook dedicato ai miniaturisti italiani. I membri sono sia professionisti che neofiti, ma lo spirito che ci accomuna è lo stesso per tutti, la passione per le miniature. Ci scambiamo consigli ed idee, ci si aiuta e si scherza. Abbiamo quasi raggiunto i 500 iscritti e questo significa che l’interesse per le miniature in Italia sta crescendo!

Mi trovate anche nel forum francese Top Miniature ed in quello tedesco Minifreunde, due luoghi speciali dove incontrare gente molto brava e simpatica!

We would like to thank you for following and visiting our blog also during this break. In these days we have exceeded 102,000 views!

In the past weeks, however, we were not completely absent from the web. We have continued to write on our Facebook page, where we have reached 188 followers. On Pinterest I’ve continued to add interesting pins dedicated to miniatures and I have now almost 4,000 followers!

I regularly take part in the discussions in the Facebook group Casa di bambola – Miniature e divertimento (Doll’s House – Miniatures and fun) for Italian miniaturists. The participants are both professionals and beginners, but we share the same passion for miniatures. We share tips and ideas, we help each other and joke around… We have almost reached 500 subscribers and this means that in Italy the interest for miniatures is growing!

You can also find me in the French forum Top Miniature and the German Forum Minifreunde. I like them both, as you can meet there very experienced and nice people!

In questi mesi ho scoperto due miniaturisti per me nuovi, bravissimi. George Banc è un vero artista della carta, appassionato di storia e arti decorative. Le sue opere lasciano a bocca aperta, tanto precise e perfette sono. Il video mostra come con della guache, dell’inchiostro e della carta, egli realizzi pezzi unici ispirati principalmente al diciottesimo secolo francese.

Recently I have discovered two excellent miniaturists new to me. George Banc is a true paper artist and loves decorative arts and history. His works leave you speechless, so precise and perfect they are. The video shows how he creates with the gouache, ink and paper, unique pieces inspired primarily by the French eighteenth-century.

Maison française 1/12

Anche Jean-Claude utilizza molto la carta ed il cartoncino ed è appassionato di dettagli architettonici. Avreste mai detto che la balaustra di questo balcone è stata realizzata con strisce di cartoncino e minuteria di metallo per bigiotteria? Nel suo nuovo blog, Maison française 1/12, egli mostra i progressi di questo nuovo progetto e svela alcune sue tecniche ed astuzie.

Per vedere il suo lavoro precedente potete visitare Hôtel miniature. Qui egli mostra una sua interpretazione personale di un palazzo cittadino in stile francese classico, come quelli edificati a Parigi nella seconda metà dell‘800, quando il prefetto Barone G.E. Hausmann, su incarico di Napoleone III, fece abbattere molti immobili esistenti e riedificare secondo caratteristiche precise di rigore ed uniformità. Nacquero così grandi palazzi con imponenti facciate di pietra ricche di modanature, cornici e balconi. Una nuova caratteristica di questi edifici era la suddivisione in appartamenti, dal piano nobile fino alla mansarda con le camere dei domestici. I locali erano suddivisi in spazi di ricevimento, stanze private e di servizio. Una carrellata di foto la trovate anche qui.

Also Jean-Claude uses paper and cardboard and is passionate about architectural details. Would you have ever said that the railing of this balcony is made with strips of cardboard and jewelry findings? In his new blog, Maison française 1/12, he shows the progress of this new project and reveals some of his techniques and tricks.

To see his previous work, you can visit his blog Hôtel miniature. Here he describes the construction of a city palace in classic French style, like those built in Paris in the second half of the nineteenth century. The prefect Baron G.E. Hausmann, on behalf of Napoleon III, ordered the demolition of many existing houses and the rebuilding according to precise characteristics of rigor and uniformity. Large buildings rose up. They had impressive facades of stone with moldings, cornices and balconies. They were divided into apartments, from the piano nobile to the attic with the servants’ rooms. The premises were divided into spaces of reception, private rooms and service rooms. You can see a gallery with the photos of Jean-Claude’s rooms also here.

 

Abbiamo quindi aggiornato la nostra pagina “Chi seguiamo” ed aggiunto qualche link che mancava. La lista dei blog che noi realmente seguiamo è in verità molto più lunga… e speriamo con il tempo di riuscire a completarla. Ecco qui le nuove entrate:

We have updated our page “Who we follow” and we added some missing links. The blogs’ list that we follow is actually much longer … and hopefully we’ll be able to complete it sooner or later. So here the new entries:

Dollhouse miniature furniture tutorials 1 inch minisQuesto è il blog che forse amo di più. Kris con cartoncino e colori realizza mobili ed accessori bellissimi in miniatura e spiega dettagliatamente come realizzarli. Aspettavo a mettere il link sul blog, perché volevo creare una pagina solo per i blog che condividono tutorials. In attesa di realizzarla, mi sembra giusto aggiungere comunque il link.

Dollhouse miniature furniture tutorials 1 inch minis – This is the blog that I probably love most. Kris creates with cardboard and colors beautiful furniture and accessories in miniture and she explains in detail how to make them. I was waiting to put this link in a new page just for blogs sharing tutorials. In the meantime I think it is right to add it here.

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Allée des lilasLila sta costruendo la sua prima casa delle bambole seguendo il libro di Léa Frisoni. Sebbene sia alle prime armi, è molto brava!

Già in passato ho avuto modo di scrivere di questa magnifica pubblicazione, Le Grand Livre de la Maison Miniature, uscito nel 2008. Ora è disponibile anche in inglese. Le bellissime foto sono un’inesauribile fonte d’ispirazione. Vi è poi una parte più tecnica, con le spiegazioni per realizzare una dollhouse ed alcuni arredi. E’ proprio grazie a Léa che ho scoperto l’uso del cartoncino per realizzare miniature.

La nostra prossima dollhouse sarà molto probabilmente ispirata al libro di Léa. Per questo il blog di Lila è ancora più interessante per noi.

Allée des lilas – Lila is building her first dollhouse following Léa Frisoni’s book. She is a novice, but her fingers do wonders.

In the past I already wrote about this wonderful publication, Le Grand Livre de la Maison Miniature, published in 2008. Now it is also available in English. The beautiful photos are an inexhaustible source of inspiration. TFurthermore there is a more technical part, with the instructions for building a dollhouse and some furniture. Thanks to Léa I discovered that it is possible to make miniatures of cardboard.

Our next dollhouse will probably be inspired by Léa’s book. Therefore Lila’s blog is even more interesting for us.

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Dans ma bulleMi piacciono le sue creazioni sempre ricche di dettagli e gli ambienti in stile un po’ retrò. Catherine condivide sul suo blog anche interessante materiale da stampare.

Dans ma bulle – I like her creations always rich in detail and her retro style rooms. Catherine shares on her blog also nice printies.

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Jicolin minis –  Penso che tutti abbiano visitato almeno una volta la sua pagina di tutorials Miniatures & maisons de poupées o conosca il calendario dell’Avvento che dal 2008 con le sue sorprese dedicate alle miniature, ci fa rivivere la fanciullesca eccitazione che precede il Natale. Questi sono solo alcuni dei buoni motivi per visitare regolarmente il suo blog.

Jicolin minis – I think that we all have at least once visited Miniatures & maisons de poupées with so many interesting tutorials or is familiar with the miniature Advent Calendar that since 2008 keeps us company until Christmas. These are just some of the reasons to regularly visit this blog.

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Le monde cratif de CatherineLe creazioni di Catherine che preferisco sono la macelleria ed il negozio dei giocattoli. Ha una abilità particolare nel creare oggetti originali. Nel suo blog ci sono molte spiegazioni e materiale da stampare.

Le monde cratif de Catherine – Catherine’s creations that I prefer are the butcher and the toys shop. She has a particular skill in creating original objects. In her blog, there are many tutorials and printes.

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Ho notato solo ora che molti dei blogger sopracitati utilizzano il cartone per le loro miniature. Sarà un caso?

Appena possibile aggiungeremo nuovi link. Speriamo di non avervi annoiato con un testo così lungo. Buona notte e a presto!

I only noticed now that many of the bloggers mentioned above use cardboard  for their miniatures. Is this a coincidence?

As soon as possible we will add new links. We hope not to have bored you with such a long text. Good night and see you soon!

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Materiale da stampare – Printies – 6

Noi abbiamo una passione per le immagini vintage. Sono un’ottima fonte d’ispirazione e possono essere utilizzate nella creazione di miniature. Così il nostro elenco di blog e siti che offrono materiale da scaricare gratuitamente si allunga sempre di più. La prima lista che vi proponiamo riguarda il materiale che deve essere ridimensionato per poter essere utilizzato in una dollhouse.

We love vintage graphics. They are an excellent source of inspiration and they can be used in the creation of miniatures. So our list of blogs and sites that offer free images to download is getting longer and longer. The first list we suggest you the material that has to be resized in order to be used in a dollhouse.

Astrids Artistic Efforts – cartoline, etichette, foto in bn / postcards, lables, bw photos

bgfons – textures (pelle, stoffa,…),  materiali (legno, marmo, piastrelle, …) copertine di libri /textures (leather, cloth, …), materials (wood, marble, tiles, …) book covers

Digital Tuesday – immagini vintage /vintage images

Free Vintage Images – immagini vintage / vintage images

Mary Watkin PaperScrapsimmagini vintage / vintage images

Matrioshka on liveinternet – tappezzerie /wallpapers

Mein Lila Park – sfondi pois, vichy, … / backgrounds polka dots, gingham, …

Old Shop Stuffscatole, lattine, etichette, pubblicità, foto in bn / boxes, tins, labels, ads, bw photos

Papirolas Coloridas – sfondi ed immagini vintage / vintage images and wallpapers

Vintage Photography – foto ritratti in bianco e nero / vintage bw photo portraits

Violeta Lilas Vintage – immagini vintge / vintage images

http://www.bgfons.com – textures and materials

La seconda lista è dedicata al materiale da stampare in scala 1:12. Purtroppo non è molto lunga, perché non è facile trovare immagini inedite in stile ottocentesco.

The second list has printies in 1:12 scale. Unfortunately it is quite short, as it is not easy to find new images in nineteenth-century style.

Isa-mini –  carte da parati / wallpapers

Miniaturas de Beatriz Fernandez – piatti, brocche, pavimenti, tappezzerie e bordi / plates, jugs, flooring, wallpaper and borders

Puppenhaushobby – foglie di piante, scatole moderne / plant leaves, modern boxes

Willo o –  scatole, dischi copertine, libri / boxes, music disks, books

Miniaturas de Beatriz Fernandez

I siti che vi segnaliamo hanno quasi esclusivamente materiale vintage, perché oltre ad essere più interessante dal punto di vista grafico, è perfetto per la nostra casa delle bambole in stile vittoriano. Raccogliamo molti link anche su Pinterest, dove abbiamo delle cartelle dedicate alle printies. 

The sites we choose have almost exclusively vintage material, because it is more interesting from the point of view of graphics and it’s perfect for our Victorian dollhouse. We collect many links also on Pinterest, where we have several boards dedicated to printies.

dadasdollhouse printies on Pinterest

i nostri boards con le printies su Pinterest

In questi giorni ho fatto un po’ di ordine su Pinterest. La cartella della printies era diventata troppo grande, così ho creato delle nuove cartelle per raccogliere il materiale da stampare. A fianco della cartella più generica, Miniature – printies, che attualmente ha più di 1.300 pin, ora ci sono quattro nuove boards. In Miniature-printies-boxes-packaging ho messo le scatole e gli imballaggi da stampare. In Miniature-printies-books-magazines i libri, le copertine e le riviste. In Miniature-printies-wallpapers-flooring le tappezzerie, i rivestimenti murali ed i pavimenti. Infine in Miniature-printies-portraits, con foto in bianco e nero e ritratti.

In these days I organized Pinterest. The printies board had become too big and it was no more manageable. Now alongside the more generic folder, Miniatures – printies, which currently has more than 1,300 pins, I created these new folders: Miniature-printies-boxes-packaging, with boxes and packaging to print, Miniature-printies-books-magazines, with books and covers, Miniature-printies-wallpapers-flooring, with wallpapers, wall decorations, flooring and tiles, and Miniature-printies-portraits, with photos in black and white and portraits.

Qui di seguito l’elenco dei precedenti post dedicati al materiale da stampare. Cliccate sui link qui sotto per andare direttamente alla pagina desiderata.

Below is the list of the previous posts dedicated to the printies. Click on the links to visit directly the desired page.

Materiale da stampare – Printies

Materiale da stampare – Printies – 2

Materiale da stampare – Printies – 3

Materiale da stampare – Printies – 4

Materiale da stampare – Printies – 5

La lista completa di tutti i siti che vi abbiamo segnalato si trova anche nella barra laterale del nostro blog. Posizionando il cursore sul nome appaiono alcune parole chiave relative ai soggetti  delle printies. Cliccando sul nome verrete indirizzati alla pagina desiderata.

La maggior parte dei siti offrono le printies gratuitamente, se per un uso personale. Per l’utilizzo delle immagini attenetevi comunque alle indicazioni fornite dai singoli blog o siti.

Buona navigazione!

The full list of all the websites we have collected is also in the sidebar of our blog. By placing the cursor over the name some keywords related to the subjects of printies will appear. By clicking the names you will be directed to the desired page.

Most of the sites offer free printies for personal use only. For the use of the images please follow in any case the instructions provided by each blog or site.

Enjoy surfing!

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La cassetta per il vino – The wine box

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La cassetta per la bottiglia di vino che abbiamo realizzato è stata costruita su misura per la bottiglia di vino in miniatura che avevamo acquistato da Cose di un altro Mondo.

The wine box is custom made for the bottle of wine we had bought at the miniature shop Cose di un altro Mondo.

Syndicat National des Industries d’Emballage Léger en Bois – France

Il legno che abbiamo utilizzato è quello recuperato dalle scatole di formaggio. In particolare abbiamo  scelto il fondo, perché è un po’ più robusto e non è curvo.

We used the wood recycled from the cheese boxes. In particular we have chosen the bottom, because it is a bit more robust and is not curved.

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In questo progetto non vi daremo le misure esatte della scatola, ma vi spiegheremo come calcolarle, così che possiate realizzarla per qualsiasi bottiglia che voi abbiate.

Below we explain you how to built the box without giving you exact measurements, so that you will be able to make a box for any bottle you have.

dadasdollhouse_cassetta_vino_schema

Le misure necessarie sono l’altezza e la larghezza della bottiglia e lo spessore del legno utilizzato. In certi punti bisognerà poi aggiungere 1 mm “d’aria” per agevolare l’inserimento della bottiglia, ma questo lo indicheremo poi dove necessario.

Abbiamo quindi tagliato con il cutter i seguenti pezzi:

  • 1 rettangolo (A) per il retro:
lato corto = largo come la bottiglia + più 2 mm d’aria
lato lungo = alto come la bottiglia + più 2 volte lo spessore del legno + più 2 mm d’aria
 
 
  • 2 rettangoli (B) per i fianchi:
lato lungo = alto come il lato lungo di (A)
lato corto = largo come la bottiglia + più 1 volta lo spessore del legno + più 1 mm d’aria
 
 
  • 2 rettangoli (C) per il fondo ed il sopra
lato lungo = largo come il lato corto di (A)
lato corto = alto come il lato corto di (B) – meno lo spessore del legno
 
 
  • 1 rettangolo (E) per il blocco che sorregge il collo della bottiglia
lato lungo = largo come il lato corto di (A)
lato corto = largo la metà del lato corto della bottiglia
 
 
  • 1 rettangolo (F) per il coperchio
lato lungo = alto come il lato lungo di (A)
lato corto = largo come il lato corto di (A) + più 2 volte lo spessore del legno
 
  
  • 4 rettangolini (D) da fissare al coperchio
sono ricavati da fiammiferi; vi daremo le misure più avanti
 

Se per esempio la bottiglia è larga 7 mm ed alta 20 mm e si utilizza un legno con uno spessore di 2 mm, i pezzi misureranno

  • rettangolo (A) misura 7,2 mm x 20,6 mm
  • rettangolo (B) misura 7,3 mm x 20,6 mm
  • rettangolo (C) misura 7,1 mm x 20,6 mm
  • rettangolo (E) misura 7,2 mm x 3,5 mm
  • rettangolo (F) misura 7,4 mm x 20,6

 

The measures we need are the height and the width of the bottle and the thickness of the wood. We will also have to add 1 mm “air” in order to be able to put in and take out the bottle easily, but we will refer to this at the right time.

We cut with a cutter the following parts:

  • 1 rectangle (A) for the back:
short side = as wide as the bottle + plus 2 mm “air”
long side = as high as the bottle + plus 2 times the thickness of the wood + plus 2 mm “air”
 
 
  • 2 rectangles (B) for the sides:
long side = as high as the long side of (A)
short side = as wide as the bottle + plus 1 time the thickness of the wood + plus 1 mm “air”
 
 
  • 2 rectangles (C), one for the bottom and one for the top
long side = as wide as the short side of (A)
short side = as high as the short side of (B) – minus 1 time the thickness of the wood  
 
 
  • 1 rectangle (E) for the block that supports the neck of the bottle
long side = as wide as the short side of (A)
short side = measures half the width of the bottle
 
 
  • 1 rectangle (F) for the lid
long side = as high as the long side of (A)
short side = as wide as the short side of (A) + plus 2 times the thickness of the wood
 
 
  • 4 rectangles (D) to be fixed to the lid
are made from matches; we will give the measures later

 

If we have for example a bottle that is 7 mm wide and 20 mm high and we are using a 2 mm thick piece of wood, these will be the measures of the single pieces:

  • rectangle (A) measures 7,2 mm x 20,6 mm
  • rectangle (B) measures 7,3 mm x 20,6 mm
  • rectangle (C) measures 7,1 mm x 20,6 mm
  • rectangle (E) measures 7,2 mm x 3,5 mm
  • rectangle (F) measures 7,4 mm x 20,6

 

colla vinilica / vinyl glue – Vinavil

Per assemblare la scatola abbiamo usato la colla vinilica. Essa è indicata per i materiali porosi come il legno ed ha una forte tenuta. Le sbavature possono essere rimosse facilmente con una spugnetta umida, finché sono ancora fresche. Pertanto il legno non rimane macchiato.

Avevo imparato ad usarla durante un corso di restauro di mobili antichi che frequentai anni fa. Mi ricordo ancora lo stupore quando la utilizzammo per incollare le gambe di una sedia, perché la superficie incollata è piuttosto piccola rispetto al peso che deve supportare, ma la colla tenne perfettamente!

Se volete sapere qualche cosa di più sulle colle viniliche e come utilizzarle, potete leggere il paragrafo che abbiamo aggiunto alla nostra pagina Tecniche e Materiali.

To assemble the box we used a vinyl glue. It is perfect for porous materials such as wood and has a strong hold. Smudges can be easily removed with a damp cloth while they are still fresh. Therefore, it leaves no stains on the wood.

I learned to use it during an antique furniture restoration course I took long time ago. I still remember the astonishment when we used it to glue the legs of a chair. The glued surface is rather small compared to the weight that it must support. But the glue held perfectly!

If you want to know something more about vinyl glues and how to use them, you can read the paragraph we added to our page Techniques and Materials.

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Prima d’iniziare ad assemblare la scatola abbiamo praticato due fori nel pezzo (C) che viene posizionato nella parte superiore della scatola. Essi servono per far passare la cordicella che funge da maniglia.

Abbiamo incollato prima i due pezzi (C) a filo su (A). Poi abbiamo aggiunto i due fianchi (B).

Before we started assembling the box, we drilled two holes in the piece (C) that will be the top of the box. They are for the handle made with a cord.

Firts we glued the two pieces (C) flush with (A). Then we added the two sides (B).

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Con del filo per imbastire, che è piuttosto grosso ed ha un colore grezzo, abbiamo creato un cordoncino. Per attorcigliarlo abbiamo utilizzato la stessa tecnica che abbiamo usato per la cordicella della paperella da trainare.

Infine abbiamo infilato nei due fori il cordoncino ed abbiamo bloccato con due nodi le due estremità all’interno della scatola per impedire che si sfili.

With the basting thread, which is quite thick and has a natural color, we have created a drawstring, using the same technique we used for the cord of our pull along duck.

Finally we inserted the cord through the two holes and we made ​​a knot at each end on the inside to secure them and prevent them from slipping off.

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Il pezzo che sorregge il collo della bottiglia è stato incollato per ultimo. Infatti prima abbiamo fatto delle prove, sistemando il pezzetto di legno e la bottiglia nella scatola e sagomandolo man mano, fino a quando la forma non si è adattata perfettamente al collo della bottiglia.

The piece that holds the neck of the bottle was glued at the end. We made several tests by placing the piece of wood and the bottle into the box and shaping it until it perfectly fitted to the neck of the bottle.

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Il coperchio della scatola è costituito dal rettangolo (A) e da 4 pezzetti (D). Questi ultimi sono stati ricavati da dei fiammiferi. La loro misura ed il punto nel quale vanno incollati all’interno del coperchio dipende dallo spazio libero che c’è nella scatola. Infatti la chiusura del coperchio avviene per incastro.

The lid of the wine box is made with the rectangle (A) and 4 bits (D). These are pieces of sticks of wood matches. Their measures and where they must be pasted on the inside of the lid depend on where the free space is inside the box. In fact it is a sort of snap lid.

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Purtroppo non abbiamo foto dell’interno del coperchio. In questa immagine si intravvede un pezzetto (D) incollato sul retro del coperchio.

Unfortunately we have no pictures of the inside of the lid. Here you can barely see one of the pieces (D) pasted on the back of the lid.

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La scatola della bottiglia di vino è così pronta! Non è stato facile spiegare come ricavare delle misure personalizzate e speriamo di essere state chiare. In caso contrario contattateci e saremo liete d’aiutarvi…. 

Now the wine box is ready! It was not easy to explain how to calculate custom measurement. We hope everything is clear. If not, please contact us and we will be happy to help you….

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Buon Compleanno Dada!

 

 

Oggi Dada compie gli anni!

Tanti auguri e baci dalla tua mamma!

* * * *

Today is Dada’s birthday!

Best wishes and many kisses from your mom!

 

 

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La paperella da trainare – The pull along duck

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Giocare è un’attività importante per l’apprendimento dell’essere umano e fin dall’antichità l’uomo ha realizzato oggetti pensati per questo scopo. Nell’epoca vittoriana i bambini possedevamo meno giocattoli di oggi e comunque solo quelli ricchi avevano l’opportunità di giocare. Infatti spesso i loro coetanei poveri erano costretti a lavorare molte ore al giorno. 

I giochi erano realizzati da artigiani, anche se proprio nel 19. secolo iniziò la produzione industriale.

La paperella da trainare che appare nella foto è stata costruita per lo swap organizzato da Caterina per Natale.

Through play humans learn and receive an education. Since ancient times, man has made ​​objects for this purpose. In the Victorian era children possessed less toys than today and only the rich one had the opportunity to play, as poor children were often forced to work.

Toys were made ​​by artisans and in the 19th century an industrial production began.

The pull along duck in the picture was made for the swap that Caterina had organozed for Christmas.

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Per realizzare il giocattolo abbiamo utilizzato una paperina di plastica acquistata a Dicembre al supermercato. Faceva parte degli oggetti venduti per decorare il presepe. L’aspetto un po’ vintage la rende perfetta per un giocattolo in stile vittoriano.

To make this toy we used a plastic duck purchased in December at the supermarket. It was part of the objects sold to decorate the nativity scene. The vintage look is perfect for a Victorian toy.

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Con il tronchese per bigiotteria abbiamo staccato le zampe proprio sotto la pancia. Poi con il cutter abbiamo eliminato tutte le protuberanze, creando una superficie piatta ed infine abbiamo levigato con la carta vetrata.

With wire nippers for jewelry making we removed the legs just below the belly. Then with a cutter, we removed the bumps and created a flat surface. Finally we sanded with sandpaper.

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La base sulla quale poggia la paperella è formata da diverse parti: la tavoletta sulla quale fissare il gioco, ricavata da uno stecco del gelato, e i due assi ai quali fissare le ruote, fatti con lo stelo di legno di un fiammifero.

The platform is made of several parts: a board on which the toy is secured, made from a popsicle stick, and the two axles where the wheels are fixed, made ​​with a wooden stick of a match.

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Abbiamo praticato un piccolo foro che serve per fissare la cordicella per tirare il gioco. Poi abbiamo incollato i due assi al fondo.

Una volta asciutta la colla abbiamo dipinto il tutto di verde.

First we drilled a small hole for the string that will be used to pull the toy. Then we glued the two axes on the bottom.

Once the glue was dry, we painted everything in green.

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Non avendo un cordoncino della giusta dimensione, l’abbiamo creato attorcigliando un filo da ricamo. Qui c’è un video che mostra come fare, mentre qui ci sono le spiegazioni in inglese.

Abbiamo preso uno spillo e l’abbiamo accorciato. Poi l’abbiamo infilato nell’estremità del cordoncino, nel punto nel quale si forma un asolina.

As we didn’t have a thin drawstring, we made one by twisting one strand of an embroidery floss. Here is a video in Italian that shows how to do it and here is a tutorial in English.

We took a pin and we shortened it. Then we inserted it into the end of the cord where it forms a loop.

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Infine abbiamo inserito lo spillo nel foro, che essendo più piccolo rimane bloccato nel legno.

Dalla parte del nodo abbiamo messo una perla di legno per impedire che la cordicella sfugga di mano.

Finally we put the pin in the small hole where it remained stuck in the wood.

On the other side where the knot is, we put a wooden bead to prevent the cord from slipping through the fingers.

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Le ruote sono state realizzate utilizzando quattro bottoni automatici neri, che abbiamo incollato alle quattro estremità degli assi.

Il bottone a pressione è formato da due parti, il maschio e la femmina. Bisogna quindi scegliere la stessa parte del bottone per tutte quattro le ruote, affinché esse siano tutte uguali.

The wheels are made with black sew on snap buttons, which we glued to the four ends of the axes.

The press button is made of two parts, the male and the female. Therefore it is necessary to choose the same part of the button for all four wheels, so that they are all the same.

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Abbiamo poi incollato l‘animale al centro della base di legno. Il gioco è così pronto ed i bambini che abitano nella dollhouse ci possono giocare.

Qui di seguito abbiamo raccolto qualche link interessante.

Then we glued the animal to the center of the wooden platform. The toy is now ready and children who live in the dollhouse can now play with it.

Below you can find some interesting links that can serve as inspiration.

Joann Swanson DIY miniatures – Lion and lamb tutorial

Puppenstubennostalgie – Marienkäfer auf Rollen tutorial

Diary of a miniaturist – Pull horse tutorial

Wil mini design -Familie Wiebel tutorial

Phootbucket Angelhare76 – stuffed pull toys

Case di bambola

Etsy – Twelth Dimension – 6,27 Euro

Amanda E. Skinner – Lion 150$

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Il cassettone – The chest of drawers

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Il cassettone, detto anche canterano o comò dal francese commode, compare nel cinquecento nei palazzi della nobiltà. Era soprattutto usato come mobile per contenere la biancheria ed è quindi un arredo tipico della camera da letto, ma lo si poteva trovare anche in altri ambienti.

Ha un numero di cassetti variabile. La forma si è modificata nei secoli: da grande e massiccia, appoggiata direttamente a terra del periodo Barocco ad esile e leggera, con gambe alte e sottili del Direttorio. Anche le decorazioni sono cambiate nel tempo: curve morbide, corpi rigonfi con riccioli e decorazioni floreali intagliati nel Rococò; superfici dorate o dipinte nello stile Luigi XVI; linee diritte con intarsi di legno nello stile Neoclassico; fregi d’ottone e utilizzo di mogano e ciliegio nello stile Impero.

Noi abbiamo abbellito il nostro cassettone aggiungendo un piano in marmo, le maniglie in ottone ed un fregio di legno al centro di ogni cassetto.

The chest of drawers is also known as commode, a word that comes the French. It appears in the sixteenth century in the palaces of the nobility and was mainly used to store clothing and underwear. Therefore it was usually placed in bedrooms, but it could also be found anywhere in a house.

The number of drawers may vary. The shape has changed over the centuries: from  large and massive, directly placed on the floor of the Baroque period to thin and lightweight, supported on high legs of the Directory. Also the decorations evolved in the course of time: soft curves, swollen bodies with carved curls and floral decorations for the Rococo; gilded or painted surfaces for the Louis XVI style; straight lines and marquetry for the Neoclassical style; applied brass ornaments and the use of mahogany and cherry wood for the Empire style.

We have embellished our dresser by adding a marble top, brass handles and a wooden frieze in the center of each drawer.

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A noi questo mobile piace particolarmente, perché i cassetti si possono aprire veramente. La maggior parte dei mobili del kit Del Prado hanno invece ante e frontali finti.

Dopo aver liberato tutti i pezzi che lo compongono dai fogli di legno prefustellato, li abbiamo assemblati.

We particularly like this piece of furniture, because the drawers can be opened, unlike most of the Del Prado furniture which have fake shutters and panels.

After pulling out all the pieces from the pre-cut wood sheets, we have assembled them.

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Per tenere insieme i cassetti appena incollati e farli asciugare, abbiamo utilizzato degli elastici al posto dei morsetti.

To keep the drawers together and let the glue dry, we used rubber bands instead of clamps.

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Il cassettone grezzo si presenta così. Il coperchio è stato solo appoggiato sulla base per scattare la foto. Prima d’incollarlo deve essere infatti rivestito con la carta per dargli l’aspetto del marmo.

The untreated chest looks like this. The top panel has just been placed on the base to take the photo. Before glueing it, we have to cover it with paper that imitates the marble.

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Nella nostra camera da letto il colore predominante è il rosa. Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare un marmo della stessa tonalità. Con Google abbiamo cercato la foto della pietra più adatta, l’abbiamo ridimensionata e stampata su carta semplice. Se vi piace il nostro colore, potete scaricare l’immagine cliccando marmo rosa.

Abbiamo creato il piano di marmo del cassettone con la stessa tecnica utilizzata per il piano del tavolo da cucina. Se desiderate vedere come si fa, potete andare alla pagina  Tecniche e materiali.

In our bedroom the predominant color is pink. For this reason we decided to use a marble with a similar tint. With Google we have looked for a photo of a stone we liked. We have resized it and printed it on normal paper. If you like the color of our marble, you can download it by clicking pink marble.

We covered the top panel of our chest of drawers with the same technique we used for the marble top of our kitchen table. If you don’t know how to do it, you can go to the page Techniques and materials.

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Al centro del frontale di ogni cassetto abbiamo applicato, per impreziosirlo, una forma sagomata di legno, recuperata tra gli scarti dei fogli prefustellati.

Poi con dell’anilina all’acqua color noce abbiamo dipinto l’esterno della struttura del cassettone e l’interno ed esterno dei cassetti.

Among the wood scraps we have found three nice pieces. We pasted them as embellishment on the center of each drawers front.

Then we painted with water soluble aniline dye the exterior of the structure and the interior and exterior of the drawers. We chose walnut color.

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Le aniline sono dei coloranti trasparenti che imitano le varie essenze dei legni. Sono vendute sotto forma di polvere da sciogliere in acqua o alcool, a seconda del tipo. La soluzione che si ottiene ha la particolarità di tingere il legno, lasciando trasparire le venature naturali.

Nel caso non conosciate le aniline, qui vi spieghiamo come utilizzarle.

The aniline dyes are transparent stains that imitate different wood tones. They come as dry powders and have to be dissolved in water or alcohol, depending on the type. The solution changes or enhances the natural color of the wood and brings out the grain.

If you don’t know aniline dyes, you can learn more about them reading here.

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Sebbene durante l’assemblaggio dei legni avessimo fatto attenzione a non sbavare con la colla, purtroppo alcune gocce ci sono sfuggite. Nella foto si notano delle macchie. Infatti in quei punti la tinta non è riuscita a penetrare con la stessa intensità. Per fortuna il problema si presenta solo all’interno dei cassetti.

Although we had been careful not to to smear with the glue, unfortunately we made some drips. There the dye could not penetrate with the same intensity, as the picture shows. Fortunately, the problem occurred only inside the drawers.

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Per questo motivo abbiamo deciso di rivestirli con della carta fiorata, proprio come si faceva una volta.

For this reason we decided to line them with floral paper, as people made in the past.

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Un tempo, infatti, le parti non visibili dei mobili ed i cassetti erano realizzati con legni comuni, poco costosi e la lavorazione era meno accurata rispetto alle parti visibili del mobile per le quali si utilizzavano invece materiali pregiati e rifiniture eleganti.

Per proteggere la biancheria dalle schegge e dalla polvere, si foderavano gli interni dei cassetti con la carta. Quella più utilizzata era la carta di Varese. Le carte delle Grafiche Tassotti sono apprezzate sono ancora oggi.

In fact, in the past the parts of furniture that were not visible, such as the drawers, were made from common, inexpensive wood and were not polished and as accurate as the visible parts of the furniture which on the contrary were made with fine materials and had elegant finishes.

In order to protect the clothing from splinters and dust, the people lined with paper the drawers. The most common was the Varese paper. The papers made by Grafiche Tassotti  are still popular.

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Le maniglie del cassettone sono state realizzate utilizzando la minuteria per bigiotteria. Ultimamente ci riforniamo dai banchetti indiani al mercato di Viale Papiniano che vendono un sacchettino ad 1 euro. Per questo progetto servono degli anelli, delle perline e dei copriperle dorati.

We made the handles of our chest of drawers with jewelry findings. Lately we buy this kind of supplies at the market. At an Indian stand I pay 1 euro for each little bag. For this project we need golden rings, beads and bead cups.

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Prima di procedere con l’applicazione delle maniglie, abbiamo laccato con la vernice lucida tutte le superfici di legno ed il piano di marmo. Abbiamo evitato di verniciare i fianchi dei cassetti, altrimenti non scorrerebbero con facilità.

Abbiamo utilizzato la vernice a spruzzo, perché si procede velocemente e non si lasciano tracce di pennellate. Tra un passaggio e l’altro abbiamo lasciato asciugare bene la lacca.

Credo non avessimo mai verniciato della carta con una stampa fatta con la stampante. Durante la prima spruzzata abbiamo notato che la lacca tendeva a liquefare il colore. Ciò accadeva nei punti dove la vernice bagnava maggiormente la superficie. Abbiamo quindi proceduto stendendo strati sottilissimi e già alla terza mano il problema era stato superato. Mi pare che fosse Caterina di Le minis di Cockerina, che crea a vende bellissimi libri in miniatura, a suggerire di fissare la stampa con la lacca per capelli. Io non ho mai provato… Le chiederò maggiori informazioni a questo riguardo e vi farò sapere.

Before attaching the handles, we varnished with glossy paint all wood surfaces and the marble top. We avoided to paint the sides of the drawers, otherwise they would not glide smoothly.

We used spray paint because it goes fast and there are no traces of brush strokes. Between a coat and another we left the vanish dry.

I think it was the first time we varnished printed paper. After having sprayed the first coat, we noticed that the lacquer tended to liquefy the color. This happened where the paint had more wet the paper. So we proceeded by applying thin layers. Already at the third coat the problem seemed to be solved. I think it was Caterina from Le minis di Cockerina, who creates and sells beautiful miniature books, who suggested to fix the print with hairspray. I’ve never tried it … I will ask further information and let you know.

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Come modello, ci siamo ispirate alle maniglie di un secrétaire che abbiamo in casa. Questo tipo  è composto da una rosetta ed un anello che serve a tirare il cassetto ed era molto usato anche sui cassettoni.

We took inspiration from by the handles of a secretary desk that we have at home. This type was typically used also on chest of drawers. It is made ​​of two parts, a rosette and a ring used to pull the drawers.

bocchetta in ottone – brass keyhole cover www.fercompany.com

Se cercate idee originali per creare le vostre maniglie, potete visionare questo catalogo di maniglie in scala 1:1. Qui trovate tanti modelli di diverse epoche.

Le immagini delle bocchette possono essere stampate su carta, dopo averle ridimensionate, ed essere incollate sul frontale dei cassetti.

If you are looking for ideas to create your own handles, you can take a look at this catalog  with handles in 1:1 scale. Here you will find many vintage models.

The images of the keyhole covers may be resized and printed on paper and glued onto the front of the drawers.

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Con l’ausilio delle pinze abbiamo appiattito i copriperla. Bisogna schiacciare poco alla volta, girando il pezzo in continuazione per appiattirlo in modo omogeneo e mantenere la forma rotonda. Se si procedesse con troppa forza si rischierebbe di spaccare il metallo o di far saltare via la doratura.

We flattened the bead cups with pliers. We pressed gradually, turning the piece in continuation. So we flattened it out evenly, keeping the round shape. If we proceeded too vigorously the metal would split or the gold plating may chip off.

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Con la colla abbiamo fissato le rosette ai cassetti. Non le abbiamo centrate, ma le abbiamo posizionate un po’ più alte. Infatti, bisogna tenere conto dell’ingombro dell’anello, che una volta incollato, penderà verso il basso.

We glued the rosettes to the drawers. We didn’t center them, but we positioned them a little bit higher. In fact, we had to consider that the ring will hang down, once glued.

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Con un anellino ed una perlina d’ottone abbiamo creato la parte della maniglia che si tira. Per aprire e chiudere l’anello senza deformarlo, bisogna utilizzare due pinze e procedere come mostrato nelle foto.

Avremmo dovuto scegliere una perlina, con un foro sufficientemente grande da permettere all’anellino di muoversi. Così si sarebbe potuto aprire il cassetto sollevando e prendendo l’anello tra le dita e tirandolo.

Purtroppo non abbiamo trovato le perline giuste ed abbiamo utilizzato quelle che avevamo. Esse calzano perfettamente sull’anello della nostra maniglia. Una volta infilate rimangono bloccate e non permettono all’anello di muoversi liberamente. Le nostre maniglie sono quindi solo di bellezza e non potranno essere utilizzate per aprire i cassetti.

With a ring and a brass bead, we have created the part of the handle you pull. To open and close the ring without deforming it, you have to use two pliers and proceed as shown in the photos above.

We should have chosen a bead with a larger hole to allow the ring to move. So we could have open the drawer by lifting and taking the ring between our fingers and then pulling it.

Unfortunately we haven’t found the right beads and we used those we had. They fit perfectly in our ring, but they get stuck and prevent the ring from moving. Therefore our handles are just decorative and cannot be used to open the drawers.

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La perlina va poi incollata al centro della rosetta, così da coprire il foro centrale.

Then we glued the bead to the center of the rosette, covering the center hole.

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L’effetto delle maniglie è molto realistico e siamo veramente soddisfatte dell’aspetto complessivo del cassettone.

The effect of the handles is very realistic and we are really satisfied with the overall look of the chest of drawers.

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Vi mostriamo ora il nostro nuovo mobile sistemato nella camera da letto matrimoniale. Il marmo rosa e la tonalità del legno, non troppo scura, si accordano bene con i colori della stanza. Questo mobile arricchisce l’ambiente e crea un bel contrasto con la boiserie bianca.

Here we show you our new furniture placed in the master bedroom. The pink marble and light tone of the wood fit well with the colors of the room. This chest of drawers creates a nice contrast with the white wood paneling and gives an elegant touch to the ambience.

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Abbiamo sistemato sul cassettone le boccette di profumo che avevamo realizzato due anni fa. Come vassoio abbiamo utilizzato la base per cabochon di un anello. Nel cassetto abbiamo già sistemato un po’ di biancheria. Ora manca solo un mazzolino di lavanda per profumare i vestiti.

We placed on the dresser the perfume bottles that we made ​​two years ago. We used the ring base finding of a cabochon as a tray. In the drawer we have already put some linen. Now we have to prepare a lavender posy to scent the clothes.

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Ci eravamo prefisse di pubblicare un post ogni due settimane, ma il lavoro per preparare quest’ultimo progetto è stato più lungo di quanto avessimo immaginato e forse avremmo dovuto suddividerlo in più parti… Noi speriamo che comunque vi sia piaciuto ed abbiate trovato spunti interessanti.

Vi auguriamo una serena Pasqua!

We had planned to publish a post once every two weeks, but the preparation of this project took longer than we imagined, and perhaps we should have split it into several parts … We hope you enjoyed it anyway and you found interesting ideas.

We wish you a Happy Easter!

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Formaggio e salumi – Cheese and cold cuts

dadasdollhouse_collage_coltelliDopo aver realizzato i coltelli ed il tagliere, Dada ed io ci siamo divertite a preparare qualche alimento. Si tratta dei nostri primi tentativi con le paste modellabili e dovremo  migliorare, ma ne avremo sicuramente occasione in futuro.

After the cuttlery and the cutting board, Dada and I had fun preparing some food. This is our first attempt with modeling clay and we definitely have to improve. But surely we shall have occasion in the future.

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Come materiale abbiamo utilizzato il Das bianco, perché  si asciuga all’aria e non serve cuocerlo in forno.

L’aspetto dell’oggetto, una volta asciutto, è polveroso. Tutto sommato il risultato non è poi così male, se si realizzano prodotti con la superficie opaca, come per esempio il salame, che nella realtà ha la buccia farinosa.

We used the white modeling clay Das, because it is air-hardening and doesn’t need to be cooked.

Once dry, the object looks dusty. All in all, it isn’t so bad if we make products with a matte surface, such as salami as it has a floury casing.

dadasdollhouse_collage_salamePer conferire al salame un aspetto più realistico, ho impresso il segno della legatura, mentre la forma era ancora umida. Come spago ho usato il filo da imbastitura, che ha un colore grezzo ed è più spesso del normale filo da cucito. Abbiamo lasciato seccare il salame all’aria, senza la cordicella. Una volta sciutto, l’abbiamo dipinto. Infine ho annodato il filo, come faccio solitamente con gli arrosti, seguendo le impronte lasciate precedentemente dal filo.

To give the salami a realistic aspect, I impressed the mark of the ligature while the dough was still humid. I used the basting thread, because it has a natural color and is thicker then normal sewing yarn. We left the salami to air-dry without the twine. Then we painted the piece. I finally tied it again with the twine, as I usually do with roasts, following the marks left previously by the thread.

dadasdollhouse_09166Questi sono dei filoni di pane e delle pagnotte, realizzati sempre con il Das e colorati con gli acquarelli. Anche per questi alimenti la superficie polverosa non disturba, ma anzi conferisce un aspetto secco e croccante al prodotto.

These are loaves of bread also made ​​with Das and colored with watercolors. The dusty surface gives a dry and crisp aspect to the product.

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La forma di formaggio è stata ricavata invece da un tappo del vino, di quelli sintetici con l’interno spugnoso.

Con il cutter abbiamo ricavato un cilindro alto 1 cm. Poi abbiamo tagliato un segmento per creare una fetta.

Abbiamo colorato l’esterno con un marrone rossiccio, come la crosta del pecorino senese. All’esterno abbiamo volutamente lasciato frammenti della scritta, perché ricordano certe marchiature dei formaggi d’origine protetta.

The cheese wheel is made from a synthetic wine stopper. We have chosen a plastic cork with a spongy inside.

With the cutter we cut a 1 cm tall cylinder. Then we split a segment to create a slice.

We colored the outside with a reddish brown, similar to  color of the rind of the Pecorino cheese from Siena. Outside we have deliberately left the writing, as it may recall some sort of PDO (Protected Designation of Origin) logo.

pecorino romano

pecorino senese

wikipedia – Pecorino di Pienza (Toscana)

Il pecorino è un formaggio prodotto con latte di pecora ed è tipico delle nostre regioni centrali, meridionali e delle isole. Può avere diversi gradi di stagionatura.

Esso ha raggiunto una tale qualità che la Comunità Europea ha riconosciuto ben cinque denominazioni d’origine protetta (DOP): pecorino romano, pecorino toscano, pecorino sardo, pecorino di Filiano, pecorino crotonese e pecorino siciliano. Eccellenti sono comunque anche gli altri pecorini tradizionali delle varie località.

I caseifici producono anche diverse varianti aggiungendo pepe nero, peperoncino, pomodori secchi, olive o tartufo.

The Pecorino is an Italian cheese made from sheep’s milk. The name Pecorino comes from the Italian “pecora”, that means sheep. It is typical for the central and southern regions and the islands. The aging goes from fresh to matured.

It has reached such a quality that the European Community has recognized five designations of origin (PDO): Pecorino Romano, Pecorino Toscano, Pecorino Sardo, Pecorino di Filiano, Pecorino Crotonese and Pecorino Siciliano. Excellent are also the other traditional pecorino cheeses from various smaller areas.

The dairy factories also produce different types of pecorino by adding black pepper, chilli flakes, sun-dried tomatoes, olives and truffles.

The Pecorino Stagionato, the matured one, is great with pears and walnuts or with honey and home made fruit jam. Pecorino is often used to flavor pasta dishes, such as Pasta with sugo all’amatriciana or Pasta Cacio e Pepe. In southern Italy it is used instead of the Parmigiano-Reggiano.

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Dopo aver navigato tra tante immagini di formaggi, abbiamo pensato che un vero Pecorino, anche se in miniatura, dovesse avere l’etichetta. Per questo ne abbiamo selezionate alcune e le abbiamo ridotte in scala 1:12. Le abbiamo stampate su carta normale, le abbiamo ritagliate ed incollate al centro della forma di formaggio. L’effetto ci sembra molto realistico. Se vi piace l’idea, potete scaricare il nostro pdf qui.

After surfing the net searching for cheese images, we thought that a true Pecorino, even if in miniature, should have a label. So we selected a few pictures and reduced them to the 1:12 scale. We printed them on plain paper, cut them out and glued them in the center of the cheese wheel. The effect seems very realistic. If you like the idea, you can download our pdf here.

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La coltelleria ed il tagliere – The cutlery set and the cutting board

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In questo nuovo progetto riprendiamo un tema a noi molto caro, il riciclo. La nostra coltelleria è infatti completamente realizzata con materiale di recupero. In rete esistono già diverse spiegazioni per creare coltelli in miniatura. La nostra versione offre un’ulteriore variante.

In this new project, we carry on a theme very dear to us, recycling. In fact our cutlery is completely made of recycled materials. On the net there are already several explanations to create miniature knives. Our version offers an additional alternative.

dadasdollhouse_3900Le nostre lame sono d’alluminio e le abbiamo ricavate da un coperchio di una lattina e dal seghetto di metallo che si trova su certe scatole delle pellicole da cucina.

Abbiamo scelto questo metallo perché ha un colore simile all’acciaio ed è facilmente lavorabile. Lo si può infatti tagliare con una semplice forbice.

L’alluminio un metallo morbido, bisogna quindi avere qualche attenzione quando lo si lavora. La superficie è molto delicata e si graffia facilmente. Bisogna anche evitare di deformare il metallo, perché è pressoché impossibile raddrizzarlo senza lasciare segni.

Our blades are made of aluminum. We used lid of a tin can and from the serrated edge that is on the box of the the plastic wrap and which is used to cut the kitchen film.

We chose this metal because the color is similar to steel. It is malleable and can be cut it with a pair of scissors.

Aluminum is a soft metal and it has a very delicate surface that can be easily scratched. One should avoid deforming the metal, because it is almost impossible to straighten it without leaving marks.

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I manici dei nostri coltelli sono stati ricavati da pezzetti di legno multistrato prefustellato avanzati dai kit Del Prado. Il nostro motto è infatti: “Non si butta nulla! Prima o poi servirà…”

The handles of our knives are made ​​of wood leftovers from the pre-cut plywood of the Del Prado kit. Our motto is: “Don’t throw anything away! Sooner or later it will come in handy…”

The Graphics Fairy – old cook’s knife

Il coltello è uno dei primi utensili progettati dall’uomo e la sua invenzione risale all’epoca della pietra. Era utilizzato per tagliare e come arma. Le prime lame erano di selce o di ossidiana. In seguito esse furono sostituite dal rame, dal bronzo, dal ferro ed infine dall’acciaio.

La forma non è cambiata molto nel tempo e consiste in una lama affilata fissata ad un manico. Prima dell’avvento della plastica esso era realizzato in corno, osso o legno. Questi materiali, oltre ad essere leggeri, sono anche antiscivolo ed evitano che il coltello sfugga inavvertitamente di mano.

I primi coltelli da cucina avevano la lama liscia. Essi tendono a perdere l’affilatura nel tempo, ma possono essere facilmente riaffilati. La lama liscia consente un taglio preciso. Si usa per tagliare, affettare e tritare qualsiasi alimento.

La lama a seghetto è nata alla fine dell’800. Perde meno facilmente l’affilatura, ma per la molatura serve una strumentazione specifica. In cucina si utilizza per tagliare cibi che abbiano l’esterno duro e l’interno morbido, come il pane o il pomodoro.

The knife is one of the first humankind’s tools. It dates back to the Stone Age and it was used to cut and as a weapon. At the beginning blades were made ​​of flint or obsidian. Later they were replaced by copper, bronze, iron and finally steel.

The shape hasn’t changed much over time. It consists of a sharp blade and a handle. In the past ​​this was made of horn, bone or wood. Today it is principally made of plastic. These materials must provide a good grip and shouldn’t weight too much.

The first kitchen knives had a smooth blade. Straight edge blades tend to lose sharpness in the course of time, but can be easily sharpened. The smooth blade allows a precise cut and it is used for slicing and chopping any kind of food .

The serrated blade appeared in the nineteenth century. Cuts are less smooth and precise. The blade stays sharp longer, but it is more difficult to sharpen. In the kitchen it is used to cut food that has a hard outside and a soft inside, such as bread or tomatoes.

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Il nostro coltello a lama liscia nasce dal coperchio a strappo di un barattolo di mais. Abbiamo scelto una lattina piccola, così la curvatura del bordo è più accentuata.

Ci piace molto l’effetto del bordo a rilievo, che da l’illusione ottica che la lama abbia diversi spessori e sia quindi molto affilata. Inoltre sfruttando la rotondità del bordo si ottiene una lama perfettamente arrotondata, senza doverla ritagliare.

For our smooth knife we used the lid of a corn can with clipping path. We chose a small can, so the edge is more curved.

We really like the effect of the relief on the border, because it gives the optical illusion that the blade has an increasing thicknesses and that it has a very sharp edge. Furthermore, we used the smooth rounded edge of the can lid as the cutting part of the knife. So we had not to cut curved shapes and we got a perfectly rounded blade.

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Abbiamo eliminato un rettangolo per creare il codolo – la parte di metallo che penetra nel manico. Nelle prossime due foto si comprende meglio quale forma debba avere la parte di metallo.

We cut out a rectangle to create the tang – the metal part that extends into the handle. The next two photos show the form that the metal part should have.

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Per il manico, abbiamo tagliato un pezzetto di legno ed abbiamo smussato ed arrotondato il fondo.

For the handle, we cut a piece of wood and we rounded the butt.

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La lama del coltello del pane è ricavata dal seghetto che si trova sulla confezione della pellicola trasparente da cucina. Per staccare il seghetto dal cartone è meglio non strapparlo, perché il metallo si deformerebbe. Consiglio quindi di tagliarlo a piccoli pezzi mentre è ancora fissato alla scatola e staccarlo poi con delicatezza.

La nostra strisciolina seghettata presenta numerosi fori. La distanza tra i fori determinerà la lunghezza della lama. I nostri fori sono molto ravvicinati, così quando abbiamo tagliato il pezzetto dal quale ricavare la lama, abbiamo dovuto far capitare il foro in prossimità del codolo, così da poterlo nascondere sotto il legno del manico.

Ad una estremità abbiamo ritagliato il codolo. L’altra l’abbiamo arrotondata, ottenendo una punta detta alla francese.

For the blade of the bread knife we used the metal serrated edge that is on the box that contains the rolls of aluminum foil, wax paper or cling wrap. To detach the metal part, it is better not to tear it, otherwise it will warp. It is preferable to cut it into small pieces while it is still attached to the box. Afterwards it will be easier to separate it from the cardboard.

Our serrated strip has several holes. The distance between the holes will determine the length of the blade. Ours are very close together. When we cut the piece for the blade, we had to let the hole end up near the tang so that the wood of the handle could hide it.

We created a tang at one end and we rounded the point of the blade at the other.

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Nel manico di legno abbiamo praticato con il cutter una fenditura nella quale alloggiare  il codolo. Il taglio deve essere fatto con attenzione, perché il legno multistrato si spacca facilmente. Nei nostri coltelli il codolo entra solo fino a metà del manico.

Esistono coltelli il cui codolo è lungo tanto quanto il manico. In questo caso il manico è diviso in due scaglie attaccate ai due lati del codolo.

We have made a cut in the wooden handle, where we want to insert the tang. The plywood breaks easily, so we had to precede carefully. The tang of our knives gets into the handle only partially.

Other knives have a tang that is as long as the handle. In this case the handle is made of two scales which are attached to either side of the tang.

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Infine abbiamo inserito il codolo nel manico e l’abbiamo fissato con della colla. Il coltello è così pronto.

Se si desidera si possono aggiungere tre puntini per simulare i chiodini metallici che uniscono le scaglie al codolo.

Finally we fixed the tang in the handle with some glue. The knife is now ready.

If you wish you can add three dots to simulate the metal pins that hold the scales to the tang.

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Naturalmente per poter tagliare, serve anche un tagliere. Il nostro è stato ricavato da uno stecco di gelato, tipo Magnum, che ha infatti le estremità più grandi e sagomate di un bastoncino normale. Noi abbiamo utilizzato quello del gelato “Maxistecco Esselunga”, perché non ci sono loghi impressi sul legno.

With the kitchen knives we need also a cutting board. We made ours ​​from an ice cream stick. We used that one of the Magnum ice cream, because it has larger ends than a normal stick. More precisely we chose the ice cream “Maxistecco Esselunga,” because there are no logos printed on the wood.

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Abbiamo diviso in due lo stecco. Su un lato abbiamo tracciato a matita la forma del manico, mentre sull’atro lato abbiamo tenuto la forma originale del bastoncino. Quindi abbiamo tagliato e sagomato il legno.

Infine abbiamo praticato un foro nel manico con una piccola punta del trapano a mano, così l’asse può essere appesa alla parete della cucina, quando non è utilizzata.

We divided the stick in two parts.  We  kept the original shape of the stick on one side. On the other side we drew the handle, shaped and cut it.

Finally, we drilled a hole in the handle with a small hand drill. Now the cutting board can be hang on the kitchen wall when not in use.

dadasdollhouse_3662Con la carta vetrata abbiamo ripulito i bordi ed il tagliere è pronto per essere utilizzato in cucina.

With the sandpaper we cleaned the edges and the chopping board is now ready to be used in the kitchen.

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Utilizzando la parte del bordo curvo del coperchio della lattina d’alluminio abbiamo realizzato anche una mezzaluna. I pomelli dell’impugnatura sono stati ricavati da due stuzzicadenti con la testina lavorata.

Using the curved edge of the lid of the tin can we made also a mezzaluna. The two handles  are made from two toothpicks with carved heads.

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Il nostro set di coltelli è completo e comprende il classico coltello da chef, il coltello del pane,  uno spelucchino, simile al coltello da cucina, ma più piccolo, un secondo coltellino a seghetto, più corto ed appuntito, ed un mannarino, con la lama larga e squadrata per tagliare pezzi di carne con osso.

Se volete vedere altri coltelli in miniatura, qui di seguito trovate una raccolta di link e diversi tutorial.

Our set of knives is complete and includes the classic chef’s knife, a bread knife, a paring knife (it is similar to the chef’s knife, but smaller), a steak knife (it has a short and sharp, serrated blade), and a cleaver, with its wide squared blade it is used for hacking through bones.

If you want to see other knives in miniature, here below you can find a collection of links and several tutorials.

Art some craft – coltellino fatto con un fermacampione ed un pezzetto di legno di balsa / small knife made with a silver brad and a piece of balsa wood

Dno livejournal – un vero coltello in miniatura d’acciaio inossidabile / a real knife in miniature with a stainless steel blade

Les mains calmes – coltello da bistecca fatto da una lattina di una bibita ed una bacchetta di legno lavorata / steak knife made from a soda can and a carved wooden strip

Magsim17 – coltello del pane e coltellino con seghetto fatti con un vecchio taglia pomodori / bread knife made from an old tomato cutter

MaliMin Mis Miniaturas – coltelli vari fatti con una lattina di una bibita e da uno stecchino per spiedini / several knives made from soda can and skewer sticks

Nuts’ n’bits – vero coltello da cucina e spelucchino in miniatura con lama d’acciaio / real chef’s knife and paring knife in miniature with steel blade

Perhe Malmströmin – coltello da cucina fatto con uno stuzzicadenti di plastica / kitchen knife made from plastic toothpick

Sugar Charm Shop – Craft – coltelli vari fatti con lattine e legno di fiammiferi / various knives made from tin cans and wooden matches

Coltelleria Lorenzi – foto di Repubblica.it

In questi giorni ha chiuso una bottega storica milanese, la Coltelleria Lorenzi. La famiglia, di origini trentine, aveva aperto nel 1929 in uno scantinato in Via Montenapoleone un laboratorio di affilatura di lame. Nel tempo avevano ampliato l’attività affiancando la vendita di coltelli, forbici e rasoi ed in seguito pipe ed accessori da fumo. La costante ricerca di materiali pregiati e lavorazioni artigianali d’altro livello ne fecero un punto vendita molto particolare dove acquistare  “pezzi unici”.

Con la chiusura di Lorenzi non scompare solo un altro pezzo di storia della mia città, ma si assiste all’appiattimento dell’offerta commerciale. Le vie di Milano assomigliano ora sempre più alle strade di altre città nel mondo, con negozi e prodotti tutti uguali. Purtroppo la perdita di piccoli oggetti fatti a mano per il lusso privato porteranno anche  all’impoverimento di certi riti personali.

Della passione dei Lorenzi rimane un’importante collezione di rasoi e strumenti inerenti alla rasatura provenienti da tutto il mondo, che oggi conta oltre 3700 pezzi ed una raccolta di coltelli costituita da 2000 pezzi che comprende esemplari risalenti al 700. Speriamo che trovino un luogo ove possano essere messi in mostra e tenere vivo almeno il ricordo di un mondo fatto di artigianalità.

Se desiderate leggere la storia di Lorenzi potete visitare il loro sito. Mentre potete vedere alcune foto di questa storica coltelleria su Repubblica.it e qui.

These days the historic shop, Coltelleria Lorenzi, closed. In 1929 the founder, whose family comes from Trentino, opened in a basement in Via Montenapoleone in Milan a small shop where grinding was the only activity. Later it expanded to the sale of knives, scissors and razors and then pipes and smoking accessories. The constant research for quality materials and high level craftsmanship made ​​it a very special place where to buy “unique pieces”.

Lorenzi’s closure is is not just another piece of history of my town that disappears, but it is also the flattening of the commercial offer. The streets of Milan now resemble more and more to the streets of other cities in the world, where all the shops and products look the same. Unfortunately, the loss of small handmade items for the private luxury will also lead to the impoverishment of certain personal rituals.

Giovanni Lorenzi, founder of the cutler’s shop, leaves a collection of more than 3700 razors and shaving tools from all over the world and 2000 knives including examples dating back to 700. We hope that these pieces will soon find a place where they can be  displayed and at least keep alive the memory of a world of craftsmanship.

You can read more about Lorenzi’s story here. While on Repubblica.it and here there are other photos of this historic cutlery shop.

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La scatola cioccolatini – The chocolates box

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La scatola dei cioccolatini che abbiamo regalato a Natale a Kibbygirl non ha un aspetto vintage e non può essere destinata ad una casa in stile vittoriano. Pensiamo però che sia un bell’oggetto, adatto a San Valentino. Per questo durante la sua creazione abbiamo scattato le foto dei vari passaggi, così che possiate realizzarla anche voi.

The chocolates box we sent to Kibbygirl for Christmas has not a vintage look and and is not intended for a Victorian dollhouse. We think, however, that it is a nice project, perfect for Saint Valentine’s day. So we took pictures of the various steps and prepared a tutorial for you.

La Chocolatière, Jean-Etienne Liotard, c. 1744 – The National Gallery, London

La pianta del cacao ha un’origine antica e proviene dall’America Centrale. Nell’epoca precolombiana i suoi semi erano usati come moneta di scambio. La bevanda che se ne traeva era considerata un prodotto di lusso ed era molto apprezzata perché alleviava la sensazione di fatica. Cristoforo Colombo fu il primo europeo ad assaggiarla. Nel XVII secolo il consumo di cioccolata si diffuse tra i nobili del vecchio continente e nacquero le prime botteghe del cioccolato. A questa bevanda vennero attribuite virtù miracolose.

The cocoa plant has an ancient origin and comes from Central America. In the Pre-Columbian era its seeds were used as currency. The drink made from the beans was considered a luxury product and it was appreciated because it relieved from fatigue. Christopher Columbus was the first European to taste it. In the seventeenth century the consumption of chocolate spread among the nobility in the old continent and the first chocolates shops were opened. People thought that this drink had miraculous virtues.

Bacio Perugina

Il primo cioccolatino da salotto, come lo conosciamo oggi, fu inventato a Torino da Doret. Nel 1778 egli mise a punto una macchina che permetteva di macinare la pasta di cacao e vaniglia e mescolarla con lo zucchero per produrre le tavolette di cioccolata.

Le praline, pasticcini a base di cioccolato con ripieno morbido, vennero inventate solo nel 1912 dal pasticcere belga Jean Neuhaus. Nel 1922 nacque il Bacio Perugina, un cuore di granella di nocciola con una nocciola intera, ricoperti da una glassa di cioccolato fondente. Particolarità di questi cioccolatini sono i cartigli, i foglietti con frasi d’amore, che incartano ogni dolcetto. Alessandra, una collezionista di questi foglietti, ha dedicato a questi messaggini romantici un sito.

The first chocolate candy, as we know it today, was invented in Turin by Doret. In 1778 he developed a machine which was used to grind the cocoa beans and vanilla and mix it with sugar to produce chocolate bars.

In 1912 the Belgian confectioner Jean Neuhaus invented the pralines, confections with a hard chocolate shell and a softer filling. In 1922 the Bacio Perugina was brought to market. Bacio in Italian means kiss. It has a heart of chopped hazelnuts with a whole hazelnut, covered in a dark chocolate glaze. A peculiarity is that each chocolate is wrapped in a scroll with a message of love. Alessandra, a collector of these love notes, has dedicated  a site to these romantic messages.

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Per poter realizzare questo progetto dovete mangiare almeno un Bacio e conservare la stagnola dell’involucro. Appallottolatene una piccola quantità formando una pallina.

In order to make this project you have to eat at least one Bacio and put the tinfoil wrapping aside. Roll a small amount into a ball.

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Ritagliate un pezzetto di stagnola, che abbia la stella blu al centro. Incartate quindi la pallina di stagnola, avendo cura di posizionare la stella in modo che rimanga ben visibile.

Cut a small piece of tinfoil with a blue star in the center. Then wrap it around the ball so that the star remains clearly visible.

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Preparate tutti i cioccolatini e sistemateli nella scatola, incollandoli al fondo. La confezione che vedete nella foto è stata creata ritagliando semplicemente un foglio con la stampa blu a stelle.

Per voi ho creato una nuova confezione, che potete scaricare, cliccando qui. Questo è il primo progetto che ho realizzato con il programma di grafica Gimp. Sono ancora alle prime armi, ma mi diverte molto disegnare le mie printies.

Prepare all the chocolates. Arrange them in the box and glue them on the bottom. The package in the picture was created by simply cutting a piece of paper with a blue stars print.

I have created a new box for you. You can download it by clicking here. This is the first project I do with the image manipulation program Gimp. I’m a beginner, but I really enjoy drawing my own printies.

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Auguriamo un buon San Valentino a tutti!

We wish a happy Valentine’s Day to everyone!

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Il nostro blog compie due anni – Our blog turns two

Già, …come vola il tempo! Sono ormai due anni che attraverso questo blog vi raccontiamo le nostre avventure in miniatura. Ci sentiamo di aver fatto progressi, di aver imparato tante tecniche e nuove astuzie. Ma il nostro viaggio è solo all’inizio, la nostra prima dollhouse non è ancora finita e c’è ancora tanto da scoprire e provare.

Yeah, …time flies! Two years ago we stated to tell you our adventures in miniature through our blog. We feel we have made some ​​progress and we have learned many new techniques and tricks. But our journey is just at the beginning, our first dollhouse is not jet finished and there is still much to discover and try out.

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Da poco abbiamo superato le 61.000 visualizzazioni, 43.000 solo nel 2013! Sono numeri che ci rendono molto orgogliose. Il giorno con maggior affluenza è stato il 18 Ottobre  2013 quando sono state registrate 467 visite, la maggior parte provenienti dalla Russia!

Ma i nostri lettori vengono da ben 150 differenti nazioni! La maggior parte sono italiani, statunitensi e tedeschi, ma ci vengono a visitare anche da paesi lontanissimi e diversi come Guam, Barhain e Mongolia…

We have recently passed the 61,000 views, 43,000 only in 2013! These figures make us very proud. The most crowded day was October the 18th, 2013, when 467 visits were recorded, the majority from Russia!

But our readers come from over 150 different countries! The majority are Italians, Americans and Germans. There are also people from countries as far away as Guam, Bahrain and Mongolia …

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In questi due anni abbiamo pubblicato 71 post e l’argomento che è piaciuto di più è stato Copertine dei libri vintage.

During this two years we have published 71 posts and the most popular was Vintage Book Covers Vintage.

Tramite il nostro blog abbiamo conosciuto tante persone speciali ed è nato uno scambio molto costruttivo. I vostri commenti ai nostri post ci hanno incoraggiato e stimolato e a questo proposito desideriamo ringraziarvi. I nostri commentatori più attivi sono stati: 

Through our blog we have met so many special people and we have started a constructive exchange. Your comments to our posts have encouraged and stimulated us. For this reason we would like to thank you. Our most active commenters were:

Dada’s dollhouse ha 74 Followers, che seguono direttamente il blog, ed ai quali inviamo un grazie speciale. Un saluto particolare va a Sergio, il primo ad essersi abbonato alla nostra newsletter. E’ un miniaturista di grande talento ed apprezziamo molto i suoi commenti e suggerimenti.

Dal 13 Aprile 2013 Dada’s dollhouse ha una pagina Facebook con 87 followers. Ma ci potete trovare anche su PinterestGoogle+ e Bloglovin. Quest’ultimo sito è veramente utile per tenere raccolti tutti i blog che ci interessano ed essere informati quando vengono aggiornati. Se desiderate seguirci con Bloglovin cliccate qui

Segui il mio blog con Bloglovin

Dada’s dollhouse has 74 followers, who follow directly our blog. A special thank you goes to them. A particular mention deserves Sergio, the first to subscribe to our newsletter. He is a very talented miniaturist and his comments and suggestions are precious to us.

Since April the 13th, 2013, Dada’s dollhouse has a Facebook page with 87 followers. But you can also find us on PinterestGoogle+ and Bloglovin. This site is really useful for keeping gathered all the blogs that interest us and be notified as soon as they are updated. If you wish to follow us with Bloglovin click here

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Sappiamo che alcuni dei nostri lettori hanno un loro blog. Se desiderate visitarli, cliccate sui link sottostanti Non è stato facile recuperarli… Purtroppo non sono tutti.

We know that some of our readers have their own blog. Click on the links below if you wish to pay them a visit.  It was not easy to collect them… Unfortunately these are not all.

All about dollhouses and miniatures,   Amorevolmente,   Amù | Art moves the world,  Arcimboldi Studios,   Beautiful Mini Blessings,   Blog di Gloria,   Bricolage & Compagnie C en Roussillon,   Cose di un altro mondo,   Diane Costanza Studio,   Diario Vittoriano,      dollworld,   Erasmus our Alaskan Cat’s blog,   Fées moi rêver,   Genevieve’s miniacollection,   Happy mouse mansion,   Il gufo orecchini,   Il laboratorio di Manu,   Il salotto delle rose,   Ivnica,   Jasmina’s online poppenhuistijdschrift,  Kleinigkeiten in 1zu12,   La casa rossa,   La cucina della strega,   La Tapatìa,   Le creazioni di Susanna,   Le miniannature,   Le minis di Cockerina,   Le site de Cath,   Les mains calmes,   Lindas Miniature Musings,   Mafalda 200,   Make mine mini,   Mama’s minis,   MelyMel piccoli sogni,   Minhas minis – My minis,   Mirtijas Creations,   My Window,   Miominimondo,   Minisonja,   Minworks,   Mis miniaturas,   My cup of tea miniatures,   Morandi Sisters Microworld,   Narina Näpertää,   Noursichou,   Open house miniatures,   Otterine’s miniatures,   Pei Li Miniatures,   Petite Victorian rose,   Pitsinauhaa,   Pomme Api, Qehenne’s Weblog,   Scatole piccine,   Siam’s miniatures,    Sognatrice a bordo,   Studio E Miniatures,   The English rose,   Victorian Mini,   Wasabi Icecream

 

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Scambio di regali – Gift exchange 2013

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In Italia si usa dire che l’ “Epifania tutte le feste porta via” e fa quindi un po’ specie pubblicare ora immagini natalizie. Ma come avremmo potuto non dedicare un post al bellissimo scambio di regali di questo Natale?!

Il tutto ha avuto inizio quando Britta, di Kleinigkeiten in 1 zu 12 ci ha inviato un magnifico pacco dono. All’interno tanti regali creati da lei: la corona dell’Avvento,  una simpatica teiera, un piatto con i Plätzchen (biscotti tipici di Natale alla cannella, di pasta frolla, con la glassa, ecc.), un mini biglietto d’auguri, una scatolina rotonda ed una cassetta con prodotti autunnali. Per rendere ancora più ricco il suo dono ha aggiunto una lanterna ed un arco di legno traforato. Sono perfetti malgrado le dimensioni ridottissime!

In Italy we say that ‘”Epiphany takes all the holidays away”. So it feels strange to post now Christmas images. But how could we let pass unnoticed our exciting Christmas gifts exchange?!

All began when Britta, of Kleinigkeiten in 1 zu 12 sent us a beautiful gift parcel. Inside goodies created by her: an Advent wreath, a nice teapot, a plate with Plätzchen (typical Christmas cookies with cinnamon and icing or shortcrust pastry, etc.), a mini greeting card , a round  little box and a crate full of autumn products. To make it even richer she added a wooden pierced lantern and bow. They are perfect in spite of the reduced size!

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Ma non è tutto. Nel pacchetto c’erano anche due bellissime scatole con stampe vintage. Una contiene dei mini omini di pan di zenzero, l’altra delle luccicanti palle di Natale.

Britta è stata veramente generosa e ci ha rallegrate con i suoi inattesi regali.

But that’s not all. In the package there were two beautiful boxes with vintage prints, containing mini gingerbread men and shiny Christmas balls.

 Britta was very generous and made us happy with her unexpected gifts.

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Naturalmente è stato un piacere contraccambiare la sua gentilezza. Per lei abbiamo decorato un albero di Natale, creato tanti pacchi dono da mettere ai piedi dell’abete, costruito una cassetta di legno per proteggere una bottiglia di buon vino, stampato e ritagliato una collezione di biglietti d’auguri (a proposito, vi siete ricordati di scaricare il pdf che avevamo preparato per voi, come piccolo regalo di Natale?).

Infine abbiamo creato tre calzine da appendere al camino con all’interno rami di pino ed agrifoglio, regali e bastoncini di zucchero.

Of course it was a pleasure to reciprocate her kindness. For Britta we have decorated  a Christmas tree, created many gift packs to put under the tree, built a wooden box to protect a bottle of good wine, printed and cut a collection of greeting cards (by the way, did you remember to download the pdf that we had prepared for you, as a small Christmas present?).

Finally, we created three socks to hang on the fireplace with inside some pine and holly branches, presents and candy canes.

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Vorrei cogliere l’occasione per salutare la gentilissima Proprietaria della merceria Il Puntaspilli a Milano. E’ una persona deliziosa ed allegra. Una visita al suo negozio mette di buon umore. Per la sua piccola bottega seleziona con gusto da ogni parte del mondo stoffe, nastri, bottoni, pizzi, filati delle migliori case e libri sul ricamo. Fa anche realizzare su suo disegno esclusivi capi d’abbigliamento per bambini ed accessori in tessuto. Da anni mi servo da lei e le stoffe che abbiamo utilizzato per realizzare le calze vengono appunto dal suo negozio.

In una grande città dove tanti piccoli commercianti chiudono e nella quale sempre meno gente crea con le mani, lei resiste con il sorriso.

I would like to take the opportunity to greet the owner of the haberdashery Il Puntaspilli in Milan. She is a very kind, lovely and cheerful person. A visit to her shop puts you in a good mood. She selects tastefully from all over the world fabrics, ribbons, buttons, laces, yarns of the best brands and books about embroidery. Some clothing for children and accessories she sells, are her own creations. For years, she has been my supplier and the American cotton cloth we used to make the socks comes from her shop.

In a big city where many small traders close and in which fewer and fewer people create with their own hands, she resists with a smile.

La gioia provata per lo scambio di regali con Britta, ci ha motivato a partecipare anche allo swap di Caterina di Le Minis di Cockerina. Era la prima volta che ci iscrivevamo ad uno scambio di regali ed eravamo molto incuriosite di conoscere i partner ai quali saremmo state abbinate. Il sorteggio ci ha accoppiato a due partecipanti che vivono agli antipodi: Kibbygirl dal Canada e Linda dall’Australia!

Ci sarebbe piaciuto partecipare anche alla Catena di Natale 2013-swap di Fabiola de Il Magico Mondo di Fabiola, ma non avremmo fatto in tempo a realizzare così tanti oggetti. Sarà per l’anno prossimo Faby… 

The joy experienced for Britta’s gifts exchange motivated us to participate in Caterina’s swap organized on her blog, Le Minis di Cockerina. This was the first time for us and we were very curious to know to whom we’d been matched. The draw paired us to two participants who live at the antipodes: Kibbygirl from Canada and Linda from Australia!

We would have liked to participate also in the Chain of Christmas 2013-swap organized by Fabiola of Il Magico Mondo di Fabiola, but time was too short. It will be for next year Faby …

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Questi sono i regali che abbiamo inviato in Canada a Kibbygirl di The frugal Dollhouse Addict. Per lei abbiamo realizzato tre calzine con mini doni, i biglietti d’auguri, una paperella da trainare, due palle per l’albero con la loro scatola ed una confezione di Baci Perugina.

A Febbraio, per San Valentino, pubblicheremo le spiegazioni per creare questi cioccolatini e la loro scatola.

These are the gifts that we sent to Canada to Kibbygirl of  The Frugal Addict Dollhouse. For her, we made ​​three mini socks with gifts,  two balls for the Christmas tree with their box, some greeting cards, a pulling duck, and a box of Baci Perugina.

In February, for Valentine’s Day, we will post a tutorial for these chocolates and their box.

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Il nostro regalo è arrivato invece dall’Australia! Linda  di Lindas Miniature Musing ci ha sorpreso con tanti oggetti veramente speciali: un mini pinetto luccicante con due pacchettini, un tronchetto di Natale al cioccolato, una bottiglia natalizia, una calzina di feltro rosso, una decorazione con l’omino di pan di zenzero di legno intagliato ed una stupenda cornice porta biglietti.

Our gift arrived from Australia! Linda of Lindas Miniature Musing surprised us with many special objects: a shimmering mini pine tree with two parcels, a Christmas Yule Log, a Christmas bottle, a red felt sock, a decoration with a gingerbread man and a wonderful frame with card holder.

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Ma le sorprese non sono finite. Nel pacco di Linda c’erano anche un quadretto ovale dorato, una graziosissima campanella, una splendida e raffinata boccetta di profumo ed un bellissimo tappeto. Abbiamo già in mente di metterlo nella nursery, così i bambini potranno giocare per terra senza prendere freddo.

E’ un peccato che la nostra dollhouse non sia finita e non possiate vedere tutti questi meravigliosi regali esposti nelle varie stanze. Ora metteremo da parte gli oggetti natalizi e tra un anno potremo decorare ogni locale con qualcosa di speciale.

Carissime Britta, Kibbygirl, Linda e Caterina grazie a voi tutte per aver reso il nostro Natale un po’ più speciale!

But the surprises are not over. In Linda’s package there was also an oval picture frame, a very pretty bell, a beautiful and elegant bottle of perfume and a wonderful carpet. We already have in mind to put it in the nursery, so the kids can play on the floor without getting cold.

It’s a pity that our dollhouse isn’t yet ready and you cannot see all of these wonderful gifts on display. We will put now the Christmas items aside and next year we will  be able to decorate each room with something special.

Dear Britta, Kibbygirl, Linda and Catherine thanks to you for making our Christmas a little more special!

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Auguri! – Greetings!

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Sono passati quasi due anni da quando abbiamo iniziato a raccontarvi della nostra casa in miniatura. 

Abbiamo scoperto un nuovo mondo affascinante, popolato da persone veramente speciali, generose, ricche di fantasia e capaci d’immaginare e realizzare cose fantastiche. Siamo contente di aver conosciuto nuovi amici.

Desideriamo ringraziarvi per la vostra simpatia e affetto. Abbiamo realizzato un piccolo regalo per voi, che potete scaricare qui.

Vi auguriamo un Buon Natale! 

Ersilia e Dada

It’s been almost two years since we started to write about our miniature house.

We have discovered a fascinating new world, populated by very special people, generous, imaginative and able to create wonderful things. We are happy to have met new friends.

We would like to thank you for the sympathy and affection. We have prepared a present for you. You can find it here.

We wish you a Merry Christmas!

Ersilia and Dada

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Materiale da stampare / Printies – 5

Pequeneces -Mara G Verdugo

Negli ultimi mesi abbiamo scoperto nuovi siti che mettono a disposizione materiale da stampare e desideriamo condividere con voi anche queste fonti. Purtroppo in questi giorni pre-natalizi non abbiamo il tempo di aggiornare la lista che appare sulla destra del blog, ma immaginando che vi faccia piacere iniziare subito a curiosare tra le immagini, pubblichiamo ora il post con l’elenco dei nuovi indirizzi. Più avanti aggiorneremo anche la lista che rimane sempre in vista nella barra laterale.

Come sempre abbiamo suddiviso in due gli elenchi. Iniziamo con i siti che mettono a disposizione materiale già in scala 1:12, pronto da usare per le case delle bambole. Segue poi l’elenco dei siti che offrono materiale da ridimensionare.

In the last months, we have discovered new sites that provide material to download and print. We would like to share with you also these sources. Unfortunately these days before Christmas we do not have time to update the list that appears on the right side of the blog. But imagining that you would be pleased to start immediately to browse through the pictures, we publish the post with the list of the new addresses. Later we will update the sidebar.

As always, we have divided the lists. We start with the sites that provide printies in 1:12 scale, ready to use for the dollhouse. Further down we give you the list of the sites that offer images to resize.

Materiale in scala 1:12  / Printies in 1:12 scale

J Days Mini Blogscatole, etichette, immagini vintage, libri / boxes, labels, vintage images, books

Activity Village – mattoni e pavimento piastrelle / black and white tiles, brick paper

Big indoor Trainspareti di mattone / brick wall

La boite a poupeesetichette, insegne e scatole per farmacia, salumificio, pasticceria / labels, signs and boxes for pharmacy, delicatessen, patisserie

Les miniatures de Victoriatappezzeria, bordi, piastrelle, piatti, copertine di libri, materiale scuola, etichette vini / wallpapers, borders, tiles, plates, book covers, school materials, wine labels

Mis papeles a escala 1:12 – carte da parati, bordi, affreschi, qundri, pannelli, fregi e pavimenti / wallpapers, borders, frescoes, paintings, panels, ornaments and flooring

Pequeneces – tappezzerie / wallpapers

Todo Minispiatti, scatole, etichette e qui  carta da parati /plates, boxes, labels  mattoni and here wallpapers

CatnipStudioCollage – fairy tale book cover

Immagini in scala 1:1 / Images in 1:1 scale

I seguenti siti offrono immagini vintage  di ogni tipo. The following sites offer vintage images of all kinds.

Altered Artifacts

Antique Images

Artefacts – antique images

Call me Victorian

CatnipStudioCollage

Eclectic Cycle

Free vintage digital stamps

MudBay Images

Victoriana – immensa raccolta divisa in categorie / huge archive divided into categories

Sheaff Ephemera

Vintage Printable

Vintage Images

Le tyrosemiophile – etichette formaggi / cheese labels

I siti in questa lista offrono solo alcune immagini che potrebbero essere utili nella costruzione di miniature. Pertanto abbiamo specificato cosa potrebbe interessarvi. 

The sites on this list offer only a few images that might be useful in the construction of miniatures. Therefore we specified what might interest you.

Bittboxsfondi / backgrounds

F Brushes – sfondi per photoshop / textures and backgrounds for photoshop

Green Paper –  mappe, foto, stampe / maps, photos, prints

High Resolution Textures – murature in pietra e mattone/ brick and stone walls

Imagénes Vintagesfondi ed immagini vintage / vintage backgrounds and scraps

Knick of timemusica, cartoline, quadranti orologi, etichette stampe foto in bianco e nero / music, postcards, clock faces, labels and black and white photos

Laminas Decoupagetappezzerie e carte vintage / vintage wallpapers

Le Tyrosemiophileetichette formaggi / cheese labels

Shery K Designs – tappezzerie e carte vintage / vintage wallpapers

Take a break with me – foto in bianco e nero /black and white pictures

Wings of Whimsy etichette e grafiche vintage / labels and vintage graphics

Green Paper – foto in bn / bw picture

Per accedere ai vecchi post che abbiamo dedicato fino ad oggi al materiale da stampare, cliccate sui link qui sotto.

If you would like to read the posts that we have dedicated so far to the printes, click on the links below.

Materiale da stampare

Materiale da stampare / Printies – 2

Materiale da stampare / Printies – 3

Materiale da stampare / Printies -4

Vi ricordiamo che per l’utilizzo delle immagini dovrete attenetevi alle indicazioni fornite dai singoli blog o siti.

Vi auguriamo buona navigazione!

We remind you that for the use of the images you will have to follow the instructions provided by each blog or website.

We hope you’ll enjoy surfing!

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Il pianoforte verticale, la finitura – The upright piano, the finishing

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La pubblicazione di questo post ha subito un po’ di ritardo, ma impegni pre natalizi mi hanno distolta da questo progetto e me ne scuso. Ora il pianoforte è finalmente  pronto e posso darvi le ultime spiegazioni, che riguardano le finiture.

The publication of this post arrives a bit late, but some Christmas preparations diverted me from this project. I apologize for that. Now the piano is finally ready and I can share with you the last part of the explanation regarding the finish.

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Abbiamo dipinto ogni parte di nero con gli acquarelli. Questi non sono certamente i colori migliori da utilizzare su grandi superfici di cartoncino, ma erano gli unici che avevamo a disposizione in quel momento. Per  evitare che il cartone si bagnasse troppo e si gonfiasse, abbiamo tenuto il colore meno acquoso possibile. Sono state necessarie due mani e qualche ritocco, ma la copertura è stata buona. Tra una mano e l’altra l’abbiamo lasciato asciugare molto bene.

Nei punti difficili da raggiungere o per colorare piccoli dettagli abbiamo utilizzato anche un pennarello indelebile nero. Infine abbiamo spruzzato il tutto con una vernice lucida.

We painted each piece with black watercolor. This is certainly not the best kind of color to use on cardboard, but it was the only one we had at that time.  To prevent the cardboard from getting soaked and swelling, we kept the color less watery as possible. It took two coats and some retouching to get the right covering. Between one coat and the other we let it dry very well.

We also used a black permanent marker for coloring small details. Finally we sprayed everything with a transparent glossy varnish.

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I pianoforti possono avere dai due ai quattro pedali. Essi sono posti al centro nella parte bassa della cassa e vengono azionati dai piedi del pianista. Servono ad alterare il suono ed ottenere diverse sfumature, attenuando ed addolcendo, prolungando o rafforzando le vibrazioni delle corde.

Nella musica del Classicismo, di cui Mozart, Hayden ed il primo Beethoven sono i più grandi protagonisti, non è previsto l’uso dei pedali perché il suono deve essere pulito e preciso. Mentre per i compositori del Romanticismo, come Chopin, Brahms, Schubert, Schumann, Listz,  Tchaikovsky ed in certi pezzi di Beethoven il pedale diventa essenziale per “colorare” i brani.

The pianos can have from two to four pedals. They are placed in the center of the bottom of the case and are operated by the pianist’s feet. They are used to alter the sound and to obtain different shades, softening and sweetening, extending or enhancing the vibrations of the strings.

In the music of the Classical period – Mozart, Hayden and the early Beethoven are the leading exponents – there is no use of the pedals because the sound has to be clean and precise. While for the Romantic composers such as Chopin, Brahms, Schubert, Schumann, Liszt, Tchaikovsky and a later Beethoven, the pedals become essential to “color”  the music.

Noi ne abbiamo realizzati due utilizzando del cartoncino dorato.  Abbiamo preso una di quelle strisce di cartone che le pasticcerie usano per tenere la carta della confezione sollevata sopra i dolci e proteggerli.

Ogni pedale misura 4 mm x 35 mm. Con una forbicina abbiamo poi arrotondato gli angoli.

We made two pedals using a golden cardboard. We took those cardboard strips that Italian pastry shops place over the tray with the cake to prevent the wrapping paper from  sticking to it and ruining it.

Each pedal measures 4 mm x 35 mm. With a pair of scissors we rounded the edges.

dadasdollhouse_3693Abbiamo infilato i pedali nell’apertura che avevamo preparato nel pannello inferiore. Li abbiamo incollati al fondo della cassa, lasciandoli distanziati e facendoli sporgere all’esterno per 5 o 6 mm.

We inserted the pedals in the gap that we had prepared in the bottom panel. We glued them to the bottom of the case, leaving them separated and making them stick out for 5 or 6 mm.

dadasdollhouse_3695Siamo passate poi all’assemblaggio definitivo della tastiera e del coperchio. Abbiamo preso la tastiera ed abbiamo dipinto di nero i due bordi ai lati, che erano rimasti color cartone, perché non rivestiti dalla carta con la stampa dei tasti. L’abbiamo poi incollata sul pianoforte.

We finally started to assemble the keyboard and its l